Autore Topic: le bande criminali nel veneto orientale  (Letto 685 volte)

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samiol

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le bande criminali nel veneto orientale
« il: 29 Novembre 2011, 13:11:03 »
san donà
I ladri per due volte hanno colpito la famiglia Buran
SAN DONA’ Prima qualcuno gli ha fatto sparire uno dei ciclomotori usati per gli esami di guida. I malviventi si sono introdotti nell’abitazione di famiglia, facendo razzia di gioielli e preziosi....

.SAN DONA’

Prima qualcuno gli ha fatto sparire uno dei ciclomotori usati per gli esami di guida. I malviventi si sono introdotti nell’abitazione di famiglia, facendo razzia di gioielli e preziosi. Stavolta però non è andata bene ai ladri: in poche ore i carabinieri hanno recuperato la refurtiva, riconsegnandola al legittimo proprietario. Sono stati giorni sfortunati per il consigliere comunale Dino Buran, vittima di due visite indesiderate in meno di una settimana. A raccontare l’ accaduto è stato lo stesso Buran che, in Consiglio, ha voluto ringraziare il capitano Giovanni Blasutig e i suoi militari della Compagnia carabinieri di San Donà per il tempestivo intervento. Il primo episodio risale a mercoledì della scorsa settimana quando qualcuno ha fatto sparire uno dei ciclomotori di proprietà dell’autoscuola di cui è titolare Buran. Lunedì scorso, invece, i soliti ignoti si sono introdotti in pieno giorno all’ interno dell’abitazione e, mettendo la casa a soqquadro, hanno razziato preziosi e gioielli. Rientrata a casa la famiglia Buran ha denunciato il fatto ai carabinieri di San Donà. Tre ore dopo la bella notizia: l’auto dei malviventi è stata intercettata, grazie ad una sofisticata attività di intelligence condotta insieme al reparto operativo dei carabinieri di Udine. (g.mon.)


samiol

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Re:le bande criminali nel veneto orientale
« Risposta #1 il: 29 Novembre 2011, 13:18:49 »
Ladri di moto scatenati Mussetta sotto assedio
San Donà, ne sono state rubate una decina di grossa cilindrata in poco tempo La banda specializzata apre i garage e le porta via dopo aver spostato le auto

. .SAN DONA'

Furti di moto, Mussetta sotto assedio. Si pensa a una banda che continua a svuotare garage e parcheggi. Una decina le moto rubate. In un caso, i ladri hanno addirittura spostato un'auto in un garage, rubato due moto di grossa cilindrata e parcheggiato nuovamente l'auto al suo posto.

Tra Mussetta e la periferia cittadina, numerose altre moto sono state rubate più o meno sempre con la medesima tecnica che consiste nell'aprire i garage come fossero scatolette di tonno. I ladri si sono presentati la notte o nelle ore serali quando in casa non si trovava nessuno. Evidentemente hanno osservato le mosse dei residenti prima di entrare in azione con i loro strumenti per divellere le porte dei garage. Non tutti hanno denunciato i furti, ma a Mussetta ormai si è sparsa la voce e i proprietari di moto stanno ben attenti, impegnati a sorvegliarle giorno e notte.

La gente è preoccupata, anche se adesso la banda non ha dato più segnali di presenza nella zona e potrebbe essersi già dileguata. Quasi sicuramente si tratta di una banda specializzata nei furti delle motociclette, poi rivendute all'estero, in particolare nei paesi dell'Est dove hanno un grande mercati, visto che le moto di grossa cilindrata hanno un valore di svariate migliaia di euro nel mercato parallelo dei furti. Il fenomeno dei furti nelle abitazioni si è comunque placato dopo l'ultima ondata tra entroterra del Basso Piave e litorale. Lo stesso vale per i furti in azienda che hanno interessato prevalentemente Jesolo.

