Autore Topic: Un formicaio troppo stretto  (Letto 2711 volte)

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Royal Moore

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Un formicaio troppo stretto
« il: 14 Febbraio 2006, 13:38:56 »
Riporto la lettera inviata da Marco Pannella a Beppe Grillo sul vero problema del futuro/presente della società umana, la bomba demografica.
La sua chiarezza è esemplare, se non ci si limiterà nel riprodurci (certamente più i paesi sotto sviluppati che non i nostri, dico io) avremo veramente poche speranze di futuro.
E' vero che il tasso italiano di natalità è di 1, qualcosa e che quindi la nostra mano al problema già la stiamo dando ma a livello mondiale non è proprio così, bisognerebbe quantomeno fermarne la crescita e sarebbe già un gran successo ma questo è difficile quando si ha a che fare con paesi poveri dove i figli sono ricchezza. Non lo so ma temo che deviare il percorso della storia sia uno sforzo vano.
In ogni caso condivido la visione di Pannella e anzi direi che pur con qualche difficoltà mi sento sempre più vicino ai radicali e alle loro battaglie di principio, saranno rompiballe ma per fortuna che ci sono.
 



“ Caro Grillo,

tu conosci quanto mi siano propri ispirazioni, obiettivi, urgenze che proponi e che tanta presa di coscienza, di dibattito e di consenso stanno suscitando; a cominciare dalle fonti rinnovabili per andare alla riduzione degli sprechi, al far tesoro della spazzatura che sommerge e inquina il mondo, alla promozione ed alla tutela dei produttori indipendenti. Scusami ma non ce l’ho fatta, con i casini nei quali sono stato impegnato, diciamo totalmente, a scriverti prima sul tuo documento sulle risorse energetiche.

Comunque non tutti i mali vengono per nuocere, il documento è utile, prezioso, ma (mi) urge anche “altro”.
Beppe, “quanto, cosa, come consumiamo – e produciamo” è il problema che con e grazie a te si può sperare ora di affrontare; per tentare di tappare le falle aperte da decenni di politiche energetiche sciagurate, dove il petrolio è stata la benzina della corruzione dei partiti e degli Stati, della creazione e del mantenimento di dittature sanguinarie. Ma alla base, all’origine di tutto, dobbiamo chiederci e sapere: tutto questo per chi è, di chi è? Insomma “Quanti siamo?” “Energia”, per chi? Quanti? per 3, 6, 9, e via crescendo, miliardi di “persone”, di consumatori?

Se il nazicomunismo cinese non avesse stabilito da generazioni di nazisticamente impedire la natalità, sterminando con la forza dello Stato feti e neonati, e genitori “colpevoli”, a che punto di già non saremmo?
Se non imbocchiamo subito la strada di un “rientro dolce” della popolazione del pianeta da 6 miliardi di persone più o meno alla metà nell’arco di 4 o 5 generazioni, di un secolo, continueremo ad esser travolti dallo tsumani natalista, che ha visto alleati nei decenni precedenti sia i poteri fondamentalisti clericali, Vaticano in testa, sia il Potere dell’Impero sovietico e quelli fascisti, nazisti, totalitari di ogni tipo, che hanno imposto e impongono all’umanità di procreare, di moltiplicarsi bestialmente, irresponsabilmente, condannando centinaia di milioni di bambini a morire di fame, stenti, guerre…

Insomma, una energica, immediata politica demografica di “rientro dolce” mi appare come coessenziale per realizzare politiche di risparmio energetico e di investimento sulle fonti rinnovabili per il futuro del nostro paese il documento sulle risorse energetiche.
Lo ripeto: fascismo, nazismo, comunismo stalinista, fondamentalismi vaticani, talebani, e quelli nazionalisti e razzisti hanno rilanciato in questi giorni dissennate politiche nataliste.
Oggi, in questi giorni, in Italia i programmi elettorali, i congressi dei partiti recitano un dogma comune: la “difesa della famiglia”. E per “famiglia” intendono la riproduzione continua, intensificata, statalmente incentivata, con milioni di mancia ad ogni bebé, sovvenzioni e detassazioni alla famiglie più numerose… Non una voce si alza contro, a parte i… soliti… Radicali? Rosa nel Pugno? Margherita e Udc, Mastella e Lega trainano possenti, a rimorchio F.I. e in ginocchio perfino i DS, “Verdi” e Comunisti “distratti”.

