Autore Topic: Le Prossime Elezioni Politiche  (Letto 14255 volte)

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Dallas

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Re: Le Prossime Elezioni Politiche
« Risposta #60 il: 21 Febbraio 2008, 13:50:00 »
che forte.. beh, sto giro ha ragione.. e' la solita solo-apparenza
We can only see a short distance ahead, but we can see plenty there that needs to be done.

angelo

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Re: Le Prossime Elezioni Politiche
« Risposta #61 il: 21 Febbraio 2008, 18:10:53 »
Dal Corriere.it
Lettera del coordinatore nazionale di Forza Italia
Pdl: Bondi, non sarà candidato chi ha procedimenti penali in corso
«Esclusi naturalmente quelli che, come sappiamo, hanno un'origine di carattere politico»

ROMA - Nel Popolo delle libertà alle prossime elezioni non sarà candidato chi ha procedimenti penali in corso. Lo ha scritto Sandro Bondi, coordinatore nazionale di Forza Italia, in una lettera inviata ai coordinatori regionali, ai membri del comitato candidature e al presidente Silvio Berlusconi.

RICONFERME - «Fermo restando la decisione di riconfermare in linea di massima i parlamentari uscenti che abbiano lavorato con lealtà e impegno in questa legislatura, e riconfermando l'esclusione della candidatura per i consiglieri regionali e per i parlamentari europei, salvo per coloro che ricoprono responsabilità politiche nazionali o svolgono rilevanti funzioni in questa campagna elettorale, ti invito - continua la lettera - a tenere in considerazione nella formulazione di nuove proposte del loro grado di rappresentatività sul territorio locale di carattere locale o nazionale».

IMPEGNO - «Per quanto riguarda la riconferma dei parlamentari uscenti è necessario valutare il numero delle legislature ricoperte, il loro radicamento territoriale, l'impegno profuso a favore del partito specialmente in occasione delle grandi manifestazioni promosse in due anni di opposizione, con l'obiettivo di favorire un necessario e naturale ricambio della nostra rappresentanza parlamentare, con particolare attenzione alle donne e ai giovani», prosegue la lettera di Bondi.

PROCESSI POLITICI - «In ultimo, ti ricordo, che eventuali procedimenti penali che riguardano nostri parlamentari o eventuali candidati, esclusi naturalmente quelli che, come sappiamo, hanno un'origine di carattere politico, costituiscono un motivo sufficiente di esclusione, soprattutto per un partito come il nostro che dalla sua nascita ha sempre potuto vantare un'assoluta onestà da parte di tutti i suoi rappresentanti», conclude Biondi.

BERLUSCONI - Intanto il collegio di difesa di Berlusconi, imputato a Milano per corruzione in atti giudiziari insieme a David Mills, ha reso noto che venerdì, giorno in cui il tribunale ha fissato il suo interrogatorio, l'ex premier non sarà in aula «per evidenti impegni parlamentari"


Domanda:
Dell'Utri in quale categoria rientra?

Hobbit

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Re: Le Prossime Elezioni Politiche
« Risposta #62 il: 21 Febbraio 2008, 20:01:44 »
Come dire, fatta la regola trovato l'inganno. Le solite filantropiche dichiarazioni politiche pro domo sua, tra nani e ballerine chi si esalta è sempre il paggio che regge lo strascico del re
Luce che cerca Luce ruba Luce alla Luce
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Hobbit

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Re: Le Prossime Elezioni Politiche
« Risposta #63 il: 22 Febbraio 2008, 18:07:04 »
Il discorso di Veltroni in quel di Spello:
mms://mediaserver.dol.it/pd/eventi/spello.wmv (url da aprire attraverso un qualsiasi lettore multimediale) oppure è possibile è possibile visualizzarlo nel sito del Partito Democratico http://www.partitodemocratico.it/
« Ultima modifica: 22 Febbraio 2008, 18:11:17 da Hobbit »
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angelo

