Autore Topic: Monnezza a riciclo  (Letto 2489 volte)

0 Utenti e 2 Visitatori stanno visualizzando questo topic.

Royal Moore

  • *****
  • Post: 5059
Re: Monnezza a riciclo
« Risposta #60 il: 06 Maggio 2008, 16:02:36 »
Be', senz'altro chi produce si da il suo bel da fare per orientare le nostre scelte ma non illudiamoci poi che quelle scelte siano proprio nostre.

Se proviamo a pensare per un attimo a quali mezzi e raffinatezza di tecniche mette in campo un'azienda per accrescere la propria capacità di orientamento dei consumi e dall'altro lato a quale sia la capacità critica media di chi si appresta al consumo credo ci sia letteralmente da spaventarsi. L'idea che sia io a scegliere quando entro in un centro commerciale è puramente ingenua e autogratificante quanto distante dal reale.
Si dovrebbe lavorare molto di più sulla coscientizzazione delle masse riguardo questi meccanismi e su una crescita culturale che possa trasformare le scelte di pancia in scelte razionali e coscienti ma, guardiamoci negli occhi, in un'Italia come questa ritieni che ci sia qualcuno interessato a questi processi ?
E allora come faremo a uscirne vivi ? :dontknow:
« Ultima modifica: 06 Maggio 2008, 16:04:21 da Kugy »
« Son uscito per una passeggiata, son rimasto fuori tutta la vita. » John Muir

micheleM

  • *****
  • Post: 3255
Re: Monnezza a riciclo
« Risposta #61 il: 07 Maggio 2008, 06:53:12 »
Ma non si potrebbe semplicemente lavorare sulla normativa vietando l'uso di imballaggi eccessivamente ed inutilmente grandi/inquinanti?
Perché no?
Che bel suono hanno la cattiva musica e le cattive ragioni quando si marcia addosso a un nemico! (F.Nietzsche)

merovingio

  • *****
  • Post: 2847
Re: Monnezza a riciclo
« Risposta #62 il: 07 Maggio 2008, 07:03:04 »
questa mi sembra effettivamente l'idea migliore. In realtà ci costerebbe di più a noi consumatori ma spenderemmo di meno collettivamente nelle tasse di smaltimento dei rifiuti e problemi connessi!


beaver

  • *****
  • Post: 1028
Re: Monnezza a riciclo
« Risposta #63 il: 07 Maggio 2008, 08:59:58 »
hmmm
e perchè non pensare che se posto di fronte agli effetti delle sue scelte il consumatore sia in grado di orientare l'offerta verso prodotti/imballaggi piu' sostenibili? In qualità di consumatore mi riconosco una certa intelligenza ed una certa responsabilità, e non credo di essere una mosca bianca. Sta succedendo, in molti settori: dall'auto, dove la corsa alle ibride e' un dato di fatto, al mobile, dove aziende come valcucine hanno riconosciuto la domanda di mobili e processi produttivi a basso impatto ecologico e stanno vendendo. Lago, azienda che produce mobili in provincia di Pd, ricicla cartone vecchio per gli imballaggi e riusa carte e cartoni usati dai bambini delle scuole elementari (con notevoli effetti estetici, visto che i cartoni hanno i disegnetti dei ragazzini). Apple, crocifissa piu' volte da greenpeace, sta velocemente diventando uno dei produttori di computer piu' verdi in circolazione. Non sono eccezioni: per quanto si guardi alle aziende brutte e cattive, i casi si moltiplicano. Sono filantropi? No, per niente, fanno business. Hanno visto che la questione ecologica sta, abbastanza velocemente, diventando un fattore importante anche nelle nostre scelte di consumo e da buone aziende inseguono la domanda sui suoi terreni.
Legiferare sui cartoni mi parrebbe difficile e controproducente: un'altra legge, l'ennesima, magari approvata in tempi lunghissimi. Il tutto fondato sulla figura del consumatore come caprone idiota e irresponsabile e dell'azienda disonesta e corrutrice. Che io sappia il trend nel packaging va verso la riduzione, in virtù dei costi logistici legati al fatto che molti dei prodotti che acquistiamo vengono fabbricati in Cina: piu' cartone significa meno prodotto sul container.
LMuore il Mercato/Per autoconsunzione/Non è peccato/E non è Marx & Engels/E’ l’estinzione/E’ un ragazzino in agonia.

Royal Moore

  • *****
  • Post: 5059
Re: Monnezza a riciclo
« Risposta #64 il: 07 Maggio 2008, 09:36:40 »
...
 Che io sappia il trend nel packaging va verso la riduzione, in virtù dei costi logistici legati al fatto che molti dei prodotti che acquistiamo vengono fabbricati in Cina: piu' cartone significa meno prodotto sul container.

