Ieri sera all'ora di cena ho assistito, al bar sotto casa mia, alle escandescenze di quello che è sembrato essere poi un drogato in crisi e ho ritenuto quindi di avvisare i carabinieri prima che la cosa degenerasse in peggio.
Bene, dopo avermi chiesto dettagliate spiegazioni riguardo l'accaduto e avermi bene identificato con indirizzo e numero telefonico il carabiniere di servizio ha messo in dubbio le mie dichiarazioni dicendo che il bar non li aveva chiamati e ha poi concluso affermando che avrebbe cercato di far fare un giro da quelle parti senza precisare oltre.
Ho atteso per venti minuti senza aver visto, non dico fermarsi ma nemmeno passare, alcuna pattuglia di carabinieri e fortuna che poi, con un certo tempo, la cosa è rientrata.
Viene spontaneo chiedersi allora che sarebbe successo se questo scalmanato, magari sieropositivo, avesse rotto una bottiglia e ferito qualcuno stante il fatto che in queste situazioni può succedere tutto e nulla senza prevedibilità.
Ora questa è la mia terza esperienza in questo senso, di chiamate ai carabinieri sandonatesi per situazioni simili, e ogni volta ho verificato la loro mancanza d'intervento per cui ne deduco che si tratti di un metodo più che di scarsità di pattuglie disponibili.
A questo punto vien da pensare che probabilmente intervengono solo per stupri, omicidi o rapine a mano armata. Ma quale sarà poi il livello minimo di gravità per smuoverli ? E la prevenzione dell'atto delinquenziale dove la mettiamo se si interviene a fatti, e solo gravi, avvenuti.
Sarebbe interessante sapere se qualcun altro ha avuto le mie stesse esperienze con i carabinieri sandonatesi o se è solo una questione di antipatia personale, verso di me è chiaro.