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Re: Le Prossime Elezioni Politiche
« Risposta #64 il: 24 Febbraio 2008, 14:07:00 »

angelo

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Re: Le Prossime Elezioni Politiche
« Risposta #65 il: 25 Febbraio 2008, 10:40:51 »
da Corriere.it
Pensioni privilegiate, il Parlamento fallisce l' ultimo assalto

ROMA - Ci hanno riprovato. Mentre gli italiani erano distratti dalla campagna elettorale, convinti che andando alle urne il Parlamento fosse già chiuso, hanno cercato di infilare nel «milleproroghe» una sanatoria per la pensione dei politici e dei sindacalisti. Una furbata sventata solo all' ultimo momento. Ripresentata di soppiatto e sventata una seconda e una terza volta. Per capirci qualcosa occorre fare un passo indietro. Cioè alla legge che, tanti anni fa, stabilì che chi era stato scelto per una carica elettiva (deputati, senatori, consiglieri regionali ma anche sindacalisti) avesse diritto non solo a conservare il posto di lavoro andando in aspettativa, talvolta perfino retribuita come nel caso dei magistrati e dei professori universitari, ma anche a non perdere un centesimo della pensione. E i contributi? Li pagava interamente la collettività, cioè le diverse mutue, facendoli figurare come fossero pagati dal dipendente momentaneamente impegnato in Parlamento o in qualche sindacato. Da qui il nome: contributi figurativi. Esempi? I due beneficiari più noti sono probabilmente Clemente Mastella (che da qualche anno prende la pensione da giornalista pur avendo fatto il cronista in tutta la sua vita solo per 397 giorni) e Vincenzo Scotti che, oltre al vitalizio da parlamentare (10 mila euro al mese) incassa anche la pensione di dirigente industriale, lavoro che può avere svolto pochino avendo fatto il parlamentare per 7 legislature. Insomma: era uno scandalo. Che per la prima parte, cioè il diritto al doppio stipendio, cessò nel 1992 in coincidenza con le fibrillazioni che portarono alla fine della cosiddetta Prima Repubblica. E per la seconda parte finì parzialmente nel 1999, quando fu deciso che questi eletti potessero sì continuare ad accumulare il diritto alla pensione per il lavoro che facevano prima. Ma a patto che d' ora in avanti pagassero di tasca propria almeno una parte dei contributi. Cioè la quota che comunemente è a carico del dipendente: l' 8%. Il resto sarebbe rimasto a carico della collettività. Fatto sta che, forse perché abituati ad avere tutto ma proprio tutto o forse perché speravano che un giorno o l' altro le cose avessero una aggiustatina, molti decisero di non pagare neppure quell' 8%. Ed è lì che, nella convinzione che gli italiani fossero impegnati a seguire le risse a sinistra tra Pannella e la Binetti o quelle a destra tra Casini e Berlusconi e dunque indifferenti a quanto accade in un Parlamento già defunto, l' onorevole Vincenzo Nespoli, appartenente a quell' Alleanza nazionale a parole schieratissima contro i privilegi castali dei parlamentari, ha presentato in commissione un piccolo emendamento da infilare nel decreto «milleproroghe». Il quale a questo punto, per usare un' antica battuta di Giuliano Amato, è «l' ultimo treno per Yuma». L' unica legge destinata ad arrivare fino in fondo. Diceva questo emendamento, guardato con simpatia da uno schieramento trasversale di destra e sinistra, che per quanti avevano «ricoperto funzioni pubbliche elettive o cariche sindacali» venivano riaperti fino al 31 marzo 2008 tutti i termini per presentare «la domanda di accredito della contribuzione figurativa per i periodi anteriori al 1° gennaio 2007». In pratica sanava quasi tutto il passato. Un ritocco incredibile, dopo mesi di polemiche sui costi della politica. «Ah, no, questo no», si è messo di traverso il dipietrista Antonio Borghesi. E la cosa, non potendo passare se non col silenzio complice di tutti, è saltata. Breve pausa e ci hanno riprovato. Niente da fare. Altra pausa e nuovo tentativo. Per ora è saltato tutto. Per ora...  Gianantonio Stella
Meditate gente,meditate!

