Autore Topic: Il sindaco sugli immigrati  (Letto 2433 volte)

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Royal Moore

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Il sindaco sugli immigrati
« Risposta #15 il: 11 Novembre 2004, 10:53:30 »
Micidiale,
mi chiedo come potranno mai andar bene le cose per San Donà quando le menti dei nostri politici sono ingombre da tutti questi calcoli di potere.
« Son uscito per una passeggiata, son rimasto fuori tutta la vita. » John Muir

curta

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Il sindaco sugli immigrati
« Risposta #16 il: 11 Novembre 2004, 12:18:50 »
e te ne accorgi adesso???!!!!

micheleM

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Il sindaco sugli immigrati
« Risposta #17 il: 13 Novembre 2004, 09:08:50 »
Leggo adesso il Gazzettino.
Wow! Si richiamava al mondo classico! Ahpperò!!!
Caro Curta, che ce ne facciamo noi dei nostri studi classici, se non ce ne siamo neppure accorti?
Pareva Borghezio, ed era Tucidide! Sembrava Baget Bozzo, invece citava Cicerone e Seneca!
'Sta Sindaca è un mito!
Che bel suono hanno la cattiva musica e le cattive ragioni quando si marcia addosso a un nemico! (F.Nietzsche)

curta

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Il sindaco sugli immigrati
« Risposta #18 il: 13 Novembre 2004, 09:37:07 »
o tempora o mores!!!!!almeno mi sembra di ricordare che si dice così.....
secondo me i componenti di questa amministrazione sono pervasi da una sorta di delirio di onnipotenza .ma invece di sparare boiate,fare i propri interessi e girare con le auto blu a spese del povero contribuente,amministrino la res publica come il buon padre di famiglia spesso citato sui testi di diritto civile.

Hobbit

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Il sindaco sugli immigrati
« Risposta #19 il: 13 Novembre 2004, 17:07:56 »
Ricordatevi che quando si solleva tanto fumo è sempre per coprire il NIENTE.
Luce che cerca Luce ruba Luce alla Luce
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Royal Moore

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Il sindaco sugli immigrati
« Risposta #20 il: 13 Novembre 2004, 17:21:26 »
Dal GAZZETTINO di oggi:

Sabato, 13 Novembre 2004
SAN DONÀ Il sindaco replica alle prese di posizione seguite alle sue dichiarazioni contro gli immigrati  
Orde di barbari, che ho detto di male?  
Zaccariotto ribadisce: l’ingresso illegale di persone che spesso vivono ai margini è "invasione"
 
San Donà di Piave
Questa volta parla Francesca. Ha atteso alla finestra che si sfogassero un po' tutti, dopo le sue dichiarazioni in occasione delle celebrazioni del 4 Novembre contro gli immigrati; ora il sindaco Francesca Zaccariotto (Lega), ha deciso di intervenire, per controbattere sul piano politico e su quello pratico. Spiegare innanzitutto il perché di quei termini, considerati così infelici, come "orde di barbari". "Mi sono richiamata ad un concetto classico: già gli antichi romani catalogavano come "barbari" tutti coloro che non appartenevano alla cultura latina. Quanto a 'orde' voglio evidenziare che non io ma i media, tutti i media, quotidianamente ci informano di decine di sbarchi di centinaia di disperati che con tutta evidenza approdano alle nostre coste illegalmente e ad ondate successive per poi sciamare in tutta la penisola. Ora, se gli ingressi illegali di migliaia di persone che girovagano e vivono ai margini della società e spesso di espedienti o commettendo reati, non può essere assimilato a quanto accadeva in passato con altre invasioni analogamente illegali, in quanto contrarie all'ordine costituito, mi domando come dobbiamo classificare il fenomeno?". Le polemiche le considera "chiacchiere, solo vuote e inutili chiacchiere", ribadendo il suo diritto di sindaco di "richiamare l'attenzione su questioni che sono sicuramente più importanti e attuali delle beghe politico-parlamentari".

