Ma non c'è nessun'altro qui attratto dalla musica di culture diverse ?
O comunque che voglia proporre qualcosa in più della solita e arciesplorata musica rock.
sudday, phorza! 
Dipende da cosa cerchi eh, dire "musica di culture diverse" può inglobare talmente tante cose che Dio solo sa come districarsi! Se poi intendi anche solo "qualcosa in più della solita arciesplorata musica rock" la cosa si fa ancora più complessa! : )
Io per esempio ascolto molta musica brasiliana (soprattutto anni '60-'70), ma non so se corrisponde a quello che cerchi perchè la compenetrazione col rock o più in generale con la nostra concezione musicale occidentale è netta, quindi niente.
Mi piacciono poi quegli artisti che hanno attinto da culture musicali lontane dalla nostra perseguendo l'obiettivo di una sorta di "nuova etnia musicale", e qui per esempio c'è gente come Jon Hassell, trombettista che ha creato un suo mondo e un suo suono peculiare: "C
onclusa la scuola di musica, è ancora in cerca di nuovi stimoli, e la sua maturazione viene segnata da almeno altre tre importanti influenze: appena diplomato, un biennio passato in Germania con Karlheinz Stockhausen, poi l’ambiente dell’avanguardia newyorkese dei futuri minimalisti La Monte Young e Terry Riley, e infine l’incontro con il maestro indiano di raga Pandit Pran Nath. È quest’ultimo incontro a segnare definitivamente il percorso del trombettista. "Pandit mi cantava una frase di un raga e io tentavo di ripeterla sulla tromba, e poiché il raga è un genere che si basa su movimenti curvilinei, si trattava in fondo di disegnare forme": le forme e le curve del raga sono una rivelazione per Hassell, che scopre come idiomi musicali molto diversi (il jazz, l’avanguardia, la musica di Pran Nath) possano diventare semplici sottoinsiemi di qualcosa di più ampio, esattamente come varie famiglie di raga lo sono all’interno della musica indiana." (Ondarock)
L'ascolto dei suoi dischi non è cosa semplice, comunque il suo primo (capo)lavoro lo consiglio:

Cambiando totalmente ambito (e cioè andando su musiche tradizionali medioevali e rinascimentali) ci sarebbe l'ensemble Clemencic Consort con
questo disco: Danses Anciennes de Hongrie et de Transylvanie (1978), in cui vengono eseguiti questi pezzi tradizionali dell'Ungheria e della Transilvania.

Riguardo alle sonorità appartenenti (soprattutto) alla storia del bacino del mediterraneo suggerisco questo, uscito proprio quest'anno:

Spartenza dei Sinenomine (ensemble romano), progetto nato dal chitarrista e compositore Alessandro Girotto e che raccoglie una personale rielaborazione di un sacco di sonorità tradizionali ed etniche, dal sapore talvolta Siciliano, talvolta portoghese, talvolta Arabo, e chi più ne ha più ne metta. Un assaggio:
http://www.myspace.com/ensemblesinenomine