Autore Topic: Televisione e il popolo bue.  (Letto 1638 volte)

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questo topic.

Royal Moore

  • *****
  • Post: 5059
Televisione e il popolo bue.
« il: 22 Maggio 2006, 10:52:11 »
Dal blog di Grillo:

21 Maggio 2006
L'agonia della televisione


Un padre mi ha scritto una lettera sulla pubblicità televisiva, simile a molte che ho ricevuto.
La pubblico perchè, nella sua semplicità, conferma che la pubblicità ha preso il posto del prodotto televisivo, influenza il prodotto, è ormai essa stessa il prodotto.
Il palinsesto televisivo lo fanno le aziende e questo è scontato. Lo è meno che lo possano fare alla Rai, azienda pubblica, che vive, dovrebbe vivere, del canone.
L’abolizione della pubblicità nelle reti Rai la renderebbe libera di fare informazione e cultura al servizio dei cittadini. Lo so, libera è un termine forte, diciamo meno serva, perchè ci sono anche i partiti di governo e di controllo.

Dipendente Prodi, mi ascolti, abolisca la pubblicità sulla Rai, sarebbe un bel gesto. La pubblicità ha creato l’Italia malata furba e cialtrona degli ultimi quindici anni. Il primo partito italiano è ancora Publitalia.
E poi mi sono rotto le balle di dover sopportare la pubblicità a tutto volume nei vari intervalli. Stiamo creando un popolo di sordi inca..ati neri. Una legge lo proibisce, facciamola applicare o revochiamo le licenze.


"Caro Amico,
sono un genitore che deve convivere con la baby sitter quotidiana, la televisione. Mio figlio, come i figli dei miei amici, sono completamente drogati e schiavi di quella che è la frustrazione di noi adulti, questa maledetta scatola invadente che provoca litigi a non finire e i musi duri dei propri figli quando in qualche modo, si cerca di arginare l'invadenza quotidiana.
Un permesso (o meglio compromesso) è stato quello di poter vedere i cartoni animati su Rai Due mentre siamo a tavola insieme, almeno una volta al giorno, la sera.
Mi domandavo e domando: non ci sono delle regole che impostano la pubblicità nelle fasce, chiamiamole, protette? Personalmente sono inc...to, perchè ad ogni cartone segue una sequenza di spot pubblicitari di ogni tipo e genere; questi ragazzi sono letteralmente bombardati da messaggi su gelati, giocattoli, macchine, detersivi e compagnia bella! Non passa un quarto d'ora senza spot, per non parlare delle televisioni private, dove la pubblicità è trasmessa ad un altissimo volume, è una cosa vomitevole!
Dobbiamo per forza essere trattati in questo modo? Dobbiamo sempre subire ogni loro scorrettezza pagando tanto di canone e, stare sempre zitti?
Un abbraccio." Marcel.



Colgo l'occasione di Grillo per dire ciò che anch'io avverto da qualche tempo e cioè che questa nostra televisione pubblica, che continua ad imporci questo balzello della tassa sul possesso della "scatola", diventa ogni giorno più inguardabile, sia per il crescente carico di pubblicità che la parifica oramai a quella commerciale sia per il progressivo scadimento di quanto trasmesso.
Certamente la televisione, così com'è impostata oggi, non ha futuro e continuare su questa strada non farà altro che allontanare sempre più gente, sia verso quella privata tipo Sky ma anche verso Internet e le sue possibilità di scelta.
Se non interverranno cambiamenti, uno potrebbe essere quello di svincolarla dal giogo della pubblicità, questa sarà sempre più una televisione per fasce poco esigenti, acritiche e passive come quella degli anziani, per esempio. Forse dovremmo smettere un po tutti di accenderla per catalizzare questi cambiamenti.

Altra cosa è questa tendenza, tutta italiana purtroppo, a veder la gente, la massa, solo come occasione di "affare", pura materia da manipolare e senza tanti pudori.  
Diciamolo, è una cosa che sa tanto di medioevo culturale e che non riguarda certamente solo la televisione, pensiamo per esempio in che considerazione tengono i loro clienti le banche e le assicurazioni ma pensiamo anche in che considerazione teneva i tifosi la lobby affaristica del calcio,  ebbene, tutto questo dovrebbe suscitare in noi un gran desiderio di rivolta, dato che il rispetto della persona dovrebbe essere la condizione minima e indiscutibile da cui partire, mentre invece siamo assuefatti e sempre meno reattivi, per esempio ho sentito già diversi dire di fregarsene di ciò che è successo nel mondo del calcio, che a loro non interessa nulla ciò che succede fuori del campo.
« Son uscito per una passeggiata, son rimasto fuori tutta la vita. » John Muir

micheleM

  • *****
  • Post: 3255
Re: Televisione e il popolo bue.
« Risposta #1 il: 22 Maggio 2006, 14:25:10 »
Citazione da: "G.O."

questa tendenza, tutta italiana purtroppo, a veder la gente, la massa, solo come occasione di "affare", pura materia da manipolare e senza tanti pudori.  

