La Nuova
«Inquinanti nella discarica di via Silos»
Alfier: «Superate le soglie di legge». Contarin: «Tutto sotto controllo»
SAN DONA’. Allarme inquinamento alla discarica di via Silos. Dalle periodiche analisi che l’Arpav esegue sull’impianto sarebbero emerse infatti «emissioni di sostanze tossiche al suolo, superiori ai parametri previsti dalla normativa». A denunciarlo è Marina Alfier (Prospettiva Comunista). Il Comune ha subito disposto accertamenti, ma l’assessore Contarin intanto rassicura: «La discarica è sotto controllo». Il caso è stato sollevato con un’interrogazione urgente: «Pare che l’Arpav - spiega Marina Alfier - abbia rilevato sostanze tossiche al suolo superiori ai massimi di legge. Il Comune deve essere a conoscenza di questi dati. Chiediamo che vengano resi pubblici». Per Alfier è necessario avviare subito un indagine sui rischi per la salute di chi abita vicino alla discarica. «Vorremmo sapere - prosegue - se sia mai stata commissionata un’indagine sulla salute di chi abita in zona e sulla qualità degli ortaggi coltivati lì, nonché sullo stato di inquinamento della falda e delle acque del Silos». Il problema potrebbe riguardare, in particolare, i due lotti più antichi (A e B) «attivi fin dalla fine degli ani Settanta - precisa Alfier - e dentro i quali è finito sicuramente rifiuto indifferenziato e quindi pericoloso». Ieri l’assessore all’Ecologia, Giansilvio Contarin, ha disposto subito un’indagine, pur sentendosi tranquillo. «Non c’è mai stato evidenziato un problema di emissioni fuori norma - assicura Contarin - e penso che se l’Arpav avesse rilevato qualcosa di pericoloso avrebbe già preso provvedimenti. Le procedure di controllo della discarica sono affidate ad una società indipendente rispetto al Comune. Ho partecipato alle periodiche riunioni del comitato di controllo e neppure lì sono emersi dati di questo tipo. In ogni caso ho già chiesto agli uffici del Comune di verificare l’allarme. In breve tempo saremo in grado di fornire una risposta precisa». Contarin, in ogni caso, si sente già di rassicurare i cittadini: «La discarica è sotto il controllo non solo di chi la gestisce, ma anche di enti terzi - conclude - E la situazione complessiva è molto migliorata rispetto ad alcuni anni fa». (Giovanni Monforte)
«Allarme diossina, intervenga l’Arpav»
Il comitato della discarica di via Silos: «Scapolan si è svegliato tardi»
SAN DONA’. Torna a far sentire la sua voce il comitato discarica di via Silos, guidato da Albano Mattiuzzo e Giovanni Turchetto. Dopo la notizia sulle presunte emissioni al suolo di sostanze inquinanti con valori sopra la norma, allarme lanciato da Marina Alfier (Prospettiva Comunista), il comitato chiede all’Arpav di eseguire un’indagine sulla qualità degli ortaggi coltivati nei campi intorno all’impianto, per verificare se vi sia presenza di diossina o altre sostanze inquinanti. Ma il comitato punta soprattutto il dito contro l’ex assessore all’ambiente, e oggi consigliere d’ opposizione del Pd, Claudio Scapolan. Nei giorni scorsi, Scapolan aveva chiesto al sindaco un intervento a favore degli abitanti di Isiata, per i cattivi odori che arrivano dal depuratore. «Come cittadini di Calvecchia diamo la piena solidarietà a chi lotta ad Isiata - spiegano dal comitato - Ma Scapolan, che oggi si fa portavoce delle proteste, dov’era quando lui era assessore all’ecologia e i cittadini di Calvecchia dovevano fare i conti con i gabbiani e i cattivi odori provenienti dalla discarica? Si è dimenticato delle nostre battaglie? Chi protesta per il depuratore è di serie A e i cittadini che convivono con la discarica sono di serie B?» Dopo un periodo di relativa tranquillità, dunque, è di nuovo polemica sulla discarica. A riaccendere i riflettori è stata un’interrogazione depositata lunedì da Marina Alfier, in cui si fa riferimento ad analisi in cui sarebbero emerse «emissioni di sostanze tossiche al suolo, superiori ai parametri previsti dalle normative». L’assessore all’ecologia, Giansilvio Contarin, ha assicurato che l’impianto è sotto controllo, ma in ogni caso ha avviato subito una serie di verifiche. Il comitato ha a disposizione i risultati delle analisi periodiche, comprese quelle seguite all’incendio, ma comunque non è tranquillo e chiede un controllo severo dell’Arpav. (Giovanni Monforte)