I carabinieri hanno intensificato i controlli e le pattuglie notturne e serali. A Ponte Crepaldo, sono arrivati molti vicini a una banda rumena che non ha esitato a speronare un'auto dei militari e a travolgere uno dei carabinieri in che è ricorso alle cure mediche. A Ceggia sono scattati i primi fermi di polizia dopo il pedinamento di un altro gruppo di rumeni che stava rubando in zona e che nei veicoli avevano ancora gli strumenti per lo scasso. L'invito delle forze dell’ordine ai cittadini è quello di collaborare e denunciare sempre i furti per fornire nuove dettagli preziosi agli investigatori.

Giovanni Cagnassi


samiol

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Re:le bande criminali nel veneto orientale
« Risposta #2 il: 29 Novembre 2011, 13:21:13 »
Noventa, allarme furti in zona industriale
NOVENTA Lotta alla criminalità: il sindaco Alessandro Nardese chiederà un incontro al prefetto Luciana Lamorgese per discutere della situazione sicurezza nella zona industriale e avanzare la...

.+- .NOVENTA

Lotta alla criminalità: il sindaco Alessandro Nardese chiederà un incontro al prefetto Luciana Lamorgese per discutere della situazione sicurezza nella zona industriale e avanzare la richiesta per un potenziamento dei controlli. L’iniziativa prende le mosse da una serie di fatti criminosi che si sono verificati negli ultimi tempi nella vasta area produttiva del paese. L’episodio più eclatante è di sicuro la rapina a mano armata al Ristoservice. Ma sono stati segnalati anche dei furti, a iniziare dalla sottrazione di gasolio. «Abbiamo deciso di chiedere un incontro al prefetto. In un momento già difficile per la crisi, non è tollerabile che gli imprenditori debbano anche subire dei furti che pesano sull’andamento delle loro attività - spiega il sindaco Nardese - Dati alla mano, presenteremo al prefetto la situazione della nostra realtà e chiederemo se è possibile di prevedere un impiego maggiore delle forze dell’ ordine».

Intanto a breve, in funzione anti carovane dei nomadi, il Comune provvederà a chiudere l’accesso a un secondo parcheggio, quello di via Pitagora. Della sicurezza nella zona industriale hanno discusso nei giorni scorsi gli stessi imprenditori, che si sono riuniti attorno a un tavolo per analizzare gli aspetti del problema. All’incontro è stato invitato anche il Comune, presente con il vicesindaco Graziano Voltarel e l’assessore alle attività produttive Augusto Benetta. Tra le novità da sviluppare, l’intenzione degli industriali di valutare la possibilità di istituire in forma consorziata un servizio di vigilanza privata. (g.mon.)


samiol

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Re:le bande criminali nel veneto orientale
« Risposta #3 il: 29 Novembre 2011, 13:28:35 »
sull’a4 a san stino
Ruba un’auto per vedere Venezia
Arrestato giovane rumeno trovato alla guida di una Mercedes 3000

.+-PORTOGRUARO

Rispettare i limiti quando nessuno lo fa, a volte non paga, soprattutto se si è un ladro d’auto. Stava procedendo lungo l’autostrada A4 in direzione Trieste, quando la troppa regolarità del suo procedere troppo rispettoso del limite di velocità, cosa alquanto strana in autostrada, ha fatto sorgere qualche perplessità alla pattuglia della Polstrada di Portogruaro, che in quel momento stava effettuando il controllo del traffico lungo l’A4, all’altezza di San Stino di Livenza.

Il capo pattuglia ha comunicato alla centrale il numero di targa della Mercedes 3000 che lo stava precedendo e con un certo stupore ha appreso che ne era stato appena segnalato il furto dai Carabinieri di Milano. Con un colpo di acceleratore l’auto della Polizia ha sorpassato e fermato la Mercedes per il controllo diventato a quel punto obbligatorio dopo la notizia.

