Autore Topic: Gli autobus dell'A.T.V.O.  (Letto 5566 volte)

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curiosità

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Gli autobus dell'A.T.V.O.
« il: 19 Novembre 2004, 23:24:56 »
Mi rendo conto che il comune può fare ben poco perchè L'A.T.V.O. è un'azienda privata ma sinceramente non so a chi rivolgermi. Da poco hanno messo un foglio appeso alle tabelle degli autobus di hiesanuova, Passarella e altrpaesi fuori centro col quale avvisavano che dal 27 novembre a chi servisse prendere un pulman per determinate destinazioni dalle 14.00 del pomeriggio deve chiamare l'A.T.V.O. il giorno prima e prenotarlo.
Sono una ragazza non ancora maggiorenne ed abito a Chiesanuova, poniamo il caso che domani pomeriggio devo andare a San Donà e per ora mi organizzo di andare in bicicletta (anche perchè mi sembra assurdo pagare 1.00 di biglietto -costo esagerato- di sola andata quando in dieci minuti posso essere lì in bicicletta). Domani pomeriggio all'improvviso piove (non sarebbe una cosa così strana.. spesso il tempo cambia all'improvviso!), non posso andare in bicicletta perchè è molto rischioso fare l'argine con la pioggia, vento e quant'altro,sono ancora minorenne e quindi non ho la macchina, non posso prenotare il mio autobus perchè avrei dovuto farlo un giorno prima (prevedendo che avrebbe piovuto...) e così devo rinunciare al mio impegno e restare a casa.
Non credo che il mio sia un'esempio tanto bizzarro, anzi son sicura che succederà molte volte.
Immagino che siano stati tolti gli autobus perchè molte volte giravano vuoti o con due persone dentro. Ma ora dico: siamo già penalizzati perchè abitiamo fuori dal centro ed è tutto più complicato sopratutto per noi giovani che ci sentiamo anche un po' tagliati fuori dalla vita del centro, in più ci tolgono i mezzi per muoverci..
Partono tutto l'anno autobus per Jesolo ogni mezz'ora, in alcuni orari (dei lavoratori e degli studenti) sono pieni ma ce ne sono molti che fanno giri a vuoto che potrebbero toglierlo.. insomma, ne basterebbero ogni ora!! E invece per diminuire i costi vanno a togliere gli autobus dei paesini fuori centro, che già erano pochi ed a orari assurdi (tipo 3 autobus in tutto il pomeriggio, 2 verso le 14.00 e uno intorno alle 17.30). Non so a chi rivolgermi, ma non possiamo non fare niente... ci sono tanti giovani che si troveranno in difficoltà. [/b]
uriosità

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Gli autobus dell'A.T.V.O.
« Risposta #1 il: 20 Novembre 2004, 00:19:48 »
che triste!
Una raccolta firme potrebbe essere una mossa... ma non so cosa possa cambiare: si vede che eravate veramente in pochi a dover usare quella tratta...

micheleM

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Gli autobus dell'A.T.V.O.
« Risposta #2 il: 20 Novembre 2004, 09:57:37 »
Una correzione: l'ATVO non è un'azienda privata; è un'azienda mista a prevalente capitale pubblico (almeno il 51%) cui partecipa anche il Comune di San Donà.
L'azienda dovrebbe avere un servizio reclami, ma una bella raccolta di firme con protestina sui giornali non stonerebbe, comunque.
Che bel suono hanno la cattiva musica e le cattive ragioni quando si marcia addosso a un nemico! (F.Nietzsche)

curta

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Gli autobus dell'A.T.V.O.
« Risposta #3 il: 20 Novembre 2004, 13:21:45 »
purtroppo le raccolte di firme lasciano il tempo che trovano.sapete cosa ha detto il sindaco ad una associazione, di cui faccio parte, che aveva raccolto circa 7000 (SETTEMILA!!!!!)firme per un celere riavvio dei lavori sul nuovo ponte?

testuali parole:SE MI PORTATE LE VOSTRE FIRME LE BRUCIO.

quindi................................