Royal Moore

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Re: Le Prossime Elezioni Politiche
« Risposta #66 il: 25 Febbraio 2008, 11:15:19 »
A quanto pare l'assalto alla diligenza in Italia è uno sport duro a morire, l'unica conclusione che se ne può trarre è che in questa corsa a chi arriva primo ad arraffare di più lo star fermi è da "mone".
« Son uscito per una passeggiata, son rimasto fuori tutta la vita. » John Muir

reginald dwight

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Re: Le Prossime Elezioni Politiche
« Risposta #67 il: 25 Febbraio 2008, 17:43:01 »
metaOTOggi invece si dice :   :bootyshake:

sono stato via un po di giorni ma vedo che qui il livello resta sempre basso
anche l'intellighenzia del basso piave si è adeguata...

Si deve essere superiori all’umanità per forza, per altezza d’animo, per disprezzo
"Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; non sono venuto a portare pace, ma una spada" Matteo 10,34

micheleM

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Re: Le Prossime Elezioni Politiche
« Risposta #68 il: 25 Febbraio 2008, 18:06:58 »
Scandalizzato da una notazione metalinguistica (in OT confesso, oltretutto)?
Che bel suono hanno la cattiva musica e le cattive ragioni quando si marcia addosso a un nemico! (F.Nietzsche)

angelo

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Re: Le Prossime Elezioni Politiche
« Risposta #69 il: 26 Febbraio 2008, 16:01:57 »
Dal Gazzettino
A.A.A. candidati cercansi «disperatamente», abbastanza o anche limitatamente onesti e senza particolari requisiti a parte andare ai talk show, per le prossime elezioni politiche italiane. È questa l'inserzione pubblicata da «un gruppo di cittadini italiani» ieri sulla pagine dei «classified» del quotidiano Herald Tribune, che promette «un salario estremamente competitivo (tra i più alti del mondo) e benefit oltre ogni immaginazione», compresa «l'immunità da azioni penali».

«Una volta eletto, il candidato potrà portare con sè amici e parenti ai quali verranno offerti incarichi ad alto livello nell'amministrazione pubblica o di direzione nel sistema televisivo nazionale» continua l'ironica inserzione che non manca di pubblicizzare il fatto che la sede di lavoro è in «una delle zone più esclusive del centro di Roma, con Piazza Navona raggiungibile a piedi». Per quanto riguarda i requisiti richiesti, «non ne viene richiesto nessuno in particolare, anzi non aver nessuna capacità specifica è perfetto». «Non è richiesto di aver alcuna vera professione, a parte apparire nei talkshow, dove i politici non devono rispondere alle domande, ma sono solo invitati ad unirsi alle popolari soubrette per cantare insieme».
Dal Corriere della sera
Micchichè baratta un ministero con la rinuncia,Lombardo concede l'appoggio per la presidenza, i radicali trattano il numero di parlamentari, Udc e Rosa bianca negoziano le candidature.
La Confcommercio,ammirata, pensa di nominare membri onorari
(Beppe Severgnini)



angelo

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Re: Le Prossime Elezioni Politiche
« Risposta #70 il: 26 Febbraio 2008, 16:09:45 »
Boselli corre da solo,Santanchè corre da sola, Mastella corre da solo, Ferrara corre da solo,Miccichè corre(va) da solo.
A Pechino nessun problema per il settore velocità.Qualche problema per le staffette!

