Non scommetto mai, per principio. Quindi, se ti accontenti di una semplice previsione...
Io dico esattamente il contrario.
Credo che con questo capitombolo si voglia appunto e proprio "andare fino al termine" in maggior sicurezza. E probabilmente ci si riuscirà.
Ci si è "liberati" delle liste minori (Mazzon, Tutti per San Donà) e si è ristretta la coalizione al suo nocciolo duro (hard core): la Casa delle libertà in tutta purezza.
Certo, si rinuncia a qualche voto in Consiglio Comunale, ma mantenendo una stretta maggioranza numerica si "stringe" anche la solidarietà in maggioranza, blindando i voti in libera uscita. Finché una maggioranza poteva contare su 20 voti era possibile lanciare segnali di disagio con astensioni o voti contrari ben mirati senza far cadere provvedimenti importanti. Ora, con 16-18 voti, diventa molto più difficile.
Penso che vedremo una maggioranza più compatta; più costretta ad esserlo.
In fondo è una caratteristica del sistema elettorale. Era già successo anche le altre due volte:Marcon aveva iniziato con 19 voti [su 31] e finito con 16 (compreso il suo); Magnolato avevaperso per starda CCD e Rifondazione.
Si formano le coalizioni per vincere [e di questo abbiamo già abbondantemente discusso altrove], cui si agganciano le alleanze al secondo turno. Poi, al momento di assumere le decisioni esecutive dell'amministrazione, e le relative responsabilità, alcuni rami della coalizione si staccano.
P.S. - Naturalmente questo non significa necessariamente che l'amministrazione funzionerà meglio...è tutto da vedere.