Autore Topic: Quale futuro ?  (Letto 4234 volte)

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Royal Moore

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Quale futuro ?
« il: 24 Ottobre 2006, 14:13:33 »
Dal Corriere della Sera:

Resi noti i dati del Living Planet Report 2006
Entro il 2050 ci serve un altro pianeta
Esaurite le risorse se continua l'attuale ritmo di consumo di acqua, suolo fertile e foreste. Emirati Arabi e Usa i Paesi "peggiori"

   
ROMA - La presenza dell'uomo sulla Terra è sempre più ingombrante e la sua «impronta» sta lasciando un segno che rischia di essere indelebile. Un pianeta non basta: nel 2050 ce ne vorranno «due», se continua l'attuale ritmo di consumo di acqua, suolo fertile, risorse forestali, specie animali tra cui le risorse ittiche: gli ecosistemi naturali si stanno degradando ad un ritmo impressionate, senza precedenti nella storia della specie umana. È quanto si legge in Living Planet Report 2006, il rapporto del WWF giunto alla sua sesta edizione, diffuso proprio da uno dei paesi a più rapido sviluppo, la Cina.
I DATI - Negli oltre trent'anni presi in considerazione, le specie terrestri si sono ridotte del 31%, quelle di acqua dolce del 2 % e quelle marine del 27%. Il secondo indice, l'Impronta Ecologica, misura la domanda in termini di consumo di risorse naturali da parte dell'umanità. Il «peso dell' impatto-umano» sulla Terra è più che triplicato nel periodo tra il 1961 e il 2003: la nostra impronta ha già superato del 25%, nel 2003, la capacità bioproduttiva dei sistemi naturali che utilizziamo per il nostro sostentamento. Nel rapporto precedente (quello pubblicato nel 2004 e basato sui dati del 2001) era del 21%. In particolare, l'Impronta relativa al CO2, derivante dall'uso di combustibili fossili, è stata quella con il maggiore ritmo di crescita dell'intera Impronta globale: il nostro "contributo di CO2 in atmosfera è cresciuto di nove volte dal 1961 al 2003. L'Italia ha un'impronta ecologica (sui dati 2003) di 4.2 ettari globali pro capite, con una biocapacità di 1 ettaro globale pro capite, mostrando quindi un deficit ecologico di 3.1 ettari globali pro capite.
EMIRATI ARABI E USA I PEGGIORI - I paesi con oltre un milione di abitanti con l'Impronta ecologica più «vasta», calcolata su un ettaro globale a persona, sono gli Emirati Arabi, gli Stati Uniti, la Finlandia, il Canada, il Kuwait, l'Australia, l'Estonia, la Svezia, la nuova Zelanda e la Norvegia. La Cina si pone a metà nella classifica mondiale, al 69esimo posto, ma la sua crescita economica (che nel 2005 è stata del 10,2) e il rapido sviluppo economico che la caratterizza giocheranno un ruolo chiave nell'uso sostenibile delle risorse del pianeta nel futuro. Questo è uno dei motivi per cui Living Planet Report quest'anno è stato lanciato proprio in Cina. Il WWF crede che sia vitale per il pianeta che la Cina e gli altri paesi di nuova industrializzazione (che globalmente raggiungono oltre il miliardo di abitanti e che stanno raggiungendo un livello di consumo paragonabile ai paesi dell'area OCSE) non segua i modelli di sviluppo dell'Occidente, ma persegua il proprio sviluppo in una chiave di sostenibilità.
CALCOLI PER DIFETTO - «La popolazione umana entro il 2050 raggiungerà un ritmo di consumo pari a due volte la capacità del pianeta Terra» - si legge nel documento. «Siamo in un debito ecologico estremamente preoccupante, considerato che i calcoli dell'impronta ecologica sono per difetto. Consumiamo le risorse più velocemente di quanto la Terra sia capace di rigenerarle e di quanto la Terra sia capace di «metabolizzare» i nostri scarti - dichiara Gianfranco Bologna, direttore scientifico del WWF Italia. - E questo porta a conseguenze estreme ed anche molto imprevedibili. È tempo di assumere scelte radicali per quanto riguarda il mutamento dei nostri modelli di produzione e consumo.
24 ottobre 2006




Avrà l'uomo la capacità, la fantasia e i tempi per inventarsi qualcosa che gli consenta la sopravvivenza ad una simile prospettiva ?
Questo mi pare in sostanza il nodo cruciale.
« Son uscito per una passeggiata, son rimasto fuori tutta la vita. » John Muir

merovingio

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Quale futuro ?
« Risposta #1 il: 25 Ottobre 2006, 07:13:05 »
Primo non scarterei comunque la possibilità dell'autodistruzione causata da una fantomatica 4° guerra mondiale. Scrivo 4° in quanto la 3° credo si possa considerare la guerra fredda fino a metà anni '90. La 4° potrebbe essere una conseguenza della guerra al terrorismo. E poi il calendario Maya termina nel 2012 il che mi fa ben sperare per il mutuo.

