Negli ultimi tempi siamo stati in effetti testimoni di eventi per lo meno notevoli. Su sharon ed israele credo che ognuno si terra' le proprie opinioni, ma mi sembra che il primo ministro israeliano abbia fatto un passo storicamente importante, soprattutto rimanendo solo nell'arena politica israeliana, mazziato da destra e sinistra. Interessante il fatto che Fassino, unico credo nella sinistra italiana, abbia reso merito all'azione di Sharon evidenziando come in alcuni casi i pasdaran antisionisti de casa nostra siano, come dire, un po' oltranzisti e magari non proprio limpidissimi.
Su Pisanu poco da dire, nel senso che mi sembra abbia fatto un discorso da persona equilibrata e senziente. Discutiamo di Pera piuttosto ...
Mi sono cadute le braccia. Ma vi rendete conto? un richiamo alle armi in nome di un'identita' che potremmo tracciare indietro fino alle crociate, piu' realista del re al congresso di CL. Ridicolo, davvero ridicolo. E poi: non era l'allievo di Popper? puaret popper ...
E poi, insistere su stoi chiodo dell'identita' e sul fatto che l'islamico quando viene qua debba abbracciare la mia identita' mi fa ridere. intendo: siamo cosi' stupidi da non capire che la nostra convivenza civile si basa non su indiscusse adesioni identitarie ma sulle leggi, convenzioni, generalmente accettate, che dicono cosa si puo' fare e cosa no?
Insomma: se domani andate in egitto, adottate l'identita' egiziana? no, ne rispettate le leggi, ma rimanete quel che siete. Cosi' come io sono stato negli US, ma non ne ho adottato l'identita': sono rimasto io, ho semplicemente osservato le leggi e rispettato le convenzioni sociali.
Sta boiata delle identita' e' una spirale a ritroso senza fine, e mi stupisce 'sto filosofo ...