angelo

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Re: Le Prossime Elezioni Politiche
« Risposta #71 il: 26 Febbraio 2008, 17:47:01 »
ULTIMI ASSALTI ALLA DILIGENZA
da "Il Giornale"
Nemmeno l’Auditel sa bene quanti (pochi) spettatori abbiano la ventura di sintonizzarsi su Nessuno tv e su Libera, due emittenti satellitari che definire di nicchia è poco. Gli ascolti da zero virgola vengono inclusi nel calderone «Altre satellitari», che in tutto (cioè sommando oltre un centinaio di canali) fa circa il 2% di share. Figuriamoci quei due da soli. Eppure di aiuti ne hanno, e così tanti da fare infuriare la federazione delle tv locali che, in confronto, sono rimaste praticamente a bocca asciutta. Circa 4,2 milioni di euro a Nessuno tv e 2,4 milioni a Libera, se confermati i consuntivi del passato, come saldi di fine stagione.
Succede infatti che la Camera abbia approvato la conversione di un articolo del Milleproroghe che, zitto zitto, assegna i fondi pubblici per l’editoria alle due reti, organo rispettivamente del movimento politico «Ulisse» e del partito «Democrazia europea». Mai sentiti? Non sarebbe strano. Si tratta di partiti-fantasma creati ad hoc per usufruire dei rimborsi previsti dalla legge per le testate organo di partito.

E chi c’è dietro? Il Pd in forze. Per l’esattezza, il movimento «Ulisse» (fondatore di Nessuno tv) è rappresentato in Parlamento dal senatore Giorgio Tonini, responsabile economia del Pd, e dal senatore Luigi Zanda, sempre del Pd. Mentre l’emittente Libera, come risulta dall’allegato della commissione tecnica di Palazzo Chigi, è l’organo ufficiale del movimento «Democrazia europea», rappresentato dall’onorevole Sergio D’Antoni, esponente del Pd nonché attuale viceministro allo Sviluppo economico. Ora tocca al Senato pronunciarsi sulla proroga della norma. La discussione a Palazzo Madama dovrebbe cominciare oggi e concludersi entro venerdì, scadenza del termine di legge per l’approvazione.
Commento
E poi hanno tagliato i fondi per il sostegno nelle scuole.
Ma che bravi i DS!!


Hobbit

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Re: Le Prossime Elezioni Politiche
« Risposta #72 il: 27 Febbraio 2008, 16:31:13 »
Repubblica.it

Bussole di Ilvo Diamanti

Sondaggi faziosi, comunisti e casinisti


Berlusconi si è molto risentito, nei giorni scorsi, contro il PD e i giornali di sinistra. I quali farebbero, a suo avviso, informazione scorretta perché presentano sondaggi diversi da quelli di cui lui, personalmente, dispone. Che lui personalmente commissiona, visiona e divulga. E i sondaggi che Berlusconi personalmente commissiona, visiona e divulga danno il PdL sopra il PD di 10 punti percentuali. Non 6, come invece indicano i sondaggi artefatti commissionati dal PD e dai giornali di sinistra. (Sospettiamo che in questo giudizio c'entri, in qualche misura, l'Atlante Politico che abbiamo pubblicato su "la Repubblica" lunedì scorso).

In effetti, tutti sanno che Berlusconi non ha mai bluffato, con i sondaggi. Non li ha mai usati come strumenti di campagna elettorale, come profezie che si autoavverano. In fondo, due anni fa, ha avuto ragione lui. I suoi sondaggi "personali", commissionati a una nota agenzia americana, davano la CdL in parità già a metà febbraio. Quando tutti gli altri, invece, la stimavano in svantaggio di 5-6 punti. Come oggi il PD.

Effettivamente, due mesi dopo, fu sostanziale pareggio. Aveva ragione lui, quindi. Ne siamo davvero certi? Aveva ragione lui? Oppure quel sondaggio "profetizzava" ciò che sarebbe avvenuto due mesi dopo? Anche grazie all'incertezza che avrebbe suscitato, riaprendo una competizione considerata, dagli elettori, già chiusa? Chissà... Certo che, dopo il voto, il Cavaliere continuò a polemizzare duramente con gli alleati. Che non gli avevano creduto e non l'avevano sostenuto. (Magari per scelta consapevole). Aveva rimontato da solo, sostenne. Bastava una settimana di campagna elettorale, qualche trasmissione ancora: avrebbe completato la rimonta e realizzato il sorpasso.