Tutta italiana? :shock: Siamo sicuri?
Che bel suono hanno la cattiva musica e le cattive ragioni quando si marcia addosso a un nemico! (F.Nietzsche)

beaver

  • *****
  • Post: 1028
Televisione e il popolo bue.
« Risposta #2 il: 22 Maggio 2006, 15:05:57 »
si direi che non e' tutta italiana. Da questo punto di vista tutto il mondo e' paese almeno per quanto ho avuto esperienza.
LMuore il Mercato/Per autoconsunzione/Non è peccato/E non è Marx & Engels/E’ l’estinzione/E’ un ragazzino in agonia.

Royal Moore

  • *****
  • Post: 5059
Televisione e il popolo bue.
« Risposta #3 il: 22 Maggio 2006, 15:15:44 »
Senza dubbio, ma l'Italia si distingue particolarmente in questo.
« Son uscito per una passeggiata, son rimasto fuori tutta la vita. » John Muir

green

  • ****
  • Post: 789
Televisione e il popolo bue.
« Risposta #4 il: 22 Maggio 2006, 19:03:56 »
e pensare che secondo altroconsumo la rai rispetta i tetti di affollamento pubblicitario mentre mediaset sfora con tutte e tre le reti!
poi c'è da verificare il posizionamento degli spot nei momenti strategici, nelle fasce di maggior ascolto, quando non li puoi evitare ...
aven

Royal Moore

  • *****
  • Post: 5059
Televisione e il popolo bue.
« Risposta #5 il: 23 Maggio 2006, 08:50:41 »
Be, la private non quasi le vedo ma per quel po che vedo non direi vi sia tutta quella differenza che ci si potrebbe aspettare, anzi a me pare che la pubblicità sia quasi meno fastidiosa in mediaset che in RAI ma è solo un'impressione.
Poi che
Citazione da: "green"
la rai rispetta i tetti di affollamento pubblicitario
non me ne può importar di meno, la quantità di spot trasmessi e soprattutto per come sono trasmessi, stacco improvviso e volume esagerato che ti costringe ad uno stressante uso del telecomando, rende il tutto estremamente fastidioso e offensivo della sensibilità di chi ascolta, a me sembra di essere un pollo in batteria più che una persona umana.
« Son uscito per una passeggiata, son rimasto fuori tutta la vita. » John Muir

supercurta

  • *****
  • Post: 2886
Re: Televisione e il popolo bue.
« Risposta #6 il: 25 Novembre 2006, 11:31:13 »
Citazione da: "G.O."
Dal blog di Grillo:

21 Maggio 2006
L'agonia della televisione


Un padre mi ha scritto una lettera sulla pubblicità televisiva, simile a molte che ho ricevuto.
La pubblico perchè, nella sua semplicità, conferma che la pubblicità ha preso il posto del prodotto televisivo, influenza il prodotto, è ormai essa stessa il prodotto.
Il palinsesto televisivo lo fanno le aziende e questo è scontato. Lo è meno che lo possano fare alla Rai, azienda pubblica, che vive, dovrebbe vivere, del canone.
L’abolizione della pubblicità nelle reti Rai la renderebbe libera di fare informazione e cultura al servizio dei cittadini. Lo so, libera è un termine forte, diciamo meno serva, perchè ci sono anche i partiti di governo e di controllo.

Dipendente Prodi, mi ascolti, abolisca la pubblicità sulla Rai, sarebbe un bel gesto. La pubblicità ha creato l’Italia malata furba e cialtrona degli ultimi quindici anni. Il primo partito italiano è ancora Publitalia.
E poi mi sono rotto le balle di dover sopportare la pubblicità a tutto volume nei vari intervalli. Stiamo creando un popolo di sordi inca..ati neri. Una legge lo proibisce, facciamola applicare o revochiamo le licenze.


