Autore Topic: Ferrovie una passione infinita  (Letto 3636 volte)

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Hobbit

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Ferrovie una passione infinita
« il: 05 Maggio 2007, 07:32:26 »
La Nuova

Impossibile viaggiare dopo le 19.30 senza rischiare 25 euro di multa  
Biglietterie fuori uso in tutte le stazioni  
I vandali hanno colpito a San Donà, Quarto d’Altino e Fossalta di Piave

 
di Giovanni Monforte
SAN DONA’. Tentativi di furto, vandalismi e forse anche una manutenzione non troppo adeguata. E così tutte le biglietterie automatiche delle stazioni ferroviarie del Sandonatese sono fuori servizio. L’ultimo caso in ordine di tempo, che è anche quello che rischia di creare più disagi ai viaggiatori, riguarda la stazione di San Donà. Da alcune settimane l’emettitrice automatica collocata nell’atrio principale è fuori uso. E già si sono fatte sentire le prime rimostranze dei viaggiatori.
Di giorno la questione non si pone, visto che sono aperti i due sportelli della biglietteria e i tagliandi a fasce chilometriche sono rintracciabili anche presso le edicole vicine oppure all’autostazione di piazza IV Novembre.
Ma dopo le 19.30, quando la biglietteria chiude, è diventato di fatto impossibile acquistare un biglietto ferroviario in città.
Comprarlo in treno da qualche anno non è più fattibile e così chi viene sorpreso senza titolo di viaggio dal capotreno è costretto a pagare anche 25 euro di multa.
Il problema non è da poco, se si considerano i molti treni che transitano da San Donà dopo le 19.30. Con avvisi affissi in stazione, Trenitalia si scusa del disagio, dovuto allo scarso senso civico di alcuni, ma avverte anche che, al momento, non è possibile prevedere una sostituzione dell’apparecchiatura in tempi brevi.
Né va meglio nelle altre stazioni del Sandonatese. A Quarto d’Altino e Fossalta di Piave la macchinetta automatica è fuori uso dalla notte del 24 febbraio, quando nell’arco di poche ore una banda di malviventi scassinò le due emettitrici.
A Fossalta, peraltro, è fuori uso anche l’apparecchiatura per convalidare i biglietti posta sul primo binario. Distrutta dai vandali pure la biglietteria automatica di Meolo.
In tutti questi casi non resta che fare il biglietto nei bar e nelle edicole abilitate. A Ceggia, poi, in attesa che si concretizzi l’intesa tra Comune e Rete Ferroviaria per il recupero della stazione, l’edificio è stato da tempo sprangato, per evitare ulteriori raid vandalici.
Come si vede una situazione difficile per chi vuole prendere il treno e fare il biglietto in stazione, senza correre il rischio di multe.
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Hobbit

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Ferrovie una passione infinita
« Risposta #1 il: 10 Maggio 2007, 09:27:30 »
La Nuova

«I camion devono viaggiare sui treni»  
La proposta dei Verdi: «Sì alla terzia corsia sull’A4, ma non basta»
 
