Autore Topic: Questione Pasetto-Zaccariotto  (Letto 8815 volte)

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Royal Moore

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Questione Pasetto-Zaccariotto
« il: 20 Dicembre 2007, 11:49:46 »
Andreas Hofer mi chiede di inserire il presente documento, riguardo il quale esce oggi sul Gazzettino ampio articolo, lo faccio pregando tutti di mantenere la discussione entro i paletti della correttezza.




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beaver

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Re: Questione Pasetto-Zaccariotto
« Risposta #1 il: 20 Dicembre 2007, 13:32:18 »
Corro il rischio di essere impopolare, trattate quanto dico come una personalissima opinione, ma questo minuto per minuto della vicenda Zaccariotto Pasetto lo trovo estenuante. Il giusto stara' da una parte o dall'altra, che litighino che facciano quello che vogliono e ci tengano anche (con misura) informati. Ma diamine: ogni due per tre un articolo sul gazzettino, sulla nuova o un post su questo forum.
Domanda: c'e' un motivo per il quale io cittadino devo apprezzare questo aggiornamento costante? Domanda sincera, senza malizia. Al momento non ne vedo davvero l'utilità ma di sicuro mi sfugge qualche cosa. Magari c'e' almeno un motivo per cui questa querelle, al di la' del particolare, ha impatto e ricadute pubbliche e richiede un'informazione costantemente aggiornata a tutti quanti noi.
Spiegatemelo senno' mi sento tonto (magari lo sono anche, ma suvvia abbiate un po' di tatto, non ditemelo apertamente).
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micheleM

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Re: Questione Pasetto-Zaccariotto
« Risposta #2 il: 20 Dicembre 2007, 14:45:45 »
Da tonto a tonto.

I giornalisti scrivono quel che (pensano) i lettori vogliono leggere.
I lettori leggono quel che i giornalisti scrivono.
Se non vogliamo che lo scrivano, non leggiamoli.
Se li leggiamo, continuano a scriverlo.

(Tempo fa c'era una discussione dal titolo [più o meno] :"Che ne pensate della stampa locale?" ed altre simili. Se le ritrovi...).
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Royal Moore

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Re: Questione Pasetto-Zaccariotto
« Risposta #3 il: 20 Dicembre 2007, 15:57:11 »
Dal Gazzettino di oggi:


SAN DONÀ Il giudice del lavoro si è pronunciato sul caso di Marco Pasetto, ufficiale della Polizia locale
Il Comune condannato per mobbing
Amareggiato il primo cittadino: «È uno scandalo, sicuramente impugneremo la sentenza»
San Donà

Caso Pasetto, il Comune condannato per mobbing, ma per il sindaco afferma deciso: "È uno scandalo" e annuncia che impugnerà la sentenza. Almeno per Natale è arrivata una bella soddisfazione per l'ufficiale della Polizia Locale Marco Pasetto, che nel 2003 aveva denunciato il Comune per mobbing nei suoi confronti: martedì si è pronunciato il giudice del lavoro, dottoressa Chiara Coppetta Calzavara, che ha sentenziato la condanna, con un risarcimento per Pasetto (difeso dagli avvocati Francesco Furlan e Luigi Fadalti) di circa 40mila euro. Per la precisione il giudice provvede, come si legge dalla sentenza, "in parziale accoglimento del ricorso, condanna il Comune a corrispondere al ricorrente la somma di 14.693,49 euro (suddivisi in danno biologico temporaneo, permanente e danno morale, ndr), oltre agli interessi legali, ed oltre alla somma pari ad un quarto della retribuzione globale di fatto percepita dal ricorrente nel periodo giugno 2002-gennaio2004 a titolo di danno all'immagine professionale, oltre agli interessi legali". "Condanna il Comune di San Donà - era ancora scritto - alla rifusione delle spese di lite in favore del ricorrente che liquida nella somma di 10.450 euro".

Grande soddisfazione da parte del diretto interessato, che sottolinea la parte che riguarda la sua immagine lesa e la delegittimazione professionale. Per Pasetto, che per il 9 gennaio attende la sentenza sul suo reintegro dal licenziamento, questa sentenza potrà essere fondamentale per tutti i provvedimenti che ci sono stati nei suoi confronti dopo quella data. Intanto nel giro di un mese dovrebbe entrare in possesso del denaro stabilito dal giudice.

