Autore Topic: che cosa ascolti ultimamente?  (Letto 42629 volte)

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micheleM

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Re: che cosa ascolti ultimamente?
« Risposta #780 il: 16 Gennaio 2010, 12:06:54 »
... io lavoro nell'ombra.
Magari invece è semplicemente un barista.  8)
Che bel suono hanno la cattiva musica e le cattive ragioni quando si marcia addosso a un nemico! (F.Nietzsche)

Royal Moore

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Re: che cosa ascolti ultimamente?
« Risposta #781 il: 16 Gennaio 2010, 12:48:38 »
Magari invece è semplicemente un barista8)

 :laughing4:  :laughing4:

Ma quello lavora con l'ombra, non nel.   :drunken_smilie: :laughing7:
« Son uscito per una passeggiata, son rimasto fuori tutta la vita. » John Muir

StefanoR

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Re: che cosa ascolti ultimamente?
« Risposta #782 il: 16 Gennaio 2010, 13:40:57 »
...nell'ombra ?  ::) :icon_scratch:

Un fonico, un tecnico luci, uno strumentista, un...si, forse un  produttore. Sei un produttore, ecco. :icon_biggrin:

Eh, magari...

No, semplicemente lavoro per l'ente produttore. E, quindi, per l'orchestra.

Ufficio stampa, un po' d'amministrazione, coordinamento logistico, ufficio di segreteria, promozione... insomma, le cose che può fare un giovinetto fresco d'università, privo di particolari esperienze.

Al di là delle mansioni, relativamente "umili" ma necessarie, lavorare in quel mondo ha comunque il suo fascino.
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Royal Moore

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Re: che cosa ascolti ultimamente?
« Risposta #783 il: 16 Gennaio 2010, 15:47:23 »
...
Al di là delle mansioni, relativamente "umili" ma necessarie, lavorare in quel mondo ha comunque il suo fascino.

Non farlo sapere al Capo.... che procastina l'aumento di stipendio :icon_biggrin:.
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StefanoR

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Re: che cosa ascolti ultimamente?
« Risposta #784 il: 16 Gennaio 2010, 16:15:08 »
Non farlo sapere al Capo.... che procastina l'aumento di stipendio :icon_biggrin:.

Beh, mica lo dicevo con intento denigratorio rispetto al lavoro che faccio, anzi!!! Più che altro volevo circoscrivere il mio ruolo nella struttura in cui lavoro... caspita, dovevo pur controbilanciare la tua azzardata ipotesi che mi vedeva addirittura "produttore"!!! :P

E comunque... di quale aumento parli???  :dontknow:

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Royal Moore

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Re: che cosa ascolti ultimamente?
« Risposta #785 il: 16 Gennaio 2010, 18:28:46 »
...
E comunque... di quale aumento parli???  :dontknow:




Non so, ci sarà sicuramente un aumento (di stipendio!) in arrivo... prima o poi. :dontknow:

Non so immaginare un capo senza un dipendente e un dipendente senza una richiesta di aumento.  :icon_cyclops_ani:
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StefanoR

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Re: che cosa ascolti ultimamente?
« Risposta #786 il: 16 Gennaio 2010, 21:16:29 »

Non so, ci sarà sicuramente un aumento (di stipendio!) in arrivo... prima o poi. :dontknow:

Non so immaginare un capo senza un dipendente e un dipendente senza una richiesta di aumento.  :icon_cyclops_ani:

Era così un tempo. Poi però accadde un evento di portata catastrofica, epocale... al punto che si cominciò a parlare di un'era pre- e di un'era post-LeggeBiagi.
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StefanoR

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Re: che cosa ascolti ultimamente?
« Risposta #787 il: 18 Gennaio 2010, 15:49:15 »
Se qualcuno ha avuto occasione di sentire il concerto, commenti e considerazioni sono più che graditi!

Per la cronaca, mi dicono che sia stato un successo enorme, in sala...
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Vittor

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Re: che cosa ascolti ultimamente?
« Risposta #788 il: 18 Gennaio 2010, 16:46:36 »
Era così un tempo. Poi però accadde un evento di portata catastrofica, epocale... al punto che si cominciò a parlare di un'era pre- e di un'era post-LeggeBiagi.

