Autore Topic: Monnezza a riciclo  (Letto 2489 volte)

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Hobbit

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Monnezza a riciclo
« il: 19 Gennaio 2008, 15:45:10 »
In epoca di monnezza a cumuli e di lezioni a destra e a sinistra di gestione dei rifiuti mi sorge spontanea una domanda di economia domestica. Visto che il veneto si è appuntato sul petto delle medaglie, cosa facile da fare a veder le tante immagini televisive che ci vengono propinate, come ti comporti tu forumista di fronte allo smaltimento del tuo olio per friggere o delle ormai comunissime cartucce scariche delle stampanti? Perchè i discorsi è facile farli, i comportamenti non sempre hanno lo stesso percorso delle parole. Umido-Secco-....forse il vero cammino verso il differenziato ancora è solo all'inizio.
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micheleM

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Re: Monnezza a riciclo
« Risposta #1 il: 19 Gennaio 2008, 15:52:50 »
Non friggo. Le cartucce usate le lascio nel contenitore apposito esposto nel negozio dove compro quelle nuove.
E tu ?
Che bel suono hanno la cattiva musica e le cattive ragioni quando si marcia addosso a un nemico! (F.Nietzsche)

Stanza 237

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Re: Monnezza a riciclo
« Risposta #2 il: 19 Gennaio 2008, 15:54:15 »
le cartucce vuote le porto alla prink, l'olio non lo so, non lo butto via io...
tutto il resto ha quei 4 bidoni...

Royal Moore

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Re: Monnezza a riciclo
« Risposta #3 il: 19 Gennaio 2008, 16:22:52 »
A casa mia si fa raccolta differenziata per tutto e laviamo persino i contenitori dello yogurt e le scatolette di tonno prima di gettarle, conferiamo le cartucce di toner e ogni tipo di olio al centro raccolta, inoltre raccogliamo le cacche del cane e ultimamente anche quelle di altri cani.:toothy9:
Promosso ?
« Ultima modifica: 19 Gennaio 2008, 16:24:34 da G.O. »
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Dallas

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Re: Monnezza a riciclo
« Risposta #4 il: 19 Gennaio 2008, 17:43:59 »
l'olio per friggere finisce nel fosso mentre le cartuccie delle stampanti le butto nella plastica.. è sbagliato? :confused2:
We can only see a short distance ahead, but we can see plenty there that needs to be done.

Hobbit

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Re: Monnezza a riciclo
« Risposta #5 il: 19 Gennaio 2008, 19:10:37 »
Mi sembrava strano che tutti i forumisti fossero dei virtuosi del riciclo. Da Go a Dallas in mezzo vi è l'Oceano. Io comunque l'olio lo accumulo e poi le vie tortuose portano al centro raccolta. Ogni lunedì c'è un'unità mobile al mercato ma quanti lo sanno, a parte il libricino che una volta all'anno ti arriva, quanti conoscono il danno derivante dall'olio che finisce in pozzi neri e fognature e quindi il dovere al riciclo? Di sicuro non tutti lo fanno e forse un qualcosa di più accurato potrebbe esser previsto per l'olio, magari un porta a porta o dei contenitori appositi non sarebbe possibile? Quanto alle cartucce penso sia una delle cose delle quali ci accorgiamo meno.  All'inizio anch'io le mettevo tra il secco, poi con il tempo ho visto che la quantità di cartucce che utilizzavo è iniziata ad essere tanta specie perchè le nuove stampanti ne hanno diverse a seconda del colore. Ora ne ho parecchie decine su di una scatola in garage e devo decidermi a conferirle al centro. Non tutti però coloro che vendono cartucce son soliti riciclarle, dovrebbe essere un obbligo visto la diffusione e l'impatto che queste hanno....l'informazione come sempre arriva a posteriori e mai da chi dovrebbe averne un interesse specifico. E non entriamo sulla quantità d'imballaggio che vi è in una semplice cartuccia per stampante, gli sprechi in questo caso sono incommensurabili.
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Royal Moore