 
SAN DONA’. «Le previsioni stimano che, nei prossimi anni, il traffico merci sull’A4 aumenterà del 7-8% all’anno. Ultimata la terza corsia, sarà già necessario costruirne una quarta. Perché allora non pensare a soluzioni alternative al traffico veicolare? Dobbiamo puntare sulle cosiddette autostrade viaggianti, ovvero i treni sui quali è possibile caricare e trasportare i camion».
La proposta arriva dai Verdi del Veneto Orientale. A sottoscriverla l’assessore portogruarese Ivo Simonella, il collega di Ceggia Maurizio Billotto, i sandonatesi Michele Marangon e Giorgio Baldo, nonché il consigliere provinciale Marco Favaro.
Un’utopia? Tutt’altro, perché l’idea nasce da un’esperienza concreta, maturata nel vicino porto di Trieste. Da alcuni mesi, infatti, è attivo un accordo tra Trenitalia, le Ferrovie austriache (Obb) e gli spedizionieri locali che ha permesso di attivare un’autostrada viaggiante che, ogni giorno, sposta tre coppie di treni carichi di camion tra la città giuliana e Salisburgo. Il tutto con risultati davvero interessanti: le previsioni parlano di circa 18 mila camion all’anno tolti dalla strada e, visto il gradimento dell’utenza, già si pensa di portare a 5 il numero dei convogli giornalieri.
«Collegamenti simili esistono anche tra Trento e la Germania - spiegano i Verdi - Questo dimostra che ci sono soluzioni alternative all’invadenza dei camion. La tecnologia c’è, le linee ferroviarie pure, ad esempio la Portogruaro-Treviso-Vicenza per il traffico verso ovest. Bisognerebbe invece investire nelle infrastrutture per il ricevimento e la consegna dei mezzi, nonché nella costruzione di nuovi carri per il trasporto dei camion».
Secondo una stima, l’attivazione di un’autostrada viaggiante potrebbe togliere dall’A4 circa il 10% dei tir in transito. «Sono interventi che possono essere avviati in contemporanea con la progettazione della terza corsia e sono certamente più rapidi da attivare - aggiungono i Verdi - Per questo abbiamo deciso di sottoporre il progetto alle forze politiche provinciali, regionali e nazionali. Il nostro territorio non può essere ridotto a semplice terra di attraversamento, ricavandone solo ricadute di inquinamento. Ribadiamo che la questione del corridoio 5 deve essere decisa con il coinvolgimento dei cittadini, non con delibere di giunta regionale». Una proposta interessante che aprirà di sicuro un dibattito.
 (Giovanni Monforte)
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Dallas

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Ferrovie una passione infinita
« Risposta #2 il: 10 Maggio 2007, 12:04:45 »
ma quindi la stazione di notte non e' chiusa?
We can only see a short distance ahead, but we can see plenty there that needs to be done.

tergeste

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Ferrovie una passione infinita
« Risposta #3 il: 10 Maggio 2007, 12:59:36 »
Citazione da: "Dallas"
ma quindi la stazione di notte non e' chiusa?


non capisco cosa c'entri con gli articoli sopra riportarti..cmq la stazione di san donà, come gli altri impianti presenziati, è funzionante 24 ore 24.. l'accesso viene chiuso ai viaggiatori dall' 1.30 alle 4, tanto non ci sono treni passeggeri..e così si evita che malitenzionati possano entrare..ma il personale della dirigenza movimento è in servizio, perché anche in quelle tre ore e mezza transitano treni merci...

jean

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Ferrovie una passione infinita
« Risposta #4 il: 11 Maggio 2007, 10:36:40 »
e chisso che vuol l alta velocita' per jesolo e bibione (oggi sul corriere veneto)????? mentre il friuli la costruita' parallela all'A4? riusciranno a perder i finanziamenti corridoio5 ? certo che si...

ilviaggiatore

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Ferrovie una passione infinita
« Risposta #5 il: 15 Maggio 2007, 18:33:26 »
Citazione da: "jean"
e chisso che vuol l alta velocita' per jesolo e bibione (oggi sul corriere veneto)?????


Non è proprio così, non è che ci sarà una stazione TAV rispettivamente per Jesolo, Caorle e Bibione!
Diciamo che il problema di tracciato qui nel Veneto Orientale è strettamente connesso con i lavori per la terza corsia sulla A4, che, fino a San Donà, dovrebbero partire a breve.
La questione è che i cantieri TAV saranno in un momento mooooolto successivo rispetto a quelli della A4, perciò l'unica soluzione che puo' essere verosimile è quella per cui, la TAV, da Mestre si dirige verso l'Aeroporto (dove è prevista la fermata), scende lungo la Jesolana e la costeggia fino a San Michele (eventualmente costruendo un fascio di binari a fianco che possa fungere da servizio metropolitano per il litorale) e poi da Latisana affianca la ferrovia storica.
Le altre due soluzioni non sono facilmente realizzabili, perchè per una significa aprire i cantieri a fianco l'autostrada due volte, mentre per l'altra (affiancamento alla linea storica direttamente da Quarto d'Altino) significa radere al suolo parte di tutti i paesi e le città (San Donà compresa) dove la ferrovia corre all'interno di essi...
Lo so, c'è il problema dell'impatto ambientale che l'opera potrebbe avere, però bisognerebbe controbilanciarli con i problemi che causerebbero i lunghi cantieri che sarebbero semi-perenni lungo l'autostrada e/o i problemi ben maggiori sull'affiancamento alla linea storica, che causerebbe la scompara di interi pezzi di centri abitati...

