Allora: se vogliamo dire le cose da farsi, va benissimo ... ma non guardare al passato credo rappresenti un errore perchè è rispetto ad esso che si misurano i risultati del presente e quelli che verranno; provate a tirare le fila sulla giunta Zaccariotto:
nel suo programma politico (
http://www.sandonadipiave.net/portale/documenti/UN__PROGRAMMA__MIRATO3000.doc)
“Il Comune è quindi tenuto:
• a programmare la crescita della città (mettendoci sul groppone un debito di 14 milioni di euro??);
• a promuovere e garantire la qualità della vita per riequilibrare gli inevitabili scompensi di una società
che in assenza di guide e controlli tende a crescere disordinatamente
(togliendo il sovvenzionamento ai bisognosi realizzando parchi gioco per bambini su aree inquinate, o realizzando
parchi non usufruibili dai portatori di handicap, o ancora o realizzando un dormitorio di 400 appartamenti
nell’area dell’ex iutificio, o realizzando due edifici a torre nell’area dell’ex macello?

?
E’ questa la guida che ci serve?) ;
• a soddisfare il bisogno di sicurezza dei cittadini, non solo come garanzia di tutela dell’incolumità delle persone
e dei loro beni, ma anche come supporto e aiuto concreto alle fasce più deboli e disagiate (le telecamere sono
state distribuite davanti al municipio e nel parcheggio: perché non sono state disposte nei pressi di tutti i
club dove si riuniscono i giovani a bere fino alle tre di mattina !!!!) per non parlare della situazione che esiste
al Comando di Polizia Locale: sono queste le persone che ci difendono??)
• a garantire una crescita che conservi i valori e le sicurezze che hanno caratterizzato le epoche e le società
che ci hanno preceduto, agendo al contempo in un contesto ambientale, culturale ed economico che rapidamente
trasforma il presente in passato (rendendo edificabili le aree dei suoi affiliati??)
Per queste ragioni il futuro della nostra Città dovrà essere costantemente riprogettato nel dettaglio (sì, dal genero di Gobbo!!),
ma partendo da un progetto guida innovativo, pensato per la società che vorremmo realizzare per i prossimi dieci - quindici
anni (è così sicura di essere rieletta?).
Una programmazione di lungo periodo che richiederà anche una pianificata ed oculata gestione (vediamo i risultati)
al fine di evitare costi superflui, sprechi e dispersioni di risorse (per fortuna che doveva essere evitato lo sperpero).
Ogni cittadino infatti sa che non basta realizzare qualcosa, bisogna anche che quanto viene realizzato:
• sia parte di un progetto, di un piano che possa portare ad integrazioni e miglioramenti successivi, graduali nel tempo
(allora perché tanta fretta nel fare i concorsi ad hoc per i suoi Dirigenti) ;
• realmente utile e diretto a soddisfare un bisogno (del Sindaco, certo);
• economicamente conveniente ed efficace (ci spieghi allora quanto ci costa il Tribunale!!).
Queste le ragioni che ci portano a considerare il metodo operativo come dato programmatico, un metodo sul quale si fonderà
la nostra azione di governo della Città. “
Colei che ha promesso spazi e risorse per il sociale (che poteva essere credibile visto che lei stessa, fino a 5 anni fa, era una assistente sociale dipendente del Comune di Jesolo), ha "segato" con l'accetta (non col rasoio), dico con l'accetta, i finanziamenti ai bisognosi ... ha strapagato professionisti esterni per consulenze, (ma i Dirigenti interni e i segretari che ci stavano a fare?), cause legali, per arredamenti (che probabilmente si porterà a casa), per fiori, per farsi il parcheggio personale (un’area ad uso pubblico completamente riservata a Sindaco e amministratori), per cene e banchetti, per auto di diplomazia con tanto di autista (ma non poteva prendere il treno come i comuni mortali!!), per mille inutili, effimeri, costosi capricci e debiti politici …
Guardare al futuro è doveroso, ma il passato insegna …