Al volante c’era un giovane rumeno tale C.I. di 37 anni, peraltro residente all’estero, che ha ammesso candidamente di averla trovata e che lui avrebbe avuto tutto il diritto a percepire una ricompensa. Ma alla domanda del luogo del ritrovamento lui ha risposto “vicino a Bergamo mentre ero andato a fare visita ad un mio parente”. Poi però ha ammesso che il desiderio di vedere almeno una volta Venezia era stato più forte di lui e, una volta salito in macchina, ha imboccato l’autostrada raggiungendo la città lagunare da dove, dopo aver soddisfatto la sua desiderata aspirazione, stava ritornando. Agli agenti quindi non è rimasto altro che procedere all’arresto del giovane rumeno ed al fermo dell’auto per riconsegnarla al legittimo proprietario. Il giovane è stato prima portato in caserma per l’espletamento delle pratiche inerenti al caso, e successivamente tradotto nelle carceri di Santa Maria Maggiore a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.(g.p.d.g.)


samiol

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Re:le bande criminali nel veneto orientale
« Risposta #4 il: 29 Novembre 2011, 13:28:58 »
.portogruaro
Ladro acrobata entra in 2 case spariti denaro e gioielli
PORTOGRUARO Un ladro acrobata e provetto arrampicatore con uno stile da “free climber”, prima su e poi giù per un pluviale di grondaia, ha attirato l’attenzione di una donna alla finestra del...

.+-PORTOGRUARO

Un ladro acrobata e provetto arrampicatore con uno stile da “free climber”, prima su e poi giù per un pluviale di grondaia, ha attirato l’attenzione di una donna alla finestra del condominio di fronte sul quale si stava consumando quello che si è poi rivelato un furto. Ma la donna forse affascinata dall’agilità dell’uomo, non ha pensato a dare l’allarme. E così l’acrobata ladro ha avuto il tempo di arrampicarsi, penetrare all’interno di due appartamenti attraverso la porta della veranda ed asportare denaro e gioielli per qualche centinaio di euro da una delle due abitazioni. Sulla seconda casa, probabilmente perché disturbato da qualcuno, non è riuscito a portare a termine l’azione malavitosa che gli aveva però richiesto una performance di non poco conto. Il fatto è avvenuto in prima serata ai danni di due famiglie abitanti nel condominio di via Tiziano Vecellio nell’orario compreso tra le 18,30 e le 19. Una fascia oraria che sta tornando di moda nell’ambiente della micro criminalità, considerata meno rischiosa di quella notturna in quanto è l’orario in cui le donne sono fuori per effettuare acquisti e gli uomini non sono ancora rientrati a casa.(g.p.d.g.)


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Re:le bande criminali nel veneto orientale
« Risposta #5 il: 29 Novembre 2011, 13:31:26 »
Borseggiatrice al mercato In manette
Borseggia al mercato settimanale e gli agenti della Squadra Mobile l’arrestano. In manette Katiuscia Casadio (foto), 42 anni, pregiudicata di Favaro. I poliziotti erano impegnati in uno dei servizi...

.+- .Borseggia al mercato settimanale e gli agenti della Squadra Mobile l’arrestano. In manette Katiuscia Casadio (foto), 42 anni, pregiudicata di Favaro.

I poliziotti erano impegnati in uno dei servizi voluti dal questore Fulvio Della Rocca, in via Fappani mercoledì intorno alle 12, quando hanno visto una donna che si avvicinava alle clienti degli stand maggiormente affollati e, con fare sospetto, poco dopo si allontanava. I poliziotti senza perderla di vista l’hanno seguita fino a quando la donna, approfittando di un momento di calca, ha leggermente spinto una ignara signora e, con estrema destrezza, ha introdotto una mano nella borsa di questa, prendendo il portafogli. L’intervento dei poliziotti è stato immediato. La borseggiatrice è stata bloccata.

La donna, identificata per Katuscia Casadio, annovera molti precedenti per furti commessi nel nord e nel centro Italia, anche sotto diverso nome, per una parte dei quali era già stata arrestata e poi condannata in più occasioni. Dopo le formalità di rito, la borseggiatrice è stata arrestata e portata in carcere alla Giudecca

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Re:le bande criminali nel veneto orientale
« Risposta #6 il: 29 Novembre 2011, 13:32:00 »
TESSERA
Nel parcheggio di via Gobbi in azione i “topi” d’auto
TESSERA Nei giorni scorsi ad essere presi di mira da malviventi in cerca di spiccioli e oggetti di valore sono stati i proprietari delle auto parcheggiate nel park di via Gobbi, tra i nuovi...