Un piccolo appunto OT solo per fare presente che la cosiddetta portata "catastrofica..." della Legge Biagi è un'invenzione bella e buona.
Solo chi non conosce i vari aspetti delle variazioni intervenute nell'ambito giuslavoristico può affermare ciò.
Tanto per dire, una delle più rilevanti "innovazioni" della c.d. legge Biagi, ha ben normato, definito e ristretto l'ambito di applicazione dei nuovi Contratti di Collaborazione a Progetto (CoCoPro), mentre già da moltissimi anni era possibile applicare ai c.d. rapporti di lavoro dipendente "mascherati" una particolare normativa denominata contratto di Collaborazione Coordinata e Continuativa (CoCoCo) che risultava, questa sì, del tutto arbitraria e non riconducibile a delle limitazioni che il D. legislativo del 2003 ha posto.
"Avere avuto una buona educazione, oggi, è un grande svantaggio. Ti esclude da tante cose."  O.W.
"Si può essere un uomo saggio, e pensare alla bellezza delle proprie unghie."  A.S.P.

StefanoR

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Re: che cosa ascolti ultimamente?
« Risposta #789 il: 18 Gennaio 2010, 17:03:41 »
Un piccolo appunto OT solo per fare presente che la cosiddetta portata "catastrofica..." della Legge Biagi è un'invenzione bella e buona.
Solo chi non conosce i vari aspetti delle variazioni intervenute nell'ambito giuslavoristico può affermare ciò.
Tanto per dire, una delle più rilevanti "innovazioni" della c.d. legge Biagi, ha ben normato, definito e ristretto l'ambito di applicazione dei nuovi Contratti di Collaborazione a Progetto (CoCoPro), mentre già da moltissimi anni era possibile applicare ai c.d. rapporti di lavoro dipendente "mascherati" una particolare normativa denominata contratto di Collaborazione Coordinata e Continuativa (CoCoCo) che risultava, questa sì, del tutto arbitraria e non riconducibile a delle limitazioni che il D. legislativo del 2003 ha posto.

Non è un'invenzione. Anche se è certamente un'esagreazione. La Legge Biagi ha acquisito un peso così forte, a livello diciamo "simbolico", perché è stata oggetto di una operazione di propaganda che le precedenti normative non avevano conosciuto. La reazione nei confronti alla Legge Biagi è stata, ed è tuttora, più forte e più sentita perché somma due forme di scontento: quella nei confronti dei contenuti del Libro Bianco (ossia "il danno"), e quella nei confronti del battage propagandistico che è stato fatto per sdoganare la precarizzazione (ossia "la beffa").

Poi, se proprio si vuole essere filologici, il primo passo significativo verso lo smantellamento del diritto al lavoro è stato compiuto da Treu (governo di centrosinistra) alla fine degli anni '90.

Per il resto, Vittor, sappiamo entrambi fin troppo bene che i CoCoPro non hanno per nulla risolto i problema del "mascheramento" di cui tu parli. Il fatto che il decreto legislativo del 2003 abbia posto delle limitazioni, infatti, non significa che queste limitazioni siano a tutt'oggi bypassate senza troppi problemi, e che siano pertanto completamente inefficiaci proprio grazie agli effetti della precarizzazione, che mettono il lavoratore in una condizione da cui è difficile denunciare eventuali abusi in quel senso.

Quindi hai detto una cosa vera in astratto, ma completamente destituita di ogni fondamento in concreto. E, per quel che mi riguarda, io sono e resto una persona concreta.
« Ultima modifica: 18 Gennaio 2010, 17:06:34 da StefanoR »
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Vittor

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Re: che cosa ascolti ultimamente?
« Risposta #790 il: 18 Gennaio 2010, 18:03:51 »
...
Per il resto, Vittor, sappiamo entrambi fin troppo bene che i CoCoPro non hanno per nulla risolto i problema del "mascheramento" di cui tu parli. Il fatto che il decreto legislativo del 2003 abbia posto delle limitazioni, infatti, non significa che queste limitazioni siano a tutt'oggi bypassate senza troppi problemi, e che siano pertanto completamente inefficiaci proprio grazie agli effetti della precarizzazione, che mettono il lavoratore in una condizione da cui è difficile denunciare eventuali abusi in quel senso.
Quindi hai detto una cosa vera in astratto, ma completamente destituita di ogni fondamento in concreto. E, per quel che mi riguarda, io sono e resto una persona concreta.

