Autore Topic: www.premiolisadavanzo.org  (Letto 281 volte)

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Ermes Girotto

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www.premiolisadavanzo.org
« il: 14 Dicembre 2005, 22:12:21 »
Carissimi Concorrenti, Simpatizzanti, Collaboratori,
 
il Concorso di poesia in oggetto ha, da oggi, attivo il proprio spazio internet all'indirizzo www.premiolisadavanzo.org cui verranno a breve costruite le pagine.
Per non perdere le varie informazioni che verranno inviate in seguito vi consiglio di registrarvi da subito al sito www.premiolisadavanzo.org così da essere inseriti nella mailing list dalla quale partiranno le news che riguardano il Premio, vi sarà consentito inoltre di scaricare il Bando del Concorso 2006 quando lo stesso sarà disponibile.
 
Per qualsiasi informazione dovete indirizzare le vostre mail a:  info@premiolisadavanzo.org oppure telefonando allo 338-826.50.30
 
Il Bando del Concorso 2006 verrà confezionato entro gennaio/febbraio, sperando di rispettare i tempi, lavorandoci già da ora anche con le vostre idee, vorrei infatti coinvolgere i concorrenti che lo desiderassero inviandomi qualsiasi spunto, regola, aggiunta, qualche innovazione o commenti vari riguardanti le prime due edizioni di questo premio, anche qualche confronto con altri premi al fine di stendere un bando che sia espressione e desiderio dei concorrenti per una partecipazione più gradevole.
 
Per qualsiasi informazione dovete indirizzare le vostre mail a:  info@premiolisadavanzo.org oppure telefonando allo 338-826.50.30
 
 
Non mi resta che salutarvi cordialmente ed augurarvi Buon Natale e Felice Anno Nuovo, dandovi appuntamento all'Edizione 2006 del Premio Lisa Davanzo.
 
 
Comitato VIVERE BENE nel Veneto Orientale                                                                               Ermes Girotto
Casella Postale 55 -30024- Musile di Piave (VE)
Tel. 338-826.50.30
rmes Girotto

merovingio

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www.premiolisadavanzo.org
« Risposta #1 il: 30 Marzo 2006, 15:27:15 »
La mia fortuna fu quella di frequentare la scuola elementare Silvio Trentin  di via Martin Luther King con un maestro che ancora oggi posso dire di venerare per la serietà e la dedizione con la quale mi ha donato il suo sapere.
Nell'aver vissuto benissimo l'esperienza delle scuole elementari, mi basta chiudere gli occhi per ricordare con viva emozione alcuni momenti particolari come il mio primo giorno di scuola, o le tirate d'orecchio del mio maestro quando combinavo una cavolata.

Tra questi ricordi così lontani, posso dirlo ormai, sicuramente occupa un posto particolare anche quello di un pomeriggio forse autunnale che io ricordo come una foto ingiallita dal tempo, dove insieme ad altri ero seduto nell'atrio della scuola. Disposti a casaccio, con le gambe incrociate, tutti si fissava una signora molto importante che al centro del nostro gruppo ci stava parlando della recita, la più importante che la scuola avrebbe mai affrontato perchè l'avremmo portata in scena non nella palestra della scuola ma bensì al teatro Astra.

Tutti i ragazzi della scuola vi avrebbero preso parte, ma noi di quinta elementare saremmo stati quelli più impegnati, perchè più grandi. Mi ricordo questa signora dal grande sorriso, aveva una acconciatura oggi probabilmente fuori moda. Era bionda alta per noi marmocchi e magra e ci spiegava che avremmo eseguito una recita in favore dei rom.

Quel pomeriggio, mancava colui che era già stato prescelto come il capo (nella rappresentazione) della grande famiglia rom e questa signora inseme ai maestri e maestre era un pò scocciata. Sicchè decise che era venuto il momento di sostituire il bambino e si mise a scandagliare tra noi bambini chi poteva essere il nuovo capo per la recita.

Non so perchè ma mentre molti come spesso accade sono presi da una naturale forma di vergogna o paura, io cercai di farmi notare e fissai la grande signora con l'intento di urlargli sottovoce: "hei sono io il bambino che ti serve!"

Chissà che faccia feci (sinceramente non lo saprò mai) e magari non fu certo per questo che lei mi scelse...chi lo sa. Ma quando mi indicò io mi sentii veramente grande macchè grandissimo ed importantissimo e pieno di responsabilità...felice!

Il tempo successivo fu carico di lavoro, imparai perfino alcune frasi in slavo che avrei poi recitato in scena. Di queste mi ricordo solo e in maniera scorretta:"pozda drava serpe" (lo scrivo come lo ricordo in pronuncia)...ma forse è un parto della mia immaginazione non lo so...

La recita andò benissimo, furono tutti contenti di me ed io ancor di più...il teatro era stracolmo di genitori felici.

Fu quella la mia prima ed unica volta in cui calcai le scene di un palcoscenico o che vidi il teatro alla rovescia e cioè da dietro o sopra il palco e tutto grazie a questa signora. Poi ricordo che quel natale scrissi un poesia in dialetto a mia nonna su un foglio che poi mio padre sporcò con con del limone e ingiallì con il fuoco a mo di pergamena...era una poesia di Lisa Davanzo...della signora che mi rese grande anche se avrò avuto 10 anni!

Così la ricorderò sempre!
fudo