Autore Topic: Nucleare in Italia? Dio che ne scampi!!!!  (Letto 3877 volte)

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questo topic.

gabry

  • *
  • Post: 2
Nucleare in Italia? Dio che ne scampi!!!!
« il: 22 Gennaio 2008, 01:02:12 »
>> Nucleare: italiani d'accordo? allora nuovi impianti a Cuneo e Rho. Dopo il DDL dei senatori di AN, Legambiente propone la costruzione delle centrali nei collegi d'appartenenza dei nostalgici dell'atomo.

Ciao a tutti. Esordisco in questo forum del mio caro paese natio con un dilemma che un po' mi fa' ben sperare ed un po' di terrorizza.

Seremo mai in grado di gestire una cosa come il nucleare?
Sono sinceramente preoccupato che in Italia ci sia il substrato politico per gestire una rete di centrali  atomiche, con annessi e connessi (locazione, mantenimento, smaltimento...). La mia opinione e' che il nostro paese non sia pronto. A dire il vero non e' neppure ottimamente predisposto, avendo una morfologia accidentata e una urbanizzazione estensiva (oltretutto comuni denuclearizzati!).

E se poi l'unico risultato e' che si allunghi la lista dei mostri edilizi del governo Berlusconi?
Magari ci fanno una bella mostra di fotografia! Provate a immaginare come si strofinano tle Mani agli alti vertici pensando a strutture che costano decine di miliardi di euro l'una!

In ogni caso non so quanti sarebbero felici di vedera San Dona' la Springfield simpsoniana d'Italia, con un bel reattore tipo a... hmmm.. dove lo mettiamo? Dai almeno destra piave: Millepertiche! Ottimo! Gigawatt per tutti!






 
> la vita e' clandestina nell'attuale cultura (S. Agosti)

merovingio

  • *****
  • Post: 2847
Re: Nucleare in Italia? Dio che ne scampi!!!!
« Risposta #1 il: 23 Gennaio 2008, 18:24:43 »
gli italiani fecero la loro scelta nel referendum a metà degli anni 80, scegliendo di delegare agli altri stati europei e non i rischi e i benefici rerivanti dall'energia nucleare. A dire il vero a noi sono rimasti solo i rischi e le tasche vuote essendo stati raggiunti comunque dalla nube tossica della centrale di Chernobyl e utilizzando comunque l'energia acquistata appena oltre i nostri confini, prodotta con tecnologia nucleare.

Sostanzialmente decidere per il no non ci ha assolutamente tutelato dai rischi ed oggi soffriamo di un deficit energetico che incide non poco nulla nostra capacità produttiva energetica. Soprattutto quando non siamo in grado di decidere su politiche energetiche e strutture produttive e andiamo avanti a carbone e petrolio...

Sul resto del ragionamento, nei dubbi posti, li condivido. Alla domanda se saremmo in grado di gestire una cosa del genere ho gli stessi dubbi tuoi ma non vedo certo l'accostamento San Dona' Springfield e tutto sommato mi sentirei più sicuro ad avere una centrale nucleare gestita qui al nord piuttosto che a Caserta con tutto rispetto per i casertani...

Detto questo, benvenuto! ;)

Antonini Diego

  • ***
  • Post: 294
  • AUTONOMIA e MACROREGIONE
Re: Nucleare in Italia? Dio che ne scampi!!!!
« Risposta #2 il: 22 Marzo 2008, 13:08:29 »
gabry, vieni nella pagina politica che ne discutiamo.

effezeta

  • ***
  • Post: 287
Re: Nucleare in Italia? Dio che ne scampi!!!!
« Risposta #3 il: 22 Marzo 2008, 15:25:01 »
Ritengo invece che la sezione ambiente sia la più adatta per il post.

secondo alcuni, il nucleare in Italia non sarebbe economicamente vantagioso se non in un lungo, molto lungo, periodo. Infatti dovresti calcolare i costi della progettazione, della realizzazione, del mantenimento, e del conseguente smaltimento delle scorie.
Per vedersi ricompensati dovremmo poi non installare UNA centrale, ma almeno cinque o più, altrimenti tutto sarebbe in perdita. Inoltre credo, avremmo bisogno di qualcuno che ci fornisca uranio arricchito...
Ora lascio parlare un fisico (tratto da www. fisicamente.net):

