L'invito a meditare non mi sembra fuori luogo.
D'accordo, siamo stati tutti giovani e senza cervello ma che io ricordi casi di vandalismo "nonsense" come questo erano assai rari e non pratica quotidiana di massa come lo è oggi se includiamo il graffitismo che per danni procurati è ben superiore all'incendio di cassonetti.
Perchè lo fanno...
Abito vicino ad una pizzeria da asporto e vedo lo scempio di immondizia che si produce costantemente per terra pur in presenza di cestini a distanza di braccio e la clientela è per il 70% di ragazzi giovani.
Questi non è che non gettano le carte nei cestini perchè distanti o perchè distratti o chissà che altro, non le gettano semplicemente per due motivi.
Uno è perchè nessuno gliel'ha probabilmente mai insegnato, nessuno si è mai abbastanza opposto a quel comportamento che loro quindi probabilmente nemmeno colgono come sbagliato e il secondo è per la solita immatura voglia di sfida verso il "sistema" ma il primo mi sembra più rilevante del secondo.
Sulle panchine dei nostri parchi, per esempio, è oramai uso comune tra i ragazzi sedersi con i piedi sul sedile e il sedere in cima allo schienale, sappiamo bene che nei parchi non è difficile pestare qualche cacca di cane per cui lascio immaginare le conseguenze per una persona che voglia sedersi su quelle panchine.
Ebbene, sfido chiunque a trovare qualcuno che si sia opposto a questo modo di fare, personalmente non ho mai visto nessuno reagire, ne i vigili (figuriamoci!!), ne gli insegnanti, ne i genitori, ne i passanti, nessuno, per cui alla fine non mi sento neanche di colpevolizzare i ragazzi perchè non è colpa loro se nessuno si sente in dovere di indicargli il percorso corretto fissando dei paletti di comportamento, alla fine tutto diventa lecito e a contestare c'è solo da far la figura del tipo strano, ecco allora che incendiare un cassonetto non è più così grave come lo vediamo noi (sono solo ragazziiii!!) ma la colpa non è loro, è nostra.