Da La Nuova
La possibilità data dai lavori della terza corsia in autostrada
Ponte sul Piave, è pronto quello sull'A4
Sarà dismesso, l'idea del Comune è di sfruttarlo per la viabilità ordinaria
di Giovanni Cagnassi
SAN DONA'. Terzo ponte, la soluzione arriva dall'autostrada. Da qualche giorno il Comune di San Donà è in fermento, dopo che si è appreso del bando per assegnare i lavori del futuro ponte autostradale che sarebbe realizzato di fianco a quello attuale sul Piave. Nell'ottica di un allargamento della tratta dell'A4 per la terza corsia, infatti, l'attuale ponte dell'autostrada non sarebbe più adeguato. Ecco che Autovie Venete ha deciso di realizzarne uno nuovo, offrendo un'opportunità ai Comune di San Donà e Noventa di utilizzare quello vecchio come terzo ponte di collegamento del reticolo di strade del Basso Piave. Il progetto è ancora lontano. Figuriamoci che San Donà attende ancora dal '98, data della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, il manufatto sul Piave in località Passarella. Le risorse ci sarebbero, stanziate a suo tempo con gli oneri di urbanizzazione, ma i ritardi e la programmazione della rete stradale sono enormi. La Regione ha recentemente sostenuto che il territorio sandonatese non aveva formulato alcuna richiesta di contribuiti in merito alla realizzazione di un terzo ponte. Ritardi a parte, ora si apre questa nuova possibilità: utilizzare quello autostradale per poi collegarlo alla rete stradale e farlo diventare il terzo sul Piave, eliminando l'ipotesi di costruirne uno ex novo di fianco a quello della ferrovia. Il delegato alla viabilità per il Comune, Bruno Pasini, commenta prudente: «Sarebbe per lo meno una soluzione decorosa, anche se non certo la migliore da prendere in considerazione. In un periodo di grandi difficoltà nel realizzare determinate infrastrutture viarie essenziali per il territorio, dobbiamo arrangiarci e cogliere le occasioni che si presentano a portata di mano. E questa ipotesi la stiamo prendendo in cosiderazione». Certo San Donà non potrà fare tutto da sola e dovrà accordarsi anche con Noventa e il resto della città del Piave per trovare un accordo, ma la soluzione è questa volta a portata di mano se l'ubicazione del ponte autostradale fosse confermata come possibile in un ipotetico inserimento nella rete stradale locale. Per l'inizio della stagione estiva dovrebbe essere terminato intanto quello di Passarella, dopo di che saranno avviati i collaudi statici che potrebbero richiedere alcuni mesi. Nel giro di un paio d'anni San Donà potrebbe recuperare il tempo perduto con tre ponti fruibili, quello della Vittoria, il nuovo ponte sul Piave in località al Tajo e infine il famoso terzo ponte, autentica «chimera» della viabilità nel Basso Piave. Ancora una volta però dovranno essere dimenticate le lotte campanilistiche e le differenze di colore politico tra le amministrazioni comunali per esercitare una vera pressione sugli enti e le persone che prendono le decisioni finali