LA LETTERA
Caro sindaco, perchè solo Padova è ridotta così?
di Franco Zuin
E' venerdi 22 luglio, stamattina come ogni giorno leggo i quotidiani della mia città. Leggo che c'è stata una rissa a Padova, in stazione. E' la seconda volta questa settimana in zona stazione. In città invece è la terza rissa in pochi giorni, se contiamo anche quella avvenuta al Portello.
Giovedì 28 Luglio 2011,
Alle 13.30 quando esco per andare a pranzo qualche volta ho il coraggio, con un collega, di percorrere Corso Garibaldi in direzione della Stazione. Avvicinandosi all'incrocio con via Trieste si capisce che qualcosa sta cambiando attorno a noi: davanti ai giardini dell'arena staziona una camionetta dell'esercito. Dentro, una soldatessa. Distanti pochi metri, immigrati che bivaccano, tutti con birra e sigaretta in mano. Attrraversato l'incrocio con via Trieste la situazione peggiora, è come entrare in un ghetto. Qualche italiano passa a gambe levate, sguardo basso, passo veloce. Qualche turista passa di lì ma ha lo sguardo spaventato. Mi chiedo che diranno di Padova. Cammino con questi miei pensieri quando sento alle mie spalle una frenata brusca e il suonare nervoso di un campanello: mi volto, è un ragazzo di colore, in bici, che mi intima di farlo passare, naturalmente sul marciapiede. Non so se conosce il codice della strada, io si, ma mi sposto ugualmente. La ragione, in questo pezzo di città, ce l'ha lui.Oggi ho pranzato in un bar in via Santa Lucia, mi è andata bene, sono stato interrotto solo da due signore zingare, di solito ce ne sono molte di più. Un pranzo piacevole, con un clima stupendo. Era così anche ieri sera, per questo motivo mi sono fermato in Piazza delle Erbe a bere un prosecco. In 30 minuti mi hanno chiesto l'elemosina in sette, hanno tentato di vendermi delle rose in 5 .Alzatomi, ho deciso di tornare a casa, percorro via Dante e sul Ponte Molino io e una famiglia con due bambini piccoli dobbiamo scendere dal marciapiede perchè incrociamo altri immigrati in bicicletta che passano a tutta velocità. Leggo, caro Sindaco, una sua intervista, in cui dice che questa situazione è causata dalla politica fallimentare del governo. Io sono un cittadino semplice, e so che in Italia non vi è la certezza della pena, so che non dipende da lei se un immigrato dopo aver minacciato con un coltello qualcuno sta solo qualche ora in questura e poi torna a piede libero. So, sindaco, che nel nostro Paese venire condannati a 1 anno e 4 mesi non significa nulla. Quello che proprio non mi spiego, caro sindaco, è perchè quando vado a Treviso vedo una città più piccola ma ordinata e sicura. Quello che Le chiedo è perchè Piazza Ferretto a Mestre non sia così malridotta, e quello che le chiedo caro sindaco è perchè Lei non vada ogni tanto a Verona. A Verona arrivi in auto, parcheggi, e cammini per il centro. tranquillo, in pace, ti senti sicuro.
Perchè in tutto il Veneto solo Padova è ridotta così?