.TESSERA

Nei giorni scorsi ad essere presi di mira da malviventi in cerca di spiccioli e oggetti di valore sono stati i proprietari delle auto parcheggiate nel park di via Gobbi, tra i nuovi condomini e le laterali che si trovano subito dopo via Mandricardo.Al mattino più di qualcuno ha trovato le macchine scassinate e danneggiate: evidentemente nottetempo o approfittando del sole che cala molto presto c’è chi ha ben pensato di provare ad arraffare quel che trovava. Furti si sono verificati anche in via Casilina e nella zona di via Triestina Vecchia. Sabato scorso - ricordiamo - approfittando delle giornate di nebbia i ladri si sono introdotti in una abitazione di via Alessandria, dove una famiglia è stata ripulita di tutto l’oro che aveva in casa: gioielli, collane, bracciali, ricordi di una vita. Non è stato l’unico furto. Topi di appartamento si sono recati anche in un’abitazione che si trova in una stradina esattamente di fronte e pure in via Morosina. A Ca’ Solaro, proprio per via dei furti in aumento nella zona ricompresa tra via Pasqualigo, via Favorita e la zona di Pra’ Secco, i residenti stanno raccogliendo firme per ottenere la sorveglianza notturna della polizia. (m.a.)


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Re:le bande criminali nel veneto orientale
« Risposta #7 il: 29 Novembre 2011, 13:32:55 »
summaga
Tentato furto della cassaforte Muro preso a picconate
PORTOGRUARO Sfondano a picconate il muro per rubare la cassaforte. Ma è andata male ai ladri che l’altra sera avevano architettato il furto di una cassaforte di una villetta di via Montecassino a...

.+-PORTOGRUARO

Sfondano a picconate il muro per rubare la cassaforte. Ma è andata male ai ladri che l’altra sera avevano architettato il furto di una cassaforte di una villetta di via Montecassino a Summaga. I malviventi avevano approfittato dell’assenza dei proprietari per entrare nella casa. Hanno scassato la serratura di una finestra del retro utilizzando un cacciavite e una mazza. Da qui sono entrati nel piano terra per poi accedere ai piani superiori dove hanno cercato la cassaforte. Hanno spostato quadri, mobili e aperto cassetti alla ricerca di preziosi e denaro.

Dopo aver messo a soqquadro la casa sono finalmente riusciti a trovare la cassaforte ma quando hanno iniziato a prendere a picconate il muro per portare via l’intera cassaforte sono stati spaventati dai rumori dei vicini che vedendo qualche movimento strano hanno lanciato l’allarme alle forze dell’ordine. I ladri si sono dati alla fuga scappando a bordo di un’auto, guidato molto probabilmente da un basista che stava controllando la situazione all’esterno. (ma.ca.)


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Re:le bande criminali nel veneto orientale
« Risposta #8 il: 29 Novembre 2011, 13:33:33 »
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Rapina al Prix di Marghera, legato il direttore
Tre banditi scappano con duemila euro, uno era armato di pistola, indaga la polizia

rapina supermercato banditi .+- .Marghera. Rapina violenta questa mattina al supermercato Prix di via Parco Ferroviario. Tre banditi, uno dei quali armato di pistola, hanno immobilizzato il direttore del negozio, si sono fatti consegnare il fondocassa e poi, prima di scappare, hanno legato e imbavagliato con del nastro adesivo il dipendente del supermercato. Il bottino ammonta a duemila euro. Sul posto è intervenuta la polizia. Alle 8.30, tre banditi che avevano il volto coperto da passamontagna, hanno atteso l’arrivo del direttore e quando è sceso dalla sua auto lo hanno bloccato. Minacciandolo con la pistola si sono fatti aprire e consegnare il denaro. Dopo averlo legato e imbavagliato sono scappati. Hanno utilizzato, per la fuga, l’auto dello stesso direttore che poi hanno abbandonato nel parcheggio scambiatore di via Trieste. Il direttore è stato liberato all’arrivo degli altri dipendenti del supermercato. Indaga la Squadra Mobile.


