Capisco il fastidio che provi Curiosita', dev'essere una noia :?
pero', contro chi protestare? ATVO, regione, provincia? Come spesso e' successo, in nome di una (giusta e condivisibile) chiamata alla razionalizzazione e alla "liberalizzazione" sono stati creati dei buchi che nessuno copre.
Dal 96 in avanti diversi ministri (spero nell'ordine giusto: Bassanini, Burlando, Treu) si sono occupati della riforma del trasporto pubblico locale, con l'obiettivo di chiudere i rubinetti e introdurre concorrenza nel settore. In sintesi, le aziende sono diventate SPA, le tratte vengono affidate non per sempre ma periodicamente sulla base di principi di concorrenza, le entrate provenienti dalla vendita di biglietti e servizi devono coprire (mi sembra) il 40% dei costi almeno, ecc ecc. Parole d'ordine: deregulation, privatizzazione, concorrenza, ecc. Niente da obiettare. Le aziende, legittimamente, agiscono da aziende, e, sad but true, se una tratta non rende non la si serve. Mica si puo' fargli un torto.
Se la tratta resta vuota, chi se ne deve occupare? se non ricordo male la regione, che dovrebbe farsi carico di risolvere le situazioni di disagio, perche' (parole quasi testuali) e' responsabilita' del pubblico farsi carico di situazioni che potrebbero dar origine a esclusione sociale.
Ma il problema e': C'e' davvero concorrenza oggi? La regione (o la provincia) si occupa di risolvere le situazioni di disagio? le aziende di trasporto sono capaci di conquistare nuovi clienti (quelli che come me usano sempre la macchina) oppure e' piu' facile farsi valere sui "mercati captive" cioe' quelli dei "prigionieri" composti da "sfigati" che hanno una sola ed unica opzione (il mezzo pubblico, come i minorenni, gli anziani, gli extracomunitari e chesso' io)?
A te scoprirlo, Curiosita', facci sapere, intanto in bocca al lupo.