Autore Topic: Raccolta differenziata in centro  (Letto 12865 volte)

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Royal Moore

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Raccolta differenziata in centro
« il: 05 Dicembre 2004, 11:14:58 »
Nella mia passeggiatina in piazza ieri sera ho visto due miseri (per grafica e dimensioni) manifestini che avvisavano della partenza a gennaio prossimo della raccolta differenziata dei rifiuti anche in centro storico fissando tre serate al Centro Culturale per spiegare alla cittadinanza le modalità di svolgimento.
Sono rimasto letteralmente allibito per come viene gestita questa cosa che cambia sostanzialmente le nostre abitudini nello smaltimento dei rifiuti.
Innanzi tutto il periodo, a ridosso delle festività natalizie, poco adatto ad avere la necessaria attenzione da parte dei cittadini. Può sembrare una quisquilia ma è, secondo me, essenziale e non so quanti tra una riunione per i rifiuti e un concerto in duomo o i preparativi per le feste scelgano la prima.
Poi l'assoluta carenza d'informazione, i giornali non ne parlano, in centro ho visto due soli (diconsi 2) manifestini dimensione A3 con una grafica spenta e spersi in mezzo ad altri, totalmente assente l'informazione a domicilio, mi chiedo se si possa immaginare di peggio.
Ma dove pensiamo di arrivare in questo modo ?
« Son uscito per una passeggiata, son rimasto fuori tutta la vita. » John Muir

Royal Moore

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Raccolta differenziata in centro
« Risposta #1 il: 05 Dicembre 2004, 11:52:00 »
Neanche sul sito comunale c'è traccia di tutto questo, comincio a dubitare che la cosa non riguardi San Donà ma qualche altro comune.
« Son uscito per una passeggiata, son rimasto fuori tutta la vita. » John Muir

Royal Moore

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Raccolta differenziata in centro
« Risposta #2 il: 08 Dicembre 2004, 11:08:19 »
Ho interpellato il comune sulla questiona ma......silenzio di tomba.
Voi, per caso, sapete qualcosa di questa storia ?
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merovingio

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Raccolta differenziata in centro
« Risposta #3 il: 08 Dicembre 2004, 12:23:23 »
Quando è toccato al san luca ci sono state tre riunioni tutte piene di persone. Il tutto è stato molto esaustivo anche perchè sono durate parecchio spiegando tutto. Non ricordo se oltre ai "manifesti" sia arrivata a casa anche una lettera di avviso all'utenza interessata ma mi pare di si.

Comunque della raccolta che partiva anche in centro lo si sà dall'inizio di quest'anno se non prima perchè fa parte del programma di raccolta stipulato forse addirittura dalla amministrazione MAgnolato. (di questo però non sono sicurissimo)

In ogni caso per i primi tempi ci sarà moltissima tolleranza per dare tempo ai cittadini di abituarsi al nuovo sistema ed ai palazzi di attrezzarsi per la recinzione dei cassonetti se disposti fuori dalla proprietà.
In ogni caso si può chiamare l'Asi, la MAnutencoop oltre che chiedere appuntamento all'assessore di riferimento (Gobbo per la precisione)..

beaver

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Raccolta differenziata in centro
« Risposta #4 il: 08 Dicembre 2004, 16:05:53 »
Anche quando e' toccato al quartiere Calnova ci sono state diverse riunioni (non ricordo se due o tre) e un tizio (per chi lavorasse non lo ricordo) ha fatto anche una piccola "lezione" durante una riunione condominiale (per il palazzo in cui vivo).
Dal giorno dopo ci sono stati portati i cassonetti di diversi colori e ogni appartamento e' stato munito di cestini multicolori e un piccolo foglietto di istruzioni.
Penso che il sistema sia stato varato prima della Zaccariotto, ma non riesco proprio a ricordare quando abbiamo iniziato a differenziare le "scoazze" ...
Comunque, almeno per quello che riguarda la mia zona, il discorso e' stato gestito molto bene, con una particolare attenzione agli extracomunitari del palazzo (soprattutto i piu' "nuovi"), che all'inizio sembravano in difficolta' a capire che cosa andasse nel "secco" e nell'"umido" ecc., ma che dopo la lezioncina hanno seguito alla lettera tutte le istruzioni.
LMuore il Mercato/Per autoconsunzione/Non è peccato/E non è Marx & Engels/E’ l’estinzione/E’ un ragazzino in agonia.

