Autore Topic: Ferrovie una passione infinita  (Letto 3637 volte)

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questo topic.

jean

  • Moderatore
  • *****
  • Post: 1534
Re: Ferrovie una passione infinita
« Risposta #15 il: 10 Dicembre 2008, 10:29:38 »
Tuttavia non posso tollerare il peggioramento delle coincidenze per Padova: al mattino, o parto alle 7.34 per arrivare alle 9, oppure devo aspettare alle 9.46 per arrivare a Padova alle 11. E poi dicono che il Veneto ormai è un'unica grande città diffusa...inspiegabilmente il Regionale delle 9.03 è stato anticipato alle 8.35, e quindi salta quel collegamento che utilizzavo spesso. Ma qualcuno ha mai fatto una statistica degli utenti della Mestre-Trieste diretti a Padova?!?! Perchè, a quanto pare, per Trenitalia chi gravita su questa linea è diretto solo a Venezia; vorrei osservare che non è così. Questa è davvero una grossa delusione  :angry7: :angry7: :angry7:

veramente c'è qualche collegamento diretto portogruaro padova via treviso, se non erro. certo sandonà pd diretto sarebbe una figata, (e qualche vecchio pendolare me ne ha narrato l esistenza) però mi puzza di egoismo :) basterebbe che gli orari fossero fatti tenendo in conto queste cose e che ai ritardi di 5 minuti (tempo utile alla coincidenza sopratutto nel percorso pd san donà, che secondo trenitalia nemmeno sono ritardu) si preferissero gli anticipi di 5 minuti.
cmq per padova la migliore combinazione è 7.03, 7.40 a mestre, e alle 8.05 massimo sei a pd...

Dallas

  • ****
  • Post: 541
Re: Ferrovie una passione infinita
« Risposta #16 il: 10 Dicembre 2008, 14:18:37 »
Tuttavia non posso tollerare il peggioramento delle coincidenze per Padova: al mattino, o parto alle 7.34 per arrivare alle 9, oppure devo aspettare alle 9.46 per arrivare a Padova alle 11. E poi dicono che il Veneto ormai è un'unica grande città diffusa...inspiegabilmente il Regionale delle 9.03 è stato anticipato alle 8.35, e quindi salta quel collegamento che utilizzavo spesso. Ma qualcuno ha mai fatto una statistica degli utenti della Mestre-Trieste diretti a Padova?!?! Perchè, a quanto pare, per Trenitalia chi gravita su questa linea è diretto solo a Venezia; vorrei osservare che non è così. Questa è davvero una grossa delusione  :angry7: :angry7: :angry7:

jean ha ragione riguardo il 7.03.. comunque prendendo 7.34 si arriva a mestre 7 minuti prima della partenza del regionale per  padova, e di norma bastano..
We can only see a short distance ahead, but we can see plenty there that needs to be done.

ilviaggiatore

  • *****
  • Post: 2124
Re: Ferrovie una passione infinita
« Risposta #17 il: 10 Dicembre 2008, 20:00:58 »
E' da quattro anni che sono pendolare su Padova.
Contesto che al posto di aumentare i collegamenti, si diminuiscono. Ovvero sia, si considera che chi usufruisce della Venezia-Trieste si rechi solo a Venezia, quando in realtà una piccola statistica sugli abbonamenti ci direbbe che una buona fetta prosegue per Padova. Questo non è stato fatto, se si considera che con il nuovo orario il regionale per Bologna (da Mestre) parte due minuti prima dell'arrivo del regionale da Portogruaro lungo tutto l'arco della giornata. Una beffa. Insomma da Portogruaro può partire anche 5 minuti prima, di certo chi deve andare a Venezia non si scandalizzerebbe. E quelli per Padova sarebbero contenti.
Vabbè. E' inutile lavarsi tanto la bocca di città metropolitana, città diffusa, città policentrica, e la metropolitana regionale ecc...e poi non si sta attenti a calibrare gli orari sul fulcro del sistema ferroviario, che è la Padova-Mestre. Vorrei quasi azzardare che da Treviso potrebbero avere lo stesso problema...
Vabbè.
Spero di non avere alcun impegno che inizi alle 10.30, o solo presto al mattino o solo tardi...