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Re: Monnezza a riciclo
« Risposta #6 il: 19 Gennaio 2008, 20:15:37 »
In quanto a spreco di materiale c'è ancora molta strada da fare.
L'altro giorno ho pagato il ticket per un esame all'ospedale e mi hanno consegnato una ricevuta su due fogli quando il tutto sarebbe potuto stare su mezzo foglio, la banca per ogni effetto da pagare consuma qualcosa come tre o quattro fogli A4.
Ogni distributore di benzina butta scatoloni di guanti di nylon (o qualcosa di simile) ogni giorno semplicemente perché non vogliamo che le nostre mani puzzino di benzina.
Il mio negozio, molto piccolo, produce una quantità di scarti d'imballaggio impressionante e ogni giorno il postino mi consegna, tra lettere, stampe e pubblicità, un pacco di carta che per il 95% va direttamente nel cestino.
Quanto tempo credete che abbiamo ancora davanti ?
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Dallas

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Re: Monnezza a riciclo
« Risposta #7 il: 20 Gennaio 2008, 23:10:58 »
mah,abisso.. il toner della stampante mi dura più di un anno, sono entrambi rifiuti non ordinari quelli che tu citi.. e sinceramente non so quanto possa inquinare il toner che è polvere alla fin fine..
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merovingio

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Re: Monnezza a riciclo
« Risposta #8 il: 21 Gennaio 2008, 09:00:48 »
La mia famiglia non usa proprio friggere in casa, io nemmeno a casa mia. Le stampanti i toner e tutto il resto vanno all'ecocentro. L'olio delle macchine me lo faccio cambiare e quindi non lo smaltisco io!

Hobbit

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Re: Monnezza a riciclo
« Risposta #9 il: 21 Gennaio 2008, 10:33:11 »
mah,abisso.. il toner della stampante mi dura più di un anno, sono entrambi rifiuti non ordinari quelli che tu citi.. e sinceramente non so quanto possa inquinare il toner che è polvere alla fin fine..

Cambiando il toner ti è mai capitato che ti sia rimasta un pò di quella fine polverina sulle mani? Io ne ho una a getto d'inchiostro ma al lavoro ne utilizzo una al laser, ebbene ecco un qualcosa su quella innocua polverina (tratta da wikipedia):

Essendo il toner una polvere fine, se disperso rimane sospeso a lungo in aria e può comportare rischi per la salute, come per altri tipi di polvere. Può avere un effetto irritante sulle vie respiratorie e causare problemi alle persone affette da asma e bronchite cronica. Il contenuto di carbone è comunque stato ridotto ad un livello tale da non essere considerato pericoloso. È opportuno evitare di disperdere il toner, per esempio manomettendo le cartucce o pulendo l'interno delle stampanti con getti di aria. Anche i normali aspirapolvere non devono essere impiegati, poiché la polvere di toner è così fine da attraversarne i filtri. I tecnici specializzati nella manutenzione dei fotocopiatori utilizzano aspiratori con speciali filtri, ed i rigeneratori lavorano le cartucce protetti da speciali cappe aspiranti. Recenti ricerche hanno confermato che le polveri toner contengono elementi cancerogeni, ed è pertanto essenziale che le operazioni di rigenerazione avvengano in ambienti dotati di apparecchiature di sicurezza. Anche le operazioni di pulizia delle stampanti dovrebbero essere effettuate utilizzando guanti di protezione.

Il toner è una miscela di diverse sostanze. Allo stato delle conoscenze attuali due sostanze sono da considerare tossiche nel toner: il Nerofumo e lo Styrene. Lo Styrene sta causando malattie e tumori del sangue, come la leucemia; mentre il Nerofumo tumori alle vie urinarie e problemi polmonari. I toner sono dotati di Schede di Sicurezza, che indicano la loro composizione. Tali schede hanno mancanze e anomalie. Le anomalie che un chimico esperto nota, sono le seguenti:

1. Si dovrebbe indicare lo spessore di tale polvere, dato che sono delle micropolveri per capire se viene assorbito anche tramite la cute.