"dovendo scegliere ora un reattore uno si muova verso quelli realizzati in Europa, come l'EPR che è di progettazione franco-tedesca, anche perché se le scorie non ce le "ripulisce" la Francia, non si vede proprio chi lo può fare (a parte la Gran Bretagna ma se non compriamo suoi reattori, ce lo fa ?).
Ecco, i reattori EPR sono ancora in fase di costruzione, uno in Francia ed uno in Finlandia (solo i reattori giapponesi sono già in funzione ma torna il problema: compriamo dal Giappone e poi chi ci ricicla il materiale ? lo mandiamo in Giappone con Greenpeace di guardia e per fortuna ?). Quanto costano ? Molto di più di quanto costasse una centrale di generazione precedente perché è stato necessario aumentare la sicurezza. Tempi di costruzione ? Minimo 8 anni (si tenga conto che in Finlandia - e parlo di Finlandia non di Italia - vi sono gravi ritardi nella costruzione della centrale, vi era sabbia sotto il sito e la centrale risulta poco stabile. La data prevista al 2010 è stata spostata al 1012).
Ora ogni cittadino italiano sa che previsioni di costi e di tempi sono IMPOSSIBILI. Vi sono delle leggi barzelletta sugli appalti per cui si appalta ad uno che poi cede l'appalto ad altro, che poi, ... fino a 20 volte !!! Ciò comporta uno scadere della qualità e dei ritardi. L'ultimo subappaltatore, poi, quando ha finito i soldi, ne chiede ancora altrimenti molla tutto senza che gli accade nulla ! Ed è così che in Italia OGNI opera pubblica costa QUATTRO volte il costo in qualsiasi altro Paese europeo."
Nullius in verba

Antonini Diego

  • ***
  • Post: 294
  • AUTONOMIA e MACROREGIONE
Re: Nucleare in Italia? Dio che ne scampi!!!!
« Risposta #4 il: 22 Marzo 2008, 21:23:31 »
effezeta, mi trovo daccordo con il tuo pensiero ed anch'io ho paura per la potenziale mal gestione della faccenda nucleare. Ma tu cosa proponi mentre il resto dell'Europa si organizza?
Se continuiamo a tenerci fuori dal nucleare non potremmo mai pretendere che la nostra politica possa avere un posto nel tavolo delle decisioni in quanto non qualificata e mentre noi discutiamo, opponiamo, critichiamo, gli altri progettano e ci vendono l'energia al loro prezzo.
Viviamo in un sistema terra in cui cio' che accade in un luogo inevitabilmente si riperquote a distanza in un'altro luogo, tanto vale allora essere partecipi ed al limite controllare dall'interno e non essere solo spettatori...

effezeta

  • ***
  • Post: 287
Re: Nucleare in Italia? Dio che ne scampi!!!!
« Risposta #5 il: 23 Marzo 2008, 10:25:04 »
L'unica secondo me è eliminare al massimo gli sprechi e investire in energie alternative. Per andare un po' nella fantascienza qui: http://www.trecers.net/
trovi un progetto per creare una megacentrale solare in nordafrica e convogliare l'energia in Europa...
Anche su Le scienze proprio questo mese c'è un megaprogetto americano per l'energia solare.
Comunque credo che saremmo costretti a ridurre i consumi. In Pakistan già non riescono più a rifornire i crescenti bisogni energetici del paese.
Nullius in verba

angelo

  • *****
  • Post: 2336
Re: Nucleare in Italia? Dio che ne scampi!!!!
« Risposta #6 il: 23 Marzo 2008, 11:19:29 »
Churchill,Wilson,Thacher,Blair,De Gaulle,Pompidou,Mitterand, Strauss,
Adenauer, Eisenhawer,Kennedy,Regan,Asnar,Zapatero sono i Primi Ministri o Presidenti che hanno fatto e sostenuto la scelta nucleare nei loro paesi. Che paesi sfortunati!
Non hanno avuto la fortuna di essere governati dai nostri nani illuminati
Fanfani,Segni,Rumor,Colombo,Andreotti,Craxi,De Mita,Berlusconi,Prodi!

green

  • ****
  • Post: 789
Re: Nucleare in Italia? Dio che ne scampi!!!!
« Risposta #7 il: 23 Marzo 2008, 16:48:49 »
guarda caso sono anche i paesi che sprecano di più e sfruttano gli altri ...
e comunque in italia ha deciso un referendum non i nanetti illuminati, per fortuna (nell'elenco che hai messo erano tutti filo nucleare)
aven