effezeta

  • ***
  • Post: 287
Re: Ferrovie una passione infinita
« Risposta #18 il: 10 Gennaio 2009, 13:00:33 »
Tra l'altro, i nuovi orari fanno schifo. Io, pendolare tra Belluno e San Donà, prima partivo alle 13.57 e arrivavo alle cinque meno un quarto; adesso parto alle 14.05 e arrivo alle cinque e ventidue. Quando lo ho fatto presente al bigliettaio di Belluno, mi ha detto che finora ha sentito solo lamentele riguardo ai nuovi orari. E' vero anche he magari chi si trova meglio non lo va  dire al bigliettaio, però, dal mio punto di vista il peggioramento c'è stato. Per non parlare di quella maledettissima sala d'attesa della stazione di Mestre... è una vergogna, la gente pur di non andarci si ammassa nella zona dove vendono i biglietti o al Mac Donald's... che schifo. E noi saremmo il ricco Nord Est?
Nullius in verba

effezeta

  • ***
  • Post: 287
Re: Ferrovie una passione infinita
« Risposta #19 il: 13 Gennaio 2009, 08:47:26 »
Sempre sul nuovo orario, da questo articolo di qualche giorno fa dell'Arena di Verona:
http://www.larena.it/stories/Cronaca/124453/

RINCARI. «Non potendo aumentare le tariffe, perché l'incremento dovrebbe avere l'autorizzazione del Governo, l'azienda ha fatto un giochetto», spiegano i ferrovieri, «ha cancellato gli Intercity e li ha sostituiti con gli Eurostar, con conseguente aumento del biglietto che è in media del 30 per cento. Ma i mezzi e i tempi di percorrenza sono gli stessi, in pratica è come spacciare una Panda per una Maserati», dicono.
Osservando la tabella degli orari ci si accorge infatti che gli Intercity sono praticamente scomparsi e che gli stessi orari e le medesime percorrenze, normalmente frequentate dai pendolari, sono state sostituite dai più costosi Eurostar.
Il cambio di «etichetta» da Intercity a Eurostar ha comportato un incremento dei costi per i viaggiatori: per portare un esempio, la tratta Vicenza-Mestre con l'Intercity costava 7 euro, mentre con l'Eurostar sale a 9 euro. E il prezzo cresce in proporzione ai chilometri percorsi, infatti per un viaggio da Vicenza a Milano si passa da 15 a 19 euro.
E secondo i sindacati questo non è nemmeno l'unico rincaro che i clienti di Trenitalia devono subire: infatti chi possiede un abbonamento Eurostar e questo treno viene soppresso o è in forte ritardo, non può salire su un regionale (quindi un treno che ha un costo inferiore a quello di un Eurostar) se non integra il proprio abbonamento con una maggiorazione del cinque per cento.


Tra l'altro, dico io, gli Eurostar sono più scomodi degli Intercity, nonostante costino di più. Negli Intercity avevi il tuo scompartimento, negli Eurostar no, sembra di essere su un autobus. Inoltre nello scompartimento potevi spegnere o accendere la luce, aprire o chiudere il finestrino, regolare veramente il sedile (nulla di che, però) negli Eurostar niente e non puoi neanche regolre il clima. Oggi devo andare a Roma e posso scegliere solo Eurostar.
Che schifo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Nullius in verba

ilviaggiatore

  • *****
  • Post: 2124
Re: Ferrovie una passione infinita
« Risposta #20 il: 13 Gennaio 2009, 19:55:12 »
Ryanair no?

angelo

  • *****
  • Post: 2336
Re: Ferrovie una passione infinita
« Risposta #21 il: 06 Aprile 2009, 18:50:24 »
Il solito decreto omnicomprensivo

POSTE E FS, VIA LA STRETTA SULLE CONSULENZE
Si allargano le possibilità di spesa anche relative alla pubblicità o alle sponsorizzazioni.

Quando saremo un paese normale?

