Dal Corriere della Sera di oggi:
"Rettori: «Pochi soldi, università rischia chiusura»
Allarme: fondi assorbiti del tutto dalle spese del personale, tra qualche anno gli atenei italiani chiuderanno. Necessario un miliardo di euro "
Capisco che la falce dei tagli di spesa sia poco incline ai distinguo e tenda a portarsi via l'erba assieme ai fiori come capisco che quando si entra nel dettaglio ogni spesa sembri irrinunciabile ma credo tuttavia ci siano settori in cui tagliare senza particolare occulatezza si traduca in una sorta di suicidio sociale.
L'università con la ricerca è uno di questi poichè rappresenta il futuro del paese posto il fatto, credo indiscutibile, che la conoscenza sarà la merce più preziosa degli anni a venire.
Poi, certo, si apre anche il capitolo della produttività (forse non è il termine giusto ma rende l'dea) delle nostre università perchè non avrebbe senso investire senza curarsi del rendimento finale, soprattutto in situazioni di precarietà finanziaria come questa.
E poi non sarebbe male se i nostri politici lasciassero un po le loro sedie romane per girare e toccare con mano le realtà locali, forse certi disastri sarebbero evitati.