Giovedì, 23 Giugno 2005
SAN DONÀ Il presidente della società spiega la situazione e annuncia le proprie dimissioni a partire dal 28 giugno
Sandonafiere, i conti non tornano
La prima commissione consiliare del Comune convocata durgenza per degli approfondimenti
San Donà
Bergamin mostra i conti, spiega la situazione e annuncia le sue dimissioni. Il timer della bomba a orologeria, innescato sulla "Sandonà Fiere Srl", la società destinata a gestire gli eventi fieristici della città e che dallo scorso novembre è competamente nelle mani del Comune (dopo l'uscita della Confartigianato), sembra essere scoppiata, con una deflagrazione che potrebbe avere effetti politici a lunga gittata. Martedì sera il presidente, Giancarlo Bergamin, è stato ascoltato dai componenti della prima commissione consiliare, convocata d'urgenza dopo la richiesta formale protocollata da quattro consiglieri d'opposizione, Giovanni Digito (Tutti per San Donà), Silvio Schioser, Carmelo Di Gesù (Udc) e Ennio Mazzon (Lista Mazzon). "Approfondimento degli aspetti relativi alla gestione", "approfondimento sulle notizie relative a irregolarità gestionali", erano i punti cardine della richiesta di convocazione.
Prima di tutto sono state confermate le voci sulle dimissioni dell'intero consiglio di amministrazione, composto dai dirigenti comunali Baldovino Montebovi, Danilo Gerotto e Nicola Nardin e dell'amministratore delegato Antonio Bilotto. Da parte sua anche il presidente ha annunciato le dimissioni (come confermato anche dal sindaco Francesca Zaccariotto, che però non ha voluto fare alcun commento sulla vicenda), che diventeranno effettive dal 28 giugno, ovvero subito dopo l'approvazione del bilancio.
Bergamin ha quindi relazionato in merito ai conti. «E qui sono emersi i "buchi" - ha riferito Giorgio Baldo (Verdi), membro della commissione - Si parte con la Festa dei Fiori, che ha avuto una perdita di 29mila euro. Altro punto: come si sa il Comune aveva deliberato 120mila euro di contributi per la sistemazione dei capannoni di via Pralungo, ebbene, è emersa la spesa di altri 69mila euro. Chi li ha autorizzati? Quindi sono emersi 160mila euro di effetti in scadenza, sui quali il presidente si è riservato di rispondere nella prossima audizione, che si terrà la prossima settimana». Baldo sottolinea anche le anomalie gestionali. «Dopo la Fiera del Rosario c'è stata l'uscita dei tre eletti della Confartigianato, quindi la Sandonà Fiere è rimasta gestita dal solo Bergamin assieme a Diego Cancian; quindi è uscito anche lui e in un secondo momento (il 24 marzo) è stato eletto il nuovo consiglio di amministrazione, a poca distanza dalla Fiera di Primavera. Nei fatti il sindaco è stato l'unico ed esclusivo interlocutore del presidente della società da dicembre a fine marzo, mesi in cui, appunto, non c'era il consiglio di amministrazione. Il consiglio comunale non è mai stato informato su quanto stava accadendo".
Schioser ha richiesto copia di tutta la documentazione, dai libri sociali a quelli contabili, alla corrispondenza fra società e soci.
Questo e l'arrticolo pubblicato oggi sul Gazzettino.
Leggendo i vari interventi mi ha incuriosito quello di Reginald D. Quali sono gli altri interessi del Sindaco relativi all' Ente Fiera?