La Nuova
Il Carroccio rinnova i vertici dopo il commissariamento
La Lega Nord ricandida la Zaccariotto
Stival lancia il sindaco: «E’ pronta a ripetere cinque anni molto positivi»
GIOVANNI CAGNASSI
SAN DONA’. Le Lega Nord elegge la nuova segreteria e ricandida a sindaco Francesca Zaccariotto. Colpo di scena nel Carroccio che ha rinnovato nei giorni scorsi i vertici dopo il lungo commissariamento. E torna segretario a San Donà quel Gino Diotto, già segretario della Lega agli albori e poi rimasto in disparte per diversi anni di fronte alla nuova e discussa ondata dei giovani, che ruppero i precedenti equilibri proponendo una gestione rampante e spregiudicata del partito.
Nel direttivo della sezione ci sono Laura Andreuzza, Francesca Bizzotto, Cristina Rado, poi Fabio Bonadio, Giuliano Fiogliani e Giorgio Picchetti. «L’impegno di tutti - commenta il segretario provicinciale Daniele Stival - sarà ora di dare grande visibilità la lega nord e a quanto sta facendo nelle varie istituzioni pubbliche e in modo particolare nel Comune di San Donà. Dopo due anni di commissariamento ed in vista delle prossime elezioni comunali sono stati rinnovati i vertici del movimento. Il sindaco Francesca Zaccariotto sarà il candidato della Lega, pronta a ripetere la positiva esperienza di questi cinque anni nella casa delle libertà». Una vera e proprio fuga in avanti del segretario provinciale Stival e di tutta la Lega sandonatese che scompagina i giochi della politica in un momento in cui il nome della Zaccariotto è sulla graticola. Sono in molti nella coalizione di centrodestra e tra le liste civiche a storcere il naso di fronte ad una eventuale ricandidatura del sindaco, ma gli eventuali giochi sotterranei sono ora destinati ad uscire allo scoperto prima del previsto. Difficilmente, in ogni caso, potrà essere proposto un nome altrettanto forte e di richiamo come quello della Zaccariotto, sindaco che ha saputo guadagnare molti consensi in città, ma anche tanti nemici all’interno della stessa lega nord locale. Nemici che sono stati messi alla porta e di fronte ai quali lei ha finora primeggiato. Cambiare un sindaco in corsa, dopo il primo mandato, è sempre una mossa rischiosa che raramente ha portato a vincere le elezioni. Il centrodestra non ha molte alternative, anche se quasi certamente Forza Italia cercherà di lanciare qualche suo candidato alla corsa elettorale che porterà i sandonatesi alle urne nella Primavera del 2008.
Il Gazzettino
Ad un anno dalle elezioni la Lega rilancia Francesca Zaccariotto
"Il sindaco Francesca Zaccariotto sarà il nostro candidato e la Lega è pronta a ripetere la positiva esperienza di questi cinque anni nella Casa delle Libertà". Iniziano le grandi manovre in vista delle amministrative della prossima primavera e il primo a uscire allo scoperto è stato il 'carroccio', che in qualche modo ha voluto dare un segnale di unità e compattezza. Oltre che per avvisare gli alleati, casomai qualcuno pensasse di provare altre strade, diversa da quella che porta al sindaco uscente. L'ufficialità della candidatura, arrivata per bocca del segretario provinciale della Lega, Daniele Stival, è arrivata al termine dell'assemblea dei militanti della sezione di San Donà, che ha portato al rinnovo dei vertici del partito. Importante perché arrivato dopo ben due anni di commissariamento e un lavoro certosino fatto deputato Guido Dussin, necessario dopo le spaccature interne (Gianfranco Marcon e Giuseppe Vidotto nel gruppo misto ne sono ancora una testimonianza). Segretario di sezione è stato eletto Gino Diotto; per cui è stata scelta una guida esperta, soprattutto in prospettiva delle elezioni del 2008. Dato spazio alla 'quota rosa', con Laura Andreuzza, Francesca Bazzotto e Cristina Rado; gli altri eletti sono Fabio Bonario, Giuliano Fogliani e Giorgio Picchetti. E la prima decisione presa dal nuovo direttivo è stata proprio quella di ufficializzare fin da subito l'appoggio a Francesca Zaccariotto alle prossime elezioni. Non solo, in una corsa che la Lega auspica sia con tutta la 'Casa' compatta.
Il segnale, insomma, è stato lanciato. Non sarà difficile raccoglierlo per l'Udc, che dopo le incomprensioni del passato (vedi le dimissioni di Giansilvio Contarin, poi richiamato dal sindaco), sembra ben disposto a giurare fedeltà a Zaccariotto . Appoggio che pare chiaro anche per Forza Italia, per il coordinatore Simone Urban e gli assessori; purchè l'atteso congresso non cambi i vertici, visto che pare ci sia una corrente che si è fatta in quattro per raccogliere tessere e quindi consensi. Sempre che il congresso si faccia: tra estate e feste natalizie, il tempo passa sempre in fretta.
C'è poi Alleanza Nazionale, che ha sempre la spina del consigliere Bruno Pasini, cacciato dal partito da Moreno Teso (ma la sua posizione è stata discussa dai probiviri?) subito dopo l'elezione del presidente del circolo, Giovanni Berto. Ad An, che di recente ha colpito a Musile e soprattutto Jesolo, non dispiace rimanere al governo con Zaccariotto sindaco, per cui non è escluso che alla fine si arrivi a una bella boccata dal calumet della pace.
Fabrizio Cibin