24 novembre 2011

samiol

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Re:le bande criminali nel veneto orientale
« Risposta #9 il: 29 Novembre 2011, 13:34:20 »
Quarto, troppi furti Appello alla Regione per i fondi sicurezza
QUARTO D’ALTINO Furti in aumento e allarme sicurezza. Il consigliere comunale di Patto Cittadino Cristina Baldoni, ha inviato una missiva all’assessore regionale alla Polizia locale e alla Sicurezza...

.+- .QUARTO D’ALTINO

Furti in aumento e allarme sicurezza. Il consigliere comunale di Patto Cittadino Cristina Baldoni, ha inviato una missiva all’assessore regionale alla Polizia locale e alla Sicurezza Massimo Giorgetti, per metterlo al corrente della situazione altinate e chiedere un aiuto concreto in fase di bilancio, per andare incontro ai commercianti nell’installazione di strumenti deterrenti che possano tenere lontano i malviventi. «Dal mese di settembre _ si legge nella missiva _ la situazione sta precipitando, sono in aumento i furti nelle abitazioni private e le rapine negli esercizi commerciali (2 a mano armata), tutti fatti molto gravi che incutono timore nella gente. Non siamo ancora in emergenza _ prosegue _ ma proprio per questo mi rivolgo a lei, oggi i commercianti oltre ad essere colpiti da una crisi molto difficile, subiscono un’ulteriore diminuzione di attività causata dalla viabilità modificata dallo spostamento del casello autostradale. Pur comprendendo _ aggiunge _ che la Regione non può farsi carico di una problematica così pesante considerato il periodo di ristrettezze economiche che stiamo attraversando, chiedo che nel bilancio 2012 si tenga conto di finanziare adeguatamente gli interventi per la promozione delle legalità e della sicurezza a favore di cittadini, imprese commerciali, artigianali e turistiche».


samiol

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Re:le bande criminali nel veneto orientale
« Risposta #10 il: 29 Novembre 2011, 13:34:39 »
Nella notte tra domenica e lunedì, ultimo in ordine di tempo, è stato fatto saltare il bancomat dell’Unicredit di Marcon di via Molino: ignoti hanno agito nella notte causando danni gravi alla sede rimasta chiusa e arrivando alla cassaforte, riuscendo ad accaparrarsi un bottino di ben 40 mila euro. Nei giorni scorsi il sindaco altinate, Silvia Conte, ha incontrato il prefetto di Venezia Luciana Lamorgese, proprio per fare il punto della situazione. Tra le soluzioni adottate sulla scorta dell’escalation di micro criminalità che hanno inciso negativamente sulla percezione della sicurezza della popolazione, c’è quella di assicurare servizi integrati da parte della stazione dei carabinieri di Meolo e della vicina stazione carabinieri di Marcon, soprattutto in orario serale e notturno, con la presenza, una volta a settimana sul territorio, anche della stazione mobile dei carabinieri.

Marta Artico


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Re:le bande criminali nel veneto orientale
« Risposta #11 il: 29 Novembre 2011, 13:35:06 »
Si finge una vecchia amica Gli ruba il portafogli
Noale, la donna ha abbracciato affettuosamente l’uomo e poi l’ha derubato Le forze dell’ordine mettono in guardia: «Attenti a questa truffatrice»

