Dal Gazzettino
INTERVIENE LIONELLO BARBUIO (ANCE VENEZIA)
Nuovo ponte, basta con i ritardi
«Perdiamo troppo tempo sulle strade con conseguenti gravi penalizzazioni per le nostre imprese»
(F.Cib.) "Ci auguriamo non ci siano più ostacoli nella realizzazione di un'opera che darebbe concrete risposte ai problemi del traffico a San Donà di Piave". Lionello Barbuio presidente di Ance Venezia (l'associazione dei costruttori edili) interviene sulla questione legata alla realizzazione del nuovo ponte sul Piave. "Ormai alcune delle principali strade della provincia di Venezia sono intasate nelle ore di punta - prosegue Barbuio - in alcuni casi possiamo parlare di viabilità al collasso. È il caso di San Donà dove a certe ore del giorno è diventato arduo entrare ed uscire. Perdiamo troppo tempo sulle strade con conseguenti gravi penalizzazioni per le nostre imprese".
Secondo Barbuio "è da augurarsi che non si verifichino ulteriori ritardi, perché siamo convinti che il nuovo ponte di collegamento toglierà buona parte del traffico al centro sandonatese, un'area strategica e fondamentale per l'economia dell'intera provincia di Venezia". Barbuio ricorda che "Con l'Anas abbiamo stipulato poco più di un anno fa un protocollo di intesa per assicurare il raccordo tra l'azienda e la nostra associazione sotto il profilo dell'informazione sull'andamento degli interventi in corso, anche e soprattutto in ordine agli aspetti inerenti la sicurezza sul lavoro. E' ora il caso di invitare l'Anas a tenere fede a quell'impegno, fornendo le necessarie informazioni sullo stato di un'opera essenziale per il territorio".
"D'altra parte - prosegue Barbuio - non possiamo nascondere che il rallentamento o, peggio ancora, il blocco di un'opera come questa è assolutamente deleterio, non solo per la mobilità dell'area, ma anche per il tessuto imprenditoriale locale che gravita intorno ad un intervento così importante. Ne sanno qualcosa le imprese subappaltatrici, i fornitori, i ristoratori, che ancora oggi patiscono le conseguenze dell'abbandono del cantiere da parte della ditta originariamente affidataria".
Secondo l'ultimo sopraluogo fatto dall'amministrazione comunale a fine dicembre, quello di gennaio doveva essere un mese decisivo. Comunque sia, da quello che si può vedere dall'esterno, sono stati montati quattro dei sei conci della prima campata; sull'argine ci sono depositati altri due; in cantiere quattro conci della parte destra