Royal Moore

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Gli autobus dell'A.T.V.O.
« Risposta #4 il: 20 Novembre 2004, 14:10:48 »
Se consideriamo un servizio minimo per consentire di lasciar fermi i mezzi a motore privati e quindi di ridurre l'inquinamento ed il traffico dobbiamo pensare  ad almeno tre corse al giorno da e per San Donà cioè sei corse il giorno che sinceramente non dovrebbe essere difficile coprire con quelle da e per Jesolo.
Capisco le difficoltà di un servizio pubblico che deve far i conti con i costi sempre più elevati e con una mentalità sociale, la nostra, ancora legata allo status della macchina ma la richiesta di prenotazione da parte dell'ATVO mi sembra francamente ridicola. E se uno prenota e poi per motivi x deve rinunciarci cosa fanno ? Gli fanno pagare il biglietto comunque ?
Questi problemi si risolvono solo con una maggiore frequentazione dei mezzi pubblici ma come la si può ottenere in una realtà che vede in forte aumento le vendite dei fuoristrada che poi servono per andar a prendere il pane in piazza ?
Innanzitutto ci vorrebbe una politica di prezzi bassi che riporti in ambito concorrenziale rispetto all'auto il servizio pubblico, una corsa come quella di "curiosità" dovrebbe costare circa 50 centesimi e poi forme di incentivazione come quelle adottate efficacemente dai sistemi commerciali attuali, concorsi a premi, raccolta punti con regali, forme di risparmio crescente all'aumentare della frequentazione, e così via.
L'ATVO, invece, di fronte al calo degli utenti rende più difficoltoso l'accesso riducendo il numero di corse o imponendo la prenotazione che è un po come se io, commerciante, al diminuire della clientela pensassi più al ridurre gli articoli in vendita che non a fare pubblicità al mio negozio, in pratica mi taglio da solo il ramo dell'albero su cui sono seduto.
Ma non basta l'incentivazione se il servizio non riesce poi a coprire adeguatamente le esigenze di movimento della gente, sia per orari che per capacità di trasporto complessiva perchè è chiaro che se uno deve ogni volta trasformarsi in sardina per l'eccessivo affollamento alla fine prende l'auto.
Voi capite quindi che lo sforzo economico necessario a far partire un efficace servizio pubblico per i tempi di vacche magre che corrono è assai elevato e non vedo all'orizzonte possibiltà di cambiamenti in meglio, anzi, dovremmo capacitarci del fatto che con le metodiche dell'ATVO i frequentarori del mezzo pubblico sono destinati inesorabilmente a ridursi.
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beaver

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Gli autobus dell'A.T.V.O.
« Risposta #5 il: 21 Novembre 2004, 03:15:34 »
Per quel che vale ...
io all'ATVO ci ho lavorato qualche anno, e mi sembra che ai reclami rispondano. Curiosita', prova a chiamare e a far presente la cosa. Tempo fa avevano anche un forum sul loro sito su cui di solito rispondondevano, non so se c'e' ancora.
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Royal Moore

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Gli autobus dell'A.T.V.O.
« Risposta #6 il: 21 Novembre 2004, 17:27:52 »
Sinceramente non credo che basti una singola richiesta per cambiare quanto disposto dall'ATVO magari ci vorrebbe un evento come quello capitato ai ragazzi dell'Ipsia di Fossalta. Avete visto come hanno ottenuto subito una corsa in più ? Dubito che gliela avrebbero concessa facilmente senza tutto quel can can che è successo.
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micheleM

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Gli autobus dell'A.T.V.O.
« Risposta #7 il: 22 Novembre 2004, 09:39:42 »
Citazione

Questi problemi si risolvono solo con una maggiore frequentazione dei mezzi pubblici ma come la si può ottenere in una realtà che vede in forte aumento le vendite dei fuoristrada che poi servono per andar a prendere il pane in piazza ?

Collegandomi a G.O. e a quanto discutiamo altrove (ad es. sulla "sperimentazione" della pedonalizzazione) direi:
con un piano del traffico che privilegi lo spostamento dei mezzi pubblici, almeno nel centro: corsie riservate o preferenziali, ad es.
Naturalmente so che questo è difficilissimo da farsi (la cosa va studiata, evidentemente) ed impossibile nell'immediato, ma - come ho già scritto - un Piano non è per domattina, ma per il futuro.
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Royal Moore

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Gli autobus dell'A.T.V.O.
« Risposta #8 il: 22 Novembre 2004, 14:02:28 »
Benissimo, un piano è per il futuro ma quale futuro ?  5 o dieci anni o più ancora ?
Forse si dovrebbe programmare per scadenze successive cominciando a prendere in esame ciò che è fattibile sin da subito, ciò che si può attuare in un arco di 5 anni, e in dieci o più anni per cui dovremmo discutere un po a scomparti.
Si potrebbe provare.
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micheleM