ABETE

  • *****
  • Post: 1343
Re: Ferrovie una passione infinita
« Risposta #22 il: 29 Giugno 2009, 09:56:30 »
Trasporti
Cade la «linea aerea», treni fermi per quattro ore sulla Padova-Venezia
L'incidente causato dal pantografo di un Eurostar. Coinvolti 40 convogli

Padova - Treni fermi per quattro ore nella linea ferroviaria che collega Padova a Venezia. Attorno alle 10.30 è caduta la tensione elettrica alla linea aerea nel nodo di Padova a causa di un Eurostar. Il pantografo del treno a lunga percorrenza ha fatto «cadere la linea aerea» consumando i cavi dell'alta tensione. L'incidente ha causato il blocco della circolazione sulla linea Padova-Venezia, quaranta i treni coinvolti. Sulla linea sono rimasti fermi sia convogli regionali che treni a lunga percorrenza per Milano, Roma e Trieste e molte corse sono state soppresse. Da Santa Lucia non sono più partiti treni fino alle 14.30 quando la circolazione è lentamente ripresa. Molti passeggeri sono stati fatti smontare nelle stazioni lungo la linea, altri invece si sono trovati a bordo dei treni fermi in aperta campagna. I tecnici delle Ferrovie hanno ridato la corrente elettrica a un binario per permettere ai treni fermi di riprendere la corsa. Precedenza ai treni a lunga percorrenza. Le Ferrovie stanno hanno allestito un servizio di autobus sostitutivi. Il traffico è ripreso lentamente alle 14.30, si stabilizzerà solo in serata.

Secondo fonti vicine alle Ferrovie, il problema dell'eccessivo consumo dei cavi della linea aerea da parte degli Eurostar è not ma «difficilmente risolvibile». «E' scandaloso che oltre al disservizio si debba anche sopportare la totale mancanza di informazione - sbotta un passeggero diretto a Mestre bloccato a Grisignano di Zocco -ci hanno promesso un autobus sostitutivo, e lo abbiamo aspettato per oltre un'ora e mezza. Per scoprire, alla fine, che ci avrebbe condotto solo fino a Padova e da lì avremmo dovuto arrangiarci per conto nostro». «Ogni settimana ne succede una, sei convinto di poter prendere il treno e viaggiare con comodità e tranquillità e invece i disservizi sono continui. Spero almeno che verremo rimborsati», dice una signora bloccata alla stazione di Mira in attesa di un treno diretto a Padova che annuncia ritardi di un'ora

Paola Vescovi
27 giugno 2009 corriere.it


jean

  • Moderatore
  • *****
  • Post: 1534
Re: Ferrovie una passione infinita
« Risposta #23 il: 29 Giugno 2009, 19:25:38 »
oggi pomeriggio treno da venenzia per trieste delle 17.22 in ampio ritardo (son arrivato alle 18.36)... e a mestre quegli ignoranti non dicevano niente, così la gente non sapeva che fare (il treno abbiamo scoperto poi era fermo, rotto, al primo binario... ma secondo voi hanno annunciato qualcosa???) vado in ufficio assistenza clienti dove credo abbiano messo lo str...o con la faccia di bronzo più grande della terra. entro e prima di dire qualcosa, ferma le sue offese ad un povero malcapitato che c'era prima di me, mi guarda e fa: se non sai stai zitto. volevo star zitto e sparargli un pugno in faccia, invece ho sbattuto la porta e son andato via facendo training autogeno... quelli di trenitalia non li sopporto più.

angelo

  • *****
  • Post: 2336
Re: Ferrovie una passione infinita
« Risposta #24 il: 29 Giugno 2009, 21:39:45 »
Ho notato che è da un po' di tempo che hanno smesso di fare pubblicità:forse han capito anche loro che non sono più credibili.