La famiglia? Quale? Quali diritti sociali, “etici”, politici per i suoi “costitutori”, donne e uomini di ogni latitudine, colore, opinione, religione? Beppe: anche tu hai l’età per ricordare - siamo ancora in tanti - ma stiamo per essere travolti se gli “altri”, i “giovani” non sanno: “Dio, Patria, Famiglia”. La “bomba” non è quella “nucleare”, se non in termini di rischio, di pericolo. Ma la “bomba demografica” deflagra da più di un secolo e sul suo cammino distrugge tutto: natura, umanità, pianeta, appesta il mondo e i suoi dintorni.

Lanciamo anche questo SOS, questo MayDay? Io sono pronto, da tempo a dare una mano, e di più. Dai tempi del Club di Roma, quando proponemmo Aurelio Peccei (e chi sarà mai?) a Presidente del Consiglio…
Ma che disastro quella genìa di sessuofobi, di assolutisti, di disperati, di blasfemi accumulatori di ori e di poteri, di impotenti e prepotenti, sbarcati, di nuovo, da una sponda all’altra del Tevere, e che disperazione i potenti, prepotenti, impotenti di qui, che hanno loro spalancato porte e portoni del Palazzo e delle loro storie, e coscienze!”.

Marco Pannella
« Son uscito per una passeggiata, son rimasto fuori tutta la vita. » John Muir

ferdinando

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Un formicaio troppo stretto
« Risposta #1 il: 14 Febbraio 2006, 14:33:35 »
Il problema della sovrapopolazione è sicuramente inportante, ma le parole di Pannelle mi sembrano quantomeno deliranti (nazicomunismo cinese??).

Per non considerare che anche se tutti i popoli del sud del mondo morissero oggi, si risparmierebbero sì e no il 15-20% delle risorse!!

ferdinando

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Un formicaio troppo stretto
« Risposta #2 il: 14 Febbraio 2006, 14:56:25 »
Un'ultima considerazione su Pannella:
per quanto io appoggi molte delle sue battaglienon riesco a pconcepire come abbia potuto stare nel primo governo Berlusconi (accanto a Fini, appena sdoganato dall'msi).
Ai miei occhi ha ormai perso tutta la credibilità che aveva.

http://giudiziouniversale.puntogiovane.it

Royal Moore

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Un formicaio troppo stretto
« Risposta #3 il: 14 Febbraio 2006, 19:28:10 »
Credo che i radicali sfuggano alla normale logica della normale politica degli schieramenti, sono una particella unta e sfuggevole alle prese e in questo se vogliamo sta il loro fascino, bisogna un po prenderli per come sono sapendo che magari non potrai amarli proprio tutti i giorni (diciamo tre volte la settimana ?).
Capisco il tuo ragionamento ma visto in prospettiva il sud del mondo è in realtà la minaccia maggiore da questo punto di vista perchè mentre il nostro potenziale di crescita è oramai alla frutta il loro è ancora tutto integro e pronto all'esplosione e se poi ci aggiungiamo che sono, per lo più e con tutto il rispetto, popolazioni difficilmente gestibili sotto l'aspetto dell'orientamento dei comportamenti il gioco mi pare fatto.
C'è da chiedersi come andar a dire a queste popolazioni, che si affacciano solo ora al benessere, di comprimere le nascite (vera ricchezza nelle economie povere), moderare i consumi, inquinare poco e via di seguito, ce ne vuole di faccia tosta.
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green

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Un formicaio troppo stretto
« Risposta #4 il: 14 Febbraio 2006, 22:39:18 »
appunto!
i danni al pianeta li abbiamo fatti noi e dobbiamo farli pagare agli altri?
Il problema non è il sud del mondo ...

pannella è solo un rappresentante dell'egoismo occidentale che mescola i diritti con i privilegi
aven

ferdinando

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Un formicaio troppo stretto
« Risposta #5 il: 14 Febbraio 2006, 23:48:15 »
Citazione da: "G.O."
il sud del mondo è in realtà la minaccia maggiore da questo punto di vista perchè mentre il nostro potenziale di crescita è oramai alla frutta il loro è ancora tutto integro e pronto all'esplosione e se poi ci aggiungiamo che sono, per lo più e con tutto il rispetto, popolazioni difficilmente gestibili sotto l'aspetto dell'orientamento dei comportamenti il gioco mi pare fatto.
C'è da chiedersi come andar a dire a queste popolazioni, che si affacciano solo ora al benessere, di comprimere le nascite (vera ricchezza nelle economie povere), moderare i consumi, inquinare poco e via di seguito, ce ne vuole di faccia tosta.


il ragionamento può essere giusto sul lungo termine, ma se guardi alla situazione attuale, ti accorgi che -per esempio - lo Stato che inquina di più al mondo è il Texas.