"È uno scandalo", è stata la prima battuta del sindaco Francesca Zaccariotto, una volta che ha appreso la sentenza. "Si parla tanto di pubblica amministrazione libera, di efficienza, si danno dati su assenteismo, malattie e poi si crea una situazione di immobilismo totale quando qualcuno ha il coraggio di affrontare certe situazioni. A questo punto dovrei andare da questo giudice e consegnargli le chiavi del municipio. Mi chiedo cosa dovrebbe fare una azienda - conclude amareggiata il sindaco Zaccariotto - in una situazione come questa. Di sicuro impugneremo la sentenza".
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Royal Moore

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Re: Questione Pasetto-Zaccariotto
« Risposta #4 il: 20 Dicembre 2007, 16:30:30 »
Credo micheleM colga nel segno.
Posso capire il fastidio di Beaver ma credo che censurare sia sempre sbagliato per cui se Andreas interviene nei dovuti modi cioè documentando le ragioni di Pasetto senza allargarsi troppo in commenti  credo non ci sia nulla di male.
Sono comunque convinto che questa storia debba esser conosciuta dalla cittadinanza che poi si farà l'idea che meglio crede sui torti e le ragioni, nel forum io ho sempre tralasciato gli argomenti che non mi interessavano ma non mi è mai passato per la testa di lamentarmi perché qualcun'altro ne parlava.
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Andreas Hofer

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Re: Questione Pasetto-Zaccariotto
« Risposta #5 il: 21 Dicembre 2007, 06:44:33 »
Non volevo intervenire, ma ne sono costretto.

Qui ci sono in ballo i soldi dell'Erario (cioè di tutti noi).
Questi soldi non sono solo quelli dei vari risarcimenti e delle varie spese legali, ma anche quelli che vengono pagati (costretti) a Pasetto come stipendio, non facendolo però lavorare (non costretti).
Poi ci sono i soldi pagati alla Sellan ed al Segretario per fare atti ed adottare comportamenti demenziali, per cui Pasetto vince le cause.

Ricordate Il Gazzettino del 19 luglio?

"Giovedì, 19 Luglio 2007

IL GAZZETTINO, ed. Nazionale

Caro Direttore, leggo che ben 12 ...


Caro Direttore, leggo che ben 12 dipendenti pubblici sono stati incarcerati e 60 risultano indagati per assenteismo, per avere, cioè, percepito dallo Stato uno stipendio simulando di lavorare, mentre erano in tutt'altre faccende - personali - affaccendati. Bene, quale dipendente pubblico ed operatore di Polizia Locale, con posizione di comando, plaudo agli investigatori ed agli inquirenti. Chi ruba allo Stato deve essere punito, ed in modo esemplare. Mi domando però una cosa: se la situazione fosse rovesciata, troverebbe altrettanta attenzione? Sono stato assunto quale responsabile di servizio della Polizia Municipale, ma il Sindaco del comune in cui "lavoro", per dichiarate motivazioni di partito, dal giugno del 2003 mi impedisce letteralmente di svolgere le mie mansioni, di svolgere una qualunque attività. Lo stipendio mi viene corrisposto, ma sempre su disposizione del giudice. Quindi io mi trovo in condizione di puro "assenteismo" forzato da più di quattro anni. Scorrendo le riviste del settore, e interpellando i colleghi, nei comuni veneti situazioni simili sonno tutt'altro che rare; solo che guai a chi parla! La magistratura è a conoscenza, formale e sostanziale, della situazione. Così pure il prefetto e i carabinieri. Dimenticavo: il comune è quello di San Donà di Piave. Ovviamente inquirenti ed investigatori leggeranno, se pubblicata, questa mia. Vedremo cosa succederà. Marco Pasetto Commissario Polizia Locale di San Donà di Piave".