Il primo cittadino sandonatese, ne ha poi anche per gli altri. "Ai sindaci di Ceggia, Noventa e Musile dico che, per quanto riguarda le esigenze della nostra imprenditoria, forse sono rimasti fermi a qualche anno fa, dato che quotidianamente veniamo informati della chiusura di fabbriche che infoltiscono il numero di disoccupati nostrani. Quanto poi alle esigenze di alcuni datori di lavoro vorrei evidenziare che, mentre queste variano nel tempo, gli immigrati una volta entrati non è poi così normale pensare di poterli rispedire al Paese natio". Ai parlamentari un invito a prestare più attenzione ai cittadini di casa e non solo agli immigrati.

Alle varie associazioni. "Fanno bene, è importante difendere chi è più debole, ma sono così sicure che sempre e comunque i più deboli sono gli immigrati? Mai come negli ultimi dieci anni la gente si è rinchiusa nelle proprie case, la vendita di antifurti è aumentata in misura esponenziale, laddove gruppi di immigrati si sono 'impadroniti' del territorio, i cittadini 'indigeni' sono stati espulsi e devono stare bene attenti a come si muovono. A San Donà siamo ancora in tempo ad intervenire". "Dobbiamo rispettarli, è giusto, sia per la nostra cultura che per la nostra fede, ma è forse il caso di ricordare a queste associazioni in 'mobilitazione continua' che nei loro paesi noi al più avremmo un solo diritto: quello di stare zitti", ricordando la severità delle loro leggi.

Circa gli spazi per la preghiera, Zaccariotto sfida i comuni di Ceggia, Noventa o Musile (ma non solo) a "individuare da subito un luogo da destinare a tale culto, vedremo se quelle che io considero le 'solite, vuote, retoriche e inutili chiacchiere', sapranno coerentemente far seguire dei fatti".

Fabrizio Cibin

 
 
Capisco che con ragionamenti simili si corre il rischio di non arrivare da nessuna parte e di accendere ancor di più gli animi, anche quelli più remissivi, ma vorrei tanto chiedere alla Zaccariotto che tipo di interventi pensa di mettere in atto a San Donà per combattere l'orda di barbari, se ritiene di opporre sempre e comunque un no, anche di fronte alle richieste più mansuete, per il semplice fatto che provengono dai barbari o se ritiene di dover percorrere una strada più attenta ai distinguo, alla separazione del buono dal cattivo, di ciò che è volontà colonizzatrice da ciò che è bisogno per offrire disponibilità od intransigenza a seconda dei casi.
Come si può pensare ad una strada diversa da questa per un fenomeno che è planetario e che per le dimensioni non offre margini ad una gestione dura. Rendiamoci conto che la nostra superiorità, fatta di tecnologia e conoscenza, sta pian piano svanendo, gli equilibri si stanno spostando inesorabilmente e sta per suonare il campanello della fine del nostro giro in giostra.
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beaver

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Il sindaco sugli immigrati
« Risposta #21 il: 14 Novembre 2004, 00:06:58 »
Sorvolare sulla forma o sulla poco efficace menzione dei classici e' d'obbligo, ma prima di buttare pupo e panni sporchi, credo che la sindaca sollevi un paio di questioni relative all'immigrazione con cui dobbiamo fare i conti, a livello di coscienza e vita d'ogni giorno.

Spogliato da ogni pregiudizio ideologico, il tema dell'immigrazione e' un problema di "sostenibilita'" umana, sociale e "igienica" nel senso piu' vasto del termine.

1. da sempre mi e' sempre sembrata una coda di paglia la storia del "gli immigrati servono ai nostri imprenditori perche' fanno il lavoro che noi non vogliamo fare". E' vero, ma e' pur vero che agli imprenditori poco frega di come queste persone vivono fuori dalla fabbrica, e io sotto casa a san dona' ho una ventina di bengalesi (o pakistani ...) che vivono in un cento mq. Non e' bene per loro (che lavorano come asini per poi tornare a casa e vivere male ... hanno anche un paio di bambini piccoli piccoli a casa) ne' per me (questioni di sicurezza e "pulizia"). Questa qua non e' solo manodopera, e ' anche gente che deve vivere decentemente, e cosi' non e' sostenibile

2. parzialmente collegato a 1.: i lavori che non vogliamo fare qua non ci sono piu'. Inutile il leit motiv di prima, i nostri imprenditori stanno delocalizzando (Romania, Ungheria, Cina), e il lavoro (per gli immigrati come per noi) comincia a diventare un problema anche dalle parti nostre, nonostante la retorica del made in italy (e del NordEst) luccicante fuori ma straccione e pezzente dentro (e su 'sta roba potremmo aprire un topic ... )

3. la sindaca mette un dito nella piaga dei "relativisti culturali" e dei vari Casarini ecc. Dovremo pur tenere presente (solo dirlo e provare a parlarne pure con loro) che in alcuni paesi da cui provengono gli immigrati le nostre liberta' sarebbero a dir poco gravemente menomate? questo non significa che dobbiamo limitare le loro qui, tutt'altro ... ma finiamola di criticare chi lo fa presente, e' un dato di fatto, e spesso le associazioni cui si rivolge la sindaca fanno orecchie da mercante

Detto questo, pensare ad una strada diversa e' necessario come dice G.O., ma non e' combattendo i pregiudizi a forza di pre-giudizi che se ne esce o se ne parla.

Ciao
Beaver is goin' snowboardin'
LMuore il Mercato/Per autoconsunzione/Non è peccato/E non è Marx & Engels/E’ l’estinzione/E’ un ragazzino in agonia.

merovingio

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Il sindaco sugli immigrati
« Risposta #22 il: 15 Novembre 2004, 08:48:04 »
Analisi lucida la tua beaver. Mi ci rispecchio perfettamente. Anzi credo che al di la della facciata perbenista di qualcuno, questo è un sentimento condiviso da moltissimi in "città".
Però però però il problema rimane. Come facciamo?
Il sindaco si è schierata e fin li oltre alle critiche poco resta. Però gli immigrati ci sono ci saranno sempre di più. Penso alle generazioni future ai bambini "stranieri" o naturalizzati che sono nelle nostrte scuole e che non sono cattolici...
Un sindaco può essere cattolico o mussulmano (tanto se è bianco chi se ne accorge) ma è anche e soprattutto un'Istituzione Pubblica e in quanto tale ha delle responsabilità molto importanti.
Creare ulteriore disagio a chi viene dal disagio, creare tensioni sociali non potrà certo migliorare i rapporti tra noi e loro credo...sinceramente al di là di quello che ho scritto nel primo intervento io avrei ritenuto meno problematico se il sindaco avesse agevolato (perchè beninteso non l'ha impedito) lo svolgersi della loro funzione religiosa dandogli un locale!

O no? :?:

ApuFudo

micheleM

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Il sindaco sugli immigrati
« Risposta #23 il: 15 Novembre 2004, 13:23:25 »
D'accordo con Fudo e apprezzabili le riflessioni di beaver a cui però dico:
Scrivi che
Citazione

la sindaca mette un dito nella piaga dei "relativisti culturali" e dei vari Casarini ecc.

ma vedi è pproprio di relativismo culturale che anche tu ti servi. Non possiamo eliminare il relativismo culturale dall'Occidente, ne è un tratto essenziale. Quel che tu chiedi a chi ha culture diverse o almeno religioni diverse dal cristianesimo è appunto che pratichino il relativismo culturale: che rispettino culture diverse dalla loro. E in questo sono d'accordo con te,
Prima scrivevi
Citazione

prima di buttare pupo e panni sporchi, credo che la sindaca sollevi un paio di questioni relative all'immigrazione con cui dobbiamo fare i conti, a livello di coscienza e vita d'ogni giorno
Solleva questioni? Le parole contano: "orda" "barbari" "possono pregare per strada" "solo le cerimonie cristiane"; le parole sono pietre. Io credo che non si sia giusticabili in alcun modo dicendo:"volevo sollevare il problema".
Se si vuol farlo si parla come parli tu ed io e molti altri come noi, qui e altrove.
Non voleva sollevare il problema, voleva rincorrere il leghismo più becero presso cui ha bisogno di consensi (come ipotizziamo io e Curta, per una possibile condidatura alle regionali o per un adeguato sostegno a candidature altrui, Stival, Cavaliere ecc.)
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Stanza 237

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Il sindaco sugli immigrati
« Risposta #24 il: 15 Novembre 2004, 16:01:06 »
Citazione da: "Fudonauta"
sinceramente al di là di quello che ho scritto nel primo intervento io avrei ritenuto meno problematico se il sindaco avesse agevolato (perchè beninteso non l'ha impedito) lo svolgersi della loro funzione religiosa dandogli un locale!

