Dal Gazzettino di oggi:
Sabato 15 Agosto 2009,
San Donà di Piave
Un altro milione di euro richiesto alla Regione per il nuovo teatro Astra. Lo prevede la delibera di Giunta adottata sulla scorta dei previsti interventi regionali dei “Patti territoriali” a sostegno di azioni proposte da soggetti locali. Un milione di euro che si aggiunge agli 800mila già concessi dalla Regione. Il costo complessivo dell’intervento di 7.058.488, per la maggior parte finanziato dall’Amministrazione comunale sandonatese.
Nel frattempo sono terminate tutte le verifiche per la costruzione della nuova struttura, progettata con criteri all’avanguardia. Dopo le perizie alle fondamenta tecnicamente definite “penetrometriche”, curate dal geologo Luca Capecchi di Jesolo, la raccolta dei pareri delle autorità è ora svolta dall’ingegnere Enzo Lazzarin, su incarico della “Sandonà Patrimonio”, società a intero capitale comunale. In dirittura d’arrivo il progetto definitivo previsto a metà settembre, seguito dal bando per la gara d’appalto.
I lavori potrebbero iniziare nel mese di ottobre e durare un anno e mezzo. Il primo stralcio consiste nella cementificazione della struttura esterna, che ricalca quella preesistente. Successivamente all’interno sarà montata una grande cassa armonica in legno, materiale isolante che rivestirà il soffitto e le pareti, in base al progetto firmato dall’architetto portoghese Goncalo Byrne, già stato presentato all’Amministrazione comunale. Il fiore all’occhiello della nuova struttura sarà l’acustica curata dall’ingegnere spagnolo Higini Arau, che si è occupato dei più grandi teatri al mondo, tra cui la Scala di Milano.
Quella che diventerà una della più importanti sale del Nord Italia rispetto alla precedente avrà una capienza ridotta a 600 posti (erano 800), ma in platea e galleria saranno sistemate poltrone più grandi, meglio rispondenti alle nuove esigenze in materia di intrattenimento. L’ultima fila non disterà più di 25 metri dal palco, permettendo così agli spettatori di cogliere anche i minimi dettegli degli spettacoli portati in scena. Il nuovo edificio oltre al cinema e alle attività teatrali potrà ospitare anche l’opera lirica. Tra le novità, un foyer più spazioso dotato di servizio bar. Migliorerà anche il confort per gli artisti: la macchina scenica del retropalco sarà ampliata, cinque volte più grande della preesistente, con sale prova sotto il palco e una piattaforma mobile per ospitare l’orchestra.
Davide De Bortoli