2. Non viene riportato a una o più sostanze il codice CAS delle sostanze impiegate. Il codice CAS indica gli studi effettuati su tale sostanza e gli esperimenti condotti su animali da laboratorio, per verificare se sono cancerogeni.

3. Viene indicato che non è idrosolubile: è un aspetto delle sostanze contenenti carbone di non essere idrosolubile, ma anche di sostanze che contengono solventi. Il sospetto che ci sia un solvente c'è, perché rimanendo una confezione di toner aperta, il suo contenuto si abbassa poiché il solvente evapora, e il toner si aggrumisce reagendo con l'aria. E' una caratteristica dei toner vecchi (i tecnici lo sanno), che si trovavano stranamente svuotati grazie all'evaporazione.

4. Viene indicata un'incredibile tossicità orale, superiore a 5 grammi per ogni chilo di peso corporeo; una persona di 90 chili di peso può ingerire fino a 450 grammi di toner e non avere nessun effetto?

5. Non viene data nessuna indicazione particolare. Consiglio vivamente ai tecnici di usare dei guanti lunghi protettivi e una maschera con dei filtri adatti. In caso di contaminazioni del corpo, fare subito una doccia. Questo trattamento è comune a tutte le sostanze riconosciute tossiche.

Una operatrice della prevenzione, Alessandra Cecchi, ha segnalato un altro aspetto preoccupante del toner. Sapevamo noi tecnici che i toner avevano un aspetto elettrostatico e che ci sono toner positivi e negativi, ma non sapevamo spiegarci il motivo. Questo potere elettrostatico è dovuto all'aggiunta di una sostanza addittiva durante la preparazione del toner, quantità minima, secondo loro, da esentarne le aziende produttrici a segnalarne la presenza sulle schede di sicurezza. Alcuni documenti dell'OSHA (Occupational Safety and Health Administration USA) della fine degli anni '80 riportano la presenza di cromo esavalente nei toner (utilizzato come "agente di controllo delle cariche" o "charge control agents"); il cromo esavalente è ugualmente pericoloso, sia come caustico che come potente cancerogeno. Si potrebbe ben sperare che a più di dieci anni di distanza dal documento dell'OSHA i produttori di toner si siano orientati verso "charge control agents" meno nocivi, ma sorge il dubbio che non sia così, almeno osservando i prodotti recentemente pubblicizzati da tali ditte. Alcune ditte produttrici di queste sostanze promuovono infatti i loro prodotti citando sempre la presenza del cromo.
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ilviaggiatore

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Re: Monnezza a riciclo
« Risposta #10 il: 21 Gennaio 2008, 12:13:15 »
Hobbit espone un bel grosso problema.

Effettivamente credo che per l'olio da cucina si dovrebbe pensare un metodo di raccolta simile al porta a porta, perchè quasi nessuno sa che scaricare quell'olio dal lavandino crea dei danni mostruosi per l'ambiente...
...ma vedo che tanti qui aborrono il fritto: ma ragazzi, ma a casa vostra mai due patatine e dei sofficini?!?!?!? Che tristezza  ;)

Per le cartucce della stampante, anche io le riporto al Print che c'hanno il contenitore apposito...