Secondo e sarà un argomento per me interessante che tratterò in altra sede, è la sovraproduzione che c'è già oggi c'è ma non voglio approfondire.

Terzo anche qesto molto interessante e cioè che il ciclo terrestre non è mai calcolabile e mai potrà esserlo perchè l'ordine temporale è troppo grande per essere calcolato dall'uomo.
Ogni giorno ci sono specie animali e/o vegetali che scompaiono ed altre che compaiono. Fa tutto parte della vita sulla terra. Se ci fosse oggi una glaciazione cosa potremmo pensare?? Che siamo alla fine del mondo??

Quarto e non per importanza, è il fatto che per il 2050 una colonia sulla Luna potrà essere realtà e che per allora conosceremo senz'altro l'ubicazione spaziale di un altro pianeta atto alla nostra vita. Sicchè passeremo la barricate, divenendo alieni parassiti che fino ad oggi credevamo di dover temere.
O ci regolamente a livello didattoriale sul numero degli abitanti oppure le altre ipotesi sono da prendersi inconsiderazione.

Ce n'è un'altra che comunque è quella che volente o no è quella che si sta già perseguendo e che si riallaccia alla seconda e cioè la chimica. La chimica sarà il cibo del futuro. Di fatto lo è già!

supercurta

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Quale futuro ?
« Risposta #2 il: 25 Ottobre 2006, 08:34:01 »
fermo restando che molto di vero c'è,sono 50 anni che parlano di distruzione imminente....
From the moment of birth we are already dying
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Through death man is reborn
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And after that, man is finally free

Royal Moore

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Quale futuro ?
« Risposta #3 il: 25 Ottobre 2006, 10:01:58 »
Citazione da: "supercurta"
fermo restando che molto di vero c'è,sono 50 anni che parlano di distruzione imminente....


Be, credo non ci vogliano gli scienziati per capire che ci si sta avvicinando velocemente ad un punto cruciale per lo sviluppo di questo tipo di civiltà.

Citazione da: "Fudonauta"
il ciclo terrestre non è mai calcolabile e mai potrà esserlo perchè l'ordine temporale è troppo grande per essere calcolato dall'uomo.
Ogni giorno ci sono specie animali e/o vegetali che scompaiono ed altre che compaiono. Fa tutto parte della vita sulla terra. Se ci fosse oggi una glaciazione cosa potremmo pensare?? Che siamo alla fine del mondo??


Ma qui non stiamo parlando di ciclo terrestre ma di civiltà, la nostra.

Il 2050 appare come una data molto lontana per l'incombenza dei problemi ambientali che abbiamo.

La chimica risolve molti problemi ma ne crea probabilmente ancor di più.

Io non sono per nulla ottimista sul futuro ma credo che se esiste una possibilità va cercata solo nella nostra capacità di interiorizzare velocemente la necessità di un cambiamento reale nel nostro stile di vita, uno stile che dovrà essere necessariamente più povero, non potremmo più permetterci di viaggiare o spostarci come si fa oggi, torneremo a comperare la merce sfusa come un tempo per eliminare l'mballaggio, gli elttrodomestici si dovranno riparare quando si rompono anzichè cambiarli e via di questo passo. Un ritorno indietro, insomma, a ritmi di vita dimenticati.
E' possibile tutto questo ?
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supercurta

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« Risposta #4 il: 25 Ottobre 2006, 10:19:28 »
SAREBBE AUSPICABILE,MA IMPOSSIBILE.
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jean

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Quale futuro ?
« Risposta #5 il: 25 Ottobre 2006, 10:34:44 »
dovremmo rinunciare a qualcosa, tutti, ma invece tutti vogliono standard di vita sempre piu' alti (che non e' cosa sbagliata), si dovrebbe coniugare un a migliore qualita' di vita con un minor impatto ambientale, ma invece cio' che accade e' proprio il contrario...

non credo ci siano soluzioni, perche' tutta la politica, anche i verdi, se ne frega dell'ambiente, una politica favorevole all ambiente bloccherebbe di botto il paese.

l'italia e' comunque quella che per unita' di pil prodotto inquina meno... (mentre quelli che inquinano di piu' sono usa, finlandia, norvegia... ok per gli usa, ma gli altri due proprio non me li aspettavo!)

se tutti avessero i pannelli solari sul tetto... se tutti usassero le lampadine a risparmio energetico.. se .. se..

ah un ultima cosa, aumentare la qualita' della vita di pochi peggiora quella di molti, sul lungo termine peggiorera' quella di tutti...