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Gli autobus dell'A.T.V.O.
« Risposta #9 il: 22 Novembre 2004, 15:59:31 »
Esatto.
Io credo che il Comune dovrebbe commissionare proprio un Piano nel senso che tu dici, che prefiguri (in vista di obiettivi ben definiti come quelli che io ipotizzavo) successivi interventi da realizzarsi alcuni nell'immediato, altri via via che le condizioni urbanistiche e di viabilità andranno cambiando.
Es. Se si realizza la bretella --> ne segue che si farà così e cosà; se si fa il nuovo ponte e circonvallazione intera--> ecc.
Non c'è nulla di strano in una pianficazione di lavorare su interventi a 5-10 anni. Il PRGC lavora su un arco di almeno 15-20 anni.
Naturalmente nel frattempo esiste sempre la possibilità di variazioni al Piano se si dovessero realizzare condizioni diverse o impreviste.
Le realtà (in giro per il mondo) che hanno rivoluzionato il proprio traffico urbano hanno lavorato così.
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curiosità

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Gli autobus dell'A.T.V.O.
« Risposta #10 il: 24 Novembre 2004, 22:31:32 »
Intanto ringrazio beaver per avermi detto dell'esistenza (forse) di un forum dell'A.T.V.O., dopo proverò ad andarci.
Credo sia importante pensare al futuro, far progetti per come dovrebbero andare le cose tra 5 o 10 anni; ma fino a lì come ci arriviamo? Prima di tutto si devono risolvere i problemi presenti e solo dopo si potrà pensare al futuro.. dal mio punto di vista. Mia sorella ha 10 anni e tra un paio d'anni avrà molto bisogno dei mezzi pubblici visto che inizierà ad uscire... ma non ce ne saranno. Tutti parlano di agevolare l'inserimento dei giovani nella società e poi guarda cosa succede..
Una singola protesta credo conti ben poco.. sto cercando di spargere voce in modo che molti chiamino l'A.T.V.O. e facciano presenti i disagi che creeranno. Mi hanno detto che le decisioni non vengono prese in zona "comunale" ma gli "ordini" vengono dati dalla provincia. Gli scriverò una lettera, se conoscete qualcuno di interessato alla faccenda ditegli che faccia altrettanto o che in qualche modo faccia sentire la sua voce!
uriosità

curiosità

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Gli autobus dell'A.T.V.O.
« Risposta #11 il: 24 Novembre 2004, 22:37:08 »
ECCO QUANTO HO TROVATO NEL SITO DELL'A.T.V.O., QUI SPIEGA..

E’ partito Piave Bus, il nuovo servizio a chiamata ATVO S.p.A., voluto dall’Amministrazione Comunale di San Donà di Piave e finanziato dalla Regione del Veneto.

Ma cosa significa "servizio a chiamata"? A quali categorie di clientela è rivolto il Piave Bus? E soprattutto cosa è necessario fare per poterlo utilizzare?

Vediamo di rispondere con ordine a tali quesiti e di tentare di illustrare questo nuovo progetto.

Il servizio di trasporto a chiamata consiste in una modalità di gestione dei mezzi di trasporto collettivo che consente di conseguire obiettivi di flessibilità, economicità ed efficienza del servizio difficilmente raggiungibili con un servizio di trasporto tradizionale, specialmente in aree a domanda debole (piccoli centri abitati, case isolate, frazioni, ecc).

Sostanzialmente il servizio viene eseguito esclusivamente a seguito di una prenotazione, limitando le corse a vuoto da un lato e rispondendo in maniera più puntuale in termini di orari e fermate alle esigenze della clientela dall’altro, con conseguente ottimizzazione economica delle prestazioni rese.

Nella fattispecie, Piave Bus nasce con l’obiettivo principale di facilitare la mobilità degli alunni interessati alla frequentazione di attività post-scolastiche pomeridiane.

E’ infatti esperienza di tutti come l’attività di accompagnamento dei figli alle diverse attività pomeridiane divenga spesso inconciliabile con gli impegni quotidiani, costringendo a richiedere permessi di uscita fuori orario ai datori di lavoro o a ricorrere a baby-sitter.

Anche per chi non lavora, tale esigenza costringe a trascorrere l’intero pomeriggio in auto per portare i figli al rientro pomeridiano, agli impianti sportivi, al Centro Civico e via dicendo.