Che il Corpo della Polizia Locale sia al disastro più totale è sotto gli occhi di tutti.
Ma se Pasetto è assente, allora la colpa non è sua ...
Perchè non hanno il coraggio di provare a dare il comando a Pasetto per un mese?
Se è quello che dicono, le ragioni per licenziarlo ci sarebbero tutte.
Il problema è in caso contrario ...

Ecco perchè la cosa deve interessare tutti.

Avete idea del marciume che c'è in comando? E’ noto che il pesce incomincia a puzzare dalla testa
Il gruppetto degli "intoccabili" è TERRORIZZATO dall'idea che Pasetto metta il naso sulle loro attività in servizio!
C'è chi è sempre dal "Giudice di Pace", quando questo le udienze le tiene una volta la settimana, cioè quattro volte al mese.
Trenta meno quattro fa ventisei, meno quattro di riposo fa ventidue, e per questi ventidue giorni il signorino (pagato con posizione organizzativa 12.000 euro in più l'anno) se ne va per i fatti suoi, alla faccia di tutti (e con la macchina civile, così non dà nell'occhio).
Avete idea cosa accadrebbe se Pasetto lo controllasse?

La Zaccariotto parla di assenze di Pasetto per malattia. Bene, il medico del Tribunale ha accertato che la malattia (con infermità permanente) è stata causata da loro (Zaccariotto, Segretario, Sellan, Nonis, etc.): ciò significa che le assenze di Pasetto le hanno causate loro.
Dice niente la cosa?
Ora Pasetto vuole che i soldi degli stipendi che ha ricevuto nelle assenze per malattia vengano restituiti personalmente dalla Sellan e dal Segretario all’amministrazione.
Vedremo se qualcuno avrà il coraggio di farsi carico della cosa!
Ci sarebbe tanto da dire.
Solo due cose.
Primo: i soldi spesi per tentar di cacciare Pasetto (ma chi male non fa, paura non deve avere, e questo è il motivo della sua vittoria, non altro) sono, ora, abbondantemente sopra il 200.000 DUECENTOMILA euro.
Secondo: il Giudice ha liquidato sia il danno biologico (cioè fisico) che il danno morale. Sapete che vuol dire? Vuol dire che, poichè il danno morale viene riconosciuto solo in presenza di un reato, il Giudice ha riconosciuto esser stati commessi dai responsabili uno o più reati (la giurisprudenza, da ultimo Cassazione Penale, 17 ottobre 2007, nr. 12351, afferma che in questi casi si configura a carico del sindaco il reato di abuso in atti d'ufficio,e la cosa è pesantina …).

Vi basta quanto sopra per considerare la questione di interesse di tutti?
Qui non si parla di "baruffe" tra Francesca e Marco per questione di corna (anche perché Marco le donne le gradisce appetibili e callipigie), ma dell'utilizzo del pubblico potere e del pubblico denaro a fini personali, ed inerendo figure istituzionali, cioè il SINDACO da un lato, ed un COMANDANTE di Polizia dall'altro.
Il guaio è che in Italia, oggi, di questioni come questa ce ne sono a bizzeffe, perchè, dopo la riforma Bassanini (che Dio l'abbia in gloria), i Sindaci, senza più controlli di legittimità, sono colpiti dal morbo del delirio di onnipotenza (a spese dei cittadini !!!).
   
Waidmannsheil und froeliche Weinachten!


 
ndreas Hofer

beaver

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Re: Questione Pasetto-Zaccariotto
« Risposta #6 il: 21 Dicembre 2007, 13:42:38 »
figurarsi se volevo censurare alcunche': che tutti scrivano tutto. La mia domanda era sincera: voglio sapere perchè fregarmene perchè senno' ho l'impressione che si dia ampio spazio ad una vertenza lavorativa pari a milioni di altre.
Riguardo alla replica di Michele e piu' in generale anche a GO: vero se non mi interessa non leggo, ma mi chiedo se lo spazio dedicato a questa (seppur importante) vicenda non sia eccessivo e tolga spazio ad altre notizie e temi di pari interesse e impatto collettivo. Tanto piu' che non mi pare si sia giunti alla fine del procedimento: si preannunciano ricorsi e altri contro ricorsi, col risultato che ora l'uno ora l'altro momentaneamente dicono, sulla stampa, ho ragione io, ho ragione io. 
« Ultima modifica: 21 Dicembre 2007, 13:45:22 da beaver »
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micheleM

