«Il commercio è in crisi parcheggi gratis di sabato»
San Donà. La consigliera di maggioranza Fumei guida la rivolta dei negozianti «Il Comune prenda esempio da Treviso se vuole darci una mano concreta»
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Vogliono il sabato con i parcheggi gratuiti, basta con le strade chiuse al traffico. E già in questo fine settimana. La ribellione dei commercianti del centro ora si fa sentire. I morsi della crisi fanno sempre più male, mentre outlet e centri commerciali si prendono quel poco che i clienti possono ancora spendere dopo aver pagato mutui e affitti fuori controllo, bollette esagerate, assicurazioni spropositate.
Roberta Fumei, consigliere comunale di maggioranza e commerciante, guida la crociata dopo un silenzio che molti ritenevano complice, ma che invece covava la rabbia. Adesso è lei la nuova «masaniella» pronta a sobillare gli esercenti anche contro la sua stessa maggioranza. Cita addirittura Einstein: «Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose. La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall'angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura». «Lo ha detto il grande scienziato - commenta - e questo pensiero è perfettamente calzante. Dobbiamo trovare la forza e le idee per affrontare un momento così difficile, e il Comune deve fare la sua parte. Non è possibile che a Treviso l'amministrazione comunale lasci liberi i parcheggi al sabato e qui si paghi con una decisione che si è rivelata sbagliata. E poi basta con manifestazioni che chiudono le strade del centro e allontanano potenziali visitatori, confusi dai cartelli e le chiusure delle strade, come è accaduto tra via XIII Martiri e corso Trentin».
La tensione è alta e la posizione della Fumei ha risvegliato le pulsioni rivoluzionarie dei commercianti che parevano addormentati dalla crisi, arrendevoli rispetto allo strapotere della grande distribuzione che ha cinto d'assedio la città delle botteghe e dei negozi.
Ennio Mazzon li aveva punzecchiati a suo tempo. «Contro i parcheggi a pagamento anche il sabato una soluzione c'era - ricorda il consigliere per 30 anni tra i banchi del municipio - bastava andare tutti con le auto davanti al municipio a protestare, ma alla fine non è venuto nessuno, ora è tardi».
Alcuni negozi si sono offerti di pagare i parcheggi dei clienti, ma l’iniziativa non ha preso piede. Adesso la richiesta di non pagare, in piena atmosfera di feste natalizie, appare tardiva, anche se il segnale potrebbe essere forte e dare lo slancio necessario. Per il Comune sarebbe un passo indietro difficile da accettare, anche perché l'aggiunta del sabato e l'aumento delle ore a pagamento garantisce circa 40 mila euro in più di introiti.
21 dicembre 201