Federer

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Ferrovie una passione infinita
« Risposta #6 il: 22 Maggio 2007, 19:42:31 »
Quando è troppo è troppo e dopo gli innumerevoli ritardi, soppressioni, mancate coincidenze etc etc ho deciso di inviare l'ennesimo reclamo a Trenitalia descrivendo minuziosamente tutti i disservizi della stazione di Meolo (della quale mi servo) e di tutti i disagi che si incontrano nel viaggiare quotidianamente. Questa volta ho deciso di inoltrare il reclamo non tramite modulo presente nel sito (che impone tra l'altro dei limiti di parole) ma tramite vecchia e cara posta cartacea, specificando che copia del reclamo sarebbe stata inviata, per conoscenza, anche alla Regione del Veneto.

Dico la verità, l'ho spedita in data 12 Maggio con un po' di rassegnazione perchè so di altri utenti che non hanno mai avuto risposta. Ebbene questa mattina inaspettatamente mi arriva una chiamata dalla Direzione Territoriale di Trenitalia nella quale un (devo dire la verità) gentile impiegato ha tentato di spiegarmi i motivi di certi disservizi e mi ha ringraziato per essere venuto a conoscenza di altre questioni.

Alla fine di tutto abbiamo discusso pr mezz'ora su varie questioni su cui non eravamo d'accordo, però, alla fine di tutto ho pensato se è necessario dover fare tutti questi casini (duplice copia, di cui una inviata alla Regione) per avere perlomeno delle risposte, sebbene parziali?

Dallas

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Ferrovie una passione infinita
« Risposta #7 il: 22 Maggio 2007, 20:02:22 »
Citazione da: "tergeste"
Citazione da: "Dallas"
ma quindi la stazione di notte non e' chiusa?


non capisco cosa c'entri con gli articoli sopra riportarti..

difficile rompere una biglietteria di una stazione chiusa
We can only see a short distance ahead, but we can see plenty there that needs to be done.

angelo

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Re: Ferrovie una passione infinita
« Risposta #8 il: 16 Ottobre 2008, 11:14:31 »

ABETE

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Re: Ferrovie una passione infinita
« Risposta #9 il: 18 Ottobre 2008, 19:40:39 »
Quando è troppo è troppo e dopo gli innumerevoli ritardi, soppressioni, mancate coincidenze etc etc ho deciso di inviare l'ennesimo reclamo a Trenitalia descrivendo minuziosamente tutti i disservizi della stazione di Meolo (della quale mi servo) e di tutti i disagi che si incontrano nel viaggiare quotidianamente. Questa volta ho deciso di inoltrare il reclamo non tramite modulo presente nel sito (che impone tra l'altro dei limiti di parole) ma tramite vecchia e cara posta cartacea, specificando che copia del reclamo sarebbe stata inviata, per conoscenza, anche alla Regione del Veneto.

Dico la verità, l'ho spedita in data 12 Maggio con un po' di rassegnazione perchè so di altri utenti che non hanno mai avuto risposta. Ebbene questa mattina inaspettatamente mi arriva una chiamata dalla Direzione Territoriale di Trenitalia nella quale un (devo dire la verità) gentile impiegato ha tentato di spiegarmi i motivi di certi disservizi e mi ha ringraziato per essere venuto a conoscenza di altre questioni.

Alla fine di tutto abbiamo discusso pr mezz'ora su varie questioni su cui non eravamo d'accordo, però, alla fine di tutto ho pensato se è necessario dover fare tutti questi casini (duplice copia, di cui una inviata alla Regione) per avere perlomeno delle risposte, sebbene parziali?

