Autore Topic: Preti con idee brillanti  (Letto 425 volte)

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questo topic.

Royal Moore

  • *****
  • Post: 5059
Preti con idee brillanti
« il: 05 Agosto 2011, 15:22:30 »
E poi qualcuno dice che i preti non servono a nulla...



"Don Vecchi" fa poker con 60 nuovi alloggi


Venerdì 5 Agosto 2011,
Ecco il don Vecchi numero quattro. E che dire? Che don Armando Trevisiol ha fatto di nuovo un miracolo, riuscendo a costruire in pochi mesi un edificio con 60 appartamenti, pronti in ottobre ad ospitare un centinaio di anziani con problemi di reddito.
      L’edificio - in via Orlanda, costruito dove una volta c’era il Centro don Milani - è un residence di lusso per i nonni costato 2 milioni e mezzo di euro. Non si direbbe a vederlo che siano stati spesi solo 800 euro al metro quadro - meno di mille euro al metro quadro! - ma l’arch. Giovanni Zanetti spiega che questo è possibile quando si parte già dal progetto con l’idea di costruire al meglio, ma risparmiando.
      Del resto quando don Armando ha dato il via ai lavori non aveva in portafoglio nemmeno la metà di quello che alla fine è stato speso. Ma il prete dalle mille risorse è riuscito anche stavolta a tirar su i quattrini che servivano per questo complesso che ha già una lista d’attesa lunga così. Per la costruzione del residence per anziani Zanetti spiega che sono stati scelti materiali solidi, ma economici, pur senza nulla togliere alla funzionalità, alla sicurezza e per quel che si può all’estetica. Basti dire che si punta all’autosufficienza energetica con gli impianti fotovoltaici piazzati sul davanti e ancora da piazzare sul tetto, in grado di erogare 50 chilowatt - quanto basta per far funzionare il complesso. L’acqua calda invece è già prodotta dall’impianto solare. E se l’edificio - spiega Zanetti - è in classe A, la più alta, per quanto riguarda il risparmio energetico, è anche antisismico.
      Ogni inquilino di questo complesso avrà a disposizione 50 metri quadri tra appartamento e spazi comuni e ogni ospite pagherà una quota in base al reddito - una sorta di affitto - e poi avrà a suo carico solo le utenze. Ma Zanetti spiega che i consumi individuali sono ridotti al minimo. Il consumo di energia elettrica è ridotto al minimo perchè gli anziani, che sanno di doversi pagare la bolletta della luce per conto loro, preferiscono vedere la televisione in salotto e così si ottiene lo scopo di farli socializzare. E dopo un po’ si trovano talmente bene che non vorrebbero più spostarsi. Tant’è che le strutture pensate da don Armando vantano il più alto tasso di mantenimento dell’autosufficienza. Vuol dire che gli ospiti restano autonomi ed indipendenti praticamente fino alla fine della vita. Del resto sono seguiti dal medico ogni giorno, hanno il parrucchiere e i pasti pronti. Vivono insomma in famiglia, ma come in un albergo. Il don Vecchi quater di Campalto verrà inaugurato la seconda settimana di ottobre. E intanto Giovanni Zanetti pensa al modo di coronare il sogno di una vita da architetto e cioè costruire un condominio per i giovani con appartamenti che non costino più di 75 mila euro. L’esperienza maturata con la costruzione del don Vecchi tornerà di sicuro utile. (m.d.)

Da Il Gazzettino di oggi
« Son uscito per una passeggiata, son rimasto fuori tutta la vita. » John Muir