ABETE

  • *****
  • Post: 1343
Re: Ferrovie una passione infinita
« Risposta #25 il: 04 Luglio 2009, 10:00:58 »
Un ultima chicca (per angelo)  :
TRENITALIA: sabato pomeriggio la situazione verrà risolta
Passeggeri in viaggio con la sete,
niente acqua sui treni Intercity

Dopo il bando il «passaggio di consegne» tra la gestione precedente e la nuova non ha funzionato
MILANO- Arrabbiati e stanchi. Soprattutto assetati. I passeggeri degli Intercity hanno avuto una brutta sorpresa: il carrello delle bevande non è salito sui treni. Niente acqua per tutto il viaggio. Da due giorni. Il motivo? Cambio nell'appalto della ristorazione sui vagoni. «È un momento di transizione», spiegano da Trenitalia. Infatti da Cremonini, che ha gestito il servizio per 19 anni, si passa ad Accor Services, un gruppo francese specializzato nel settore. ChefExpress ha concluso il servizio il 1° luglio. E il passaggio di consegne non è ancora avvenuto. O meglio, non ha funzionato. Il gruppo Cremonini precisa di non avere responsabilità. «I fatti accaduti oggi sull’Intercity Milano-Napoli 595 e su altri Intercity e Eurocity non sono imputabili al Gruppo Cremonini poiché, non avendo partecipato al bando di gara per il Lotto 2 indetto da Trenitalia ... dal 30 giugno 2009 non gestisce più i servizi di ristorazione per i treni oggetto di questo bando». I PASSEGGERI- Sia come sia, il risultato per i passeggeri non cambia. «A Milano nessuno ci ha avvisati. E soprattutto i distributori sulle banchine erano vuote», spiegano dal treno 595 partito da Milano e diretto a Napoli venerdì pomeriggio. A completare il quadro anche un guasto all'aria condizionata. «Siamo molto arrabbiati. Il caldo è insopportabile», dicono e a ogni stazione sperano di poter fare rifornimento. E la protesta si diffonde a tutte le persone che hanno viaggiato negli ultimi giorni.
IL RICORSO AL TAR - questi disservizi, sottolineano le Ferrovie, «sono dovuti anche dal ricorso al Tar di Cremonini che ha bloccato il passaggio da una società all'altra». Il gruppo Cremonini, in un comunicato, replica sostenendo che il ricorso riguarda «soltanto il bando di gara al quale ha partecipato, relativo alla gestione dei servizi di ristorazione a bordo dei treni ad Alta Velocità». Trenitalia aveva effettuato una gara per la ristorazione sui treni, vinta appunto da Accor sia per gli Intercity sia per l'Alta Velocità. L'azienda italiana, che non ha partecipato all'asta per gli Intercity, ha poi deciso di impugnare l'esito dell'asta sull'Alta velocità per ritenendo che «nell'offerta risultata vincente vi siano mancanze di requisiti, erronee valutazioni, inosservanze e carenza di informazioni». Il ricorso è stato accolto, che ha contribuito all'impasse. Lunedì 6 luglio il Collegio deciderà il da farsi. Già, ma intanto? Chef Express continua il rifornimento sull'Alta velocità. Non però su gli altri treni. In ogni caso da sabato pomeriggio si dovrebbe risolvere la situazione. Così almeno promettono da Trenitalia.
03 luglio 2009  corriere.it

-----------
Ferrovie dello Stato... il vanto dell'Italia...
« Ultima modifica: 04 Luglio 2009, 10:09:33 da ABETE »

ABETE

  • *****
  • Post: 1343
Re: Ferrovie una passione infinita
« Risposta #26 il: 10 Luglio 2009, 13:04:20 »
Feltre. Stazione chiusa "per ferie",
scoppia la rivolta dei pendolari
In attesa dei treni senza biglietteria, bagni e sala d'attesa
Dipendente richiamato d'urgenza. Il sindaco: «Scandaloso»

FELTRE (10 luglio) - Biglietteria, sale d’aspetto e toilette della stazione chiuse, ieri mattina, a Feltre. E il mondo dei pendolari, ma anche turisti e utenti occasionali, è insorto.

Tant’è che nel giro di un paio d’ore un dipendente di Trenitalia in ferie è giunto ad aprire almeno sale d’aspetto e toilette. Per la biglietteria, invece, si è atteso l’impiegato di turno alle 13.10.

Inferociti gli utenti che, oltre a essere impossibilitati ad acquistare il ticket in biglietteria non potevano servirsi nemmeno del distributore automatico e delle obliteratrici perché ospitati entrambi nelle sale d’attesa chiuse.

