Autore Topic: Come si vive a San Donà di Piave?  (Letto 1125 volte)

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Royal Moore

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Re: Come si vive a San Donà di Piave?
« Risposta #30 il: 21 Giugno 2011, 19:17:37 »
Pienamente d'accordo, ci siamo fatti sentire più volte su questa cosa ma è un muro di gomma, ci è stato detto che li rifaranno dopo aver fatto il nuovo teatro, quindi..... a te immaginare quanti anni ancora dovremmo aspettare.

Io però insisto su un fatto, qui a San Donà sembra che la città sia sempre e solo questione che riguarda i commercianti invece io mi ritengo prima ancora cittadino sandonatese e in quanto tale sono interessato alle sorti di questa città.
« Son uscito per una passeggiata, son rimasto fuori tutta la vita. » John Muir

micheleM

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Re: Come si vive a San Donà di Piave?
« Risposta #31 il: 22 Giugno 2011, 14:47:35 »
Causa un po' di stanchezza, a prima vista non mi ero accorto che questa era una discussione già aperta, ed avevo anche letto male il titolo: per un lunghissimo, angosciante, fulmineo attimo mi era parso che qualcuno avesse lanciato la domanda
"Come, si vive a San Donà di Piave?"
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Che bel suono hanno la cattiva musica e le cattive ragioni quando si marcia addosso a un nemico! (F.Nietzsche)

mah

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Re: Come si vive a San Donà di Piave?
« Risposta #32 il: 22 Giugno 2011, 16:47:09 »
Intuisco che sei un commerciante, royal... immagino che non sia facile per voi, soprattutto di questi tempi... se devi aspettare il nuovo teatro:campa cavallo!!!

Royal Moore

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Re: Come si vive a San Donà di Piave?
« Risposta #33 il: 22 Giugno 2011, 19:07:47 »
Mi pare giusta l'osservazione di micheleM, chiediamo quindi al moderatore o all'amministratore che dividano questo topic, che sta evidentemente ...deragliando.

Per il resto, insisto, il degrado dei marciapiedi deve interessare tutti e non solo i commercianti. Certo, il commercio sta piuttosto male in questo periodo ma saremmo veramente sciocchi se pensassimo che la causa sta nei marciapiedi rotti.

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ABETE

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Re: Come si vive a San Donà di Piave?
« Risposta #34 il: 02 Luglio 2011, 08:58:09 »
Non voglio   essere ripetitivo come al solito . Quando mi riferivo il concetto di miglioramento  ogni luogo dovrebbe ambire ad esserlo (togliendo il forse ) . Sia una grande città o un piccolo paese . Royal Moore , mi ha chiesto cosa intendevo al riguardo . Intendevo dire con il concetto di miglioramento , significa avere un po di ambizione nella vita , e questo  potrebbe valere  non solo su questo argomento  .  Per esempio le foto che ha pubblicato , posso essere un piccolo passo per cambiare in meglio  ( dicendo le cose che non vanno ) .  San donà se non sbaglio , ha anche lati positivi a mio avviso . Si dovrebbe cercare di vedere anche le cose che funzionano . Inoltre io credo , che nuovi residenti  possano contribuire con nuove idee  alla crescita  della città  non solo con la loro presenza , oltre a migliorare il forum stesso .
« Ultima modifica: 02 Luglio 2011, 09:12:19 da ABETE »

samiol

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Re:Come si vive a San Donà di Piave?
« Risposta #35 il: 22 Dicembre 2011, 14:35:20 »
«Il commercio è in crisi parcheggi gratis di sabato»
San Donà. La consigliera di maggioranza Fumei guida la rivolta dei negozianti «Il Comune prenda esempio da Treviso se vuole darci una mano concreta»

.+- .SAN DONA'

Vogliono il sabato con i parcheggi gratuiti, basta con le strade chiuse al traffico. E già in questo fine settimana. La ribellione dei commercianti del centro ora si fa sentire. I morsi della crisi fanno sempre più male, mentre outlet e centri commerciali si prendono quel poco che i clienti possono ancora spendere dopo aver pagato mutui e affitti fuori controllo, bollette esagerate, assicurazioni spropositate.

Roberta Fumei, consigliere comunale di maggioranza e commerciante, guida la crociata dopo un silenzio che molti ritenevano complice, ma che invece covava la rabbia. Adesso è lei la nuova «masaniella» pronta a sobillare gli esercenti anche contro la sua stessa maggioranza. Cita addirittura Einstein: «Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose. La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall'angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura». «Lo ha detto il grande scienziato - commenta - e questo pensiero è perfettamente calzante. Dobbiamo trovare la forza e le idee per affrontare un momento così difficile, e il Comune deve fare la sua parte. Non è possibile che a Treviso l'amministrazione comunale lasci liberi i parcheggi al sabato e qui si paghi con una decisione che si è rivelata sbagliata. E poi basta con manifestazioni che chiudono le strade del centro e allontanano potenziali visitatori, confusi dai cartelli e le chiusure delle strade, come è accaduto tra via XIII Martiri e corso Trentin».

La tensione è alta e la posizione della Fumei ha risvegliato le pulsioni rivoluzionarie dei commercianti che parevano addormentati dalla crisi, arrendevoli rispetto allo strapotere della grande distribuzione che ha cinto d'assedio la città delle botteghe e dei negozi.

