Il caso
Miss Padania fa litigare Lega e Pdl
San Donà di Piave, crisi di maggioranza per il concorso che il Carroccio vuole abbinare alla festa del Rosario. Il capogruppo azzurro: Zaccariotto non continui così
SAN DONÀ DI PIAVE (Venezia) - Miss Padania fa litigare Lega e Pdl: per colpa del concorso di bellezza targato Carroccio a San Donà di Piave la maggioranza rischia la crisi. Il Pdl si è schierato contro la sfilata delle miss in occasione della Fiera del Rosario, sagra storica dedicata alla Madonna del colera che si terrà tra l’1 e il 4 ottobre, e l’assessore Oliviero Leo è arrivato a minacciare le dimissioni. Ma il sindaco della Lega Francesca Zaccariotto, che è anche presidente della Provincia di Venezia, raccoglie la sfida e rilancia: «Io tiro dritto. Se vogliono andare alla conta sono pronta ad andarci. Ricordo che, fra Lega e la mia lista civica, noi abbiamo 13 consiglieri e loro sette. Siamo seri per favore, con tutti i problemi veri che ci sono, mi rifiuto di discutere di un concorso di bellezza. È una polemica ridicola».
La «crisi delle miss» è montata tra accuse e contro accuse, attacchi e battibecchi fra alleati, con lo stato maggiore del Pdl deciso a sbarrare il passo alle selezioni di Miss Padania in occasione della fiera del Rosario: «È una festa religiosa e non può essere trasformata in qualcosa di politico», sostengono infatti gli esponenti del Popolo delle Libertà. Pur di non mischiare il sacro e il profano, l’assessore alle politiche sociali Oliviero Leo, ex An, l’ha messa giù dura: «Se non si trova un accordo siamo pronti a dimetterci». Per la Lega, invece, la sagra organizzata dalla società del Comune San Donà Servizi è una manifestazione di paese: «La Fiera è legata al nostro territorio e la Padania è il nostro territorio», sostiene il capogruppo Fabio(e non Angelo come scritto in un primo momento) Bonadio. Una tensione crescente da cui finora il sindaco Zaccariotto ha preferito tenersi fuori, ma poi, interpellata dall’agenzia Ansa, sbotta: «Miss Padania si farà. Se vogliono, quelli del Pdl facciano Miss Berlusca - ironizza - È una battaglia sbagliata e ridicola». Poi spiega: «la Fiera del Rosario non è una festa religiosa ma una fiera agricola, un luogo di promozione e divertimento con stand e padiglioni dove espongono tutti, dagli artigiani ai parrucchieri. Ci sono anche il Pd e Rifondazione che hanno uno spazio di fronte all’ingresso. Perchè San Donà Servizi dovrebbe dire no a Miss Padania?. Sono pronta al confronto e anche allo scontro con il Pdl, perchè fra alleati si possono avere opinioni divergenti, ma sui problemi veri della gente, ma non a perdere tempo su un concorso di bellezza. L’unica cosa che mi dispiace è che ho più l’eta per partecipare a Miss Padania».
Alle parole del sindaco, replica il capogruppo Pdl in consiglio comunale Renato Ravagnin con una previsione che suona come una minaccia: «non è detto che il gruppo consiliare Pdl mantenga il numero legale nel prossimo consiglio municipale, in programma nei primi giorni di settembre». Nell’auspicare che la lite sulla sfilata delle bellezze padane si trasformi «in un confronto tra intelligenze», Ravagnin ammonisce il sindaco a non proseguire «su questa strada, altrimenti si va alla conta». Quanto al merito della questione, il capogruppo Pdl sottolinea che la società San Donà Servizi, organizzatrice della sagra, «ha un proprio cda ed è un organo autonomo». «Non si può utilizzare una struttura pubblica - conclude Ravagnin - come una dependance della Lega».(Ansa)
corriere del veneto.it
20 agosto 2010