mah,abisso.. il toner della stampante mi dura più di un anno, sono entrambi rifiuti non ordinari quelli che tu citi.. e sinceramente non so quanto possa inquinare il toner che è polvere alla fin fine..
Cambiando il toner ti è mai capitato che ti sia rimasta un pò di quella fine polverina sulle mani? Io ne ho una a getto d'inchiostro ma al lavoro ne utilizzo una al laser, ebbene ecco un qualcosa su quella innocua polverina (tratta da wikipedia):
Essendo il toner una polvere fine, se disperso rimane sospeso a lungo in aria e può comportare rischi per la salute, come per altri tipi di polvere. Può avere un effetto irritante sulle vie respiratorie e causare problemi alle persone affette da asma e bronchite cronica. Il contenuto di carbone è comunque stato ridotto ad un livello tale da non essere considerato pericoloso. È opportuno evitare di disperdere il toner, per esempio manomettendo le cartucce o pulendo l'interno delle stampanti con getti di aria. Anche i normali aspirapolvere non devono essere impiegati, poiché la polvere di toner è così fine da attraversarne i filtri. I tecnici specializzati nella manutenzione dei fotocopiatori utilizzano aspiratori con speciali filtri, ed i rigeneratori lavorano le cartucce protetti da speciali cappe aspiranti. Recenti ricerche hanno confermato che le polveri toner contengono elementi cancerogeni, ed è pertanto essenziale che le operazioni di rigenerazione avvengano in ambienti dotati di apparecchiature di sicurezza. Anche le operazioni di pulizia delle stampanti dovrebbero essere effettuate utilizzando guanti di protezione.
Il toner è una miscela di diverse sostanze. Allo stato delle conoscenze attuali due sostanze sono da considerare tossiche nel toner: il Nerofumo e lo Styrene. Lo Styrene sta causando malattie e tumori del sangue, come la leucemia; mentre il Nerofumo tumori alle vie urinarie e problemi polmonari. I toner sono dotati di Schede di Sicurezza, che indicano la loro composizione. Tali schede hanno mancanze e anomalie. Le anomalie che un chimico esperto nota, sono le seguenti:
1. Si dovrebbe indicare lo spessore di tale polvere, dato che sono delle micropolveri per capire se viene assorbito anche tramite la cute.
2. Non viene riportato a una o più sostanze il codice CAS delle sostanze impiegate. Il codice CAS indica gli studi effettuati su tale sostanza e gli esperimenti condotti su animali da laboratorio, per verificare se sono cancerogeni.
3. Viene indicato che non è idrosolubile: è un aspetto delle sostanze contenenti carbone di non essere idrosolubile, ma anche di sostanze che contengono solventi. Il sospetto che ci sia un solvente c'è, perché rimanendo una confezione di toner aperta, il suo contenuto si abbassa poiché il solvente evapora, e il toner si aggrumisce reagendo con l'aria. E' una caratteristica dei toner vecchi (i tecnici lo sanno), che si trovavano stranamente svuotati grazie all'evaporazione.
4. Viene indicata un'incredibile tossicità orale, superiore a 5 grammi per ogni chilo di peso corporeo; una persona di 90 chili di peso può ingerire fino a 450 grammi di toner e non avere nessun effetto?
5. Non viene data nessuna indicazione particolare. Consiglio vivamente ai tecnici di usare dei guanti lunghi protettivi e una maschera con dei filtri adatti. In caso di contaminazioni del corpo, fare subito una doccia. Questo trattamento è comune a tutte le sostanze riconosciute tossiche.
Una operatrice della prevenzione, Alessandra Cecchi, ha segnalato un altro aspetto preoccupante del toner. Sapevamo noi tecnici che i toner avevano un aspetto elettrostatico e che ci sono toner positivi e negativi, ma non sapevamo spiegarci il motivo. Questo potere elettrostatico è dovuto all'aggiunta di una sostanza addittiva durante la preparazione del toner, quantità minima, secondo loro, da esentarne le aziende produttrici a segnalarne la presenza sulle schede di sicurezza. Alcuni documenti dell'OSHA (Occupational Safety and Health Administration USA) della fine degli anni '80 riportano la presenza di cromo esavalente nei toner (utilizzato come "agente di controllo delle cariche" o "charge control agents"); il cromo esavalente è ugualmente pericoloso, sia come caustico che come potente cancerogeno. Si potrebbe ben sperare che a più di dieci anni di distanza dal documento dell'OSHA i produttori di toner si siano orientati verso "charge control agents" meno nocivi, ma sorge il dubbio che non sia così, almeno osservando i prodotti recentemente pubblicizzati da tali ditte. Alcune ditte produttrici di queste sostanze promuovono infatti i loro prodotti citando sempre la presenza del cromo.