Contribuisco con alcune altre oservazioni.
Sui costi.
Dodici milioni di euro diventano 15 se contiamo anche gli oneri finanziari: la cifra, vista così, preoccupa. Proviamo, però, a pensare un po' più in grande: dividiamo 15 milioni di euro per i 60.000 abitanti dei quattro Comuni e scomponiamoli in un ammortamento ventennale: il costo sarebbe di 12 euro e mezzo all'anno per ogni cittadino. Non fa più tanta paura, vero?
Sulle modalità di finanziamento.
Ci sono molti modi per finanziare un'opera pubblica: i Buoni Obligazionari Comunali, attraverso cui i comuni emettono un titolo obligazionario col cui ricavato pagare un determinato intervento; l'Imposta di Scopo che, vista l'esiguità dell'importo una volta suddiviso tra tutti i residenti, potrebbe servire almeno per un finanziamento parziale (se una quota delle nostre tasse va ancora ai terremotati del Belice od agli orfani della campagna di Libia, possiamo anche pensare di destinare 5 o 6 euro l'anno al ponte sul Piave...); il Bilancio Sociale delle Imprese, una voce del conto economico sottratta a tassazione, che le aziende più avanzate sono disposte a mettere a disposizione della collettività. Oltre, ovviamente, alla finanza di progetto, che è una cosa particolamente complessa ma molto interessante (visti anche i tempi di "magra" per le imprese di costruzioni). Non è indispensabile, infatti, che l'impresa costruttrice sia ripagata (solamente?) attraverso l’incasso del pedaggio sul ponte: potrebbe esserlo anche mediante la concessione di una serie di servizi accessori: pensiamo ai distributori di carburante, ai servizi cimiteriali, alla gestione del verde, dei parcheggi, dei mercati...
Sui... nuovi ponti
In ordine alla richiesta di Angelo, confermo che... non c'è niente!
L'unica cosa concreta, attualmente è lo studio di fattibilità in corso sul terzo ponte parzialmente finanziato con un incremento degli oneri primari (5.000 lire al mq) versato dagli imprenditori che hanno acquistato lotti nelle aree artigianali dei quattro Comuni (in primis Noventa).
Esiste anche un ricorso al TAR promosso da alcuni di questi imprenditori contro il comune di Noventa per ottenere la restituzione delle somme a suo tempo versate, attesa la mancata (o ritardata) realizzazione dell'opera. Meglio muoversi, quindi...
Sulla discussione
Da parte mia, massima disponibilità a confrontare problemi, proposte e idee. Anche fuori da questo (ottimo) spazio virtuale.