Ma la concretezza di una persona si verifica anche dalla capacità di analizzare quali siano le possibilità offerte dalle norme in  vigore al fine di instaurare un rapporto di lavoro che sia confacente con le caratteristiche richieste per la prestazione.
Ora è fuor di dubbio che il lavoratore, prestatore d'opera, professionista o come si vuol chiamare, sia la parte più debole della contrattazione. E' infatti, sia prima dell'instaurazione della collaborazione, sia durante la prestazione, sottoposto ad una specie di "soggezione" nei confronti del datore di lavoro.
Ma questo si verifica anche durante un normale rapporto di lavoro dipendente.
Quindi l'unica discriminante tra le due particolari tipologie è costituita dalla rilevanza e dalla certezza di quanto viene tra le parti concordato: cioè dalla predisposizione di un progetto lavorativo che deve risultare dalla documentazione scambiata tra le parti.
E questa è l'unica cosa che ha una sicura rilevanza per i riflessi conseguenti ai controlli che "dovrebbero" essere effettuati dagli organi ispettivi competenti. Dovrebbero... appunto.
Che poi sull'incertezza creata dalla precarizzazione o, più che altro, l'uso sconsiderato che della stessa viene effettuato, debbano essere oggetto di una analisi più "umana" di quelle rinvenienti da una norma o dai numeri, credo si possa senz'altro convenire.
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StefanoR

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Re: che cosa ascolti ultimamente?
« Risposta #791 il: 18 Gennaio 2010, 18:46:35 »
Ma la concretezza di una persona si verifica anche dalla capacità di analizzare quali siano le possibilità offerte dalle norme in  vigore al fine di instaurare un rapporto di lavoro che sia confacente con le caratteristiche richieste per la prestazione.

E questo cosa vorrebbe dire...? Qui si sta parlando del contratto a progetto in generale, o del mio contratto a progetto? Perché, nel secondo caso, non mi sembra di aver mai detto né sottinteso che il mio profilo lavorativo risulti insoddisfacente, non corretto o che altro...

Questo appunto sulla situazione personale mi sembra per giunta estremamente cafone, ma siccome non mi va di scendere in una spirale di cafonaggine, lasciamo pur correre.

Citazione
Ora è fuor di dubbio che il lavoratore, prestatore d'opera, professionista o come si vuol chiamare, sia la parte più debole della contrattazione. E' infatti, sia prima dell'instaurazione della collaborazione, sia durante la prestazione, sottoposto ad una specie di "soggezione" nei confronti del datore di lavoro.
Ma questo si verifica anche durante un normale rapporto di lavoro dipendente.
Quindi l'unica discriminante tra le due particolari tipologie è costituita dalla rilevanza e dalla certezza di quanto viene tra le parti concordato: cioè dalla predisposizione di un progetto lavorativo che deve risultare dalla documentazione scambiata tra le parti.

Guarda, al di là della tua perorazione, e anche senza essere degli esperti di diritto del lavoro, è evidente che il profilo lavorativo implicato dal CoCoPro è un profilo ai limiti dell'aberrante, a tal punto che lo si inserisce nella categoria insulsa della para-subordinazione, accanto alla prestazione occasionale (come se le due cose godessero, nei fatti, di una parentela anche solo lontana...).

Il collaboratore a progetto, infatti, dovrebbe corrispondere ad una figura professionale che presta la propria opera senza vincolo di subordinazione e senza vincoli di orario (dato che, come contropartita, i contratti a progetto non prevedono maternità, ferie, malattia, TFR e quant'altro)... dovrebbe trattarsi, insomma, di un quasi-libero-professionista supercompetente e autonomo che però, chissà come mai, decide di legarsi al committente con una tipologia contratto di quel genere.

Sulla storia della "soggezione", poi, avrei parecchio da ridire... i contratti a progetto che camuffano rapporti di lavoro dipendente sono utilizzati apposta per evitare danni al datore di lavoro in circostanze "spiacevoli" (come può essere ad esempio la gravidanza di una dipendente), e per spegnere sul nascere qualunque forma di sindacalizzazione.