Comunque in generale io sono contento per come va la raccolta nel nostro comune, anche perchè noi, essendo condominio, abbiamo i nostri bidoni, quindi per noi non è cambiato assolutamente nulla, non abbiamo l'assillo di sapere che giorno portare giù che cosa.
Però mi da' un sacco fastidio vedere che tanti dei condomini attorno (e buona parte sono immigrati, basta vedere le targhe delle macchine, quindi credo si dovrebbero fare delle campagne informative anche nelle loro lingue, che so, in rumeno e in serbo) non si fanno nessuno scrupolo, e accanto al bidone della plastica lasciano i sacchi indifferenziati...
...ma non si potrebbe ad esempio:
a) fare come in certi comuni, che si usano SOLO i sacchetti forniti dai comuni, in modo tale che il comune sa che una certa utenza non li va mai a comprare e così va a stanare chi non fa la differenziata;
b) fare come in Alto Adige/Sudtirolo e mettere i cassonetti con la banda magnetica, così si sa chi conferisce il rifiuto e quanto produce, e si paga la tassa in base alla reale quantità.

music

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Re: Monnezza a riciclo
« Risposta #11 il: 21 Gennaio 2008, 12:15:03 »
sono certo della buona fede di hobbit ma, dato che lavoro moldo dentro questo settore, ritengo giusto inserimi in questo argomento (toner).
allora: la citazione inserita da hobbit (che tra l'altro dimostra la fallace attendibilità di wikipedia..) è una specie di leggenda metropolitana che nel settore gira da anni. Sembra sia nata da un gruppo di ex tecnici del settore, con motiti oscuri.
per essere molto chiari: il toner attuale (non parliamo dei primissimi toner, ma quelli degli ultimi 10 anni), è un materiale assolutamente sicuro, tant'è che è conferibile, in moltissimi comuni, con i normali rifiuti, non necessità da nessuna parte la compilazione dei documenti di smaltimento etc etc.
le schede di sicurezza (che ho, ma che non allego - essendo della mia azienda e non generiche) parlano molto chiaro, con tutti i codici CAS del caso e con tutti i livelli di rischio a zero. Nessuna precauzione prescritta per utenti ne per i ns tecnici (che, credetemi, ne sanno molto e che di certo non opererebbero, giustamente, in ambiente a "rischio").
Dichiara un "Potenziale di Bioaccumulazione" come "insignificante", etc etc etc.

Questo solo per la chiarezza delle informazioni.
Qualunque sia la marca della vostra stampante, il produttore è obbligato, su richiesta a darvi tutte queste schede e dichiarazioni di sicurezza, previste per legge.
Esistono poi diversi tipi di stampa: ad esempio la mia azienda produce stampanti che utilizzano un sistema a cera, totalmente ecocompatibile. Non ha fusori, tamburi, toner,etc, e per di più la cera è praticamente "commestibile".......o quasi...
La tecnologia ecocompatibile esiste: basta volerla.
Una cosa, comunuque, è certa. Il toner non provoca il cancro...per fortuna...
A disposizione per ogni altro dettaglio o documento...
ciao
"There is someone in my head, but it's not me".... PF

ilviaggiatore

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Re: Monnezza a riciclo
« Risposta #12 il: 21 Gennaio 2008, 12:35:21 »
OT - in Wikipedia non è pressoché permesso modificare alcunché, che resta una prerogativa solo di una ristretta casta di eletti "wikipediani".
Quando mi sono azzardato a dire che Padova non è fornita di metropolitana, così come si vuol far credere nella voce apposita, sono stato "aggredito" come fossi un violentatore, e soprattutto mi è stata affibbiata l'etichetta di uno che a Padova non c'è mai stato e non sa di cosa parla!!! Ma figuratevi...
...infatti adesso non do molto peso a quello che ci trovo. Wikipedia va presa con le pinze..

Royal Moore

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Re: Monnezza a riciclo
« Risposta #13 il: 21 Gennaio 2008, 13:20:19 »
Ma allora, music, vorresti dire che non devo più andare fino all'ecocentro ogni volta che ho una cartuccia di toner vecchia da buttar via ?

Ma sei proprio sicuro ?
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jean

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Re: Monnezza a riciclo
« Risposta #14 il: 21 Gennaio 2008, 13:57:13 »
io le cartucce le ricarico!