Royal Moore

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Raccolta differenziata in centro
« Risposta #5 il: 08 Dicembre 2004, 18:56:36 »
Sarà come dite voi ma io credo che se chiediamo alla gente della strada ben pochi sappiano che da gennaio parte la raccolta differenziata e, d'altra parte, io vedo quotidianamente quanto sia difficile far capire alla gente le regole di comportamento.
Sotto a casa mia vicino ai cassonetti si trova quotidianamente di tutto, dai materassi ai mobili ingombranti alle batterie delle macchine, pensare di risolvere tutto con tre riunioni sotto a Natale mi pare proprio il solito sistema all'italiana.
Vedremo come andrà.
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beaver

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Raccolta differenziata in centro
« Risposta #6 il: 08 Dicembre 2004, 22:38:21 »
Esatto G.O.
Da noi la cosa e' stata gestita bene, e sinceramente pensavo che la raccolta differenziata fosse cominciata per tutto il territorio comunale nello stesso momento, cosa che mi sembra non sia avvenuta.
Vedremo.
Comunque, per non parlare sempre male dell'Italia, qui negli USA, almeno dove vivo per il momento, la raccolta differenziata praticamente non esiste: se si vuole riciclare bisogna chiamare quelli del servizio e fare richiesta degli appositi contenitori (ma e' gestita quasi come una seccatura). Qua tutti producono tonnellate di immondizia e buttano tutto insieme.
Uno spreco vergognoso.
LMuore il Mercato/Per autoconsunzione/Non è peccato/E non è Marx & Engels/E’ l’estinzione/E’ un ragazzino in agonia.

Stanza 237

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« Risposta #7 il: 08 Dicembre 2004, 23:09:20 »
beaver dimentichi che bush non ha firmato il trattato di kyoto... =D>

beaver

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Raccolta differenziata in centro
« Risposta #8 il: 08 Dicembre 2004, 23:15:41 »
Si ma lasciando stare Bush e Kyoto ...

Io come cittadino dividerei comunque le scoazze, che il mio presidente sia un verde o no.

 :wink:
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micheleM

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Raccolta differenziata in centro
« Risposta #9 il: 09 Dicembre 2004, 12:08:46 »
Citazione

Penso che il sistema sia stato varato prima della Zaccariotto,

scrive beaver. Pensi bene. Ormai da anni si è capito che il livello di funzionamento della raccolta differenziata (%di rifiuto differenziato) è legato all'investimento fatto in comunicazione con l'utenza.
E parlo di investimento!
Quindi attualmente gli appalti rifiuti prevedono anche questa cruciale voce tra le spese per la raccolta.
Quel che mi viene da pensare, stando alla testimonianza di G.O. è che stavolta non si sia speso (investito) abbastanza in questa direzione. Cattiva idea, se fosse così. Perché porterebbe ad un cattivo risultato.

Se qualcuno nel palazzo ci sente (e, beninteso, vuol rispondere): quanto si è previsto di spendere per la pubblicizzazione della cosa? e come?
Che bel suono hanno la cattiva musica e le cattive ragioni quando si marcia addosso a un nemico! (F.Nietzsche)

music

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Raccolta differenziata in centro
« Risposta #10 il: 10 Dicembre 2004, 11:23:14 »
cari tutti: alcune mie personalissime considerazioni.
1- abito in zon via brusade e da me hanno consegnato nelle cassette delle lettere (quindi trami poste) un volantino che credo riprenda il manifestino di cui parlate. C'è anche l'invito agli incontri. Credo quindi che un pò di pubblicità di questi incontri alla fine sia stata fatta.