Ennio Mazzon li aveva punzecchiati a suo tempo. «Contro i parcheggi a pagamento anche il sabato una soluzione c'era - ricorda il consigliere per 30 anni tra i banchi del municipio - bastava andare tutti con le auto davanti al municipio a protestare, ma alla fine non è venuto nessuno, ora è tardi».

Alcuni negozi si sono offerti di pagare i parcheggi dei clienti, ma l’iniziativa non ha preso piede. Adesso la richiesta di non pagare, in piena atmosfera di feste natalizie, appare tardiva, anche se il segnale potrebbe essere forte e dare lo slancio necessario. Per il Comune sarebbe un passo indietro difficile da accettare, anche perché l'aggiunta del sabato e l'aumento delle ore a pagamento garantisce circa 40 mila euro in più di introiti.




21 dicembre 201

samiol

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Re:Come si vive a San Donà di Piave?
« Risposta #36 il: 28 Dicembre 2011, 19:57:29 »
.san dona’
Via XIII Martiri «I parcheggi gratuiti sono indispensabili»
SAN DONA' «L'amministrazione comunale non vuole capire, ci sta intralciando in tutti i sensi». Roberta Fumei è ancora un fiume in piena. La consigliera comunale ha iniziato una crociata contro i...

.+- .SAN DONA'

«L'amministrazione comunale non vuole capire, ci sta intralciando in tutti i sensi». Roberta Fumei è ancora un fiume in piena. La consigliera comunale ha iniziato una crociata contro i parcheggi a pagamento e le chiusure del traffico che hanno soffocato a suo parere il centro cittadino. Una protesta condivisa anche dagli esercenti di via XIII Martiri che a loro volta hanno segnalato una zona della città in difficoltà che ha bisogno di un rilancio e di iniziative promozionali nuove, anche perchè ci sono negozi in fase di chiusura che faticano a riaprire. Assieme ad altri esercenti ha evidenziato i problemi alla sua stessa maggioranza.

L'ultima richiesta è stata di lasciare gratuiti i parcheggi almeno nei giorni della vigilia. Ma la risposta è stata negativa. «Non è vero quello che ha detto l'assessore Teso -dice la Fumei- perchè in città a noi vicine il Comune è stato sensibile alle richieste dei commercianti sui parcheggi gratuiti nei giorni di festa almeno. Una città senza commercianti è una città morta. Forse l'amministrazione vuole questo? Siamo stanchi di non essere considerati». La Fumei ha annunciato di essere pronta a disertare i prossimi Consigli in segno di protesta. Un brutto segnale da parte di un consigliere della maggioranza che è sempre stata a fianco della Zaccariotto e che pare abbia dato un forte strappo.

Intanto, nei giorni del Natale, i negozi del centro hanno lavorato a giorni alterni e con alterne fortune. La gente si è diretta verso outlet e centri commerciali in cerca di regali a buon prezzo. La scossa non potrà che arrivare solo dai saldi, anche se alcune promozioni sono già state fatte per invogliare all'acquisto.

27 dicembre 2011

samiol

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Re:Come si vive a San Donà di Piave?
« Risposta #37 il: 28 Dicembre 2011, 20:06:16 »
Il Pd: «Il Comune faccia rete con i vicini»
SAN DONA' Lettera del Pd al sindaco Francesca Zaccariotto. Il bilancio in approvazione e i disagi del sociale hanno spinto la segretaria Francesca Zottis e il capogruppo Renato Boatto a prendere in...

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Lettera del Pd al sindaco Francesca Zaccariotto. Il bilancio in approvazione e i disagi del sociale hanno spinto la segretaria Francesca Zottis e il capogruppo Renato Boatto a prendere in mano carta e penna per esprimere la preoccupazione del partito per le sorti della città. «In un momento di crisi i tagli sono inevitabili e comprensibili - sostengono - Ma è incomprensibile il mancato ascolto delle varie realtà sociali e politiche che da anni chiedono una riflessione sulle priorità di spesa. Opere importanti come il Teatro Astra o l'attesa scuola elementare di Mussetta, non si sa se vedranno la luce. All'amministrazione si richiede la capacità di mettere in collegamento tutte le realtà sociali per creare quella rete di servizi che permettano una razionalizzazione di risorse e un sostegno al disagio sociale. Chiediamo la capacità di collegarsi con i comuni vicini per trovare soluzioni concrete ai nuovi bisogni. E’ vergognoso che chi, come la Lega, per anni non ha scelto le priorità di spesa per far fronte ad una crisi manifesta e non ha messo in moto progetti di sviluppo reali oltre il proprio campanile si permetta di attaccare lo Stato in forma così manifesta. Per anni il Governo precedente ha detto che le tasse non si dovevano pagare, è chiaro che prima o poi i nodi arrivano al pettine e ora pagano tutti, soprattutto la classe media e bassa, fascia da cui si può ottenere un gettito immediato e certo. I soliti noti non sono i Padani».

Ci sono dunque le proposte da mettere sul tavolo. «In questo contesto-aggiungono- l’attività amministrativa dovrà puntare su pianificazione e programmazione, servizi alla persona, lavori pubblici, accompagnamento ed indirizzo per uno sviluppo armonico della comunità locale, per lo sviluppo delle attività economiche, l’innovazione tecnologica e l’acquisizione di finanziamenti legati a tale settore, tutela del mercato e sostegno ai cittadini, sviluppo di un turismo alternativo e complementare alle spiagge per valorizzare il nostro hinterland e le attività di produzione, agricole e ricettive che sono collegate a tali processi». (g.ca.)

27 dicembre 2011