«Quando la coperta è troppo corta - commenta Lino Di Sano, segretario provinciale della Uil Trasporti - è inevitabile che qualcuno prima o poi resti scoperto. E in provincia di Belluno abbiamo un personale ferroviario talmente ridotto che nel momento delle ferie anche il più piccolo imprevisto può far saltare il meccanismo».

Mentre il sindaco Gianvittore Vaccari si dice «scandalizzato», a restar vittima della chiusura anche il consigliere regionale Guido Trento.
il gazzettino.it


ABETE

  • *****
  • Post: 1343
Re: Ferrovie una passione infinita
« Risposta #27 il: 18 Luglio 2009, 07:36:14 »
Anche i piccioni...
Viaggio in treno
Sabato 18 Luglio 2009
Mercoledì, tornando da Milano a Lignano Sabbiadoro, sul treno c'erano due piccioni.
Non basta la sporcizia e l'acqua con la legionella e con le zecche, ma con i piccioni abbiamo toccato il fondo.
corriere.it
Luca Cossutti, cossutti@gmail.com
  

ABETE

  • *****
  • Post: 1343
Re: Ferrovie una passione infinita
« Risposta #28 il: 06 Agosto 2009, 09:41:33 »
Blocco delle pulizie nei giorni dell’esodo. Spazzatura sui binari per protesta
Treni sporchi per la lite sugli appalti
Nello scalo di San Lorenzo dopo l’aggressione a una sessantina di addetti. «Scontro interno, tensione alta»
ROMA - Ai «gioielli di fami­glia» dai nomi leggiadri (Mi­nuetto, Vivalto) e i locomotori aggressivi (Etr 500 o 600) si arri­va lungo un piazzale assolato. Ecco la flotta dell’orgoglio Treni­talia, il riscatto dagli orari infe­deli e la tabella di marcia arbitra­ria: l’alta velocità è in fondo a un tunnel che odora di rancido. Odora di cassonetto la guer­ra per la rivendicazione dei pro­pri diritti. La retribuzione in questo caso. Tre mesi di stipen­dio non pagato agli operai del­le ditte appaltatrici delle puli­zie Trenitalia.
RIFIUTI - Ora, anche la pausa azienda­le può diventare minaccia con la stanza del break trasformata in una mini discarica. Tra mon­tagne di avanzi di caffè mono­dose, bocconi di snack, meren­dine volanti e stratificate una sull’altra, rifiuti impastati tra loro in una disarmante conta­minazione. Anche il surrogato, dopotutto, fermenta. Gli addetti alle pulizie di uffi­ci e convogli, i 187 operai di Sa­es e SoGeSer SpA, dipendenti regolarmente assunti, qualche volta «con anzianità ventenna­le» hanno l’espressione preoc­cupata e la sfiducia negli occhi. Da giorni hanno incrociato le braccia sotto uno striscione, or­mai mezzo staccato: «Non in­sultate la nostra dignità». È qui, tra le braci di un appal­to perduto, che soffia, bellico­so, il vento dei consumatori al­la vigilia dell’esodo ferragosta­no. Stavolta con puntuali ri­scontri anche sulle vetture nel deposito: pavimenti unti, corri­doi trascurati e tracce appicci­cose su qualche tavolino imma­ginato per ospitare qualche pc di frotte di passeggeri in tra­sferta.
STIPENDI NON PAGATI - «L’ultima busta paga l’ho presa a maggio - dice Massi­mo - 1.200 euro. Ot­tocento alla banca per il mu­tuo, il resto per me. Avete capi­to ora come stiamo?». Venerdì le due ditte «gemelle» incarica­te (con gara d’appalto) della pu­lizia della flotta Trenitalia han­no avuto uno scontro fratrici­da. Una rissa condita da insulti tra operai delle due ditte con lo stesso incarico. La Polfer è in­tervenuta ma il dirigente Carlo Casini precisa: «Si è trattato di una lite interna che si è conclu­sa poco dopo. La tensione è comprensibile vista la situazio­ne. Non è stata sporta alcuna denuncia. Certamente non si è resa necessaria una nostra pre­senza massiccia né pattuglia­menti. Però monitoriamo la si­tuazione con una pattuglia pronta a intervenire come sem­pre». Mercoledì gli operai hanno isti­tuito un fondo di solidarietà per i colleghi più in difficoltà. «Da circa tre mesi non ricevo­no lo stipendio — spiega un’im­piegata Saes addetta agli uffici — e la tensione era salita». Non solo: «Alcuni di noi hanno rice­vuto un anticipo sulle mensili­tà dovute. Altri no. Le ferrovie hanno versato i soldi solo per l’impresa che ha dichiarato falli­mento e aperto una procedura in tal senso. Gli altri non hanno avuto neppure questo antici­po» spiegano Michele, Massi­mo, Lorenzo in gruppo.
SPORCIZIA - I convogli, ostaggi di lusso dell’ennesima vicenda di appal­ti sono in fondo al piazzale. Set­timane fa la guerra dei rifiuti ha raggiunto il suo zenit: «Sac­chi della spazzatura sono stati posizionati lungo i binari» spie­ga un dipendente Trenitalia. «Il deposito delle Frecce d’Ar­gento? È laggiù» indica un uomo dalla barba bianca appena ingiallita, sulla porta degli spogliatoi delle tute blu. In fon­do s'intravede anco­ra un sacco del­l’Ama di traverso. Mentre sui binari Etr 450 e 480 dai cor­ridoi bisunti sembra­no pronti a partire. A pochi passi dalla stazione Termini gli uomini che han­no deposto scopa e detergente confidano che il messaggio arri­vi presto e bene all’azienda: «Lo stipendio prima di tutto». Nel frattempo da Trenitalia pre­cisano che il servizio minimo è garantito: «Lo svuotamento dei servizi igienici e dei cesti della carta». Ma in cuor loro pregano per i poggiatesta te­mendo un sequel del 2005, quando 508 vagoni, assaliti da pulci, cimici e zecche, dovette­ro esser ritirati per la disinfesta­zione.