O no? :?:

e secondo te
Citazione
Finchè ci sarò io a San Donà se lo possono scordare
è agevolare lo svolgersi della funzione religiosa?

merovingio

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Il sindaco sugli immigrati
« Risposta #25 il: 15 Novembre 2004, 16:14:13 »
io ho scritto che sarebbe stato meglio se avesse agevolato...

se mio padre mi vietasse di ascoltare un certo tipo di musica solo perchè non vuole o meglio perchè non la considera musica quindi non la conosce, non per questo io non la ascolto anzi è un incentivo in un certo senso.

Finche ci sarò io non darò un locale per pregare...possiamo interpretare così il messaggio del sindaco? Penso di si. Allora non pregeranno più perchè il sindaco non gli da più la stanza per farlo??? E fin ora come hanno fatto??? Ho già scritto che si è persa un'occasione...purtroppo.

Non credo però che sia l'ultima parola...lo stesso Gentilini faceva la voce grossa per i leghilsti ma poi ha costruito case popolari anche per gli emigrati... :idea:


Fudoramadam [-o<

Royal Moore

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Il sindaco sugli immigrati
« Risposta #26 il: 15 Novembre 2004, 23:50:42 »
Mi pare che si mescoli il dare alloggio ai mussulmani con la rozzezza dei toni del sindaco.
Nel primo caso ritengo non si potesse dare ospitalità per una questione, diciamo così, di par condicio. Se non mettiamo a disposizione locali per i testimoni di Geova penso non si possa farlo neanche per i mussulmani, o tutti o nessuno.
Altra facenda sono i toni con cui il sindaco lo ha detto ai mussulmani e qui concordo del tutto con micheleM e stanza237, semplicemente inaccettabili in un contesto civile aldilà e aldisopra del giusto o non giusto. Il guaio è che la forma in questo caso rivela i contenuti cioè quella pochezza interiore che ritiene lecita la strumentalizzazione a fini politici di problemi seri e delicati come quello dell'integrazione nel rispetto delle culture.
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green

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Il sindaco sugli immigrati
« Risposta #27 il: 16 Novembre 2004, 00:47:18 »
appunto G.O.!
Credo che dobbiamo finirla di autocensurarci per non dar troppo contro alla zacca, al di la delle motivazioni non dette e della ricerca di futuro consenso, quelle che ha fatto sono affermazioni rozze e indegne di un primo citadino che in teoria rappresenta anche me! per non parlare della risposta data ai colleghi sindaci!
quando si usa questo linguaggio non si rappresentano i cittadini: solo i cittadini più beceri.
un sindaco o una sindaca meno appariscenti ma più rispettosi della convivenza civile, di qualsiasi colore, noi sandonatesi non ce li meritavamo?
aven

Hobbit

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Il sindaco sugli immigrati
« Risposta #28 il: 16 Novembre 2004, 10:23:48 »
Mi sembra che la richiesta fatta per avere una sala di preghiera in un momento dell'anno particolare sia una richiesta legittima fatta da dei cittadini di religione mussulmana che comunque vivono e lavorano a San Donà. I toni del rifiuto della Zaccariotto sono stati invece di una rozzezza che fà solo trasparire la debolezza delle idee. Il rifugiarsi poi nel classico per testimoniare quelle parole danno una patina ridicola a tutta la faccenda. Saremo anche discendenti della cultura classica, ma siamo stati oggetto di invasioni barbariche, la sindaca a quale genia appartiene. Dai toni che usa il dubbio è legittimo. In teoria dovrebbe rappresentare tutti i cittadini sandonatesi, ma sempre più spesso si è arroccata su posizioni di parte se non addirittura solitarie. Dietro a tutto questo decisionismo vi è una profonda debolezza.
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merovingio

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Il sindaco sugli immigrati
« Risposta #29 il: 16 Novembre 2004, 16:01:21 »
Ma che autocensura?!! Chi ha mai scritto che ha fatto bene qui dentro a dire ciò che ha detto?
Ocio però, che se il sindaco sbaglia parole tono gusto, a non scadere alla stessa maniera :smt084  

Poi se errare è umano...diamogli pure troppo contro... :shock: