Cari,
riporto qui una lettera pubblicata su sandonadomani (sandonadomani.it/laposta) scritta da una prof. del Galilei che fa accuse molto "gravi". Al di la' di essere o meno leghisti/indipendentisi/padani o no, i fatti denunciati nella lettera sono scandalosi, se veri.
In sintesi, sembra che al Galilei i prof meridionali siano vessati da colleghi e studenti e che i programmi di storia e lettere siano menomati a danno del Sud e dei suoi intellettuali e figure storiche. Addirittura pare che i prof meridionali siano costretti ad andarsene.
Chiedo, soprattutto ai piu' giovani tra noi: e' vero che al Galilei succede questo? Ho finito il galilei 10 anni fa, non mi sembrava che esistessero queste discriminazioni all'epoca, al contrario i prof meridionali erano parecchi, tutti, o quasi, rispettati, bravi ecc. . Inoltre: e' vero che il risorgimento e' stato tagliato dai programmi scolastici e che gli studenti non vogliono studiare Verga (anche se credo che qua non c'entri molto l'antimeridionalismo quanto il fatto che Verga e', almeno a mio parere, insopportabile e palloso come gran parte degli autori che si studiano soprattutto al terzo e quarto anno)?
La lettera:
<<Mi rivolgo a voi ancora una volta per rendere noto il clima di razzismo che si diffonde sempre più in Italia e nelle scuole del nord Italia.
Gli insegnanti meridionali del mio liceo* sono osteggiati fino a costringerli ad andarsene.
A ciò si uniscono innumerevoli fatti, apparentemente insignificanti, a dimostrazione che la discriminazione sta facendo passi di gigante e trae la sua forza proprio dalle esternazioni leghiste.
I riscontri sono molteplici, ma riferisco quelli obiettivi, che soltanto apparentemente riguardano la didattica: il Risorgimento Italiano é stato eliminato dai programmi di storia del liceo e lo studio di Verga viene osteggiato da parte delle colleghe di lettere e dei ragazzi.
Insegno da trentatre anni e sono in grado di distinguere la paranoia dalla realtà.
Che fare?
Sostengo che tutto ciò é grave in sé perché lede diritti elementari e costituzionali (sempre che in Italia esista ancora lo stato di diritto e la Costituzione), dimostra l'arretratezza del luogo, e dei localismi in genere, e immette ulteriore disagio nella classe insegnante.
Grazie>>
fonte: sandonadomani.it/laposta