Curiosa recriminazione, visto che i "suoi" sondaggi avevano registrato il pareggio due mesi prima del voto. Evidentemente il suo attivismo feroce nelle ultime settimane di marzo, compresa la grande performance all'assemblea degli industriali di Vicenza, l'ultimo faccia-a-faccia televisivo con Prodi, a pochi giorni dal voto (quando aveva scandito: "E infine toglieremo l'ICI. E forse anche la tassa dei rifiuti"). Non gli avevano fatto recuperare nulla. Ma, perfino, perdere qualcosa. In fondo era sul pari già due mesi prima...

Così, nei giorni scorsi, si è indignato. Perché i "suoi" sondaggi lo danno in vantaggio di dieci punti, non di 6 e mezzo. Il che genera, comunque, qualche dubbio. Visto che sabato scorso, al convegno degli amici di Giovanardi, usciti dall'Udc per confluire del PdL, Berlusconi aveva sostenuto che il vantaggio del PdL era di "12 punti". Due punti persi in due giorni. Il rischio è che, fra un paio di settimane, le stime del Cavaliere decretino il pareggio...

Il problema è che il Cavaliere interpreta sempre in modo creativo i "suoi" sondaggi. Che nel 1994 stimavano FI al 30%. Ottenne il 20%, ma pazienza: vinse egualmente. Nel 1996 assicuravano il successo del Polo delle Libertà. Si affermò l'Ulivo. Ma, sappiamo, a volte sbagliano gli elettori, non i (suoi) sondaggi. Nel 2001, invece, prevedevano il trionfo della CdL sull'Ulivo. Con oltre 10 punti percentuali di vantaggio.

Vinse sul serio. Ma con un punto in più, alla Camera.
Non importa. Perché il "senno di poi", nei sondaggi, non conta. Importa il "senno di prima". Le stime in tempi di campagna elettorale. Perché, effettivamente, entrano in campagna elettorale. Condizionano i sentimenti e gli atteggiamenti. Così oggi il Cavaliere si irrita se i sondaggi lasciano intendere che la partita è ancora aperta. Se fanno dubitare agli elettori che "la festa appena cominciata è già finita". Meglio discutere subito dei ministeri e degli incarichi istituzionali, così non perdiamo tempo... Per cui impone la verità dei "suoi" sondaggi. Contro tutti gli altri. Tutti. Non solo quelli del PD e dei giornali della sinistra. Perché Ipsos attribuisce al PD (e ai suoi alleati) 7 punti in più del PD (e liste collegate). Lo stesso, SWG. Peraltro, il Corriere della Sera aveva proposto, nei giorni scorsi, stime elettorali di Demoskopea che davano ragione al Cavaliere: 9 punti di vantaggio per il PdL. Ma la nuova rilevazione di Demoskopea per Sky Tg 24, di oggi, si allinea a sua volta: 7 punti di distacco.

Infine, vediamo il sondaggio di "fiducia" a cui fa riferimento il Cavaliere. La direttrice di Euromedia Research rivela in esclusiva al quotidiano on-line "Affari Italiani" che il distacco fra i due maggiori competitors è "compreso tra gli 8 e i 10 punti percentuali, in quanto è tra il 44 e il 46% la coalizione che indica Berlusconi premier e tra il 36 e il 38% quella che indica Veltroni" ("Affari Italiani", Martedì 26.02.2008, 14:32). Insomma: fra 10 e "8 punti". A metà: tra i sondaggi del Pd e quelli "personali" - nell'interpretazione "personale" - di Berlusconi.

