se ho un programma che ho stilato per affrontare la campagna elettorale vuol dire che questo programma è accettato da tutti i partiti o le liste che compongono la coalizione e allora non ha senso perdersi dopo le elezioni in ricatti,litigi e quant'altro se in campagna elettorale andiamo d'amore e d'accordo.se invece il programma elettorale è come già detto uno specchietto per le allodole per raccattare quanti più voti possibili e basta perchè poi sappiamo che una volta vinte le elezioni andiamo si a scannarci ma alla fine una poltroncina o simile salta fuori per tutti o quasi,ecco che le coalizioni sono fatte innanzituto per far perdere l'avversario
Nè l'una né l'altra che hai detto.
Un programma è un documento per forza generale. Indica delle intenzioni, un paio o poco più di progetti, alcune idee. Da questo alla fase esecutiva...ce ne vuole.
E io credo che non possa essere altrimenti, almeno per ora.
Per esempio (v. programma zaccariotto) non si indicano vere priorità. E subito si apre la battaglia su cosa far prima e cosa dopo.
Una cattiveriuccia: la prima cosa fatta dalla nostra Sindaca è stata il cambio dell'arredamento (tende, tappeti...); a che punto del programma era? :mrgreen:
Un esempio, molto (moooolto) più serio: nella prima seduta del Consiglio Comunale dopo le elezioni [ve la ricorderete, fu tenuta in piazza!] il programma fu solo letto, né discusso, né votato (come tra l'altro vorrebbe la legge!). Posso osare: sono certo che una buona parte dei candidati nelle liste che sostenevano Zaccariotto non conoscevano, o solo in parte, il programma!
Insomma, la questione del reale ruolo del programma amministrativo è lungi dall'essere centrale.
Certo: dovrebbe!
Lo sarà poco per volta se impareremo a renderlo importante. Se gli elettori lo imporranno. Se le forze politiche ne introietteranno la mentalità.
Ci vorrà del tempo...vi ricordo che siamo appena alla terza elezione col nuovo metodo.