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Re: Questione Pasetto-Zaccariotto
« Risposta #7 il: 21 Dicembre 2007, 15:28:36 »
Mio parere: sì, ha anche troppo spazio e troppo spesso (perché fa notissia); ma che il Comune (e quindi i cittadini) dovrà pagare decine di migliaia di euro per una causa persa questa è una notizia - una brutta notizia, ahinoi - che deve essere diffusa.
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Royal Moore

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Re: Questione Pasetto-Zaccariotto
« Risposta #8 il: 21 Dicembre 2007, 19:43:27 »
La storia me sembra abbastanza particolare da giustificare tutti i commenti che si porta dietro, qui nel forum come per strada.
Non credo che qui tolga spazio a qualsiasi altro argomento di cui si voglia discutere, ripeto lo spazio che gli si da è in funzione del seguito che noi gli diamo.

Da poco esperto, quale sono, mi chiedo piuttosto se e quanto questa vicenda possa influenzare le prossime elezioni.
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Andreas Hofer

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Re: Questione Pasetto-Zaccariotto
« Risposta #9 il: 22 Dicembre 2007, 06:34:26 »
Cercherò di spiegare perché la vicenda ben difficilmente finirà (almeno fin che le cose verranno condotte come lo sono ora).
Il problema è (e lo è stato fin dall'inizio) questo:
Pasetto proviene dalla libera professione ed ha la mentalità del professionista: se io conduco male la causa ed il cliente perde, non vengo "mollato" solo da lui, ma la voce si sparge, ed io avrò perso altri dieci clienti.
Il dipendente pubblico (magari parente od amico degli amici: in comune di San Donà tra parentele, appartenenza allo stesso partito, vicinato, simpatie dirette o trasversali, visto che la maggior parte dei dipendenti è della zona, sembra di vedere il viluppo di un festino orgiastico di serpentelli) invece, se forma un provvedimento illegittimo non ne riceve danno: paga l’Ente.
Il funzionari “storici” (stiamo parlando delle c.d. “posizioni organizzative”, l’apparato dirigenziale fisso), che hanno un livello culturale da scuola dell’obbligo (dei nostri giorni però, non di cinquant’anni fa …) vedono come il fumo negli occhi qualunque nuovo arrivato che non sia, presumibilmente, “fagocitabile”.
Quando Pasetto e Domenico Finotto (laureati e con esperienza professionale) sono arrivati, sono finiti nel mirino della lobbie (più esatto definirla COSCA) dei funzionari.
Ad esempio, ricordate la questione delle “promozioni facili”?
Con Finotto tanto si è fatto che infine se n’è andato, Pasetto invece è rimasto.
Quando la Zaccariotto è stata eletta, è stata assalita dalle lamentazioni del gruppetto dei funzionari (alcuni soggetti erano suoi parenti, altri compagni di partito o di partito affine; tutti, comunque, elettori con parenti, amici, conoscenti, simpatizzanti), e si è trovata davanti all’alternativa: o seguire Pasetto, e buttare alle ortiche buona parte della struttura burocratica, o sacrificare Pasetto.
Secondo voi, quale sarebbe stata l’operazione più indolore (apparentemente)?
Ecco svelato l’arcano.
La questione finirà solo quando un Sindaco (con le p.lle) avrà il coraggio di scardinare la mafia della burocrazia.
Ma il problema è che questa mafia ha in mano tutto l’apparato, e, una volta eliminata, sarebbe difficile ricostruire l’organizzazione dal nulla.
L’unica soluzione, a mio avviso, sarebbe lasciare le cose come stanno, dando però la possibilità a Pasetto di agire con i suoi metodi: vi garantisco che ci sarebbe ben poco da ridere, per certi soggetti (ma avete visto, ad esempio, quell’esemplare che svolge il suo lavoro quasi perennemente ciondolando in giro per i bar del centro – di mezz’età, brizzolato, alto – responsabile del servizio …., e che passa tutta la mattina sotto il municipio a chiacchierare? I dipendenti del suo servizio dicono che in ufficio non ci sia mai).