Il problema è che i sondaggi non pre-vedono: vedono e misurano il presente. O, almeno, ci provano. Chi meglio, chi peggio. Possono servire a rilevare la distribuzione dei consensi in un determinato momento. Indicare quanti e chi sono gli incerti. Cosa pensano, cosa potrebbero decidere in seguito. Ma poi, alla fine, contano le elezioni. E, da qui alle elezioni, contano i comportamenti degli attori politici. La campagna elettorale. I media. Naturalmente, gli attori politici e la campagna elettorale occupano principalmente i media. Inoltre, i sondaggi contribuiscono allo spettacolo della campagna elettorale. Quindi, a definire e a modificare l'opinione pubblica. Per cui, quando sono resi pubblici, diventano - anzi, sono - strumenti di campagna elettorale. Indipendentemente dalla volontà e dalla qualità. Per questo suscitano tanta attenzione e tanta reazione. Rischiano di apparire profezie che si auto-avverano.

Berlusconi lo sa bene. Ne è stato, dal 1994, l'interprete più creativo. I sondaggi come forma di "pre-visione". Un modo per orientare "preventivamente" la "visione" e quindi le scelte degli elettori. Per questo è insofferente verso i dilettanti che pretendono di sfidarlo sullo stesso terreno. Verso gli analisti e gli istituti demoscopici che pensano, poverini, che i sondaggi servano solo a "vedere". No. Servono a "pre-vedere". Per cui vanno contrastati, se offrono "pre-visioni" moleste. Sgradevoli e sgradite. Se insinuano il dubbio che la partita non sia ancora chiusa. Se mobilitano gli elettori delusi e scoraggiati. Incerti se votare. Perché, al contrario di due anni fa, sono perlopiù di centrosinistra. Ma lo irritano, soprattutto, se ipotizzano che l'UdC (e la Rosa Bianca) non siano ancora scomparsi. Che abbiano ancora uno spazio elettorale. Anche il 6-7% - stimato dai sondaggi di sinistra e dai complici - è troppo. Perché si tratta di voti sottratti al PdL. L'unico bacino da cui il PdL possa ancora attingere. (A destra è rimasto poco). I suoi sondaggi non lo pre-vedono. In altri termini: alle elezioni "dovrà" ridursi a metà. E Casini sparire del tutto. Per cui, chi oggi vede e pre-vede diversamente: o è in malafede o è un comunista. Pardon: un "casinista".
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Hobbit

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Re: Le Prossime Elezioni Politiche
« Risposta #73 il: 29 Febbraio 2008, 16:23:49 »
Il Nucleare sbarca nella campagna elettorale. Problema: chi saranno quei fortunati cittadini che faran costruire una centrale nucleare nel proprio territorio? Altro che i termovalorizzatori....Non sarebbe più giusto che il Cavaliere ci dicesse dove mai li vorrebbe costruire questi suoi aggeggini? Ovviamente non lo farà mai dato che prima che una sola di queste sue centrali possa entrare in funzione passerran anni mentre a lui i voti servon subito, senza contare i costi per costruirle e per gestirne le scorie. Se non sappiamo nemmeno dove mettere un sacchetto di scoazze figuriamoci qualche chiletto di scoria nucleare. Serviva una mossa ad effetto per nascondere il Mastella che entra nella Pdl.
« Ultima modifica: 29 Febbraio 2008, 16:32:09 da Hobbit »
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merovingio

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Re: Le Prossime Elezioni Politiche
« Risposta #74 il: 29 Febbraio 2008, 18:25:28 »
Se mai si comincia a pensarci sopra mai avremo nulla. C'è stato un referendum 20 anni fa che diede un responso. Facciamone un altro e vediamo se l'opinione pubblica ha cambiato parere...

Intanto Walter è alle prese con gli stessi problemi di Prodi: laici e cattolici, radicali e gay... :happy3: mi pare che stia sintetizzando l'ulivo nel pd... :-\