"Caro Amico,
sono un genitore che deve convivere con la baby sitter quotidiana, la televisione. Mio figlio, come i figli dei miei amici, sono completamente drogati e schiavi di quella che è la frustrazione di noi adulti, questa maledetta scatola invadente che provoca litigi a non finire e i musi duri dei propri figli quando in qualche modo, si cerca di arginare l'invadenza quotidiana.
Un permesso (o meglio compromesso) è stato quello di poter vedere i cartoni animati su Rai Due mentre siamo a tavola insieme, almeno una volta al giorno, la sera.
Mi domandavo e domando: non ci sono delle regole che impostano la pubblicità nelle fasce, chiamiamole, protette? Personalmente sono inc...to, perchè ad ogni cartone segue una sequenza di spot pubblicitari di ogni tipo e genere; questi ragazzi sono letteralmente bombardati da messaggi su gelati, giocattoli, macchine, detersivi e compagnia bella! Non passa un quarto d'ora senza spot, per non parlare delle televisioni private, dove la pubblicità è trasmessa ad un altissimo volume, è una cosa vomitevole!
Dobbiamo per forza essere trattati in questo modo? Dobbiamo sempre subire ogni loro scorrettezza pagando tanto di canone e, stare sempre zitti?
Un abbraccio." Marcel.



Colgo l'occasione di Grillo per dire ciò che anch'io avverto da qualche tempo e cioè che questa nostra televisione pubblica, che continua ad imporci questo balzello della tassa sul possesso della "scatola", diventa ogni giorno più inguardabile, sia per il crescente carico di pubblicità che la parifica oramai a quella commerciale sia per il progressivo scadimento di quanto trasmesso.
Certamente la televisione, così com'è impostata oggi, non ha futuro e continuare su questa strada non farà altro che allontanare sempre più gente, sia verso quella privata tipo Sky ma anche verso Internet e le sue possibilità di scelta.
Se non interverranno cambiamenti, uno potrebbe essere quello di svincolarla dal giogo della pubblicità, questa sarà sempre più una televisione per fasce poco esigenti, acritiche e passive come quella degli anziani, per esempio. Forse dovremmo smettere un po tutti di accenderla per catalizzare questi cambiamenti.

Altra cosa è questa tendenza, tutta italiana purtroppo, a veder la gente, la massa, solo come occasione di "affare", pura materia da manipolare e senza tanti pudori.  
Diciamolo, è una cosa che sa tanto di medioevo culturale e che non riguarda certamente solo la televisione, pensiamo per esempio in che considerazione tengono i loro clienti le banche e le assicurazioni ma pensiamo anche in che considerazione teneva i tifosi la lobby affaristica del calcio,  ebbene, tutto questo dovrebbe suscitare in noi un gran desiderio di rivolta, dato che il rispetto della persona dovrebbe essere la condizione minima e indiscutibile da cui partire, mentre invece siamo assuefatti e sempre meno reattivi, per esempio ho sentito già diversi dire di fregarsene di ciò che è successo nel mondo del calcio, che a loro non interessa nulla ciò che succede fuori del campo.


tutto vero,ma sta a noi genitori educare i figli e stare attenti a quanto assimilano.
From the moment of birth we are already dying
Death is the only true salvation
Through death man is reborn
Like a butterfly is born out of a caterpillar
And after that, man is finally free

a21

  • *
  • Post: 122
Televisione e il popolo bue.
« Risposta #7 il: 02 Dicembre 2006, 11:11:13 »
beh, molti dei deliri di grillo
trovano il tempo che lasciano

alcuni giorni il beppe
sembra scrivere non per dire
ma solo per curare l'orticello
dei suoi devoti fans

(comunque sorrido..
perchè leggo la prima risposta
sensata pur non argomentata
e in tema, di supercurta)


due cose non ho capito

cosa vuole quel fasullo padre?..
che la tivù, chiamata babysitter,
gli risolva l'educazione?

se suo figlio è schiavo
la colpa sarebbe della pubblicità?
dello stesso figlio? o di prodi?

beppe, suvvia sii coerente,
dillo a marcel che è un c*****e!
suo figlio guarda i cartoni a cena
e marcel teme la pubblicità?


la seconda cosa è questa

g.o. forse non ti sei accorto
che viviamo una società capitalista
e che, vivi, non ne usciremo mai

la tendenza italiana è mondiale

a21







mi trattengo dal dire cosa
penso del carrozzone rai,
del fatto che non possa
essere definita pubblica,
della barza che dovrebbe
reggersi sul canone

la bontà politica di prodi
è mostrata da lui stesso


e poi quel disgustoso
'revochiamo le licenze'..

verbo revocare forma attiva
tempo indicativo presente

ma noi chi, grillo e prodi?
o grillo e i suoi prodi?
noi canonati? anche io?
beppe chi ca##o siete noi?

micio

  • *
  • Post: 64
Televisione e il popolo bue.
« Risposta #8 il: 18 Dicembre 2006, 21:11:01 »
Bha....

premetto che io da piccolo mi guardavo di tutto .... Devilman, L'uomo tigre, wrestling asiatico....... e non sono cresciuto male perche' non e' la tv che deve educare i bambini ma sono i genitori che lo devono fare. Gli unici due punti che mi trovo a favore e' per l'audio della pubblicità troppo elevato rispetto al volume dei film e la quantità perche e' vero che la pubblcità viene fata solamente tra il primo e secondo tempo ma e' anche vero che dura 15 minuti......