Waidmannsheil und fröliche Weinachten ! 
ndreas Hofer

angelo

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Re: Questione Pasetto-Zaccariotto
« Risposta #10 il: 22 Dicembre 2007, 10:59:12 »
oggi 22 Dicembre alle ore 8.08 la stazione mobile dei vigili urbani,finito il servizio di sorveglianza sul passaggio pedonale  di via noventa davanti alle scuole elementari Ancillotto, ripartiva verso il centro di San Donà di Piave, fermandosi al semaforo rosso all'incrocio con via Tarvisio. Allo scattare del verde si metteva in movimento ma immediatamente si apriva la portiera destra e scendeva un vigile con taccuino in mano. Intanto il furgone accostava sul lato destro. Tutto per rilevare l'affissione su un platano di un manifesto che invitava il popolo leghista al raduno di Milano. Quasi un “arresto” in flagrante, solo che il manifesto stava su quel platano da oltre 20 giorni. Domanda:è l'effetto Pasetto?

Andreas Hofer

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Re: Questione Pasetto-Zaccariotto
« Risposta #11 il: 22 Dicembre 2007, 15:11:05 »
No! E' l'effetto imbecillità!
A chi contestano la violazione?
A Bossi? Il quale risponderà di essere a Gemonio a ricamare (come fanno i ricoverati all'istituto Cottolengo)!
Lo sapete qual'è la procedura?
Allora: i vigili fanno rapporto e lo conegnano al piantone.
Dopo cinque-dieci giorni la Rosanna Cadamuro redige il verbale a nome della Sellan.
Dopo un'altra settimana la Sellan lo firma (se era una carta di formaggio, firmava egualmente).
Poi, dopo altri cinque-dieci giorni, viene notificato (il verbale) al trasgressore (e chi è?) il quale - virtualmente ovviamente, visto che nessuno riceve formalmente l'atto - sobbalza: Ohibò, ma se la Sellan il 22 dicembre 2007 (oggi è sabato) non era in servizio, come ha fatto ad accertare l'infrazione?
Altri quindici giorni, e sempre la Sellan fa l'ordinanza di rimozione del manifesto (non si sa a chi) e la notifica (al Gabibbo?).
Siccome nessuno risponde, ordina al personale del 5° Settore di rimuovere il manifesto a spese del trasgressore, con spese a carico di quest'ultimo (che, come abbiamo visto, non si sa chi sia).
Poi notifica l'ordinanza di comminazione della sanzione gravata dalle spese di notifica e da quelle di rimozione.
Ovviamente, fino alla rimozione, il manifesto resta al suo posto (minimo un mese).
Ovviamente, nessuno paga, perchè chi sia questo nessuno, nessuno lo sa.
Ovviamente le spese, anticipate dal Comune, le paga ... il Comune.
OLE'

Waidmannsheil !
ndreas Hofer

Andreas Hofer

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Re: Questione Pasetto-Zaccariotto
« Risposta #12 il: 22 Dicembre 2007, 15:14:28 »
P.S."conegnano" è voluto!
Significa "consegnano" detto da persona ... sgnanfa.
ndreas Hofer

Stanza 237

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Re: Questione Pasetto-Zaccariotto
« Risposta #13 il: 22 Dicembre 2007, 15:26:44 »
Io ho ricevuto 2 multe per divieto di affissione negli anni passati, una a monastier (dove non sono mai stato...) e una qui, perchè l'avevo messa sul truciolato che ricopre l'astra...
e non c'era ovviamente il nome nè l'indirizzo della sede, quindi si sono un po' mossi per trovare a chi mandare la multa...

Andreas Hofer

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Re: Questione Pasetto-Zaccariotto
« Risposta #14 il: 23 Dicembre 2007, 06:40:43 »
Spero che Tu non l'abbia pagata!
Hai idea di quanti ricorsi ha fatto Pasetto gli anni scorsi per clienti (la Lega !!!) a cui avevano notificato sanzioni di questo tipo, vincendoli tutti?
Waidmannsheil!

p.s. sì, avete letto bene : i clienti erano ... la Lega
ndreas Hofer