Hobbit

  • *****
  • Post: 2443
    • http://www.flickr.com/photos/bluestenyeyes/
Re: Nucleare in Italia? Dio che ne scampi!!!!
« Risposta #8 il: 23 Marzo 2008, 17:34:19 »
Tenuto conto che una centrale nucleare come quella da 1600 Mw in costruzione in Finlandia costerà circa 4 miliardi di euro e che lì i capitali impiegati sono esclusivamente privati, ci potrebbe essere mai un pazzo capace di investire nella nostra penisola quelle ingenti somme ben sapendo che in qualsiasi zona la si costruisse avrebbe l'ostilità della popolazione, tra beghe legali a non finire etc etc etc. Anche qui si invocherà un provvedimento ponte come il Cavaliere ha suggerito per Alitalia secondo il quale prima interviene lo Stato e poi in seconda battuta potrebbero subentrare i privati? 4 miliardi di euro di un investimento che potrebbe avere una sua utilità solo dopo molti anni. Ponte sullo stretto...Alitalia....Centrali Atomiche....non si bada a spese nella bell'Italia in odor di elezioni, ma l'unico maleodorante profumo che al momento si sente dietro tutte queste fantasmagoriche promesse è solo l'incapacità al smaltire anche un solo sacchetto dell'immondizia.
Luce che cerca Luce ruba Luce alla Luce
http://www.flickr.com/photos/bluestenyeyes/

Wendy

  • **
  • Post: 224
Re: Nucleare in Italia? Dio che ne scampi!!!!
« Risposta #9 il: 23 Marzo 2008, 18:43:58 »
Quoto sput-nik al 100%.

Siamo circondati da centrali nucleari. Se succede qualcosa in Svizzera - e la Svizzera seppur piccina non ha una sola centrale, ma almeno 5 e altre ancora in realizzazione - il referendum fatto sull'ondata emotiva del periodo non ci salva dai danni.
Come, guarda un po', non ci ha salvato in tutti questi anni dal dipendere economicamente dai paesi che ci circondano e che hanno il nucleare, o da paesi politicamente instabili che hanno gas e petrolio.

La scienza e il progresso ingegneristico non stanno di casa in Italia. Qui regnano le Giovanna d'Arco della TAV, i "pasionari" delle scoazze.
Who are you to judge the life I live? I know I'm not perfect – and I don't live to be. But before you start pointing fingers… Make sure your hands are clean. Bob Marley

angelo

  • *****
  • Post: 2336
Re: Nucleare in Italia? Dio che ne scampi!!!!
« Risposta #10 il: 23 Marzo 2008, 18:46:33 »
Che cattivoni quei paesi che hanno il nucleare!.Eppure noi li dobbiamo sempre ringraziare se ci danno l'energia necessaria per mandare avanti le nostre fabbriche.
Quando la politica ha perso la faccia bisogna ricorrere ai referendum perchè non viene più riconosciuto e rispettato il governo eletto dal popolo.Che autorità  possono avere i Mastella,i Pecoraro Scanio,i Caruso,i Prodi ,i Berlusconi i Fini i Bossi,che un giorno litigano giurando di non vedersi mai più e dopo due settimane sono nuovamente alleati.
Quando si fa politica programmando solo il domani e promettendo fiori e nutella per tutti, è chiaro che i gassificatori, i termovalorizzatori e le centrali nucleari non si progetteranno e costruiranno mai. Chi volete che investa in Italia quando un Governo ha una durata media di due anni?
Anche la Finlandia è uno Stato cattivone? Fate un confronto!

Matti Vanhanen,52 anni,Primo Ministro Finlandese

Berlusconi e Casini amici - foto di settembre 2007

« Ultima modifica: 23 Marzo 2008, 19:02:51 da angelo »

ilviaggiatore

  • *****
  • Post: 2124
Re: Nucleare in Italia? Dio che ne scampi!!!!
« Risposta #11 il: 24 Marzo 2008, 01:00:18 »
Churchill,Wilson,Thacher,Blair,De Gaulle,Pompidou,Mitterand, Strauss,
Adenauer, Eisenhawer,Kennedy,Regan,Asnar,Zapatero sono i Primi Ministri o Presidenti che hanno fatto e sostenuto la scelta nucleare nei loro paesi. Che paesi sfortunati!
Non hanno avuto la fortuna di essere governati dai nostri nani illuminati
Fanfani,Segni,Rumor,Colombo,Andreotti,Craxi,De Mita,Berlusconi,Prodi!