2- vorrei invece discutere sul sistema che più o meno tutti hanno implementato per la giustissima differenziazione. Ad es. a new york city, si è stoppata la raccolta differenziata, tornando alla raccolta generale, in quanto si è notato come i costi per questa differenziazione e lo scarso amore dei cittadini per il sistema, non valevano la pena. Meglio forse investire in impianti di separazione automatica delle immondizie, tra la parte recuperabile (alluminio, carta) e l'umido da incenerire in termovalorizzatori
Quello che contesto non è ovviamente il concetto di riciclo. E' ovvio che se continuiamo a investire solo in discariche, il futuro è oltremodo oscuro e pieno di terreni  colmi di liquami e immondizie per i secoli futuri.
Quello che contesto è il sistema dei sacchetti separati fuori dalle case, delle raccolte divise per giorni. Ad es. a musile (non sò se è così anche a s. donà) l'umido lo raccolgono due giorni a settimana (credo lunedì e  giovedì). Questo significa che se uno cucina pesce il venerdì, se lo tiene in casa per almeno due tre giorni con ovvi effluvi.
Non capisco questo tipo di sistema, che è solo un istigazione a caricarsi l'immondizia in macchina e buttarla nel primo comune che ha ancora i cassonetti (come accade ora nelle ore notturne in alcune zone s. donà, in un modo di tipo carbonaro, indegno per una società civile).
Non capisco perchè si continui, sul discorso rifiuti, ad essere così miopi e utopisti.
La tecnologia per differenziare tramite macchinari esiste e funziona, la tecnologia per implementare termovalorizzatori eco compatibili invece di discaricheallucinanti è ultra conosciuta.
Invece noi, poveri cittadini, per stare dietro a comuni miopi, che vedono nelle discriche ottimi affari, ci dobbiamo sorbire il pesce marcio per due giorni, far diventare i nostri cancelli piccoli musei del marciume.
Tutto questo, stando anche a sentire saccenti ecologisti che ci dicono che differenziare così è il sistema giusto.
Giusto un corno: è semplicemente il sistema migliore per ottenere questi risultati:
- massimo guadagno per il comune dalle discariche, con il minor investimento possibile
- si riversa sui cittadini l'onere e la rottura di differenziare. Sistema questo molto furbo per non fare nulla.
- ottimi affari per i gatti, che si ritrovano di colpo portati nel passato, dove i loro nonni, vagavano contenti tra i sacchetti dei rifiuti.
Ma perchè, cortesemente, non ci diciamo che dove la tecnologia è stata usata, la gente vive meglio, non ci sono montagne di sacchetti in giro, non si deve perdere ore a capire se il tetrapak è carta o no, ma si delega il tutto all'amministraizone, che con dei bei impianti di media-piccola dimensione, ottimizza il tutto e ci guadagna anche dei bei soldini.
Cerchiamo quindi di non farci imbonire da queste amministrazioni pseudo ecologiche, che puntano solo al loro piccolo guadagno fatto sui nostri sacchetti in strada e sulle loro belle discriche seppellite......sul nostro futuro.
ciao
"There is someone in my head, but it's not me".... PF

micheleM

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Raccolta differenziata in centro
« Risposta #11 il: 10 Dicembre 2004, 15:10:36 »
Caro music,
ci sono anche luoghi nel mondo (e persino in Italia) dove questo tipo di raccolta differenziata "a monte" ha funzionato e funziona con ottimi risultati. Chiaro che questo moltissimo dipende dalla collaborazione dei cittadini.
Facciamo un esempio ipotetico: supponiamo che con una raccolta di questo genere io abbia ottenuto eccelenti risultati, i miei concittadini si siano adusati a difefrenziare, abbiano coscienze e conoscenze ecologiche raffinate (non perchè hanno studiato, ma perché hanno capito l'importanza del problema e se ne son fatti carico), ecc. Dovrei cambiare con una raccolat differenziata "a valle2, termovalorizzatori ecc.?
Non è detto. In fondo ndrei a spender soldi e soldi per nuovi impianti che mi darebbero il medesimo risultato.
Insomma: credo che siamo d'accordo sul fatto che quel che cont è ottenere il risultato a partrire dalle condizioni date; tra queste anche la cultura della comunità in questione.
Nessuna prevenzione "ideologica" in merito. Si scelga la soluzione più efficace.

Nel nostro caso però...l'unica cosa che si continua a proporre è: AMPLIAMO LA DISCARICA.
Che ne dici? A me pare la soluzione peggiore.
Che bel suono hanno la cattiva musica e le cattive ragioni quando si marcia addosso a un nemico! (F.Nietzsche)

