Recentemente ho letto sui giornali a proposito del "TERZO PONTE" la cui necessità é sotto gli occhi di tutti e continuerà ad esserlo anche dopo la, speriamo prossima, apertura al traffico del "secondo ponte". Ho cercato (velocemente) qualche approfondimento ma ho visto solo qualche intervento sul finanziamento di questa opera indispensabile.
Chiedo scusa se c'era di più e non l'ho visto.
In ogni caso penso che il problema meriti un titolo specifico anche per facilità di ricerca (con un dubbio sulla collocazione: VIABILITA' o AMBIENTE).
Io non so rispondermi a questa domanda, forse banale: Perché una grande opera, come quella in corso, non è sufficiente a risolvere il problema dell'attraversamento del Piave?
Che non ci sia stato qualche errore nella sua progettazione (non parlo di ingegneria, non parlo di finanziamento, non parlo di appalti e sub appalti).
Vorrei invitare i partecipanti ad approfondire l'esame della questione perché se in passato ci sono stati errori di progettazione non càpiti di ripeterli.
Ora forse ci sono i soldi per il TERZO PONTE ma per il QUARTO non ne resteranno, di sicuro.
Quindi quelli che ci sono non devono essere sprecati come quelli del percorso perifluviale.
Giovanni Cancellier.