Il precedente appalto era stato vinto dalla "Coopcostruttori" di Argenta (FE), che è proprio quella di "Report".
La Coop ha abbandonato il cantiere nel dicembre del 2002. Non è fallita, ma è andata in amministrazione controllata (Legge Biagi, una delle prime applicazioni) e poiché, secondo la legge, la società in amministrazione controllata non può essere perseguita per i problemi della Coop pre-amministrazione controllata, le complicazioni in diritto sulla rescissione del contratto in danno sono state straordinarie.
Il contratto è stato finalmente rescisso a gennaio 2004. Poi si è potuto procedere a: redazione contabilità finale Coop, redazione del progetto di completamento, bando ed appalto. Consegna nuovi lavori: giugno 2005. A chi non sa di cosa si parla e cosa comportano questi atti potrà sembrare un tempo molto lungo... E da un certo punti di vista lo posso capire. La realtà è che si è trattato di una specie di record.
G.O. insiste sui quarant'anni. Ma perché non cento? O cinquecento? Da dove tiri fuori questo numero? Le opere si fanno quando servono, e quando si trovano le intese e i soldi per farle. Quarant'anni fa, e lo dico col massimo rispetto, a San Donà e nel Veneto si moriva di fame, si passava il Piave per andare a servizio nelle altre parti d'Italia, se in tutta la provincia di Venezia erano immatricolate ventimila macchine era anche troppo, e ci si muoveva in corriera. Il traffico, ma lo sapete, è esploso tra gli anni ottanta e gli anni novanta, tra il c.d. "modello NE" e l'apertura del blocco orientale. Allora, giustamente, si è iniziato a cercare il modo di costruire un nuovo ponte (anzi, una nuova infrastruttura di cui il ponte è solo una parte) e si è raggiunta l'intesa e trovati i soldi: nel 1999! E poi, i lavori sono stati consegnati la prima volta nel 2001.
I tempi ti sembran lunghi lo stesso? Mah! Ti assicuro che più presto di così, è difficile: ma vedremo con gli alri cento ponti che San Donà vuole costruire a breve.
Circa l'attività delle amministrazioni, ringrazio Fudonauta per aver chiarito a tutti che quando parlo di impegno, non mi riferisco certo al sindaco che chioda lamiere in officina. La realtà, ben diversa da questa immagine di amministrazione che, lancia in resta, si batte in tutte le sedi per spronare una banda di burocrati tiratardi, è invece che il ponte è stato stupidamente trasformato in un argomento politico pur essendo del tutto al di là della portata di coloro che ne hanno parlato: ed era proprio per riportare il problema alle sue giuste dimensioni che ANAS ha illustrato in Consiglio l'argomento ponte: ma non sono stati affatto "chiamati a prendersi impegni nei confronti della città", gli impegni c'erano già nelle convenzioni, nei contratti e nella legge.