Da La Nuova Venezia
Mercoledì 6 Luglio 2005
Sandonà, Melchiori porta un progetto alla Giunta
di Giovanni Monforte
SAN DONA'. Piccoli segnali di schiarita sul cupo orizzonte del Sandonà calcio. Il progetto del centro polifunzionale presentato al Comune da Masiero, come strumento di autofinanziamento della società di fronte alla cronica ricerca di sponsor, approderà domani sul tavolo della giunta comunale. A confermarlo l'assessore allo sport Mario Melchiori. "Oggi (ieri ndr) ho avuto modo di approfondire ulteriormente il progetto con i dirigenti comunali - spiega Melchiori - come assicurato durante l'ultima assembrea davanti ai tifosi, giovedì illustrero i progetto alla giunta. Per il moento si tratterà di un'informativa, perchè prima di assumere una decisione, è giusto che siano informati dell'intera questione tutti gli altri assessori. Se poi non dovessero sorgere intoppi, già la prossima settimana la giunta potrebbe esprimersi con qualcosa di più ufficiale. Il progetto è buono, ci abbiamo già ragionato sopra. Anzi, qualcosa di simile era pure nei nostri intendimenti, come strumento di finanziamento non solo del calcio, ma dell'intero sport sandonatese. Certo non sarà un progetto realizzabile in tempi brevi, ma, d'altro canto, mi sembra che la stessa società abbia chiarito che, per andare avanti, sarebbero bastate delle rassicurazioni". Così, in effetti, ha dichiarato Masiero. Ai tifosi non resta che sperare, che un si del Comune possa bastare a scongiurare l'ipotesi di cessione del titolo, con ripartenza dalla Promozione o dalla Prima Categoria. "Il futuro del Sandonà? Sono moderatamente ottimista." assicura Melchiori. Resta da capire come in una città con 32 banche su 40mila abitanti, non si riesca a trovare uno straccio di sponsor. "Non so se il problema sia che noi non riusciamo a coinvolgere gli sponsor o se sono loro che non si lasciano coinvolgere - aggiunge Melchiori - ma se gli imprenditori stentano a credere nella bontà dell'investimento sullo sport, possiamo provare a coinvolgerli attraverso la strada delle compartecipazioni. Ed è quello che vogliamo tentare."
sabato 9 luglio 2005
Sandonà calcio "salvato" da Melchiori
Cittadella dello Sport: l'assessore appoggia il progetto del presidente Masiero
di Giovanni Monforte
SAN DONA'. Il Sandonà calcio è salvo. Come promesso, l'assessore allo sport Mario Melchiori ha portato in giunta il progetto presentato dalla società biancoceleste come forma di autofinanziamento. Un impegno che ha fatto sciogliere la riserva al patron Graziano Masiero, "Andiamo avanti, adesso pensiamo a fare la squadra" l'annuncio dato ieri mattina. Scongiurato quindi il rischio di una nuova vendita del titolo. Come si ricorderà, il futuro della società biancoceleste era appeso ad un filo da ormai una settimana. Da quando cioè la società, nel corso di un'assemblea pubblica, aveva chiarito come la cronica mancanza di sponsor rendeva impossibile all'attuale dirigenza proseguire nella gestione della squadra. Per far fronte al disinteresse degli imprenditori sandonatesi, il Sandonà aveva presentato al Comune, già nel giugno 2004, un progetto per la realizzazione di un centro polifunzionale. Una struttura fatti di campi da calcetto e da tennis, palestre, bar e attività commerciali, la cui gestione sarebbe stata mista: il Comune ci metteva il terreno, il Sandonà l'idea, i privati l'investimento. A fronte di ciò, metà dei ricavi sarebbero andati a questi ultimi, un 10% al Comune per finanziare le altre società sportive e un 40% al Sandonà, che, con la somma introitata, avrebbe potuto sostenere una parte cospicua dei costi gestionali. Dal Comune, però, sono stati dodici mesi di silenzio. Fino alla drammatica assemblea di giovedì, in cui Masiero ha chiarito che, senza aiuti, non sarebbe rimasto che decretare la morte del calcio sandonatese. L'altra sera l'epilogo positivo. "Alla giunta ho presentato un'informativa sul progetto - precisa Melchiori - In settimana gli uffici ci lavoreranno sopra, cosichè già giovedì prossimo la giunta potrebbe votare la delibera d'indirizzo". Sbloccata la situazione, in attesa di poter contare dal 2006 sui fondi del centro polifunzionale, adesso il Sandonà dovrà sperare di raggranellare un pò di soldi dagli sponsor, così da programmare, con più tranquillità la stagione al via a settembre. Masiero ha già avviato una serie di contatti telefonici: "E' possibile - conclude il patron - che in una città con 32 banche non si riescano a trovare una cinquantina di persone disposte a investire 2mila euro nel calcio?".