Questa è la mia versione.
UN GIORNO PERFETTO di F. Ozpetek
Ammetto di non essere fan di Ozpetek, ma il fatto che non ci fossero nè Stefano Accorsi nè la Mezzogiorno mi ha incoraggiato ad andarlo a vedere. Se riuscite a entrare in sala senza sapere già molti dettagli delle trama il film vi sorprenderà rispetto ai precedenti. Per la prima volta non c'è la solita combriccola di amici quarantenni più o meno in crisi, non c'è la solita coppia gay stereotipata (inguardabile SATURNO CONTRO) ma un vero dramma interpretato egregiamente da Valerio Mastandrea, soprattutto in un intenso primo piano nel quale in pieno silenzio traspaiono tutte le psicosi che lo affliggono. Trascurabili i riferimenti ai vizi della società contemporanea con la figura dell'onorevole.
Pessima invece la scelta del figlio minore della Ferrari, che sembra appena uscito dall'ultimo spot del Mulino Bianco, e il figlio di primo letto dell'onorevole, nella parte del 'bel tenebroso', che starebbe meglio in una pubblicità di Calvin Klein. Inguardabile Stefania Sandrelli, nella solita parte da 'svampita' in cui si ritrova spesso da quando il tempo ha cominciato a infierire sul suo fisico. Non ci metto la mano sul fuoco, ma in alcuni primi piani hanno usato l'effetto 'calza di nylon' alla Berlusconi per attenuarne i difetti. Perfettamente calata nella parte Monica Guerritore. Brava la Ferrari.
Non è uno di quei film che rivedrò una seconda volta ma ne consiglio la visione.