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Le ferrovie dello stato uno dei vanti dell' Italia ... nessuno si lamenta... ;D

ilviaggiatore

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Re: Ferrovie una passione infinita
« Risposta #10 il: 18 Ottobre 2008, 19:58:49 »
Mai provato a prendere le ferrovie inglesi? Poi ne riparliamo.

effezeta

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Re: Ferrovie una passione infinita
« Risposta #11 il: 19 Ottobre 2008, 13:59:49 »
Il vero scandalo è il sabotaggio che stanno facendo, scientificamente, dei treni onesti che circolavano un tempo. Esistevano allora gli interregionali e i regionali, poi c'erano gli espressi e gli intercity.
Adesso interregionali e regionali sono stati fusi/cancellati e non ci si capisce più niente, gli intercity li stanno facendo scomparire sostituendoli con gli eurostar, un progetto sul quale hanno già investito moltissimi danari e che non mi pare stia dando grandi risultati.
Il risultato finora è che per fare un viaggio lungo devi spendere molto di più perchè ti toca prendere l'eurostar, viaggiando su un treno solo leggermente più veloce (perchè usare gli eurostar nelle linee normali non dà grandi vantaggi, ed infatti stanno devastando la penisola per fare tratte specifiche ad alta velocità).
E' una mia impressione, ma secondo me sulla faccenda dell'eurostar ci hanno mangiato un sacco... con i soldi nostri, per poi fregarci, come da sempre fanno i capitalisti made in Italy (anzi i soliti noti: quelli che si pappano le aziende pubbliche collettivizzando i costi e privatizzando i profitti...).
Nullius in verba

effezeta

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Re: Ferrovie una passione infinita
« Risposta #12 il: 22 Ottobre 2008, 17:07:04 »
E ieri la conferma. Tornavo da Roma prendendo un Eurostar salato (cinquanta euro) che si è rotto dopo Firenze. Prima ci dicono che dobbiamo cambiare treno, poi invece ci informano che si riparte, ma a velocità ridotta. Un'intera carrozza senza luce, con una bigliettaia che stava lì con la torcia (assurdo), e il climatizzatore gelido che invece funzionava benissimo tanto che io, seduto in fianco al finestrino (l'aria, molto intelligentemente parte dalle bocchette poste alla base del finestrino e si dirige proprio sulla faccia del malcapitato seduto là) ho la gola a pezzi. Siamo giunti a Padova con 101 minuti di ritardo.
Nullius in verba

effezeta

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Re: Ferrovie una passione infinita
« Risposta #13 il: 29 Ottobre 2008, 18:29:05 »
nuovo capitolo della saga: (il grassetto è mio)

Bonus in ritardo, l' Antitrust multa le Fs
Il verdetto Quando è dovuto il bonus rimborso per il ritardo del treno? L' elenco delle cause che escludono la responsabilità di Trenitalia, sostiene l' Authority, è «molto ampio e non sufficientemente definito»