Ilaria Sacchettoni
06 agosto 2009 corriere.it
----------------

Treni puliti: il diritto di chi viaggia
Come sempre paga chi viaggia, l’utenza debole, il cittadino penalizzato con i ritardi e l’indecenza dei treni sporchi. Come sempre si rovescia addosso ai passeggeri il disagio evitabile di una guerra che si combatte su altri fronti e che per anni si è finto di non vedere. Scalo di San Lorenzo, Roma: locomotori fermi, binari bloccati, rabbia, tensione. Dopo minacce, agguati e aggressioni, il caso delle pulizie sui treni diventa questione di pubblica sicurezza. Perché la materia incendiaria non è solo lo stato indecente delle carrozze di certi treni pendolari, la vergogna di alcuni bagni sudici e bisunti nei quali ci vuole coraggio ad entrare: il problema è la fine di un monopolio che per anni ha gestito (male) la pulizia dei treni. Finisce in un rigurgito violento il tentativo di mettere ordine alla giungla degli appalti di pulizia dei treni. Ma bisognava pur rompere la lunga inerzia che per anni ha legalizzato l’illegalità, ignorando o autorizzando un’incredibile catena di subappalti, spesso fuori controllo oppure non in grado di garantire una manutenzione adeguata.
C’è anche un diritto a viaggiare su treni puliti e in orario in questo Paese, ed è sacrosanto il ripristino di un principio di legalità e trasparenza nella pulizia delle carrozze. Comincia anche da un vagone dove non sia necessario turarsi il naso prima di entrare, o da una carrozza le cui poltroncine non siano bisunte, il percorso verso la normalità di un servizio che lo stesso amministratore delegato di Trenitalia, Vincenzo Soprano, dopo un’inchiesta del Corriere ha definito vergognoso. E hanno ragione quelle associazioni di consumatori che da anni segnalavano (inascoltati) lo stato d’emergenza di bagni e carrozze su alcune tratte: gli appalti assegnati con i ribassi all’estremo, senza i certificati antimafia, fuori dalle regole della trasparenza, devono finire.
E la garanzia, soddisfatti o rimborsati, deve valere anche per chi assegna un servizio che ha come controparte l’utente. Un utente scoraggiato a utilizzare il treno anche da questi disservizi: le imprese di pulizia in futuro dovranno essere sottoposte a controlli e verifiche più accurate. La sporcizia su certi treni ha rappresentato per anni uno dei peggiori slogan per le ferrovie dello Stato. E’ doveroso voltare pagina, possibilmente in meglio.