Già.
Comunque, a proposito del referendum del 1986 (e non avendovi partecipato dato che avevo la tenera età di un anno..), qualcuno mi puo' spiegare se qualcuno ha fatto emergere il problema che, una volta chiuse le centrali nucleari, il costo dell'energia elettrica in Italia avrebbe subito un aumento considerevole, e quindi di conseguenza un aumento generali dei prezzi e dell'inflazione, sarebbero stati all'ordine del giorno?? Nessuno ha posto il problema della dipendenza dell'Italia da decisioni di tipo strategico altrui?? Nessuno ha posto l'accento sul fatto che la produzione di energia rientra tra i compiti fondamentali di uno Stato, perchè senza di questa l'autonomia dello stesso ne risulta irrimediabilmente compromessa??? Voglio dire, basta che Putin decida di chiudere il rubinetto del gas...
Nessuno ha fatto presente che, ad eccezione delle centrali ex sovietiche ed ex jugoslave su cui probabilmente i sistemi di sicurezza potevano essere discutibili, l'Italia avrebbe importato energia "nucleare" da paesi quali Francia o Svizzera, e che comunque, al di la di Chernobyl, avremmo avuto centrali nucleari praticamente alla porta di casa?!?!
Ecco perchè quando si parla di lungimiranza e la parola viene accostata a certe sparate di certi nostri politici, mi chiedo se ci sia qualcuno che sia davvero realista oppure in Italia bisogna sempre vivere sulle ali dell'idealismo futurista...
Che futuro puo' avere un paese che non è in grado di darsi autonomia energetica??? Che cosa puo' pretendere di contare poi sul piano internazionale, cosa puo' pretendere di avere in cambio, da una qualsiasi vendita di Alitalia ad una scalata di banche o assicurazioni?? A meno che non ci si accontenti di diventare una mega base logistica inerte sul Mediterraneo a servizio del Centro Europa, ma che allora lo si dica subito...
« Ultima modifica: 24 Marzo 2008, 01:04:43 da Beefeater »

effezeta

  • ***
  • Post: 287
Re: Nucleare in Italia? Dio che ne scampi!!!!
« Risposta #12 il: 24 Marzo 2008, 09:18:03 »
Significativo come in Spagna stiano dicendo l'esatto contrario:
Da Wikipedia
Nel 2004 il Presidente Zapatero disse «Manterremo il nostro compromesso di sostituzione graduale di energia atomica per altre più sicure, pulite e meno costose, in modo ordinato nel tempo e con il massimo di consenso sociale»;
Nullius in verba

Royal Moore

  • *****
  • Post: 5059
Re: Nucleare in Italia? Dio che ne scampi!!!!
« Risposta #13 il: 24 Marzo 2008, 11:26:18 »
Il referendum è del 1987, Chernobyl è del maggio '86, pensi che a quel momento potesse esserci un risultato referendario diverso da quello che c'è stato ?
« Son uscito per una passeggiata, son rimasto fuori tutta la vita. » John Muir

Antonini Diego

  • ***
  • Post: 294
  • AUTONOMIA e MACROREGIONE
Re: Nucleare in Italia? Dio che ne scampi!!!!
« Risposta #14 il: 24 Marzo 2008, 11:28:57 »
L'unica secondo me è eliminare al massimo gli sprechi e investire in energie alternative.

Lo sai quanto territorio si deve occupare a pannelli solari per avere lo stesso rendimento in resa di un termovalorizzatore come quello di brescia?
Un territorio vasto quanto il veneto e friuli.

Non fraintendere il mio pensiero, io sono concorde all'energia alternativa, ma propenso anche ad integrare la produzione con soluzioni sostenibili.

Non possiamo essere sempre contrari all'innovazione in nome dell'esasperato principio di precauzione sancito nell'ormai preistorica data di Rio de J.

Diamo piu' fiducia alla scienza e controlliamo piu' da vicino chi ci governa.

Io mi sono sempre prodigato in questo verso in nome della chiarezza sia di programmi che delle sue applicazioni
« Ultima modifica: 24 Marzo 2008, 11:30:28 da Antonini Diego PNE »