Che in questi anni ci sia stato un lento spostamento verso imballaggi più ecosostenibili questo è vero, oggi è abbastanza normale imbottire non con polistirolo ma con i sacchetti d'aria per esempio, ma nella mia esperienza di commerciante che riceve con frequenza merce dalle ditte non posso dire che la quantità di imballaggio si stia riducendo.
Anche le poste hanno la loro colpa in questo, nel senso che impongono dimensioni minime che poi tanto minime non sono e quindi mi trovo a dover riempire gli spazi di una scatola che potrebbe contenere un piccolo impianto stereo per spedire due penne.
Si potrebbe aprire un discorso anche sui corrieri e sul loro modo di trattare la merce, troppo spesso veramente da cani il che richiede ovviamente da parte di spedisce un'overdose di imballaggio.
A me poi succede di riscontrare scarsa attenzione a questi aspetti da parte di aziende che non penseresti in quanto tedesche, area storicamente attenta ai problemi ambientali, si tratta di una a dire il vero ma importante che tra documento di trasporto e fattura invia una decina di fogli ove una qualsiasi altra azienda ne userebbe non più di quattro.

Dettagli se volete ma significativi di un processo che ha tempi a mio parere troppo lunghi per quanto la situazione ambientale ci consenta.
« Ultima modifica: 07 Maggio 2008, 09:40:42 da Kugy »
« Son uscito per una passeggiata, son rimasto fuori tutta la vita. » John Muir

micheleM

  • *****
  • Post: 3255
Re: Monnezza a riciclo
« Risposta #65 il: 07 Maggio 2008, 15:00:54 »
Mi spiace non ricordare a memoria la percentuale (ho problemi di memoria con tutti i numeri  :crybaby2:), né la fonte dove ritrovare il dato, ma mi ricordo che una porzione altissima dell'imballaggio [non quello per la spedizione della merce, Kugy, si capisce] è al puro fine di visibilità, per attrarre l'occhuio del cliente, per spiccare nello scaffale ecc.
Provate a farci un po' attenzione.
Avrete anche visto i nuovi tipi di distributore ad es. di detersivi, tipo fusto di birra o di vino: vieni col tuo flacone vuoto e lo riempi [tanto è un bel pezzo che si sa che sono tutti sostanzailmente uguali!].
E infine: perché mai questo dovrebbe costare di più al consumatore??? (come dice sput-nik)
Meno imballaggio=meno costi=minor prezzo. O no?
Che bel suono hanno la cattiva musica e le cattive ragioni quando si marcia addosso a un nemico! (F.Nietzsche)

beaver

  • *****
  • Post: 1028
Re: Monnezza a riciclo
« Risposta #66 il: 07 Maggio 2008, 15:40:33 »
Vero Michele,
ma il fatto che il packaging abbia una funzione di segnale non significa necessariamente che sia un di piu'. Mettiamola cosi': un prodotto lo devo pure imballare, tanto vale che lo faccia in modo fico, cosi' si nota sugli scaffali del supermercato.
I distributori di roba sfusa sono una tendenza interessante: che distributori ci sono a san dona'?
LMuore il Mercato/Per autoconsunzione/Non è peccato/E non è Marx & Engels/E’ l’estinzione/E’ un ragazzino in agonia.

micheleM

  • *****
  • Post: 3255
Re: Monnezza a riciclo
« Risposta #67 il: 07 Maggio 2008, 18:29:48 »
A San Donà nessuno, che io sappia.
Io parlavo dei molti imballaggi in cui la funzione di segnale è chiaramente sovrabbondante rispetto alle necessità di imballaggio=tonnellate di carta o plastica non funzionali e "risparmiabili".
Esempi
http://ecopensieri.lacantinadellanonna.net/2008/02/05/regole-per-inquinare-meno-no-agli-imballaggi-superflui/
http://www.cittadellascienza.it/4r/interventi.cfm?id_int=7&sw=1
http://forum.promiseland.it/viewtopic.php?f=30&t=25436
Che bel suono hanno la cattiva musica e le cattive ragioni quando si marcia addosso a un nemico! (F.Nietzsche)

jean

  • Moderatore
  • *****
  • Post: 1534
Re: Monnezza a riciclo
« Risposta #68 il: 08 Maggio 2008, 13:41:01 »
Citazione da: beaver link=topic=929.msg31659#msg316
I distributori di roba sfusa sono una tendenza interessante: che distributori ci sono a san dona'?
[/quote

il latte fresco e non pastorizzato vicino alla chiesa di fossà