Proprio per rispondere a tale necessità si è pensato di sperimentare Piave Bus, che permetterà di collegare le frazioni di Calvecchia, Fossà, Fiorentina, Chiesanuova e Passerella con i principali attrattori di spostamenti del Capoluogo (scuole, biblioteca, impianti sportivi) nelle ore pomeridiane

Ma come si prenota il Piave Bus? E’ sufficiente telefonare al numero 0421.594511 entro le ore 17.00 del giorno precedente al viaggio richiesto e seguire le indicazioni dell’operatore. Il servizio di prenotazione è attivo nei giorni feriali, dalle ore 08.00 alle ore 17.00.

Il servizio di trasporto Piave Bus potrà essere richiesto tutti i giorni feriali, dal lunedì al venerdì dalle ore 14.00 alle ore 18.30.

E quanto costa? Solo € 1,00 per ciascuna singola corsa!
uriosità

beaver

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Gli autobus dell'A.T.V.O.
« Risposta #12 il: 24 Novembre 2004, 23:28:43 »
Capisco il fastidio che provi Curiosita', dev'essere una noia  :?
pero', contro chi protestare? ATVO, regione, provincia? Come spesso e' successo, in nome di una (giusta e condivisibile) chiamata alla razionalizzazione e alla "liberalizzazione" sono stati creati dei buchi che nessuno copre.
Dal 96 in avanti diversi ministri (spero nell'ordine giusto: Bassanini, Burlando, Treu) si sono occupati della riforma del trasporto pubblico locale, con l'obiettivo di chiudere i rubinetti e introdurre concorrenza nel settore. In sintesi, le aziende sono diventate SPA, le tratte vengono affidate non per sempre ma periodicamente sulla base di principi di concorrenza, le entrate provenienti dalla vendita di biglietti e servizi devono coprire (mi sembra) il 40% dei costi almeno, ecc ecc. Parole d'ordine: deregulation, privatizzazione, concorrenza, ecc. Niente da obiettare. Le aziende, legittimamente, agiscono da aziende, e, sad but true, se una tratta non rende non la si serve. Mica si puo' fargli un torto.

Se la tratta resta vuota, chi se ne deve occupare? se non ricordo male la regione, che dovrebbe farsi carico di risolvere le situazioni di disagio, perche' (parole quasi testuali) e' responsabilita' del pubblico farsi carico di situazioni che potrebbero dar origine a esclusione sociale.

Ma il problema e': C'e' davvero concorrenza oggi? La regione (o la provincia) si occupa di risolvere le situazioni di disagio? le aziende di trasporto sono capaci di conquistare nuovi clienti (quelli che come me usano sempre la macchina) oppure e' piu' facile farsi valere sui "mercati captive" cioe' quelli dei "prigionieri" composti da "sfigati" che hanno una sola ed unica opzione (il mezzo pubblico, come i minorenni, gli anziani, gli extracomunitari e chesso' io)?
A te scoprirlo, Curiosita', facci sapere, intanto in bocca al lupo.
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merovingio

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« Risposta #13 il: 26 Novembre 2004, 17:34:54 »
Parto da lontano esponendo i miei dubbi sul fatto che un sindaco possa dire ciò che Curta ha riportato. Ma anche se avesse detto così è assai improbabile che possa accadere...

Se fossi in Curiosità prima chiederei informazioni dettagliate presso A.T.V.O. ed eventualmente se la prenotazione non comportasse costi aggiuntivi in caso di mancata corsa, prenoterei ogniqualvolta dovessi recarmi a san donà e se il tempo mi permette di usare la bici...fanculo l'autobus!! :evil:

Se ciò mi fosse in qualche modo dannoso, prenderei appuntamento  con l'assessore competente (se c'è) e gli direi quattro paroline. Magari nel blitz non andrei da solo ma mi porterei dietro una folta rappresentanza della frazione...una spece di terrorismo psicologico... :twisted:

In ultimo una bella raccolta firme e pressioni sui propri referenti politici eletti o meno, uso e abuso dei gionali (tanto son sempre ben disposti) ecc ecc ecc  :^o

Ma in ogni caso la costanza è l'unica garanzia per ottenere un risultato  soprattutto se questa sollevazione popolare rappresenta un problema elettorale per qualcuno... :smt093

F.u.d.o.

Royal Moore

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« Risposta #14 il: 26 Novembre 2004, 18:17:46 »
Tanta bella teoria ma poi in pratica ?
« Son uscito per una passeggiata, son rimasto fuori tutta la vita. » John Muir