Oggi è più sensato ammonire gli USA che il Ghana.

beaver

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Un formicaio troppo stretto
« Risposta #6 il: 15 Febbraio 2006, 01:12:03 »
si anche a me sembra un discorso stupidotto.
Che il problema della sovrappopolazione sia grave e' un discorso. Ma lo porrei in termini di povertà, gente che muore di fame, bambini lasciati soli, ma non in termini di risparmio delle risorse per chi gia' ne consuma l'80%.
Mah, mi pare una sparata.
LMuore il Mercato/Per autoconsunzione/Non è peccato/E non è Marx & Engels/E’ l’estinzione/E’ un ragazzino in agonia.

Royal Moore

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Un formicaio troppo stretto
« Risposta #7 il: 15 Febbraio 2006, 13:02:05 »
L'occidente consumista ha colpe enormi, sono pienamente d'accordo, e se può esser giusto tentar di limitare le nascite nei paesi poveri è addirittura inaudito che paesi come gli USA possano continuare a sbattarsene del contenimento delle emissioni inquinanti.
Concordo però con Pannella quando tuona contro questa campana che suona da tutte le parti, fare figli e farne se possibile sempre di più.
Se tutti facessero come Grillo che ne ha sei forse avremmo qualche guaio in più.
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green

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Un formicaio troppo stretto
« Risposta #8 il: 15 Febbraio 2006, 13:58:30 »
oppure, se tutti i nuovi nati avessero le stesse opportunità, potrebbe nascere un nuovo einstein che trova la soluzione per l'inquinamento, la sovrappopolazione ... e magari nasce in ghana

oppure potremmo sopprimere tutti gli stupidi (pannella compreso) che sparano cazzate solo per difendere i propri privilegi ... (si libererebbero tanti posti!)

oppure potremmo mettere tutti in condizione di parlare di paternità e maternità responsabile ... (con buona pace di ratzinger)

di tutte le strade percorribili quella di ridurre la natalità nel terzo mondo mi sembra la più insensata
aven

Royal Moore

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Un formicaio troppo stretto
« Risposta #9 il: 15 Febbraio 2006, 21:26:44 »
Solo perchè tu la vedi come una sorta di castrazione forzata ma non è mica detto che debba essere cosi, basta semplicemente inalzare il loro tenore di vita, per esempio.
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green

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Un formicaio troppo stretto
« Risposta #10 il: 15 Febbraio 2006, 23:10:59 »
appunto!
ma non mi sembra che sia quello che dice pannella
aven

Royal Moore

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Un formicaio troppo stretto
« Risposta #11 il: 16 Febbraio 2006, 09:42:44 »
Allora, una cosa è castrare coercitivamente e un'altra incitare alla procreazione, mi sembra che ci possa essere una strada intermedia, no ?
Almeno smettiamola di incitare alla procreazione e questo sostanzialmente mi sembra dica Pannella.
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woody

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Un formicaio troppo stretto
« Risposta #12 il: 17 Febbraio 2006, 11:40:52 »
educazione sessuale e preservativi dovrebbero essere un punto fisso di ogni forma di intervento nei paesi disagiati.
ma questo concetto è talmente vecchio e banale che non si ritrova nelle originalissime politiche estere occidentali...

pannella?... non esiste più...

beaver

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Un formicaio troppo stretto
« Risposta #13 il: 17 Febbraio 2006, 12:07:41 »
Quello che piu' colpisce del Pannella-pensiero palesato piu' in su e' proprio, come sosteneva qualcuno, l'egoismo che manifesta. E' chiaro che la sovranatalità, l'endemica poverta' che ne deriva, l'infanzia mancata, ecc ecc sono problemi forti. E' chiaro anche che il tema della contraccezione nei paesi piu' poveri, Africa in particolare, sia da affrontare necessariamente e senza dogmi o paraocchi religiosi.
Tuttavia, se resta buono l'80-20 di paretiana memoria, qualcuno potrebbe dire: ci sono DUE soluzioni al problema: o diminuiscono gli africani (per sintetizzare il pannellissmo) o il mondo avanzato smette di consumare l'80% delle risorse. Ecchediamine: credo che se lo chiedessimo ai paesi del terzo mondo risponderebbero la seconda che hai detto.

Risorse finite: da Malthus in avanti un incubo dell'umanita' e di pensatori vari. Ma manifestare una quasi "simpatia" per la politica di controllo delle nascite cinesi e' non solo imbarazzante ... e' disumano.
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Royal Moore

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« Risposta #14 il: 17 Febbraio 2006, 17:22:20 »
Va be ragazzi, ognuno evidentemente vede quello che vuole nelle parole di Pannella, sarà egoista o filometodicinesi o peggio ancora ma a me sembra che parli di "rientro dolce" e di "nazicomunismo cinese" quindi non so...

E poi mi sembra che il suo sia più un'attacco a certi integralismi cultural/religiosi che altro...
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