music

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« Risposta #12 il: 10 Dicembre 2004, 15:36:47 »
caro michele,
d'accordo con te: allargare ancora la discarica è una soluzione del tipo "arraffo i soldi che posso ora, tanto tra 5/10 anni chi sarà al governo ci penserà...!". Ovviamente soluzione miope.
E' altrettanto ovvio che ora non c'è altra soluzione, in quanto diversi progetti dovevano essere previsti all'apertura della passata discarica, come ora dovremmo pensare per quello che accadra al completamento del prossimo lotto. Sempre che non si voglia invadere Noventa con un altro lotto (.....idea non da scartare..... :lol: ).
A parte gli scherzi, e a parte l'attuale situazione di quasi emergenza, il problema, per quanto penso io, non è essere soddisfatti di raccolte differenziate del 60-70% (risultati che forse si raggiungono in alcuni comuni del nord, ma fantascientifici al sud), ma secondo me ragionare sulla necessità di smaltire correttamente il 100% delle immondizie.
In alcune zone di'italia, non di s. donà, la tua visione di comunità che diventa ecologica e differenzia tutto, mi sembra a dir poco utopistica. Pensando in misura Italia e non solo locale, dobbiamo secondo me, ipotizzare un futuro medio lungo dove il problema della differenziazione e dello smaltimento dovranno essere risolti a valle, perchè questo è l'unico modo per intervenire ovunque con percentuali rilevanti. E' un pò il discorso di chi pensa di risolvere il problema energetico di dipendenza da petrolio con le centrali solari: utopia, ennesima grande utopia di un paese che prima ha devastato le montagne con le dighe (inutili), poi ha rinunciato al nucleare sull'onda di Chernobyl, per poi andare a comprare energia in francia, svizzera, dove la producono con enormi centrali nucleari.
Credo sia ora di affrontare seriamente il problema rifiuti pensando alle sue dimensioni e pensando quindi a soluzioni che prevedano lo smaltimento e riuso di alte percentuali di rifiuti.
Pensiamo poi a una cosa: se non inseriamo urgentemente degli impianti di termovalorizzazione, sparsi su tutto il territorio, capillarmente, dovremo comunque basarci sulle discariche, quanto meno per l'umido e per il non riciclabile.
Riciclare non basta, anche se si ricicla il 100% del riciclabile.
Per una volta, affrontiamo un problema non con il solito metodo italiano dello struzzo, perchè altrimenti ci ridurremo prima o poi, come già successo, a mandare riufiuti all'estero per termotrattarli.
Probabilmente il caso energia non ci è bastato.....
ma si sà...siamo italiani.....
"There is someone in my head, but it's not me".... PF

beaver

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Raccolta differenziata in centro
« Risposta #13 il: 10 Dicembre 2004, 17:25:10 »
Music
interessante davvero. Fammi capire: tiu va di spendere due o tre parole su 'sta termovalorizzazione? Intendo dire: energia dai rifiuti? Ci sono dei casi interessanti (citta', paesi, ...)? Mi sembri molto informato sui fatti e io ne so poco.
Magari due info e un paio di link potrebbero essere di interesse anche per altri

Grazie mille.
LMuore il Mercato/Per autoconsunzione/Non è peccato/E non è Marx & Engels/E’ l’estinzione/E’ un ragazzino in agonia.

music

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« Risposta #14 il: 11 Dicembre 2004, 17:26:08 »
caro beaver:
la termovalorizzazione è in effetti, come intuibile, la distruzione dei rifiuti con il calore,che ha come effetto secondario, la creazione di energia elettrica.
Fino a qualche decina di anni fà la termovalorizzazione era vista giustamentein negativo per due motivi:
1- produceva dei fumi tossici (diossina o altro)
2- richiedeva impianti di enormi dimensioni (tipo quello di Brescia che si vede dall'A4).
Ora le cose sono diverse:
la tecnologia consente di costruire impianti id piccole dimensioni, che vanno a servire consorzi di comuni (da noi credo ne partirà uno a portogruaro, ma non so di che tipo). Sono, per capirci, talmente piccolo che, messi in una zona industriale/artigianale, non sono riconoscibili dagli altri capannoni. In città come berlino, ad es. sono inseriti in pieno centro e quasi invisibili. Un esempio ottimo c'è a manzano (ud), noto distretto delle sedie. Li hanno costruito un termovalorizzatore per i rifiuti e soprattutto per gli scarti delle produzioni di sedie. Se vai nella zona industriale, ti sfido a trovarlo: è un normale capannone senza particolari mostruosità.
Per il difetto dei gas tossici, ovviamente i termovalorizzatori ora esistenti non emettono più nessun tipo di gas tossico e sono quindi molto sicuri.
Il problema è che fino ad oggi si è pensato che per guardare a tecnologie come questa si doveva costruire un mostro cosotissimo come a Brescia (tra l'altro gioiello a livello italiano, che ha smaltito buona parte delle "scoasse" napoletane, altro che germania). Invece ora si può contenere l'investimento ad un impianto a misura di consorzio, dotandolo a monte di un impianto collegato (altro capannone) dove si suddivide con processi diversi le diverse tipologie di immondizie.
Perchpè non si fà? semplice, bisogna investire molti milioni di euro ed è quindi molto più commodo buttare tutto in discarica.
ciao
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