OGGI E' L'ULTIMO giorno di questa meravigliosa mostra
GUILTY AT THE DOCK
Dal 28 Febbraio al 26 Marzo 2008, S.A.L.E. Docks, Venezia.
"Guilty At The Dock". Ovvero, i colpevoli sul banco degli imputati.
Di cosa?
La provocazione sta tutta qui, i graffiti e il writing vivono sotto la continua minaccia di una repressione
sempre più incalzante ed esplicita; ormai all' ordine del giorno sono gli arresti, le perquisizioni e i processi.
Nello specifico della nostra città, Venezia, durante lo scorso anno sono state compiute perquisizioni
nelle case di writers locali ed aperta un indagine della quale non sono ancora resi noti i capi d’ accusa.
Questa direzione politica verso la tolleranza zero, questo continuo inasprimento delle retoriche di sicurezza
è, secondo noi, il reale danno alla cultura ed è da combattere: dietro una propaganda ignorante
si cerca di creare la legittimità per ampliare i meccanismi di controllo sociale.
Utilizzando lo spauracchio del criminale, quindi del writer, dell’ ultras o dell’immigrato clandestino si
accetta di vivere osservati continuamente da occhi digitali di telecamere puntate su luoghi pubblici,
angoli di città dove tutto è raccolto, tutto è registrato, dove la spontaneità talvolta è punita.
"Guilty At The Dock" si presenta come il secondo capitolo di un progetto di mostre dedicate al writing da
parte del S.A.L.E.
"Guilty At The Dock" intende indagare a fondo ed esporre quale sia la reale natura di questa forma
d’arte, di cui un carattere essenziale è l’espressione spontanea sui supporti che offre la città, quindi si
manifesta nell' illegalità.
Da questa spontaneità si creano quegli elementi che fanno del writing, e dell’arte di strada in generale,
una reale forma di attivismo sociale e forse artistico: dipingere le superfici dei treni o dei muri anonimi di
città e periferie è un chiaro tentativo di evasione dall’alienazione che caratterizza la modernità, di ribellione
rispetto all’omologazione dei segni e delle espressioni.
Si tratta di un “arte” povera che lotta per rimanere tale, che ruota intorno alla creatività spontanea,
trasforma di fatto l’alienazione in riflessione e rompe l’orizzonte di segni e linguaggi standardizzati e ripetuti.
S.A.L.E. Docks (sale-docks.org) + Urban-Code (urban-code.it)
Primo piccolo-grande appuntamento alle Zattere per la neonata
associazione Urban-Code, che presenta la prima esibizione
dell'anno a Venezia per quel che riguarda l'arte di strada.
"Guilty At The Dock" si presenta come il secondo capitolo di
un progetto di mostre dedicate al writing da parte del S.A.L.E.
Un occasione per contrastare la politica della tolleranza zero,
che non appartiene culturalmente alla città di Venezia.
9 artisti invitati che "giocheranno" con gli spazi, proponendo
anche lavori tagliati su misura per gli antichi Magazzini del
Sale. Sparky, Oste, Peeta, Hate, Hemo, Joys, Kaya, Capo e
Wons, alterneranno lavori su tela a sculture, video e live
painting collaborando direttamente all'allestimento. Di sicuro
un appuntamento da non perdere! Inaugurazione: giovedì 28
Febbraio alle ore 18. Orario: martedì - domenica dalle 14.00
alle 21.00. Ulteriori informazioni:
info@urban-code.it