Non volevo intervenire, ma ne sono costretto.
Qui ci sono in ballo i soldi dell'Erario (cioè di tutti noi).
Questi soldi non sono solo quelli dei vari risarcimenti e delle varie spese legali, ma anche quelli che vengono pagati (costretti) a Pasetto come stipendio, non facendolo però lavorare (non costretti).
Poi ci sono i soldi pagati alla Sellan ed al Segretario per fare atti ed adottare comportamenti demenziali, per cui Pasetto vince le cause.
Ricordate Il Gazzettino del 19 luglio?
"Giovedì, 19 Luglio 2007
IL GAZZETTINO, ed. Nazionale
Caro Direttore, leggo che ben 12 ...
Caro Direttore, leggo che ben 12 dipendenti pubblici sono stati incarcerati e 60 risultano indagati per assenteismo, per avere, cioè, percepito dallo Stato uno stipendio simulando di lavorare, mentre erano in tutt'altre faccende - personali - affaccendati. Bene, quale dipendente pubblico ed operatore di Polizia Locale, con posizione di comando, plaudo agli investigatori ed agli inquirenti. Chi ruba allo Stato deve essere punito, ed in modo esemplare. Mi domando però una cosa: se la situazione fosse rovesciata, troverebbe altrettanta attenzione? Sono stato assunto quale responsabile di servizio della Polizia Municipale, ma il Sindaco del comune in cui "lavoro", per dichiarate motivazioni di partito, dal giugno del 2003 mi impedisce letteralmente di svolgere le mie mansioni, di svolgere una qualunque attività. Lo stipendio mi viene corrisposto, ma sempre su disposizione del giudice. Quindi io mi trovo in condizione di puro "assenteismo" forzato da più di quattro anni. Scorrendo le riviste del settore, e interpellando i colleghi, nei comuni veneti situazioni simili sonno tutt'altro che rare; solo che guai a chi parla! La magistratura è a conoscenza, formale e sostanziale, della situazione. Così pure il prefetto e i carabinieri. Dimenticavo: il comune è quello di San Donà di Piave. Ovviamente inquirenti ed investigatori leggeranno, se pubblicata, questa mia. Vedremo cosa succederà. Marco Pasetto Commissario Polizia Locale di San Donà di Piave".
Che il Corpo della Polizia Locale sia al disastro più totale è sotto gli occhi di tutti.
Ma se Pasetto è assente, allora la colpa non è sua ...
Perchè non hanno il coraggio di provare a dare il comando a Pasetto per un mese?
Se è quello che dicono, le ragioni per licenziarlo ci sarebbero tutte.
Il problema è in caso contrario ...
Ecco perchè la cosa deve interessare tutti.
Avete idea del marciume che c'è in comando? E’ noto che il pesce incomincia a puzzare dalla testa
Il gruppetto degli "intoccabili" è TERRORIZZATO dall'idea che Pasetto metta il naso sulle loro attività in servizio!
C'è chi è sempre dal "Giudice di Pace", quando questo le udienze le tiene una volta la settimana, cioè quattro volte al mese.
Trenta meno quattro fa ventisei, meno quattro di riposo fa ventidue, e per questi ventidue giorni il signorino (pagato con posizione organizzativa 12.000 euro in più l'anno) se ne va per i fatti suoi, alla faccia di tutti (e con la macchina civile, così non dà nell'occhio).
Avete idea cosa accadrebbe se Pasetto lo controllasse?
La Zaccariotto parla di assenze di Pasetto per malattia. Bene, il medico del Tribunale ha accertato che la malattia (con infermità permanente) è stata causata da loro (Zaccariotto, Segretario, Sellan, Nonis, etc.): ciò significa che le assenze di Pasetto le hanno causate loro.
Dice niente la cosa?
Ora Pasetto vuole che i soldi degli stipendi che ha ricevuto nelle assenze per malattia vengano restituiti personalmente dalla Sellan e dal Segretario all’amministrazione.
Vedremo se qualcuno avrà il coraggio di farsi carico della cosa!
Ci sarebbe tanto da dire.
Solo due cose.
Primo: i soldi spesi per tentar di cacciare Pasetto (ma chi male non fa, paura non deve avere, e questo è il motivo della sua vittoria, non altro) sono, ora, abbondantemente sopra il 200.000 DUECENTOMILA euro.
Secondo: il Giudice ha liquidato sia il danno biologico (cioè fisico) che il danno morale. Sapete che vuol dire? Vuol dire che, poichè il danno morale viene riconosciuto solo in presenza di un reato, il Giudice ha riconosciuto esser stati commessi dai responsabili uno o più reati (la giurisprudenza, da ultimo Cassazione Penale, 17 ottobre 2007, nr. 12351, afferma che in questi casi si configura a carico del sindaco il reato di abuso in atti d'ufficio,e la cosa è pesantina …).
Vi basta quanto sopra per considerare la questione di interesse di tutti?
Qui non si parla di "baruffe" tra Francesca e Marco per questione di corna (anche perché Marco le donne le gradisce appetibili e callipigie), ma dell'utilizzo del pubblico potere e del pubblico denaro a fini personali, ed inerendo figure istituzionali, cioè il SINDACO da un lato, ed un COMANDANTE di Polizia dall'altro.
Il guaio è che in Italia, oggi, di questioni come questa ce ne sono a bizzeffe, perchè, dopo la riforma Bassanini (che Dio l'abbia in gloria), i Sindaci, senza più controlli di legittimità, sono colpiti dal morbo del delirio di onnipotenza (a spese dei cittadini !!!).
Waidmannsheil und froeliche Weinachten!