Citazione
Che poi sull'incertezza creata dalla precarizzazione o, più che altro, l'uso sconsiderato che della stessa viene effettuato, debbano essere oggetto di una analisi più "umana" di quelle rinvenienti da una norma o dai numeri, credo si possa senz'altro convenire.

Qui non è discorso di "umanità"... se ci affidiamo all'umanità, stiamo freschi.

Qui si tratta di fare due più due... se certi strumenti tendono ad essere utilizzati in larga parte con delle finalità diverse da quelle dichiarate, e se le stesse finalità dichiarate vanno in tutta evidenza contro il buon senso, a prescindere dall'umanità o meno di chi ricorre a questo strumento, mi sembra che ci sia qualcosa che non funziona alla base.

Il CoCoPro (come prima il CoCoCo, solo con la parvenza di una maggiore regolamentazione) è uno strumento concepito appositamente per favorire rapporti di lavoro sbilanciati e sfavorevoli al lavoratore dipendente. Come tale, è parte di un disegno organico finalizzato allo smantellamento del diritto al lavoro e dei diritti dei lavoratori.

Se il ricorso a tali strumenti da parte dei datori di lavoro, e la loro accettazione da parte di lavoratori può essere dettato in molti casi dalla necessità (ed essere comunque declinato in forma non eccessivamente iniqua e vessatoria), la loro difesa ideologica è del tutto inaccettabile.








Detto questo.. possiamo tornare a parlare di musica, per piacere?

« Ultima modifica: 18 Gennaio 2010, 18:57:23 da StefanoR »
The first superhero from New Jersey.

squalo

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Re: che cosa ascolti ultimamente?
« Risposta #792 il: 18 Gennaio 2010, 19:48:02 »
Se qualcuno ha avuto occasione di sentire il concerto, commenti e considerazioni sono più che graditi!

Per la cronaca, mi dicono che sia stato un successo enorme, in sala...

Mi dispiace, mi sarebbe piaciuto un sacco ascoltare ma purtroppo ero impegnato (e tra parentesi ho avuto veramente una giornata del ca##o), sarà per la prossima, tu continua a segnalare.

Vittor

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Re: che cosa ascolti ultimamente?
« Risposta #793 il: 19 Gennaio 2010, 08:55:45 »
E questo cosa vorrebbe dire...? Qui si sta parlando del contratto a progetto in generale, o del mio contratto a progetto? Perché, nel secondo caso, non mi sembra di aver mai detto né sottinteso che il mio profilo lavorativo risulti insoddisfacente, non corretto o che altro...
Questo appunto sulla situazione personale mi sembra per giunta estremamente cafone, ma siccome non mi va di scendere in una spirale di cafonaggine, lasciamo pur correre.
...

Mi sembrava evidente che si parlasse in generale, prendendo solo spunto da alcune tue affermazioni per ribadire qualcosa in merito.
Dopodiché le definitive conclusioni sulla cosiddetta "cafonaggine" dell'interlocutore confermano una sciocca supponenza, ma tant'è...
Parla di musica, sei in argomento e ci riesci senz'altro meglio.

« Ultima modifica: 19 Gennaio 2010, 08:57:40 da Vittor »
"Avere avuto una buona educazione, oggi, è un grande svantaggio. Ti esclude da tante cose."  O.W.
"Si può essere un uomo saggio, e pensare alla bellezza delle proprie unghie."  A.S.P.

StefanoR

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Re: che cosa ascolti ultimamente?
« Risposta #794 il: 19 Gennaio 2010, 11:58:04 »
Mi sembrava evidente che si parlasse in generale, prendendo solo spunto da alcune tue affermazioni per ribadire qualcosa in merito.
Dopodiché le definitive conclusioni sulla cosiddetta "cafonaggine" dell'interlocutore confermano una sciocca supponenza, ma tant'è...
Parla di musica, sei in argomento e ci riesci senz'altro meglio.

L'insinuazione era fin troppo evidente, Vittor. Inutile che ti profondi in salamelecchi per tentare di nasconderlo.

E soprattutto smettila di fare la pecorella innocente, non sei credibile. E stai anche diventando stucchevole e patetico nella tua mania di persecuzione.

DETTO QUESTO, TORNIAMO A PARLARE DI MUSICA, PER PIACERE!!!

The first superhero from New Jersey.