.di Alessandro Ragazzo

NOALE

Finge di essergli amica, gli corre incontro, lo abbraccia, lo saluta e poi gli soffia, di destrezza, il portamonete. E’ successo nei giorni scorsi a Noale, dove un uomo è stato ripulito dei soldi che aveva in tasca, mentre un altro è riuscito a evitare di essere raggirato. Protagonista una donna, non si conosce la nazionalità, che è avvicinata a un malcapitato in pieno centro, con la scusa di conoscerlo. Quando ha preso di mira la vittima, gli è andata incontro per abbracciarla, facendo finta di non vederlo da tanto tempo. Ma una volta «salutato» per bene, in una frazione di secondo gli ha sottratto il portamonete che teneva nella tasca dei pantaloni. L’uomo non si è accorto subito della «mossa» della ladra, forse meravigliato nel vedersi davanti così affettuosa una persona che non aveva mai visto. Solo dopo qualche minuto dopo si è reso conto di essere stato derubato. Nel frattempo la ignota si è allontanata, ripulendo il portafogli del denaro. Una volta ottenuto quello che voleva, ha gettato a terra i documenti della vittima, che è riuscita e recuperarli in un secondo momento. E sempre un altro uomo, in zona piazza Castello, stava per subire un furto con la stessa tecnica ma è riuscito a cavarsela e la donna si è dileguata, facendo perdere le sue tracce». Con l’arrivo delle feste natalizie, dei mercati e delle iniziative all’aperto, con conseguente assembramento di folla, i malintenzionati sono dietro l’angolo e le forze dell’ordine invitano a denunciare gli episodi di microcriminalità. «Cittadini, occhio ai portafogli e avvisate in caso di scippi e persone sospette» è l’invito che viene rivolto, anche perché nei giorni scorsi, qualche cittadino si è trovato con la borsetta aperta mentre stava facendo la spesa oppure mentre passeggiava per strada.

samiol

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Re:le bande criminali nel veneto orientale
« Risposta #12 il: 29 Novembre 2011, 13:38:46 »
NELLA SEDE AI FRARI
Cercano di rubare all’Archivio di Stato
Tentato furto nella notte tra martedì e ieri all’Archivio di Stato ai Frari. I ladri sono entrati nello stabile ma stando a quanto fin qui accertato non hanno portato via nulla. Indagano i...

.+- .Tentato furto nella notte tra martedì e ieri all’Archivio di Stato ai Frari. I ladri sono entrati nello stabile ma stando a quanto fin qui accertato non hanno portato via nulla. Indagano i carabinieri del Nucleo Operativo.

A dare l’allarme i responsabili dell’Archivio. Stando a quanto accertato gin qui i ladri mancati sono entrati dopo aver forzato la porta che dall’esterno porta ad un giardinetto, Da qui poi sono entrati all’interno dello stesso stabile. Ma a quanto pare non hanno portato via nulla. I carabinieri hanno compiuto verifiche per accertare se i ladri hanno lasciato impronte o altro. Ma non è stato trovato nulla che possa essere utile alle indagini. Un tentato furto strano che se non è l’opera di qualcuno che pensava di trovare oggetti o altro di prezioso, è stato commesso da persone si commissione. Anche se va detto che solo chi sà muoversi all’interno dell’archivio, conoscendo stanze e appunto archivi può sperare di trovare i documenti preziosi custoditi. Comunque sia, si tratta dell’ennesimo esempio di come i monumenti e i palazzi storici di Venezia siano molto fragili da un punto di vista della sicurezza.

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24 novembre 2011

samiol

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Re:le bande criminali nel veneto orientale
« Risposta #13 il: 29 Novembre 2011, 13:39:12 »
Tenta la rapina in hotel armato di siringa
Tenta la rapina armato di una siringa ma il portiere di notte lo mette in fuga, usando solo le parole. E il bandito se ne deve andare senza bottino. E’ successo martedì intorno a mezzanotte all’hotel...

. .Tenta la rapina armato di una siringa ma il portiere di notte lo mette in fuga, usando solo le parole. E il bandito se ne deve andare senza bottino. E’ successo martedì intorno a mezzanotte all’hotel Domina Home. Sul posto i carabinieri del nucleo natanti.

