SAN DONÀ La nuova stazione Sfmr doveva essere ultimata a maggio
Porta Nord, tutto fermo
Il Pd denuncia: «Cantiere deserto da due anni, tempo e soldi gettati»
Fabrizio Cibin
Domenica 31 Luglio 2011,
SAN DONÀ DI PIAVE - Nuova stazione, nessuna traccia dei lavori. La denuncia arriva dal Partito Democratico, attraverso i consiglieri Andrea Cereser e Michele Marangon. L'opera annunciata a grande voce nel corso della Fiera del Rosario del 2009, con grandi anticipazioni già prima, con tanto di prospettiva di sviluppo futuro per quella che si identificava come la «Porta Nord», il nuovo accesso alla città con tanto di aree commerciali, di servizi, residenziali, non è stata ancora realizzata, anzi il cantiere è fermo. «Il 10 ottobre del 2009 - ricordano i due esponenti del Pd - è stato postato su Youtube un video da parte dei militanti del Pdl che mostrava Renato Chisso (assessore regionale alle politiche della mobilità) e Francesca Zaccariotto (sindaco di San Donà) mentre posano la prima pietra della nuova autostazione ferroviaria di San Donà. «A quasi due anni di distanza, il cartello esposto ben in vista dice: Consegna lavori: 24/08/2009. Tempo previsto: 630 giorni naturali consecutivi dalla consegna. Se i calcoli non sono sbagliati, dunque, dovevano essere conclusi entro maggio 2011. Ma, nonostante il cartello, il cantiere è deserto e della «nuova stazione» di San Donà, che dovrà servire la metropolitana di superficie (SFMR), non si vede traccia; neppure quella prima pietra, scomparsa dietro i teloni e le reti di un cantiere immobile. Chi vuole vederla, per ora deve ricorrere di nuovo al web, accontentandosi delle immagini virtuali che la società progettista, la Net Engineering, mette a disposizione online (
http://www.netspa.com/it/netspa/projects/view/47 )". Secondo i progetti annunciati, in quell'area si sarebbe dovuta poi spostare anche l'Atvo; sarebbe stato creato anche un nuovo collegamento su gomma con Jesolo. Nell'attuale stazione dei bus si sarebbe, invece, realizzato un centro commerciale. «Ci chiediamo allora - dicono Cereser e Marangon - perché spendere tanto tempo e risorse su ipotesi di tracciato di un Treno ad Alta Velocità che, forse, vedranno i figli dei nostri figli, quando i cittadini chiedono ora di poter raggiungere Venezia e Padova in tempi certi e ragionevoli con una maggior disponibilità di treni? Non sarebbe meglio impegnarsi con fatti e risultati concreti per questo obiettivo? Che cosa è successo al cantiere della nuova stazione? Perché non sono stati rispettati i tempi di realizzazione?". L'argomento dovrebbe essere portato in discussione in consiglio comunale, anche se i tempi di risposta di interrogazioni e interpellanze non sono così immediati.
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