La Nuova
San Donà, domani blocco del traffico
Prima domenica ecologica, molte le deroghe. Il sindaco: «Resto scettica»
SAN DONA’. Blocco totale del traffico nella giornata di domani e poi anche domenica 25 marzo. Per la domenica ecologica, il Comune ha deciso di chiudere il centro dalle 9 alle 18, al fine di limitare la presenza di polveri sottili. L’amministrazione comunale di San Donà ha accolto quanto deciso al tavolo tecnico zonale anche sulla base degli ultimi risultati resi noti dall’Arpav. Secondo questi dati, infatti, la presenza di Pm10 nel centro di San Donà è ancora molto elevata e oltre la soglia. Questo è stato confermato dai dati del monitoraggio della qualità dell’aria. L’area sottoposta alle limitazioni è quella di corso Trentin, tra via Battisti e piazza Duomo, la stessa piazza Duomo, tra corso Trentin e via 13 Martiri, quindi via 13 Martiri nel tratto tra piazza Duomo e l’incrocio con le vie Zane ed Eraclea. Sono escluse le auto dei residenti nell’area circoscritta, le auto alimentate a Gpl o gas metano, le auto con motori elettrici o ibridi, quindi veicoli con almeno tre persone a bordo e con la stessa destinazione, poi i mezzi pubblici e varie altre eccezioni che sono regolarmente contemplate in questi casi di blocco del traffico, tra cui carri funebri, auto nuziali, ma anche i veicoli euro IV conformi alle direttive europee e veicoli dotati di filtro antiparticolato. I veicoli dovranno avere idonea autocertificazione con gli estremi del veicolo e orari e ben esibiti. Anche le auto con bollino blu sono soggette alle limitazioni. Infine, il provvedimento sarà sospeso in caso di pioggia. Il sindaco Francesca Zaccariotto conferma l’adesione, ma non si sottrae da un commento critico. «Domeniche come questa, spezzettate - spiega - non hanno senso. Il provvedimento o è drastico o risulta inefficace, perché lunedì la gente continuerà a circolare con le solite modalità e traffico intenso. Noi siamo sensibili alle tematiche ambientali, ma non crediamo che il problema possa essere affrontato con queste iniziative». Il Comune punta adesso sulle nuove piste ciclabili, da Calvecchia a Noventa. Una volta terminato il nuovo ponte sarà anche possibile ragionare sulla pedonalizzazione spinta del centro urbano.
(Giovanni Cagnassi)
Se la cosa è così minimale, poco convinta e iperprorogata, cosa vietava alla Giunta di evitarla del tutto. Se si chiude il centro almeno potevano organizzare qualcosa che tenesse lontano anche i tanti che possono usufruire della deroga invece mi sa che tutti gireranno comunque. Sono proprio gli amministratori i primi che dovrebbero sensibilizzare sul problema la cittadinanza, se invece è proprio il Sindaco a dire che non serve assolutamente a nulla, allora rinuncia a ciò che ritieni una mera operazione di facciata e non farla, oppure il silenzio sarebbe d'oro