Giangiacomo Schiavi
06 agosto 2009


« Ultima modifica: 06 Agosto 2009, 09:51:14 da ABETE »

ABETE

  • *****
  • Post: 1343
Re: Ferrovie una passione infinita
« Risposta #29 il: 29 Agosto 2009, 15:53:34 »
Metrò di superficie, test sulla Mestre-Mira Buse
 
Prime corse del sistema Sfmr a inizio 2010 con il nuovo contratto di servizio fra Regione Veneto e Trenitalia
Sabato 29 Agosto 2009,  
Questa volta si parte. Dall’inizio del 2010 il Sistema ferroviario metropolitano regionale comincerà a funzionare sulla tratta Mestre-Mira Buse. Si tratterà di un avvio sperimentale, non diverso da quello del tram che, nonostante i cantieri aperti (a cominciare da quello del tunnel sotto la stazione) e quelli ancora da aprire (l’intera tratta dalla fine di viale San Marco a Venezia rimane nel libro dei sogni) partirà con alcune tratte con l’anno nuovo. A inaugurare il metrò regionale, che una volta a regime dovrebbe eliminare 20mila auto al giorno dalle strade, ovvero il 12 per cento dei veicoli che corrono nell’area centrale veneta, sarà la breve tratta lungo la linea Mestre-Adria, dove sono in corso i lavori di elettrificazione e di posa degli impianti di segnalamento da parte di Sistemi territoriali, la società controllata da Palazzo Balbi che ha in concessione la linea. Si tratterà comunque di un test importante per il progetto che si basa su treni cadenzati (ovvero a intervalli temporali fissi come per gli autobus) che entro la fine dell’anno dovrebbe estendersi alle altre linee comprese nel primo lotto del metrò di superficie, quelle comprese fra Mestre, Padova, Castelfranco e Treviso. Oltre ai treni, infatti, il sistema si basa su nuovi servizi su gomma in grado di portare i passeggeri alle stazioni e su un vasto sistema di parcheggi. Lungo la Mira-Buse Mestre, ad esempio, ci sarà il parcheggio scambiatore Porta Ovest, in prossimità del casello di Oriago, che potrà essere sfruttato dai pendolari diretti in centro storico. Per i lavoratori delle Ferrovie il varo del metrò di superficie servirà a testare la possibilità, da parte di Trenitalia, di rispettare le condizioni poste dalla Regione per far funzionare il sistema. Entro il mese di settembre infatti dovrebbe essere perfezionato il contratto di servizio che assegna all’ex monopolista la gestione del Sfmr per sei anni, con la possibilità di rinnovare l’intesa per altri sei. Una chance che consentirà a Trenitalia di assicurarsi entrate certe dalla Regione e di fare di conseguenza investimenti sul trasporto locale, la "cenerentola" del servizio ferroviario. Lo stesso contratto di servizio dovrebbe poi inglobare dal 2011 quello in scadenza fra Trenitalia e Regione Veneto che riguarda l’intera rete regionale, dove si sono manifestate croniche carenze di personale, mezzi e infrastrutture. Per la messa a regime del progetto Sfmr, in attesa che vengano completate le opere del secondo stralcio (lungo le tratte Quarto d’Altino-San Donà-Portogruaro, Treviso-Conegliano, Castelfranco-Vicenza e Padova-Monselice), mancano però alcuni tasselli importanti. Il primo riguarda la futura stazione della Gazzera, in prossimità del parcheggio scambiatore lungo via Miranese, autentico nodo di smistamento del sistema, all’incrocio delle linee per Treviso-Udine e Portogruaro-Trieste. I lavori, di competenza della Regione, non sono ancora cominciati, anche se Palazzo Balbi attribuisce il ritardo al Comune. Ma per combinazione nel 2010 si vota sia per Palazzo Balbi che per Ca’ Farsetti, circostanza che potrebbe mettere le ali ai cantieri.
  Alberto Francesconi il gazzettino.it