Io da mia protesta personale non guardo la rai e nelle tv di casa mia sono gli ultimi numeri dopo telepace e dopo tele padre Pio in quanto la trovo stupida...... quando vedo certi programmi tipo Santoro o Balloro' mi viene male o quando vedo le interviste su raitre (quelle che durano 30 minuti) mi viene male. Quella e' tv brutta.... senza senso e senza rispetto..... molti parlano male di Fede ma quanti Fede esistono in rai?

Vabbe sono andato fuori discorso cmq la denuncia di quel genitore e' totalmente sbagliata.... IL BAMBINO DEVE ESSERE EDUCATO DAI GENITORI. Io ho guardato di tutto...... anche drive in a 5 anni  pero' a 27 mi sono fatto una casa un bel lavoro una bella macchina una bella vita solo perche' i miei genitori mi hanno educato bene.

Ciauz non bisogna dare la colpa alla tv se non si e' capaci di fare i genitori

supercurta

  • *****
  • Post: 2886
Televisione e il popolo bue.
« Risposta #9 il: 19 Dicembre 2006, 09:33:15 »
Citazione da: "micio"
Bha....

premetto che io da piccolo mi guardavo di tutto .... Devilman, L'uomo tigre, wrestling asiatico....... e non sono cresciuto male perche' non e' la tv che deve educare i bambini ma sono i genitori che lo devono fare. Gli unici due punti che mi trovo a favore e' per l'audio della pubblicità troppo elevato rispetto al volume dei film e la quantità perche e' vero che la pubblcità viene fata solamente tra il primo e secondo tempo ma e' anche vero che dura 15 minuti......

Io da mia protesta personale non guardo la rai e nelle tv di casa mia sono gli ultimi numeri dopo telepace e dopo tele padre Pio in quanto la trovo stupida...... quando vedo certi programmi tipo Santoro o Balloro' mi viene male o quando vedo le interviste su raitre (quelle che durano 30 minuti) mi viene male. Quella e' tv brutta.... senza senso e senza rispetto..... molti parlano male di Fede ma quanti Fede esistono in rai?

Vabbe sono andato fuori discorso cmq la denuncia di quel genitore e' totalmente sbagliata.... IL BAMBINO DEVE ESSERE EDUCATO DAI GENITORI. Io ho guardato di tutto...... anche drive in a 5 anni  pero' a 27 mi sono fatto una casa un bel lavoro una bella macchina una bella vita solo perche' i miei genitori mi hanno educato bene.

Ciauz non bisogna dare la colpa alla tv se non si e' capaci di fare i genitori



quello che dicevo pure io.anch'io ho guardato di tutto e sono assolutamente normale. :-k  :-k
From the moment of birth we are already dying
Death is the only true salvation
Through death man is reborn
Like a butterfly is born out of a caterpillar
And after that, man is finally free

micio

  • *
  • Post: 64
Televisione e il popolo bue.
« Risposta #10 il: 19 Dicembre 2006, 10:17:39 »
sicuro? a me non sembra  :twisted:

Io sono piu' normale di te!

supercurta

  • *****
  • Post: 2886
Televisione e il popolo bue.
« Risposta #11 il: 19 Dicembre 2006, 10:26:49 »
Citazione da: "micio"
sicuro? a me non sembra  :twisted:

Io sono piu' normale di te!


può essere.ma qual è la normalità??
From the moment of birth we are already dying
Death is the only true salvation
Through death man is reborn
Like a butterfly is born out of a caterpillar
And after that, man is finally free

micio

  • *
  • Post: 64
Televisione e il popolo bue.
« Risposta #12 il: 19 Dicembre 2006, 17:10:46 »
la mia.....

cmq stavo pensando gli anni scorsi quando guardavo buona domenica e dicevo...... ma Costanzo resterà per molto.....

adesso che e'andato via ne sento la mancanza.....

mi fa tropposchifo la sera guardare quella azzo di trasmissione si stava meglio quando si stava peggio.....

Odio e dico Odio quando vanno i siparietto con battute stupide le due sfigate e il froxxone pelato......
... cmq quelle due sono parenti della lecciso?


Ciauz W costanzo