Riceviamo e pubblichiamo:
Ecc.ma
PROCURA della REPUBBLICA
presso il
Tribunale di Venezia
Il sottoscritto dott. Marco Pasetto, nato a Venezia il 22 novembre 1950, residente a Falcade, in via De Biasio 3, ai fini del presente atto con domicilio eletto presso lo studio dell’avv. Gigliola Valenti Stocco, sito in Venezia, San Marco 5448, dipendente del comune di San Donà di Piave assunto, a seguito di concorso, con la qualifica di Funzionario di Polizia Locale cat. D3, e le mansioni di Responsabile di Servizio, Ufficiale di Polizia Giudiziaria ed Agente di Pubblica Sicurezza, allo stato sospeso dal servizio, espone quanto segue:
- presso il comune di San Donà di Piave sono previsti nella pianta organica del personale nr. 6 (sei) posti di dirigente, dei quali – allo stato – 2 (due) sono occupati da personale assunto a tempo ideterminato, e 4 (quattro) con contratto a tempo determinato con scadenza al giugno 2013, cioè allo scadere del mandato dell’attuale amministrazione;
- in particolare, sono occupati i posti di dirigente del 2° Settore dalla dott.ssa SELLAN Danila, e del 3° Settore dal dott. Emanuele Muraro, entrambi con contratto a tempo indeterminato;
- il d.l. 30 giugno 2005, nr. 115 prevede che la copertura dei posti da dirigente a tempo determinato sia limitata al 10% - dieci per cento – di quelli previsti nella pianta organica dell’ente;
- in data 5 ottobre 2010 (doc. 1) veniva pubblicato l’avviso di assunzione per mobilità tra enti per i posti di dirigente dei Settori 2° e 3°, peraltro come detto occupati almeno fino al giugno 2013;
- pochi giorni dopo perveniva tramite servizio postale al sottoscritto – ed, a quanto consta, anche ad altri soggetti, tra cui il giornalista de La Nuova Venezia Giovanni Cagnassi di San Donà di Piave – un comunicato stampa dell’o.s. Di.C.C.A.P. – S.U.L.P.M. (successivamente denunciato come apocrifo) nel quale si facevano alcune previsioni sul risultato delle procedure di assunzione (doc. 2);
- in particolare vi si prevedeva che l’assunzione per mobilità sarebbe andata deserta, e che si sarebbero banditi due pubblici cioncorsi;
- vi si prevedeva pure che per il concorso da dirigente del 3° Settore sarebbe risultato vincitore il dott. Emanuele Muraro, attuale titolare (con contratto a termine) del posto medesimo;
- la stampa locale (La Nuova Venezia, 12 ottobre 2010, doc. 3), nel riportare la notizia, affermava che i due concorsi erano finalizzati a “stabilizzare i dirigenti del comune” [è testuale];
- come previsto dal documento (doc. 2), la mobilità andava deserta ed il 24 dicembre 2010 veniva bandito il concorso per la copertura del posto di dirigente il 3° Settore (doc. 4);
- il 24 febbraio 2011 venivano ammessi i concorrenti in numero di 48 (quarantotto), tra cui l’odierno esponente ed il dott. Emanuele Muraro (doc. 6);
- veniva nominato presidente della Commissione d’esame la dott.ssa TEDESCO Alfonsina, Segretario Generale del Comune di San Donà di Piave;
- il giorno 8 marzo venivano effettuate le prove scritte;
- lo scrivente denunciava all’inizio delle prove d’esame – chiedendo che la denuncia fosse riportata a verbale – l’incompatibilità del presidente la Commissione dott.sa TEDESCO Alfonsina sia con lo scrivente che con il concorrente dott. Emanuele Muraro, ai sensi dell’art. 51 c.p.c., 1° co., nnrr. 5) et 3), per entrambi in quanto “datore di lavoro” (cioè diretta superiore), per lo scrivente perché in condizione di causa pendente (docc. 8b et 8c), ma senza risultato alcuno;
- all’inizio della seconda prova, denunziava altresì la violazione dell’art. 14, 2° comma, d.p.r. 9 maggio 1994, nr. 487, perché le buste contenenti gli elaborati dei concorrenti non erano state suggellate (doc. 10);
- dai verbali della Commissione non rilevano i motivi dichiarati dell’incompatibilità suddetta, né dell’eccezione inerente il mancato suggello delle buste (docc. 8° et 9);
- il giorno 21 marzo 2011 venivano pubblicati i risultati delle prove scritte, che vedevano primo classificato il dott. Emanuele Muraro (doc. 11);
- il giorno 28 marzo veniva effettuata la prova orale, nella quale risultava primo classificato il dott. Emanuele Muraro (doc. 12);
- la graduatoria finale vedeva primo classificato il dott. Emanuele Muraro (doc. 12).
L’esponente precisa che simili fatti si sono già verificati presso il comune di San Donà di Piave, e che sono stati denunziati in data 27 gennaio 2010 presso la Polizia di Stato, Compartimento Polizia Postale di Venezia.
Tutto ciò premesso, poiché appare quanto meno singolare il fatto che il redattore del comunicato stampa Di.C.C.A.P. – S.U.L.P.M. (che sia da considerarsi apocrifo o meno), abbia potuto con esattezza indicare, prima che il bando di concorso fosse neppure bandito, chi ne sarebbe risultato vincitore, e che la stampa locale avesse confermato la cosa, con una probabilità su quaratotto, quanti erano i soggetti concorrenti, si chiede a codesta spett.le Autorità di verificare se da quanto sopra narrato e da eventuali indagini da disporsi dovessero venir accertati fatti aventi rilevanza penale, e di procedere di conseguenza secondo legge.
Chiede di essere informato qualora codesta Autorità intenda richiedere l’archiviazione.
Si oppone, ai sensi dell’art. 459 c.p.p., al procedimento per decreto penale di condanna.
Allega:
1) Avviso di mobilità 5 ottobre 2010
2) Comunicato Stampa SULPM 8 ottobre 2010
3) La Nuova Venezia, 12 ottobre 2010
4) Bando di concorso dirigente 3° Settore
5) Comunicato Stampa CISAL 14 gennaio 2011
6) Elenco ammessi prove di concorso dirigente 3° Settore
7) Comunicato Stampa CISAL 6 marzo 2011

a- verbale prima prova scritta; b- copia elezione domicilio su querela Tedesco Alfonsina 3 agosto 2010; c- copia denunzia-querela a carico Tedesco Alfonsina 10 agosto 2010
9) verbale seconda prova scritta;
10) 14 Comunicato Stampa CISAL 9 marzo 2011
11) risultati prove scritte
12) risultato finale
Con osservanza.
San Donà di Piave, 2 aprile 2011
(dott. Marco Pasetto)