La Nuova
San Donà. La struttura ha lo scopo di alleggerire il traffico cittadino
Terzo ponte sul Piave, pronto il bando
L’assessore Muzzupappa: «L’apertura delle buste fissata per il 27 agosto»
SAN DONA’. Dopo sei anni di attesa, il terzo ponte sul Piave muove finalmente i primi passi. Il prossimo 11 giugno sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il bando, emesso dal Comune di San Donà, per l’affidamento dell’incarico per la stesura dello studio di fattibilità e del progetto preliminare dell’opera. L’apertura delle buste è prevista per il 27 agosto.
L’annuncio è stato dato in Consiglio comunale dall’assessore alla viabilità, Giuseppe Muzzupappa. Rispondendo a un’interrogazione presentata dal capogruppo dell’Ulivo, Gianfranco Botter, Muzzupappa ha dettato i tempi dell’iter burocratico. «Il bando sarà inviato per la pubblicazione sulla Gazzetta Europea il 31 maggio - ha scandito l’assessore alla viabilità - mentre l’11 giugno sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Il 3 agosto scadrà il termine per la presentazione delle offerte. L’apertura delle buste è fissata per il 27 agosto».
Se il secondo ponte in costruzione in località Al Tajo è destinato ad assorbire il traffico di attraversamento, il nuovo manufatto sarà essenzialmente un ponte urbano, in grado cioè di riordinare i flussi veicolari legati alla mobilità interna ai quattro Comuni della cosiddetta Città del Piave. Sorgerà, secondo le ipotesi già formulate, a nord del ponte della Vittoria, a fianco di quello della ferrovia. Collegherà, in particolare, la zona di via Unità d’Italia, sulla sponda sandonatese, all’Argine San Marco, sulla riva di Musile. Migliorerà dunque la viabilità nell’area urbana nord, ma consentirà anche di sgravare l’ormai collassato ponte della Vittoria. Di realizzare il terzo ponte si parlò con insistenza già nel 2001, grazie all’intesa tra imprenditori e Comuni per il sostegno al finanziamento dell’opera. Secondo gli studi allora compiuti, sul ponte della Vittoria transitano ogni giorno circa 19 mila veicoli per senso di marcia. Il secondo ponte ne assorbirà non più del 20%. Sul terzo ponte invece potrà essere convogliato fino al 50% del traffico che oggi grava sullo storico manufatto. In cifre, circa 15 mila transiti al giorno, 35% dei quali di mezzi pesanti. Stime che, a distanza di sei anni, vanno riviste al rialzo. Come anche i costi. Nel 2001 si ipotizzò un investimento di circa 20 miliardi di lire, oggi potrebbe aggirarsi sui 20 milioni di euro. Il difficile sarà reperire i fondi.
(Giovanni Monforte)