SAN DONÀ. PER IL PIANO INTEGRATO DI VIA VENEZIA
Il Comune rischia il commissariamento
San Donà
Il Comune rischia il commissariamento per la "misteriosa" vicenda del Piano integrato di via Venezia. A far presente l'incredibile situazione in cui potrebbe, entro breve tempo, venirsi a trovare il Comune di San Donà, è stato il capogruppo dei Ds, Claudio Scapolan, durante la seduta consiliare di lunedì, intervenendo sulla richiesta di rinvio del dibattito, avanzata dall'assessore all'Urbanistica Dino Buran su una mozione presentata dal gruppo consiliare della Margherita che sollevava il problema di quel Piano integrato. La vicenda si riferisce all'accordo stipulato tra il Comune di San Donà ed una società privata per la sistemazione dell'area vicina alla stazione ferroviaria: in pratica, l'intesa prevedeva che la società avrebbe realizzato un parcheggio pubblico nel terreno già di proprietà dell'Enel ed in cambio il Comune avrebbe ceduto l'edificio dell'ex scuola elementare di via Venezia, dove è prevista la costruzione di abitazioni. L'accordo era stato siglato con un protocollo d'intesa ed il progetto di Piano integrato era stato approvato in consiglio comunale nel novembre 2002. Nelle successive settimane non era stata presentata alcuna osservazione al Piano che, quindi, come previsto dalla normativa vigente, avrebbe dovuto essere riproposto in consiglio comunale per la presa d'atto. Invece, da allora, il Piano integrato non è mai stato presentato al consiglio comunale. Dopo una lunga, inutile attesa, per sbloccare la pratica, la società privata si è rivolta alla Provincia, che ha chiesto chiarimenti al Comune. Ed il Comune, per tutta risposta, ha detto di non possedere il protocollo d'intesa. Dov'è finito? È stato perso? L'assessore all'Urbanistica Buran, alla seduta consiliare di lunedì scorso, ha prospettato che le responsabilità possano ricadere sul dirigente del settore. Intanto però, la società privata interessata all'intervento ha inviato una diffida al Comune. Ed ora la Provincia, concluso l'esame della vicenda, potrebbe decidere di intervenire contro il Comune. Ma di fronte alla richiesta di decidere con urgenza il da farsi, di approvare quella presa d'atto che attende da quasi due anni, sollecitata dalla "Margherita", l'assessore Buran ha chiesto il rinvio della discussione per poter approfondire alcuni aspetti della vicenda e completare la documentazione del Piano integrato. "Ma non vi rendete conto che siamo alla vigilia di un commissariamento !" è esploso il ds Scapolan. Una decisione conclusiva è stata alla fine rinviata alla prossima seduta consiliare.
Niente di fatto neppure sulla scelta del difensore civico, che da sei mesi attende di essere nominato: la votazione sui sei candidati è stata anch'essa rinviata alla seduta consiliare di fine novembre. Lunedì sera è stato invece approvato definitivamente l'ampliamento della scuola elementare "Marco Polo" di Calvecchia, che prevede la realizzazione di una sala-mensa e di una sala polivalente.
Emanuela Furlan