Autore Topic: Piave Servizi  (Letto 1795 volte)

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ilviaggiatore

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Piave Servizi
« il: 12 Aprile 2007, 20:36:07 »
La nuova società integra le attività idriche (potabile, fognatura e depurazione) di 50 comuni del Veneto orientale e della provincia di Treviso  
Nasce "Piave Servizi", colosso dell'acqua
La holding è partecipata da Sisp di Codognè (40 per cento), Asi di San Donà (40 per cento) e Sp di Roncade (20 per cento)
 
San Donà
È stata costituta "Piave Servizi", società che integra i servizi idrici di 50 Comuni del Veneto Orientale, delle Province di Venezia e Treviso. Una holding orizzontale, come definita dal presidente Gian Luigi Ongaretto, 50 anni, di San Donà, tra le più grandi in Veneto, rappresentando il 20 per cento degli abitanti della regione.

La nuova realtà è stata presentata ieri all'Asi di San Donà, sede della Piave Servizi. Il colosso dell'acqua controlla la gestione e le attività sul territorio delle tre maggiori società impegnate nel campo dei servizi idrici integrati (acquedotto, fognatura e depurazione). Piave Servizi è partecipata, infatti, al 40 per cento ciascuno da Sisp, Servizi Idrici Sinistra Piave di Codognè e Asi, Azienda Servizi Integrati di San Donà e per il rimanente 20 per cento dalla Servizi Pubblici Sile-Piave di Roncade. Le tre realtà hanno finora gestito i servizi di erogazione di acqua potabile, fognatura e depurazione nel bacino di 50 comuni, sui 104 rientranti nell'Ambito Territoriale Ottimale (Ato) del Veneto Orientale, 38 dei quali in provincia di Treviso e 12 nel Veneziano. Si tratta del più grande progetto di aggregazione che ha avuto la piena condivisione e la partecipazione diretta di 50 sindaci. Piave Servizi - che conta sui 268 dipendenti totali delle tre società - opera così su una superficie di 1.522 chilometri quadrati, dove risiedono 450 mila abitanti, distribuendo 46 milioni di metri cubi di acqua potabile a 180mila utenze, raggiunte con la rete fognaria, connessa ai relativi depuratori. Il valore della produzione previsto per il 2007 è di oltre 42 milioni di euro a fronte di costi per circa 41,7 milioni.I benefici attesi dall'aggregazione consistono nel miglioramento dei servizi, un contenimento dei costi derivante dalla maggiore capacità contrattuale negli acquisti e nell'ottimizzazione e integrazione di alcune aree operative. A questo si aggiunge l'importanza di introdurre una moderna strategia di "public utilities" che guarda all'opportunità di estendere la gamma dei servizi facendo leva su maggiori capacità di investimento. "L'idea è nata dopo un periodo di rodaggio, dal 2003 al 2005 - ha spiegato Ongaretto - attivato alcune iniziative sia in termini di acquisto di gruppo (energia elettrica, reagenti chimici di processo, servizi manutentivi) che di scambio di conoscenze, contribuendo alla riduzione dei costi di esercizio. Per i servizi a rete come quello idrico integrato è fondamentale la conoscenza del territorio, delle infrastrutture e degli impianti già in esercizio, per evitare discontinuità. Tra gli obbiettivi un piano industriale che mira a sviluppare sinergie, grazie al know how acquisito, la costante comunicazione agli utenti e un piano di investimento di 500 milioni di euro spalmato nei prossimi 30 anni". L'impulso finale alla costituzione della nuova società è venuto dalla delibera del 21 febbraio scorso approvata dall'Assemblea dell'Autorità d'Ambito, che ha affidato a Piave Servizi la gestione del servizio dei 50 comuni, soci della stessa. Nel commentare la scelta Giancarlo Scottà, presidente di Ato non ha rinunciato alla polemica: "La costituzione di Piave Servizi rappresenta un esempio concreto di risposta ai cittadini, contrariamente a quanto accade in altri comuni dove, per mancanza di volontà politica, non si trova un accordo per realizzare progetti di questa portata".Davide De Bortoli
 
Ho avuto modo di conoscere persone che sono all'interno di ASI che mi hanno esposto in maniera esauriente il tipo di processo che sta avvenendo per la nascita di questa nuova società, che integra i due acquedotti della Sinistra Piave, più la zona di Roncade (eccetto la Città di Treviso che fa parte di un altro ambito e che ha un acquedotto autonomo).
Devo dire che ho la netta impressione di avere un servizio di acquedotto tra i migliori che ci possano essere, ASI da' proprio l'impressione di essere una società con basi forti e solide, con un'operatività che sa far fronte a notevoli differenze di domanda stagionale, e che è in grado di poter fornire altri servizi rispetto a quelli che non sono propriamente correlati all'acqua (rifiuti). Basta anche solo vedere il sito internet, curato, aggiornato, chiaro, semplice da esplorare http://www.asiservizi.it
Sono proprio convinto che ASI possa essere capofila (così come dimostrato oggi, visto che la sede di PiaveServizi sarà proprio a San Donà) di quell'inevitabile processo di aggregazione delle società di servizi pubblici di base (acqua, rifiuti ecc...) che è inevitabile in un'economia globalizzata come la nostra; questo processo in Veneto, per forti logiche campanilistiche, è assolutamente in ritardo ed è necessario velocizzarlo, dal momento che presto si liberalizzerà il mercato delle "public utilities" e potrebbero arrivare altri concorrenti stranieri, magari non sempre ben graditi...vogliamo parlare di ASI ASVO e Alisea, che si fanno concorrenza comune per comune?? Si potrebbe iniziare a parlare di un'unica piattaforma di servizi per il Veneto Orientale...
Ad esempio, il progetto di NES (NordEst Servizi) è praticamente sfumato (unificare tutte le "multiutilities" dei capoluoghi di provincia del Nord Est), l'unico embrione di società aggregate è AcegasAps che opera a Trieste e Padova. Per dire, in Emilia Romagna, l'unica società che opera in regione è Hera, ed ha una dimensione tale da poter essere in grado di competere a livello europeo, nonché di difendere la sua presenza nella regione di riferimento dall'arrivo di eventuali altri competitori...

jean

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Piave Servizi
« Risposta #1 il: 12 Aprile 2007, 21:35:16 »
voi bevete acqua di rubinetto o di bottiglia? a pd, ad esempio, la prof di chimica ci ha detto che c'è un ottima acqua(di rubinetto), anche qui penso sia così (i controlli sull'acqua immessa in rete sono in tempo reale) mentre per l acqua imbottigliata non è così..
ma non mi fido dei tubi..sto rifacendo, causa perdita, quelli di casa: erano abbastnza arrugginiti (avevano circa 35 anni) ora con quelli di plastica mi sentirò più sicuro e berrò più acqua di rubinetto!

merovingio

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Piave Servizi
« Risposta #2 il: 13 Aprile 2007, 13:34:58 »
l'acqua cittadina non è assolutamente male in effetti...forse si sente un troppo il cloro...

comunque il problema dei tubi non è da sottovalutare e con il passaggio a quelli di plastica ci dovrebbero essere meno rischi.

L'acqua in bottiglia sarebbe la migliore ma l'incognita non è nella qualità dell'acqua stessa ma dello stoccaggio e dei trasporti. Infatti il problema è l'esposizione al Sole che può deteriorare l'acqua senza lasciar traccia...

ilviaggiatore

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Piave Servizi
« Risposta #3 il: 13 Aprile 2007, 13:58:46 »
E chi lo avrebbe detto che l'acqua in bottiglia è la migliore?? A me pare che la nostra acqua di rubinetto non sia niente male, anzi...ho provato quella di Roma, ed è tutt'altra cosa! Noi abbiamo la fortuna di avere l'acquedotto che attinge da falde di risorgiva, a poca distanza dalla montagna, perciò l'acqua raggiunge livelli di purezza invidiabili...

Io berrei sempre l'acqua del rubinetto, più che altro per una questione di comodità (sono io l'addetto allo scarico dell'acqua dalla macchina, su per le scale fino a casa mia...che palle!), magari acquistando uno di quei marchingegni da applicare al rubinetto, che la erogano fresca e frizzante al punto giusto. Ovviamente però non sono colui che ha la potestà di acquisto in casa mia...

Hobbit

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Piave Servizi
« Risposta #4 il: 13 Aprile 2007, 14:03:34 »
Quei marchingegni sono la cosa più dannosa che possa esistere, necessitando di continua manutenzione e di controllo dei filtri con la conseguenza che quei filtri quasi sempre divengono ricettacolo di batteri e inpurità. Del resto tanti test li hanno catalogati come un qualcosa di assolutamente inutile.
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ilviaggiatore

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Piave Servizi
« Risposta #5 il: 13 Aprile 2007, 14:12:02 »
E quindi come posso fare per avere l'acqua del rubinetto frizzante??? A me non interessa niente se l'aggeggio me la purifica, perchè è già pura di suo.
Non mi vorrai mica dire che devo rassegnarmi alla Frizzina???  :D

Hobbit

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Piave Servizi
« Risposta #6 il: 13 Aprile 2007, 14:17:30 »
Son decenni che io fluttuo come una bollicina tra Frizzina, Cristallina e Idrolitina  :roll:
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Piave Servizi
« Risposta #7 il: 13 Aprile 2007, 14:26:44 »
l'acqua naturale è la migliore.
la leggermente frizzante la peggiore.
mi piacciono poche marche di acqua: rocchetta, levissima, goccia di carnia e quella della coop.
quella del rubinetto ha un gusto che non mi piace (cloro?) la uso solo se devo prendere medicine o scioglierci qlksa (tè, menta...)

ilviaggiatore

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Piave Servizi
« Risposta #8 il: 13 Aprile 2007, 14:28:02 »
Mamma mia. hai tutta la mia solidarietà. Io ho dei bruttissimi ricordi della Frizzina, la usavano a casa di un mio amico quando ero piccolo, e ogni volta che andavo a mangiare a casa loro avevo ribrezzo completo nel bere quello che sgorgava dalla bottiglia...ma non vengono i calcoli a bere quell'acqua lì???  :D

ilviaggiatore

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Piave Servizi
« Risposta #9 il: 13 Aprile 2007, 14:28:48 »
Il cloro evapora velocemente, basta lasciare l'acqua del rubinetto a riposare per 5 minuti circa, e il sapore scompare..

ilviaggiatore

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Piave Servizi
« Risposta #10 il: 13 Aprile 2007, 14:30:07 »
Io anche in questo caso mi tratto da re: se devo scegliere che acqua minerale prendere, ovviamente la mia preferenza va alla San Pellegrino, nostra bandiera nel mondo. Lo so, mi dissangua il portafogli però è davvero la migliore!

Hobbit

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Piave Servizi
« Risposta #11 il: 13 Aprile 2007, 14:33:16 »
Io non ho mai sbagliato i calcoli  :wink:  e ricordando ancora i vecchi spot in bianco e nero del carosello, quella deve essere una vecchia leggenda metropolitana. Quanto al cattivo sapore dell'acqua del solo rubinetto è sufficente metterla in una bottiglia e sistemarla in frigo dove decanta, dopo di che è bevibilissima alla pari se non meglio della costosissima acqua minerale.
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Piave Servizi
« Risposta #12 il: 13 Aprile 2007, 14:41:16 »
proverò la decantazione... :lol:

elmilla

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Piave Servizi
« Risposta #13 il: 07 Luglio 2007, 20:47:42 »
Citazione da: "Traveller85"
E quindi come posso fare per avere l'acqua del rubinetto frizzante??? A me non interessa niente se l'aggeggio me la purifica, perchè è già pura di suo.
Non mi vorrai mica dire che devo rassegnarmi alla Frizzina???  :D

basta acqua....bevi vin...borà... :lol:  :lol:  8)

speranza_34

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Piave Servizi
« Risposta #14 il: 15 Agosto 2007, 20:41:40 »
Anche a casa mia, da sempre, si beveva solo San pellegrino.....

ho smesso da qualche anno, perche' NON E' PIU' FRIZZANTE!!!
Passati dal TROPPO frizzantre a questa cosa politicamente corretta, per cui ti dicono lievemente frizzante, il che è uno schifo asssurdo, perche' e' la minerale "svampìa" diceva mia nonna, insomma la minerale lasciata mezz'ora aperta , per cui pago per un acqua minerale senza tappo!
sono passata alla Lora Recoaro, ma con un litro  e mezzo si va male, si "svampisce" prima che l'abbia bevuta tutta.

Solo al mattino appena sveglia, la Evian , peerch'e quella del rubinetto, se pur buona, ha troppo calcio per me, mi vengono i calcoli...

Ma a chi interessa? a nessuno, ma si fa per cazzeggiare, Ferragosto mi butta giu' di testa

Per Traveller: tu pensa che invece io da piccola, sempre solo con la san pellegrino, guardavo con desiderio e invia le mia amiche a cui facevano la frizzzina....tutto il rito della bottiglia, della bustina di polvere da versare e poi quell'agitare...mi parevano molto fortunate. Io avevo una banalissima bottiglia di San pellegrino...
sono quei ricordi come le madeleine, insomma
Che tra poco arriverà anche il tempo di leggerla, sta Recerche....

 8)  :wink:
iò che non ci uccide ci rafforza