Manca poco alla mezzanotte quando davanti alla porta a vetri dell’hotel, che si trova nei pressi della stazione di Santa Lucia, si presenta un giovane con il volte parzialmente coperto dal bavero del giaccone sollevato e con in testa un berretto. Il portiere di notte pensa si tratti di un cliente e apre la porta. Quando il giovane è all’interno però estrae una siringa e la punta contro il portiere. Gli grida di consegnargli i soldi che ha in cassa e allunga la siringa minacciando di pungerlo. Ma ottiene ben poco, infatti il portiere di notte con calma gli spiega che in cassa non ha soldi. Quindi non può consegnargli nulla. Il rapinatore, che rimane però presunto, a quel punto cambia idea rimette in tasca la siringa ed esce. Se ne va senza batter ciglio.

Scattato l’allarme sul posto intervengono i carabinieri del Nucleo Natanti. Ma del mancato rapinatore nessuna traccia. Sull’accaduto indagano i carabinieri del Nucleo operativo.

All’inizio del mese, invece, durante una rapina, sempre ad un portiere di notte, il dipendente dell’hotel Spagna era stato malmenato. Anche in quell’occasione era entrato in azione un bandito solitario che entrato nella hall sorprendendo il portiere si era fatto consegnare il denaro in cassa. Il portiere era rimasto ferito.

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24 novembre 2011
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samiol

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Re:le bande criminali nel veneto orientale
« Risposta #14 il: 29 Novembre 2011, 13:40:13 »
.FOSSò
Operaio rubava rame e lo rivendeva online
FOSSO’ Di giorno elettricista modello per l’azienda di cui è dipendente, di sera intraprendente rivenditore di matasse di rame in internet. Peccato che il rame l’elettricista in questione lo...

.+-FOSSO’

Di giorno elettricista modello per l’azienda di cui è dipendente, di sera intraprendente rivenditore di matasse di rame in internet. Peccato che il rame l’elettricista in questione lo sottraesse all’azienda per poi rivenderlo in rete alla metà del prezzo di mercato e intascandosi i profitti. Il piccolo business che M. M. si era inventato è stato scoperto dai carabinieri: il trentaseienne elettricista residente a Saonara (Padova) e dipendente della ditta Sielv di Fossò è stato quindi denunciato per appropriazione indebita. I militari della stazione di Legnaro sono incappati in uno degli annunci che l’elettricista aveva pubblicato sul portale Subito.it nel corso di una serie di verifiche mirate proprio a scovare eventuali canali di smercio di merce rubata. Gli uomini dell’Arma trovano quindi in internet un certo «Nic» da Legnaro che mette in vendita matasse da cento metri di fili elettrici in rame a 16 euro l’una, quando il loro prezzo ufficiale è almeno il doppio della cifra richiesta.Sapendo che proprio il rame, da quando il suo valore è aumentato a dismisura, spesso figura in giri di ricettazione, i carabinieri decidono perciò di fingersi dei potenziali acquirenti e contattano M. M. Viene fissato un appuntamento per l’acquisto in corso Stati Uniti, nella zona industriale di Padova. Dai dati presenti sul sito, si vede intanto che l’annuncio del rame in vendita a prezzi di saldo ha riscosso un bell’interesse: sette i contatti in poche ore da parte di altri possibili acquirenti. Dai dati telefonici del fantomatico Nic gli uomini dell’Arma risalgono in breve alla sua vera identità e si presentano a casa dell’elettricista di Saonara.

Qui trovano ben ventidue matasse di fili in rame che vengono sequestrate. Il titolare della ditta Sielv di Fossò, di cui è dipendente M. M., viene informato della scoperta e riconosce che il materiale è stato sottratto dal suo magazzino. Non si può certo dire che la Sielv abbia molta fortuna con i suoi dipendenti: qualche anno fa un altro suo elettricista era stato arrestato in flagranza sempre dai carabinieri. In questo caso il dipendente di giorno installava gli impianti elettrici nella case in costruzione e di notte andava a rubarli per rivenderli. Intanto M. M. si è beccato una denuncia per appropriazione indebita. Insieme al titolare della Sielv i carabinieri stanno cercando di risalire al numero esatto di matasse di rame sparite. (e.l.)

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24 novembre 2011