Royal Moore

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« Risposta #6 il: 25 Ottobre 2006, 11:23:52 »
Citazione da: "jean"
non credo ci siano soluzioni, perche' tutta la politica, anche i verdi, se ne frega dell'ambiente, una politica favorevole all ambiente bloccherebbe di botto il paese.


Il problema è che anche a livello politico si richiedono scelte drastiche che neanche i verdi (ammesso che lo siano per davvero) sono in grado di fare perchè manca il consenso popolare, ecco quindi la necessità di una maturazione rapida del problema nei larghi strati della popolazione.
Queste grida del WWF servono anche a questo ma il nostro star bene fa si che ce ne dimentichiamo dopo 3 minuti, di problemi ne abbiamo già tanti ogni giorno, a questo ci penseremo domani, e domani sarà ancora domani sino a qualche evento (emergenza rifiuti, acque inquinate, ecc. ecc.) che ci riporta duramente alla realtà.

Questo comportamento comunque è nella naturalità delle cose, le balene che si spiaggiano continuano a farlo anche se riportate al largo, forse è un meccanismo naturale che rientra nel ciclo inarrestabile nascita, sviluppo, declino e morte.
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Royal Moore

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« Risposta #7 il: 25 Ottobre 2006, 11:36:34 »
Questa è la lista delle richieste ai sindaci presa dal blog di Beppe Grillo:

1.Ticket di ingresso per le auto
2.Pista ciclabile che attraversi ogni percorso cittadino
3.Eliminazione progressiva dei parcheggi in città
4.Creazione di zone verdi dove ora ci sono parcheggi
5.Car sharing pubblicizzato e incentivato dai Comuni
6.Autobus e taxi elettrici
7.Diminuzione dell’Ici del 30% al residente che non possiede una macchina
8.Tempo di attesa al semaforo per le macchine doppio rispetto ai pedoni
9.Carico e scarico dalle 5 alle 7 del mattino
10.Mezzi pubblici gratuiti
11.Tassa per l’occupazione di suolo pubblico per le macchine parcheggiate
12.Uffici pubblici di nuova costruzione tassativamente senza parcheggi.


Indubbiamente se tutte queste cose fossero attuate alla fine qualche risultato lo darebbero pure ma intanto chiediamoci quali siano i tempi di realizzazione in relazione alle urgenze ambientali e poi mi chiedo quale impatto avrebbero sulla nostra economia.
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elmilla

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Quale futuro ?
« Risposta #8 il: 25 Ottobre 2006, 21:57:04 »
Citazione da: "G.O."
Questa è la lista delle richieste ai sindaci presa dal blog di Beppe Grillo:

1.Ticket di ingresso per le auto
2.Pista ciclabile che attraversi ogni percorso cittadino
3.Eliminazione progressiva dei parcheggi in città
4.Creazione di zone verdi dove ora ci sono parcheggi
5.Car sharing pubblicizzato e incentivato dai Comuni
6.Autobus e taxi elettrici
7.Diminuzione dell’Ici del 30% al residente che non possiede una macchina
8.Tempo di attesa al semaforo per le macchine doppio rispetto ai pedoni
9.Carico e scarico dalle 5 alle 7 del mattino
10.Mezzi pubblici gratuiti
11.Tassa per l’occupazione di suolo pubblico per le macchine parcheggiate
12.Uffici pubblici di nuova costruzione tassativamente senza parcheggi.


Indubbiamente se tutte queste cose fossero attuate alla fine qualche risultato lo darebbero pure ma intanto chiediamoci quali siano i tempi di realizzazione in relazione alle urgenze ambientali e poi mi chiedo quale impatto avrebbero sulla nostra economia.