--------------

INIZIATIVA DEL COMITATO PENDOLARI DELLA VENEZIA-TRIESTE
 
Treni sporchi e in ritardo, parte la denuncia
 
Nell’esposto alla Procura elencata una lunga serie di disservizi. Stival: «I pendolari salgano senza pagare»   
 Sabato 29 Agosto 2009,  
Un esposto alla Procura della Repubblica contro Trenitalia è stato inviato ieri da Gianni Foffano portavoce del comitato dei pendolari delle linea ferroviaria Trieste-Venezia. Indirizzato al procuratore Vittorio Borraccetti, l’esposto contiene tutti i disagi che i pendolari hanno subito durante i mesi estivi che stanno per concludersi. Si sta per concludere un’estate infernale per i pendolari della linea ferroviaria Trieste-Venezia.  «E’ stata un’estate infernale – si legge nella missiva - non solo per il caldo torrido ma per i disagi che anche in questi mesi abbiamo dovuto subire. Treni in ritardo, carrozze sporche, nella maggior parte dei casi non funzionanti gli impianti dell’aria condizionata, toilette impraticabili e sporche, porte guaste. Eppure noi tutti paghiamo in anticipo l’abbonamento ferroviario, ma in cambio usufruiamo di un servizio che peggiora di anno in anno». Ed ha concluso: «Come se non bastasse i controllori si vedono di rado e la disinformazione continua, penalizzando chi si reca al lavoro». Quella che si è appena conclusa è stata un’altra settimana di passione per gli utenti. Ieri il treno delle 7.15 da Quarto d’Altino a Venezia è arrivato con mezz’ora di ritardo, per cui la gente è dovuta salire sulla corsa successiva delle 7.26. Fortunatamente le scuole non sono ancora iniziate, altrimenti più di qualcuno sarebbe rimasto fuori dalle carrozze. Ma una delle giornate più “calde” sul fronte ritardi è stata senza dubbio giovedì. I più beffati sono stati gli utenti di Mirano, che arrivati alla stazione di Venezia Santa Lucia, hanno trovato soppressa la corsa delle 18.53. «Ci hanno annunciato che il treno successivo sarebbe partito alle 19.34 – hanno sottolineato alcuni pendolari del Milanese – bella consolazione. Abbiamo dovuto attendere altri 45 minuti, non è proprio il massimo dopo un’intera giornata di lavoro».  Non sono stati fortunati nemmeno quelli che sono saliti sulla corsa delle 17.11 da Venezia a Trieste: «Sembrava di stare dentro ad un forno – ha commentato Davide Scarpa – quando poi il treno si è riempito a Mestre la situazione è notevolmente peggiorata. Ma si rendono conto che il servizio è sempre più scadente?».  In settembre dovrebbe iniziare la causa pilota intrapresa da Luciano Ferro del Codacons di Quarto seguito dai legali Marco Locas e Franco Conte contro Trenitalia, di richiesta dei danni esistenziali. Vale a dire tutti i problemi che una persona subisce sia a livello psichico che fisico a causa dei disagi subiti nel corso di un anno di lavoro. Senza dimenticare che in un anno in media un lavoratore arriva ad accumulare fino a 70 ore di ritardo a causa del trasporto ferroviario inefficiente. Sul problema il consigliere regionale della Lega Nord, Daniele Stival, ha un consiglio per i pendolari: «Dovrebbero fare come gli appartenenti ai centri sociali, salire sul treno senza pagare il biglietto. Proposta choc? Non direi perché i pendolari pagano anticipatamente un servizio che Trenitalia non è in grado di soddisfare». Stival ha inoltre aggiunto: «La Regione dovrebbe portare la questione in sede di Conferenza-Stato Regioni e alzare la voce, potrebbe arrivare qualche risultato. Non bastano le multe inflitte. Il sistema Trenitalia va rivisto». Sarà un altro settembre nero per i treni?
      Lorenzo Baldoni
    
 


    
    
 
« Ultima modifica: 29 Agosto 2009, 15:55:40 da ABETE »