Dal Gazzettino di oggi:
Domenica, 7 Novembre 2004
San Donà di Piave
I sindaci ...
San Donà di Piave
I sindaci bacchettano Zaccariotto. Perfino l'ex leghista (e ancora politicamente spostato a centrodestra) Francesco Calzavara, primo cittadino di Jesolo, non ha gradito l'uscita della collega, Francesca Zaccariotto per l'appunto, sul tema dell'immigrazione. Intervenendo in occasione della ricorrenza del 4 novembre, e partendo dai valori che hanno sostenuto chi ha lottato e chi ha ricostruito il Paese, il primo cittadino di San Donà evidenziava problemi a suo modo di vedere ùlegati all'immigrazione, parlando di popoli lontani da determinati valori e di un livello di guardia superato. «Gente - diceva tra l'altro - che vede unicamente queste nostre terre come orde di barbari pronte alla conquista:, senza leggi e senza rispetto alcuno per i nostri valori, per la nostra religione».
«Forse il 4 novembre non era la data più adatta per evidenziare problemi legati all'integrazione, anche se indubbiamente ci sono» ha detto Calzavara. E ha proseguito: «Ci sono altre occasioni per fare polemica e i Comuni dovrebbero dialogare su questo. Quanto al livello di guardia citato dalla collega di San Donà, da noi fortunatamente non è stato superato, se non nei mesi estivi, ma questo fa parte della stagionalità, quando rimane il problema dell'abusivismo e della irregolarità».
«Sono allibito - è la prima dichiarazione di Valter Menazza, sindaco di Musile - questa è una finta fermezza, che nasconde l'incapacità nel dare risposte. La realtà è diversa da quella descritta da leiFrancesca Zaccariotto.
«È giusto, piuttosto - continua Menazza - mettere qualche paletto sull'immigrazione, non foss'altro che per garantire un minimo di legalità, e predisporre un'accoglienza che segua delle regole precise. Ma l'approccio di fronte ai cambiamenti non deve essere di chiusura su tutto. Le persone che vivono in questo territorio cercano una strada, perché hanno capito che solo così si può condividere la quotidianità».
Sulla ricorrenza del 4 novembre, Menazza consiglia Zaccariotto di seguire il suo esempio, coinvolgendo le scuole. «Lo chieda ai nostri industriali se sono d'accordo con l'immigrazione - dice Loris Merli, sindaco di Noventa - visto che in molti si sarebbero trovati in difficoltà senza extracomunitari. I controlli vanno effettuati, va garantita la legalità, però la gente che si è integrata e rispetta le regole ha tutto il diritto di rimanere e di seguire la propria religione, patrimonio di ogni popolo».
«La complessità di questo problema - è il commento del sindaco di Ceggia, Massimo Beraldo - non può essere affrontata nei termini esposti dal sindaco Zaccariotto, alla quale consiglierei cortesemente la lettura del libro di Gian Antonio Stella "Gli Albanesi eravamo noi"».
«D'altra parte - continua il primo cittadino di Musile - posizioni ideologiche ed estremiste non hanno mai prodotto buoni risultati ma solo laceranti divisioni e incomprensioni; credo che la maggior parte di coloro che sono morti nell'atroce guerra del '15-'18, come in tutte le guerre, sono caduti portandosi con se una speranza: che non ci fossero mai più guerre e ingiustizie».
«Dovremmo anche avere coraggio - conclude Massimo Beraldo - un fattore indispensabile se vogliamo chiederci perché sono possibili situazioni di degrado, miseria, povertà, e assoluta disperazione che spingono migliaia di famiglie a cercare la sopravvivenza nei ricchi paesi occidentali".
Fabrizio Cibin
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