...si son dimenticati...stipendi uguali x tutti....così giriamo tutti col suv :wink:

supercurta

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« Risposta #9 il: 26 Ottobre 2006, 08:16:37 »
Citazione da: "G.O."
Questa è la lista delle richieste ai sindaci presa dal blog di Beppe Grillo:

1.Ticket di ingresso per le auto
2.Pista ciclabile che attraversi ogni percorso cittadino
3.Eliminazione progressiva dei parcheggi in città
4.Creazione di zone verdi dove ora ci sono parcheggi
5.Car sharing pubblicizzato e incentivato dai Comuni
6.Autobus e taxi elettrici
7.Diminuzione dell’Ici del 30% al residente che non possiede una macchina
8.Tempo di attesa al semaforo per le macchine doppio rispetto ai pedoni
9.Carico e scarico dalle 5 alle 7 del mattino
10.Mezzi pubblici gratuiti
11.Tassa per l’occupazione di suolo pubblico per le macchine parcheggiate
12.Uffici pubblici di nuova costruzione tassativamente senza parcheggi.


Indubbiamente se tutte queste cose fossero attuate alla fine qualche risultato lo darebbero pure ma intanto chiediamoci quali siano i tempi di realizzazione in relazione alle urgenze ambientali e poi mi chiedo quale impatto avrebbero sulla nostra economia.


ma beppe grillo pensa di aver scoperto l'acqua calda?
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Royal Moore

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« Risposta #10 il: 26 Ottobre 2006, 08:59:19 »
Mi sembra che diversi dei punti che propone siano piuttosto forti e che pochi altri siano arrivati a proporre, neanche i verdi probabilmente.
Poi altra cosa è discutere sull'attuabilità di questi, come ho già detto io sono molto pessimista ma è indubbio che questa sia l'unica strada che può portare a risultati concreti.
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merovingio

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« Risposta #11 il: 26 Ottobre 2006, 09:43:50 »
Citazione da: "G.O."
Io non sono per nulla ottimista sul futuro ma credo che se esiste una possibilità va cercata solo nella nostra capacità di interiorizzare velocemente la necessità di un cambiamento reale nel nostro stile di vita, uno stile che dovrà essere necessariamente più povero, non potremmo più permetterci di viaggiare o spostarci come si fa oggi, torneremo a comperare la merce sfusa come un tempo per eliminare l'mballaggio, gli elttrodomestici si dovranno riparare quando si rompono anzichè cambiarli e via di questo passo. Un ritorno indietro, insomma, a ritmi di vita dimenticati.
E' possibile tutto questo ?


credo che difficilemente l'uomo che è la causa del disastro possibile possa pure risolverlo.

Noi sostanzialmente ci siamo elevati sopra ogni altra spece animale ma alla fine siamo i veri parassiti non sapendo vivere in maniera armonica con il resto del mondo animale...

Chi crea disastri ambientali per i propi bisogni siamo noi, non le balene, gli orsi, o i leoni o altri...

Noi siamo i peggiori barbari che madre natura abbia creato, tantè che cerchiamo (e lo facciamo) di sovverchiare le leggi fondamentali che regolano la vita terrestre.

Ogni passo in avanti compiuto dall'uomo ha comportato costi per gli altri abitanti animali e vegetali del pianeta. Noi non ce ne accorgiamo perchè alla fine non paghiamo subito ma verrà il giorno dell'implosione.

Solo allora forse ci prenderà il panico...

Royal Moore

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« Risposta #12 il: 26 Ottobre 2006, 14:33:36 »
Citazione da: "Fudonauta"
Noi siamo i peggiori barbari che madre natura abbia creato, tantè che cerchiamo (e lo facciamo) di sovverchiare le leggi fondamentali che regolano la vita terrestre.


Può esser vero solo apparentemente in quanto l'uomo non è avulso dalla natura, egli è natura come lo sono gli animali e le piante per cui se guardiamo  da questo lato anche l'autodistruzione rientra in una normalità, che forse stavolta ci è più difficile accettare visto che non si tratta di panda o di tigri bengalesi ma di noi stessi, ma che è perfettamente in sintonia con il divenire della natura.

Non demonizzerei troppo l'uomo quindi, solo cercherei di portar a casa le penne se possibile.
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Royal Moore

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« Risposta #13 il: 31 Ottobre 2006, 11:18:12 »


E se eliminassimo tutte le auto dai centri storici dotandoli di simili machinette elettriche ? Magari chiudendole un po per quando piove o fa freddo.
Non mi sembrerebbe una cattiva idea, sai che silenzio e quanto inquinamento in meno e quanta più facilità di parcheggio ?
L'unico dubbio è sulla crescita del consumo di energia elettrica, siamo già border line riguardo il rischio di blackout non so se dovessimo caricare ogni notte migliaia di batterie.
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merovingio

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« Risposta #14 il: 31 Ottobre 2006, 14:43:50 »
io non l'ho mai provato un trabicoletto del genere...
chissa cosa costa!

ma i famosi motori a vapore????