Ho inviato la lettera sotto riportata al comune e alla Nuova Venezia...mi daranno ascolto? ditemi che ne pensate, e se siete della mia stessa opinione.
Mi chiamo Serafin Paolo, e sono uno studente del secondo anno alla facoltà di Economia amministrazione e controllo dell’università Cà Foscari di Venezia, residente nel comune di Noventa di Piave.
Come centinaia di persone ogni mattina prendo il treno per recarmi all’università, e naturalmente per recarmi in stazione, sono costretto ad utilizzare l’automobile per coprire i 7-8 km circa che mi separano dal treno. Già da quando mi recavo alle superiori ero costretto a subire i problemi della viabilità della strada che collega il mio comune di residenza a San Donà di Piave, cosa comunque risolvibile anticipando la partenza di qualche minuto per prevenire i giornalieri ingorghi in particolare nel congestionato centro di Mussetta.
Il viaggio del pendolare poi doveva patire il secondo problema: la ricerca del parcheggio. Al mattino la situazioni parcheggi nei pressi della stazione è accettabile fino alle 7.30 circa del mattino (prendo numerose volte il treno alle 7.02 e alle 7.38), diventa critica sulle 8, e insostenibile dalle 9 fino a mezzogiorno e un quarto circa quando i primi pendolari incominciano a tornare a casa, e a liberare quindi dei posti macchina.
Non so se lei ha mai avuto bisogno di trovare parcheggio alle 10 del mattino per recarsi a prendere il treno: il parcheggio in divieto di sosta, o a distanze di 500-600 metri dalla Stazione sono la norma.
Oggi la beffa: scopro un nuovo cartello che prefigura la trasformazione in parcheggio a pagamento di tutti i posti che si trovano alla destra della stazione. Forse nessuno si è reso conto del disagio che arrecherete ai cittadini: nessuno più posteggerà la propria auto in quei posti (penso siano all’incirca un centinaio), alla modica cifra di 25 euro al mese per gli abbonati trenitalia e 45 per i non abbonati!!!!. Trovo la cosa scandalosa, a dir poco. Il prezzo di un abbonamento mensile è già parecchio caro (all’incirca 50 euro), un ulteriore abbonamento rende la situazione economicamente improponibile, per uno studente, e penso anche per un lavoratore. So già che la risposta sarà che vengono garantite aree di parcheggio non a pagamento in ottemperanza alla legge che dispone in materia, ma la sostanza è che le auto che già occupavano in massa quel parcheggio si dovranno per lo più distribuire nei parcheggi non a pagamento, rendendo la situazione molto più caotica di quanto non lo fosse.
Mi sento, nonostante la mia giovine età, di fare un commento ad una simile iniziativa dal punto di vista politico. Ritengo che le “casse” di un comune non si debbano riempire andando a gravare sulle tasse dei cittadini che devono muoversi per andare sul luogo di lavoro o di studio. E’ un comportamento, immorale, anche perché è assai evidente che nel nostro territorio non esiste una rete di trasporto locale pubblica (autobus-metropolitane) che possa garantire un servizio tale da disincentivare l’utilizzo di mezzi personali. Ritengo giusto che i posteggi nelle zone “commerciali” come quelle del centro siano a pagamento, perché per lo più vengono utilizzati per soste provvisorie e in scarsi casi da gente che si reca per una intera giornata sul posto di lavoro, a differenza di quanto avverrà nel caso in questione.
Sicuramente so già che la mia lettera verrà gettata tra la spazzatura, spero almeno che altri come me manifestino un malcontento che è generale, perché una simile misura verrà a gravare sulle tasche dei cittadini in misura assai superiore alla tanto bistrattata finanziaria.
Invito altresì un responsabile del Comune, o il Sindaco stesso, a venire, in mia compagnia in cerca di un parcheggio non a pagamento in zona stazione in una mattina infrasettimanale.
In attesa di una gentile risposta, porgo distinti saluti.