MILANO - Dai rimborsi per i ritardi, all' effettiva disponibilità dei posti con tariffe scontate; dal costo delle telefonate al call center, alle nuove denominazioni delle categorie (e di prezzi) dei treni. Oltre alle normali e spesso imponderabili complicazioni tipiche del viaggiare, sono queste le più fastidiose (e onerose) insidie con cui spesso devono misurarsi i passeggeri delle Fs. Ma questa volta, a fare il salto dalla semplice e sterile lamentela da scompartimento, è stata l' autorità Antitrust. Che, dopo 10 mesi di indagini, controlli e audizioni, ha deciso di multare le Ferrovie, o meglio la sua controllata Trenitalia, con sanzioni per 845 mila euro. L' organismo presieduto da Antonio Catricalà ha messo in fila una serie di interventi e di comportamenti adottati da Trenitalia, e, «Codice del consumo» alla mano, ha individuato «una pluralità di condotte configurabili come pratiche commerciali scorrette». E il conto, sottolineano alla stessa Antitrust, poteva anche essere più pesante, se non ci fosse stato l' impegno e l' assunzione spontanea da parte di Trenitalia di adottare «condotte a vantaggio dei consumatori». Per quanto riguarda il bonus rimborso in caso di ritardo dei treni (sanzione di 200 mila euro), l' Autorità ha individuato che l' elenco delle cause che escludono la responsabilità da parte di Trenitalia (eventi accidentali, cause meteo o naturali, ordini dell' autorità pubblica) risulta «molto ampio e non sufficientemente definito, tale da permettere alla stessa Trenitalia di esercitare una grande discrezionalità nel riconoscimento del diritto al bonus». Anche la procedura che il viaggiatore deve seguire per ottenere il bonus stesso non è semplice e lineare, ma presenta «profili di onerosità non del tutto giustificati: occorre infatti reperire un apposito modulo in stazione o sul sito Internet e inoltrare la richiesta entro il termine di 30 giorni». Tra l' altro, l' Autorità ha stimato che a febbraio 2007 ha ottenuto il bonus solo il 33% dei passeggeri che ne avrebbero avuto diritto, percentuale scesa al 23% a febbraio 2008. Ancora più pesante la multa (280 mila euro) relativa alla scarsa trasparenza sulla limitazione di posti disponibili per le offerte a tariffa scontata («Amica» e «Familia»), che, osserva l' Antitrust, «sono presentate all' utenza come opzioni tariffarie normali e ampiamente disponibili, mentre invece sono offerti posti limitati sulla base di criteri di natura commerciale e promozionale a seconda delle tratte e del quoziente di riempimento dei treni». Per la denominazione «scorretta» delle tipologie di treni, Trenitalia è stata multata con altri 280 mila euro. Nel mirino dell' Antitrust sono finiti in particolare gli Eurostar City: «Le caratteristiche di questi treni, sia in riferimento alle prestazioni, sia ai tempi di percorrenza e alle fermate, sono similari e analoghe a quelle degli Intercity, e non alla categoria superiore dei treni Eurostar». L' Autorità ha puntato il dito anche contro i costi delle telefonate al call center, anche per la mancanza di alternative per accedere a determinati servizi: «Il cliente - si legge nel provvedimento - per accedere ad alcune tipologie di servizi, deve necessariamente ricorrere al call center con telefonata a pagamento, senza la possibilità di ricorrere ad altri canali di accesso privi di oneri aggiuntivi, quali stazioni e agenzie di viaggio». A Trenitalia sono stati dati 30 giorni di tempo per pagare la maxi multa. Le associazioni dei consumatori sono comunque decise a non abbassare la guardia e lanciano un avvertimento: «Con l' aiuto degli utenti verificheremo che gli impegni siano rispettati». Gabriele Dossena 845 Mila euro. La multa complessiva comminata dall' Antitrust a Trenitalia per pratiche commerciali scorrette. Il garante ha individuato cinque infrazioni

Dossena Gabriele
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ilviaggiatore

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Re: Ferrovie una passione infinita
« Risposta #14 il: 09 Dicembre 2008, 23:55:22 »
Vogliamo parlare del nuovo orario dal 14 dicembre?!?! Parliamone.
San Donà perde il collegamento con Milano del mattino, l'attuale Cisalpino delle 7.55. Sta mano a mano perdendo tutti i collegamenti più importanti e diventando una ignota fermata di periferia... :( In direzione Ovest rimane solo l'ICPlus Miramare per Roma-Napoli e l'EScity per Milano-Torino al pomeriggio. Nel resto della giornata, un florilegio di regionali. Ad ogni modo, posso capire questo per mancanza di utenza. Mi riservo di guardare il nuovo orario in direzione Trieste.

Tuttavia non posso tollerare il peggioramento delle coincidenze per Padova: al mattino, o parto alle 7.34 per arrivare alle 9, oppure devo aspettare alle 9.46 per arrivare a Padova alle 11. E poi dicono che il Veneto ormai è un'unica grande città diffusa...inspiegabilmente il Regionale delle 9.03 è stato anticipato alle 8.35, e quindi salta quel collegamento che utilizzavo spesso. Ma qualcuno ha mai fatto una statistica degli utenti della Mestre-Trieste diretti a Padova?!?! Perchè, a quanto pare, per Trenitalia chi gravita su questa linea è diretto solo a Venezia; vorrei osservare che non è così. Questa è davvero una grossa delusione  :angry7: :angry7: :angry7: