La Nuova
La polizia locale chiede più tutela nei turni sulle strade
Traffico, i vigili vogliono la mascherina
Il consigliere Vidotto: «Troppe ore esposti a respirare smog e polveri»
di Giovanni Cagnassi
SAN DONA’. Traffico e inquinamento atmosferico alle stelle, i vigili chiedono maggiore tutela. Per il momento non indossano ancora la mascherina, ma presto potrebbe accadere alla luce dell’ultima protesta della polizia locale di San Donà. L’eccessiva mole di traffico ha spinto già il sindaco Francesca Zaccariotto e anche alcune forze politiche a chiedere addirittura i danni ad Autovie Venete, concessionaria dell’autostrada tra Veneto e Friuli, per il traffico deviato dall’autostrada in centro a San Donà.
Tutto lavoro straordinario per gli agenti della polizia locale che sono rimasti anche tre ore di filata in mezzo ad auto, camion, pullman, a respirare smog e polveri. C’è da giurare che se nelle scorse settimane fossero stati effettuati regolari prelievi dell’ aria nella zona centrale, i livelli di inquinamento registrati sarebbero oltre i livelli di guardia, come accadde solo qualche anno fa quando si scoprì addirittura che a San Donà la concentrazione di smog era pari a quella di Napoli. A prendere le difese dei vigili, questa volta, è il consigliere Giuseppe Vidotto, oggi in dissidio con l’amministrazione comunale dopo la clamorosa uscita dal gruppo leghista. «Gli agenti della polizia locale, è il caso di dirlo - spiega Vidotto - fanno il loro lavoro e spesso lo fanno anche bene. Mi hanno chiesto di intervenire e segnalare che devono stare anche tre ore di seguito in mezzo allo smog. C’è chi non ce la fa più e chi ha paura di ammalarsi. Bisognerebbe dotarli almeno di una mascherina obbligatoria - conclude Vidotto - e studiare dei turni che possano consentire un riposo dopo tante ore di esposizione alle sostanze inquinanti disciolte nell’aria».
Il problema del traffico e dell’inquinamento dell’aria era passato in secondo piano da qualche tempo a questa parte, ma l’incredibile mole di traffico riversata in centro dopo gli incidenti ripetuti in autostrada ha riportato in primo piano un problema di questa città, alle prese con una viabilità inadeguata, i lavori per le nuove infrastrutture viarie in clamoroso ritardo così come la pedonalizzazione del centro, «chimera» seguita finora da troppe amministrazioni comunali senza risultati concreti.
Diamogli sta mascherina, magari donerà loro la qualità della visibilità quando la città si blocca per over booking d'auto.